03/02/2026

“It’s Never Over: Jeff Buckley”, il trailer

Jeff Buckley - It's Never Over - documentario

Il documentario di Amy Berg al cinema il 16, il 17 e il 18 marzo

Dopo la presentazione al Sundance Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane come evento speciale It’s Never Over: Jeff Buckley. Il documentario sarà proiettato solo il 16, il 17 e il 18 marzo. Le prevendite apriranno il 4 febbraio; l’elenco delle sale sarà disponibile su nexostudios.it.

Diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg (Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis) e co-prodotto da Brad Pitt, il film propone un ritratto intimo di Jeff Buckley attraverso materiali d’archivio, registrazioni audio personali e testimonianze di chi gli è stato vicino. Tra i materiali utilizzati figura anche l’ultimo messaggio vocale lasciato alla madre in segreteria telefonica.

Dal 13 febbraio sarà inoltre disponibile per Sony Music la versione deluxe di Live at Sin-é, l’EP pubblicato nel 1993. Il cofanetto, in vinile e CD, amplia l’edizione originale con nuove registrazioni live, un libretto con note e fotografie e versioni dal vivo di brani come Grace, Last Goodbye e Hallelujah di Leonard Cohen.

Il documentario ricostruisce il percorso artistico di Buckley a partire dagli esordi nella scena dei club newyorkesi dei primi anni Novanta, seguendo lo sviluppo di un linguaggio musicale personale che ha trovato piena espressione nell’album Grace e nei successivi lavori dal vivo. Il racconto si concentra sul processo creativo dell’artista e sul contesto culturale in cui si è formato.

La narrazione si basa su materiali inediti provenienti dall’archivio personale di Buckley e sulle testimonianze della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, di membri della sua band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di musicisti come Ben Harper e Aimee Mann.

Spiega la regista Amy Berg:
“Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario; e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile”.

Qui di seguito si può vedere il trailer:

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