28/07/2020

“Paolo Conte, Via con me” di Giorgio Verdelli alla Mostra del Cinema di Venezia e a fine settembre nelle sale

Il film documentario “Paolo Conte, Via con me” in anteprima alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e a fine settembre nei cinema italiani
(Paolo Conte, foto di Daniela Zedda)
 
Paolo Conte, Via con me, il film documentario diretto da Giorgio Verdelli, prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema, arriva in anteprima nella sezione Fuori Concorso della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per approdare poi nei cinema italiani distribuito da Nexo Digital solo il 28, il 29 e il 30 settembre.
 
Paolo Conte, Via con me è un itinerario ideale con la voce narrante di Luca Zingaretti per raccontare un personaggio eclettico e, per certi versi, misterioso. Una grande storia, non soltanto musicale. È un intreccio di parole, versi e musiche che scattano foto del nostro immaginario attraverso le canzoni, i concerti, gli amici e le riflessioni del grande artista astigiano.
 
A dirigere il film documentario c’è Giorgio Verdelli, regista che ha firmato i recenti successi dei docufilm Pino Daniele. Il Tempo Resterà, vincitore del Nastro d’Argento documentari 2018, Mia Martini Fammi sentire Bella e gli speciali dedicati a Vasco Rossi. Verdelli ha attinto all’immenso patrimonio dell’archivio personale di Conte, unendolo a materiale realizzato ad hoc: interviste, riprese dei tour internazionali e occasioni di una carriera unica. Con una straordinaria carrellata di testimonianze ­­– Roberto Benigni, Vinicio Capossela, Caterina Caselli, Francesco De Gregori, Stefano Bollani, Giorgio Conte, Pupi Avati, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Paolo Jannacci, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini, Guido Harari, Cristiano Godano, Giovanni Veronesi, Lorenzo Jovanotti, Jane Birkin, Patrice Leconte, Peppe Servillo ­– il film si inoltra nel labirinto delle canzoni di Conte, anche quelle scritte per gli interpreti più diversi (Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Jane Birkin, Caterina Caselli, Bruno Lauzi), oltre che nel labirinto delle sue passioni (il jazz, l’enigmistica, la pittura, il diritto, il cinema). Alla base del progetto c’è una lunga intervista “intima” di Verdelli a Paolo Conte, in cui i racconti di personaggi, canzoni e vicende umane mescolano tenerezza, ironia e charme tipici dell’avvocato di Asti che ci accompagnano in una scoperta continua tra il noto e l’inedito, tra le storie, i versi e le canzoni di quello straordinario altrove che è il mondo di Conte.
 

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