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Marta Sui Tubi

Marta Sui Tubi - Lostileostile - copertina
Lostileostile
Antenna Music Factory
Sesto disco per la band che suona come una conferma sempre più voluta, necessaria e sentita ascolto dopo ascolto
di Leonardo Follieri
20 Aprile 2016
Dall'incontro inteso in senso ampio come amore, amicizia, morte, futuro e altro ancora nasce un'azione o una reazione. E il nostro stesso comportamento è condizionato in qualche modo dagli incontri. Da qui nasce Lostileostile, il nuovo album dei Marta Sui Tubi.
 
Una campagna di crowdfunding conclusasi con successo ha portato a questo sesto lavoro di inediti della band.
Il concept unisce i tredici brani, la versatilità musicale ne amplia gli orizzonti. Ad esempio Amico pazzo è un'apertura dirompente e rock ("E guardo il mondo che va a fondo da un oblò /con il sapore in bocca del primo caffè"), mentre la bossa nova e a tratti il jazz immersi nel pop di Con un sì suonano in modo più soave ("Tu, sei l'anima che morde, piange e vive nell'oceano che c'è in me / ma tu non sei importante / sei tutto quello che ha un perché").
E poi c'è la forza di Da dannato che in un pezzo come Un amore bonsai è più attenuata e in un brano come Un pizzico di te si affievolisce piacevolmente.
Importante e soprattutto sorprendente appare poi il duetto con Gigliola Cinquetti in Spina Lenta: una relazione passata e ricordata a distanza di qualche tempo viene raccontata attraverso due voci ben legate da un dolce contrasto.
Non un solo modo di suonare per la chitarra di Carmelo Pipitone e per la batteria di Ivan Paolini, non un solo modo di cantare per la voce di Giovanni Gulino. Ogni brano imbocca la sua strada e allora non sorprendono l'atmosfera angosciante di Qualche kilo da buttare giù o la semplice melodia intonata dalle voci e senza un testo da seguire in perfetta sintonia con gli arpeggi delicati della conclusiva L'impossibile.
 
L'arte, quindi, è il frutto dell'azione dell'autore oppure della resistenza della materia che viene plasmata? È questo l'interrogativo finale posto dal frontman per presentare il lavoro della sua band e per definire meglio Lostileostile, sempre al fine di comprendere quell'idea di incontro che genera un'azione o una reazione.
La risposta a questa come ad altre domande però non è necessaria e non si crea una tensione tale da doverla cercare a tutti i costi. Lostileostile allora è il sesto disco di una band che suona come una conferma sempre più voluta, necessaria e sentita ascolto dopo ascolto.