29/07/2022

Brian Eno, “Foreverandevernomore”

Brian Eno pubblicherà il prossimo 14 ottobre il suo 22° album in studio Foreverandevernomore. Il lavoro sarà disponibile in vinile, CD e in digitale, incluso Dolby Atmos. Il disco, composto da 10 tracce, è stato realizzato nel suo studio di Londra. Brian Eno canta nella maggior parte dei brani per la prima volta in un album dopo Another Day On Earth del 2005.

 

 

È peraltro già disponibile il brano There Were Bells, scritto da Brian Eno per un’esibizione insieme a suo fratello Roger presso l’Acropoli di Atene, patrimonio mondiale dell’UNESCO, nell’agosto del 2021 (e da cui è tratto il video musicale). Il giorno del concerto c’erano 45 gradi e gli incendi imperversavano appena fuori città, tanto da indurre Brian Eno a commentare: “Ho pensato: siamo nel luogo di nascita della civiltà occidentale e probabilmente stiamo assistendo alla sua fine”.

There Were Bells è uno struggente richiamo sull’attuale emergenza climatica, un tema che viene esplorato in tutto l’album:

Questo il commento di Brian Eno in merito a Foreverandevernomore:

“Come tutti – tranne, a quanto pare, la maggior parte dei governi del mondo – ho pensato al nostro futuro precario e limitato, e questa musica è nata da tali pensieri. Forse è più corretto dire che ho provato dei sentimenti… e la musica è nata da quei sentimenti. Quelli di noi che condividono questi sentimenti sono consapevoli che il mondo sta cambiando a una velocità rapidissima e che ampie parti di esso stanno scomparendo per sempre… da qui il titolo dell’album”.

“Non sono canzoni di propaganda per dirvi a cosa credere e come agire. Sono piuttosto la personale esplorazione dei miei sentimenti. La speranza è che invitino voi, gli ascoltatori, a condividere queste esperienze ed esplorazioni”.

“Mi ci è voluto molto tempo per abbracciare l’idea che noi artisti siamo in realtà dei mercanti di sentimenti. I sentimenti sono soggettivi. La scienza li evita perché sono difficili da quantificare e confrontare. Ma i ‘sentimenti’ sono l’inizio dei pensieri e anche i loro accompagnatori a lungo termine. Le sensazioni sono la reazione di tutto il corpo, spesso prima che il cervello cosciente si metta in moto, e spesso con una lente ampia che comprende più di quanto il cervello sia coscientemente consapevole”.

“L’arte è il luogo in cui iniziamo a prendere confidenza con questi sentimenti, in cui li notiamo e impariamo da essi – impariamo cosa ci piace e cosa non ci piace – e da lì iniziano a trasformarsi in pensieri attuabili”. I bambini imparano attraverso il gioco; gli adulti giocano attraverso l’arte. L’arte offre lo spazio per “provare” sentimenti, ma è dotata di un interruttore di spegnimento: si può chiudere il libro o lasciare la galleria. L’arte è un luogo sicuro per sperimentare i sentimenti, quelli gioiosi e quelli difficili.  A volte questi sentimenti riguardano cose che desideriamo, altre volte riguardano cose che vorremmo evitare”.

“Sono sempre più convinto che l’unica speranza di salvare il nostro pianeta sia che iniziamo a provare sentimenti diversi nei suoi confronti: forse se ci reinnamorassimo di nuovo dell’incredibile improbabilità della vita; forse se provassimo rammarico e persino vergogna per ciò che abbiamo già perso; forse se ci sentissimo esaltati dalle sfide che dobbiamo affrontare e da ciò che potrebbe ancora diventare possibile. In breve, dobbiamo innamorarci di nuovo, ma questa volta della Natura, della Civiltà e delle nostre speranze per il futuro”.

Briano Eno

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