Ron - Sono un figlio

Ron, “Sono un figlio” è il nuovo album per celebrare 50 anni di carriera

Ron festeggia 50 anni di carriera con il nuovo album Sono un figlio

 

Esce oggi, 30 settembre, Sono un figlio, il nuovo, intimo album di Ron. A distanza di 8 anni dal suo ultimo lavoro in studio, questo nuovo disco dal titolo e dai contenuti autobiografici non poteva che essere il regalo migliore per celebrare 50 di una carriera ricca di successi e soddisfazioni, ma anche di qualche piccola delusione, come i Sanremo dai quali è tornato sconfitto: “La musica mi ha sempre salvato dai momenti bui”, ha raccontato.

Durante la conferenza stampa negli studi della Sony, a Milano, Ron ha presentato alcuni dei nuovi brani, raccontando se stesso come mai prima. Dalla storia d’amore dei suoi genitori – cantata nella traccia che dà il titolo all’album -, passando per gli inizi della carriera, quando appena sedicenne, Rosalino Cellammare si affacciava al mondo della musica, fino alla malinconia che possono suscitare i gatti, protagonisti del brano scelto per l’uscita dell’album, la cui presenza speciale e misteriosa si intreccia con l’assenza di un amore.

Nel disco anche un riadattamento in italiano di Break My Heart Again di Finneas, cantautore americano e fratello di Billie Eilish – una delle scoperte musicali nel periodo del lockdown per Ron. Poi ci sono numerose collaborazioni, come quella di Bugo, che firma il testo della suggestiva Più di quanto ti ho amato; o di Leo Gassmann, protagonista dell’unico duetto dell’album con Questo Vento.

Sono un figlio è un ritratto sincero, la confessione di un artista che si sente figlio degli italiani. Un lavoro introspettivo che ricompone i pezzi e restituisce il mosaico di 50 anni della preziosa arte di Ron.

Bruce Springsteen - album cover

Bruce Springsteen, ufficiale: in uscita un nuovo album di cover soul

Only The Strong Survive è il titolo del nuovo album di cover soul di Bruce Springsteen, che sarà pubblicato il prossimo 11 novembre

 

UN NUOVO ALBUM DI COVER SOUL PER BRUCE SPRINGSTEEN

Dopo tante indiscrezioni è arrivato l’annuncio ufficiale: Bruce Springsteen pubblicherà un nuovo album il prossimo 11 novembre. Il nuovo lavoro del Boss si intitolerà Only The Strong Survive (Columbia Records/ Sony Music) e conterrà 15 cover soul.

All’interno dell’album, oltre all’inconfondibile voce di Bruce Springsteen e ai contributi musicali di The E Street Horns, si potranno ascoltare gli arrangiamenti degli archi realizzati da Rob Mathes e i cori di Soozie Tyrell, Lisa Lowell, Michelle Moore, Curtis King Jr., Dennis Collins e Fonzi Thornton. Il brano I Forgot to Be Your Lover sarà arricchito dalla voce di Sam Moore.

L’album è stato realizzato al Thrill Hill Recording in New Jersey; vede inoltre alla produzione Ron Aniello, con Rob Lebret come ingegnere del suono e Jon Landau come produttore esecutivo.

Questa la tracklist dell’album:
1. Only the Strong Survive
2. Soul Days feat. Sam Moore
3. Nightshift
4. Do I Love You (Indeed I Do)
5. The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore
6. Turn Back the Hands of Time
7. When She Was My Girl
8. Hey, Western Union Man
9. I Wish It Would Rain
10. Don’t Play That Song
11. Any Other Way
12. I Forgot to Be Your Lover feat. Sam Moore
13. 7 Rooms of Gloom
14. What Becomes of the Brokenhearted
15. Someday We’ll Be Together

 

IL SINGOLO DO I LOVE YOU (INDEED I DO)

Only The Strong Survive esce due anni dopo il precedente Letter To You e sarà pubblicato in digitale, in versione CD e in DOPPIO LP. Il primo singolo che anticipa l’album è Do I Love You (Indeed I Do), originariamente interpretato e scritto da Frank Wilson. Il video del brano è diretto da Thom Zimny e si può vedere qui di seguito:

