Red Hot Chili Peppers, venduto il catalogo musicale a Warner Music Group per oltre 300 milioni di dollari
La band californiana cede i diritti sulle registrazioni dei suoi album storici: da Blood Sugar Sex Magik a Californication, il catalogo genera milioni ogni anno tra streaming e licensing
I Red Hot Chili Peppers hanno ceduto a Warner Music Group i diritti sulle registrazioni del loro catalogo musicale in un’operazione dal valore stimato superiore ai 300 milioni di dollari. L’accordo riguarda i master degli album pubblicati dal 1991 in poi, a partire da Blood Sugar Sex Magik, disco che segnò la svolta internazionale della band.
Nel catalogo rientrano alcuni dei lavori più celebri del gruppo, tra cui Californication e By the Way, oltre alle produzioni più recenti come Unlimited Love e Return of the Dream Canteen. Secondo le stime del settore, il repertorio garantirebbe ogni anno introiti intorno ai 26 milioni di dollari grazie a streaming, sincronizzazioni e licensing.
L’acquisizione sarebbe stata conclusa attraverso la partnership tra Warner Music Group e la società d’investimento Bain Capital, sempre più attiva nel mercato dei diritti musicali. Negli ultimi anni, infatti, i cataloghi degli artisti storici sono diventati asset di grande valore per major e fondi finanziari, interessati ai ricavi generati nel tempo dalle piattaforme digitali e dall’utilizzo commerciale delle canzoni.
Per i Red Hot Chili Peppers non si tratta della prima operazione di questo tipo. Nel 2021 la band aveva già venduto i diritti editoriali delle proprie canzoni a Hipgnosis Songs Fund — oggi nota come Recognition Music Group — per una cifra stimata attorno ai 140 milioni di dollari.
Con oltre 120 milioni di dischi venduti nel mondo e una presenza costante nelle classifiche streaming, il gruppo californiano entra così nella lista di artisti che negli ultimi anni hanno scelto di monetizzare il proprio repertorio, seguendo esempi illustri come Bob Dylan, Bruce Springsteen e David Bowie, che negli ultimi anni hanno ceduto una parte o la totalità dei diritti sui propri cataloghi musicali.





