Oltre 600mila dollari raccolti in una sola serata per sostenere le famiglie coinvolte nelle operazioni federali sull’immigrazione. È il risultato del concerto Be Human: A Concert for Minneapolis organizzato il 21 febbraio dalla cantautrice statunitense Brandi Carlile al Target Center di Minneapolis, in Minnesota.
L’evento, seguito da oltre 12mila spettatori e trasmesso in livestream, ha destinato i fondi all’organizzazione The Advocates for Human Rights, impegnata nell’assistenza legale alle persone colpite dai controlli dell’ICE e della polizia di frontiera. Ulteriori risorse sono arrivate dalla vendita di magliette con la scritta “Be Human”, ispirata al nuovo album della cantante.
L’iniziativa è nata in risposta a Operation Metro Surge, il piano dell’amministrazione di Donald Trump che prevede l’invio fino a 3mila agenti federali tra Minneapolis e Saint Paul per contrastare l’immigrazione irregolare. Secondo diverse ricostruzioni, le operazioni avrebbero coinvolto anche cittadini statunitensi, alimentando proteste e tensioni in città.
Durante il concerto, Carlile ha invitato anche gli elettori repubblicani a riconsiderare le proprie posizioni, eseguendo il brano It’s OK to Change Your Mind insieme al collettivo locale Singing Resistance.
Nel backstage, parlando con Rolling Stone, l’artista ha dichiarato: “È molto chiaro che questa amministrazione non è interessata all’immigrazione legale. È interessata a un teatro violento. Teatro violento e dominio sugli altri. Non credo che la maggior parte delle persone si fosse iscritta per questo… e credo che possa ancora cambiare idea”.