IL VIDEOMESSAGGIO

«Volevo fare un album in cui cantare e basta – commenta Bruce Springsteen. – E quale musica migliore, per fare tutto questo, se non il repertorio americano degli anni sessanta e settanta? Ho preso ispirazione da Levi Stubbs, David Ruffin, Jimmy Ruffin, the Iceman Jerry Butler, Diana Ross, Dobie Gray, Scott Walker, tra gli altri. E ho provato a rendere giustizia a tutti loro e a tutti gli spettacolari autori di questa musica gloriosa. Il mio obiettivo è permettere al pubblico moderno di fare esperienza della bellezza e gioia di queste canzoni, così come ho fatto io fin dalla prima volta che le ho sentite. Spero che amiate ascoltarle tanto quanto ho amato io realizzarle».

Qui il videomessaggio di Bruce Springsteen che annuncia l’uscita del nuovo album Only The Strong Survive:

 

IL TOUR DEL 2023 (CHE FARÀ TAPPA ANCHE IN ITALIA)

Bruce Springsteen, infine, sarà in tour nel 2023 insieme alla E Street Band con una serie di date negli Stati Uniti e in Europa, Italia compresa e in particolare: giovedì 18 maggio al Parco Urbano Giorgio Bassani di Ferraradomenica 21 maggio al Circo Massimo di Roma e martedì 25 luglio al Prato della Gerascia, all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza.

The Gathering - Arnò - Triennale Milano

The Gathering alla Triennale di Milano con Ferdinando Arnò e non solo

The Gathering, la grande festa alla Triennale di Milano organizzata da Ferdinando Arnò insieme a tanti altri musicisti

 

Un flusso ininterrotto di musica dalle undici alla mezzanotte dello scorso 18 settembre: è stato questo in breve The Gathering, nuovo progetto di Ferdinando Arnò che ha vinto la Targa Tenco 2022 come miglior album collettivo, e che è stato presentato alla Triennale di Milano.

Compositore, autore, arrangiatore, produttore, Ferdinando Arnò ha radunato per l’occasione tanti musicisti per alcune improvvisazioni musicali, nate o nella parte interna o nel giardino della Triennale. A queste improvvisazioni si è unito inoltre anche il pubblico tramite alcuni strumenti messi a disposizione dall’organizzazione; in questo modo si è voluto creare un tutt’uno con i musicisti coinvolti e senza ovviamente prediligere un genere musicale specifico.

Hanno partecipato a The Gathering artisti come i Selton, Georgeanne Kalweit, Roberto Dell’Era, Tricarico, Joan As Police Woman e tanti altri; insieme hanno dato vita a una grande festa che si colloca insieme alla 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries, i cui percorsi sono dedicati all’ignoto che diventa una dimensione da vivere.

 

Cuore pulsante di The Gathering è stata dunque “la piazza”; l’atrio di Triennale, dunque, presieduto dalla big band suddivisa in tre sezioni ad altezze diverse. Orchestra, percussioni e fiati: un corpo d’arte unico disunito in tre location differenti e linkato attraverso il sistema di cuffie Silent Disco. E poi, ancora, gli spazi espositivi che sono diventati listening chambers in un mix virtuoso con gli ingredienti di The Gathering; tutto nel nome della sinestesia e della contaminazione tra suoni, colori, natura, danze, immagini ed i percorsi dell’Esposizione Internazionale Unknown Unknowns.

Beppe Gambetta - Ritratti d'autore

Ritratti d’autore – Beppe Gambetta “tra musica, cucina… e Pete Seeger”

Beppe Gambetta per Ritratti d’autore. La rassegna di parole e musica è ideata e condotta da Ezio Guaitamacchi e si svolge presso lo spazio espositivo 21 a Lodi (via San Fereolo, 24).

 

Beppe Gambetta ci parla del suo libro “Dichiarazioni d’amore. Storie d’incontri inaspettati, passioni, musiche e cibi conviviali per tornare a stare insieme” (Il Piviere, 2022).

