16/05/2026

Mario Convertino, inaugurata la mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano

Mario Convertino – Progettista dell’immaginario ripercorre il lavoro del grafico e designer tra musica, editoria, televisione e arti visive attraverso copertine storiche, fotografie, videoarte e materiali d’archivio a trent’anni dalla scomparsa

È stata inaugurata oggi, sabato 16 maggio, negli spazi dell’Atelier Ex Cisterne della Fabbrica del Vapore di Milano la mostra Mario Convertino – Progettista dell’immaginario, dedicata al designer e grafico Mario Convertino a trent’anni dalla scomparsa. L’esposizione, a cura di Convertino & Designers con la collaborazione di Re Nudo, resterà aperta fino al 14 giugno e anticipa la terza edizione de Le Notti dell’Underground – Il Festival di Re Nudo, in programma dall’11 al 14 giugno sempre alla Fabbrica del Vapore.

La mostra ripercorre l’attività di Convertino, figura della grafica e della cultura visiva italiana tra gli anni Settanta e Novanta, attraverso opere che comprendono copertine discografiche, fotografie, disegni, bozzetti grafici, videoarte, sculture e materiali editoriali. Una parte del percorso è dedicata anche alla collaborazione con la rivista Re Nudo, esperienza legata alla controcultura e alla sperimentazione editoriale milanese.

Il nucleo più noto della produzione di Convertino resta quello delle copertine musicali realizzate per artisti come Lucio Battisti, Franco Battiato, Pino Daniele, Eugenio Finardi, Gianna Nannini, Angelo Branduardi, Zucchero, la Premiata Forneria Marconi, Ivan Graziani e Antonello Venditti. Le sue cover hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra immagine e musica, trasformando la grafica discografica in parte integrante del progetto artistico.

Nel corso della sua attività Convertino ha lavorato anche nella fotografia, nella pubblicità, nella grafica editoriale e nella videografica, collaborando inoltre alla trasmissione televisiva Mister Fantasy, programma cult condotto da Carlo Massarini e dedicato ai videoclip musicali. La sua ricerca si è sviluppata nel contesto della Milano creativa degli anni Settanta e Ottanta, a contatto con figure come Elio Fiorucci, Guido Harari, Bob Noorda, Albe Steiner e Bruno Munari.

«Mario Convertino ha trasformato la grafica musicale italiana in uno spazio di sperimentazione culturale, in cui immagine, suono e identità artistica si fondono in un unico linguaggio visivo – afferma Luca Pollini, Patron del Festival di Re Nudo e Direttore della rivista Re Nudo. – Attraversando copertine discografiche, editoria (ha lavorato anche per Re Nudo) e televisione, ha anticipato una nuova idea di comunicazione: interdisciplinare, contaminata e profondamente immersa nel contemporaneo. Più che un graphic designer, Convertino è stato un progettista dell’immaginario collettivo, capace di ridefinire l’estetica visiva italiana tra anni Settanta e Novanta».

«La mostra non è una retrospettiva nostalgica ma un dialogo tra passato e futuro, tra supporti analogici e linguaggi digitali, tra memoria e innovazione – spiega Patrizia Convertino. – Un’esperienza che invita a rileggere l’opera di Mario Convertino come un archivio ancora aperto, capace di generare nuove visioni e nuove connessioni attraverso le tecnologie del presente. A 30 anni dalla scomparsa di Mario stiamo vivendo un cambiamento epocale nei linguaggi e negli strumenti della comunicazione che ci riporta idealmente agli anni di inizio dell’elettronica e, in un passaggio così rapido e vertiginoso, esiste il rischio concreto di perdere traccia di una parte fondamentale dell’estetica italiana – e in particolare milanese – che ha contribuito a definire un immaginario riconoscibile e anticipatore».

«Re Nudo va oltre l’annuale appuntamento con i giovani artisti, promossi nel Festival a loro dedicato in Fabbrica del Vapore, proponendo in ogni edizione un nuovo approfondimento “storico” dedicato alla creatività e alla sperimentazione – commenta Maria Fratelli, Dirigente Unità Progetti speciali e Fabbrica del Vapore – Quest’anno l’attenzione cade su un protagonista di levatura internazionale come Mario Convertino. La progettazione dell’immaginario da lui professata è infatti una porta ancora ancora da aprire sul fronte della ricerca visiva e comunicativa. Un esemplare laboratorio di cambiamento».

La mostra sarà visitabile fino al 14 giugno a ingresso libero. Apertura dal mercoledì al venerdì dalle 14.30 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 20; lunedì e martedì chiuso.

Locandina mostra Mario Convertino - progettista dell'immaginari_b

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