In questo Ritratto D’Autore Gambetta racconta allora le sue origini; parla poi della sua musica e della passione per la cucina “esportata” anche negli Stati Uniti dove spesso si reca in tour. Il momento in cui ha fatto entrare la sua genovesità e la sua italianità nella sua musica è stato fondamentale; e tutto avviene in particolare quando propone negli Stati Uniti “Creuza de mä” di Fabrizio De André.

Verso la fine si parla anche dell’incontro artistico che Beppe Gambetta ha nel cuore più di altri: quello con Pete Seeger…

 

RITRATTI D’AUTORE

Quando la musica incontra l’arte

Una rassegna di parole e musica ideata e condotta da Ezio Guaitamacchi presso lo spazio espositivo 21 a Lodi (via San Fereolo, 24)

Immaginate di avere nel salotto di casa il vostro artista preferito, di sentirlo svelare i suoi ricordi d’infanzia, raccontare le sue passioni musicali, spiegare come nascono le sue canzoni. E poi magari sentirlo cantare e suonare accompagnato soltanto da una chitarra acustica o da un pianoforte proprio come se, in quel momento, stesse componendo uno dei suoi successi. Il tutto all’interno di un suggestivo spazio espositivo a fianco di opere d’arte contemporanea, in un contesto confidenziale dove è possibile vivere la musica a 360 gradi, assistere a uno spettacolo emozionante e interagire con chi sta sul palco. Con garbo, simpatia e competenza, ma con spirito divulgativo, Ezio introduce il pubblico presente alla serata nell’animo musicale degli artisti facendo scoprire un lato nascosto e per certi versi ancor più curioso e affascinante di dieci protagonisti della scena musicale italiana.

 

Ritratti d’autore – Beppe Gambetta è il sesto ritratto.

I precedenti sono stati:

Francesco Baccini

Alberto Fortis

Andrea Mirò

Alberto Patrucco

Omar Pedrini

Tom Petty - Live at the Fillmore

Tom Petty and the Heartbreakers, in arrivo “Live at the Fillmore”

Live at the Fillmore è il primo album dal vivo di Tom Petty and the Heartbreakers che esce dopo la morte dello stesso Tom Petty

 

È atteso per il prossimo 25 novembre Live at the Fillmore, primo album live di Tom Petty and the Heartbreakers che esce dopo la morte dello stesso Tom Petty, avvenuta il 2 ottobre 2017. Il compianto artista e la sua band furono protagonisti di venti concerti al Fillmore di San Francisco tra il 10 gennaio e il 7 febbraio 1997 e quindi questa nuova pubblicazione testimonia proprio quel periodo.

 

Tom Petty and the Heartbreakers alternarono pezzi sempre diversi in scaletta durante quelle sere e suonarono anche cover di J. J. Cale, Bob Dylan, Rolling Stones, Chuck Berry e non solo. Ci furono inoltre alcuni ospiti in quei live, come John Lee Hooker e Roger McGuinn dei Byrds.

 

Ad accompagnare l’uscita di Live at the Fillmore di Tom Petty and the Heartbreakers c’è inoltre il nuovo video di Listen To Her Heart diretto da Peter Sluszka:

Live at the Fillmore sarà disponibile in versione doppio CD, triplo LP, quattro CD e sei LP. La versione “uber deluxe” da 6 vinili, infine, sarà disponibile solo nel negozio online di Tom Petty e conterrà 58 brani per quattro ore di musica, oltre ad alcuni cimeli.

Banco - Orlando - 50 anni

Banco del Mutuo Soccorso, nuovo album per i 50 anni della band

Orlando: le forme dell’amore è il nuovo concept album del Banco del Mutuo Soccorso, che esce così per i 50 anni di attività del gruppo

 

Si intitola Orlando: le forme dell’amore il nuovo concept album del Banco del Mutuo Soccorso. Il gruppo festeggia così con una nuova fatica discografica i suoi 50 anni di attività, iniziati ufficialmente in quel lontano 3 maggio 1972; quel giorno uscì infatti il primo album, quello del celebre “Salvadanaio”.

 

Adesso il Banco (qui il sito ufficiale) è tornato con un lavoro ispirato all’Orlando furioso di Ludovico Ariosto: quindici tracce realizzate da Vittorio Nocenzi, storico tastierista e membro fondatore del gruppo, insieme al figlio Michelangelo, e al romanziere e sceneggiatore Paolo Logli.

 

L’album è “un concept sul più prode dei Paladini dell’imperatore”. Orlando “rinuncia – infatti – a correre in aiuto ai suoi commilitoni attaccati dal nemico per salvare la donna che ama, e che poi lo respingerà”. Si legge ancora nella nota stampa che all’interno di Orlando: le forme dell’amore c’è “una grande guerra fra Occidente e Medio Oriente”; e poi “fra cristiani e saraceni, e tante altre storie d’amore. Questo sentimento, anzi, viene declinato in tutti i modi possibili: c’è l’amore respinto, quello inatteso, quello fraterno, quello per il potere, quello possessivo, quello proibito e molti altri”.

Ritratti d'autore - Omar Pedrini

Ritratti d’autore – Omar Pedrini

Omar Pedrini per Ritratti d’autore. La rassegna di parole e musica è ideata e condotta da Ezio Guaitamacchi e si svolge presso lo spazio espositivo 21 a Lodi (via San Fereolo, 24).

 

L’ex frontman dei Timoria ripercorre qui le tappe fondamentali della sua carriera. Tra i banchi di scuola conosce Illorca ed Enrico Ghedi, coi quali inizierà infatti a suonare, prima di fondare con loro proprio i Timoria.

Nel corso della serata sono venuti fuori ovviamente altri aneddoti personali, come ad esempio quello legato a Lawrence Ferlinghetti, uno dei padri della Beat Generation; Omar Pedrini ha avuto infatti la fortuna di collaborare con lui e di essergli amico negli ultimi anni prima che ci lasciasse.

 

RITRATTI D’AUTORE

Quando la musica incontra l’arte

Immaginate di avere nel salotto di casa il vostro artista preferito, di sentirlo svelare i suoi ricordi d’infanzia, raccontare le sue passioni musicali, spiegare come nascono le sue canzoni. E poi magari sentirlo cantare e suonare accompagnato soltanto da una chitarra acustica o da un pianoforte proprio come se, in quel momento, stesse componendo uno dei suoi successi. Il tutto all’interno di un suggestivo spazio espositivo a fianco di opere d’arte contemporanea, in un contesto confidenziale dove è possibile vivere la musica a 360 gradi, assistere a uno spettacolo emozionante e interagire con chi sta sul palco.
Con garbo, simpatia e competenza, ma con spirito divulgativo, Ezio introduce il pubblico presente alla serata nell’animo musicale degli artisti facendo scoprire un lato nascosto e per certi versi ancor più curioso e affascinante di dieci protagonisti della scena musicale italiana.

 

Ritratti d’autore – Omar Pedrini è il quinto ritratto.

I precedenti sono stati:

Francesco Baccini

Alberto Fortis

Andrea Mirò

Alberto Patrucco

Jean-Luc Godard - Rolling Stones - Sympathy For The Devil

Quando Jean-Luc Godard ha lavorato con i Rolling Stones

Aveva 91 anni Jean-Luc Godard, regista franco-svizzero tra i principali esponenti della Nouvelle Vague, scomparso lo scorso 13 settembre. Godard in carriera ha lavorato anche con i Rolling Stones.

Durante il mese di giugno del 1968 la band si trovava infatti agli Olympic Studios di Londra. Godard riprese Mick Jagger e soci proprio in quel periodo, mentre i Rolling Stones stavano registrando Sympathy For The Devil, brano che poi avrebbe fatto parte dell’album Beggars Banquet.

Ne nasce allora proprio Sympathy For The Devil, conosciuto anche come One Plus One. Nel film si vedono gli Stones in studio nell’ultimo periodo con Brian Jones sempre più distante dal gruppo, ma non solo.

Spiega il film con queste parole ABKCO Films, a proposito della riedizione restaurata in 4K, uscita nel 2018 per i cinquant’anni dalla pubblicazione originaria: “Sympathy For The Devil si alterna tra riflessioni sulla politica contemporanea e questioni sociali della fine degli anni ’60, oltre ad offrire al pubblico una visione senza precedenti del processo creativo dei Rolling Stones nello studio di registrazione, lavorando su quello che sarebbe diventato uno dei brani simbolo del gruppo”. In Sympathy For The Devil (One Plus One) si vedono infatti altre scene, come quelle di una protesta messa in atto dalle Black Panther. E sono presenti forti messaggi politici, espressi da una giovane donna interpretata da Anne Wiazemsky.

Ritratti d'autore - Alberto Patrucco

Ritratti d’autore – Alberto Patrucco

Alberto Patrucco è qui protagonista di Ritratti d’autore, una rassegna di parole e musica ideata e condotta da Ezio Guaitamacchi presso lo spazio espositivo 21 a Lodi (via San Fereolo, 24).

 

Anche in quest’occasione, come aveva già fatto negli studi di Jam TV, Alberto Patrucco ha parlato soprattutto di AbBrassens (Pagina Uno, 2021); il libro è stato scritto insieme a Laurent Valois ed è dedicato a Georges Brassens.

Non solo attore o comico televisivo, ma anche grande appassionato di musica e di canzoni d’autore; ecco perché Alberto Patrucco, grazie ai dischi di uno zio, ha potuto ascoltare Georges Brassens. Da lì ha tradotto diverse sue canzoni in italiano e ha scritto addirittura un libro.

 

RITRATTI D’AUTORE

Quando la musica incontra l’arte

Immaginate di avere nel salotto di casa il vostro artista preferito, di sentirlo svelare i suoi ricordi d’infanzia, raccontare le sue passioni musicali, spiegare come nascono le sue canzoni. E poi magari sentirlo cantare e suonare accompagnato soltanto da una chitarra acustica o da un pianoforte proprio come se, in quel momento, stesse componendo uno dei suoi successi. Il tutto all’interno di un suggestivo spazio espositivo a fianco di opere d’arte contemporanea, in un contesto confidenziale dove è possibile vivere la musica a 360 gradi, assistere a uno spettacolo emozionante e interagire con chi sta sul palco.
Con garbo, simpatia e competenza, ma con spirito divulgativo, Ezio introduce il pubblico presente alla serata nell’animo musicale degli artisti facendo scoprire un lato nascosto e per certi versi ancor più curioso e affascinante di dieci protagonisti della scena musicale italiana.

 

Ritratti d’autore – Alberto Patrucco è il quarto ritratto.

I precedenti sono stati:

Francesco Baccini

Alberto Fortis

Andrea Mirò

Elton John - Omaggio alla Regina Elisabetta a Toronto

Elton John rende omaggio alla Regina Elisabetta

Elton John ha deciso di celebrare con la musica la Regina Elisabetta, a seguito della sua morte, avvenuta lo scorso 8 settembre.

Per l’occasione ha scelto la sua Don’t Let The Sun Go Down Me e ha introdotto il brano con alcune parole d’affetto nei confronti della stessa Regina e della famiglia. Il tutto si è svolto il 9 settembre al Rogers Centre di Toronto, in Canada, durante una delle tappe del suo tour d’addio:

Elton John aveva già espresso le sue condoglianze, attraverso le sue pagine social a seguito della triste notizia: “Insieme al resto della nazione, sono profondamente rattristato nell’apprendere la notizia della morte di Sua Maestà la Regina Elisabetta – ha scritto sir Elton John. – Era una presenza stimolante e ha guidato il paese attraverso alcuni dei nostri momenti più grandi e cupi con grazia, decenza e un calore sincero e premuroso. La Regina Elisabetta è stata una parte importante della mia vita dall’infanzia fino ad oggi e mi mancherà moltissimo”.

 

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Tanti ovviamente sono stati gli omaggi da parte degli artisti, soprattutto inglesi, nei confronti della Regina, compreso quello di Johnny Rotten, ex frontman dei Sex Pistols. Non sono mancati poi i messaggi di cordoglio da parte di Paul McCartney, Mick Jagger, i Queen, Ozzy Osbourne e tanti altri.

Tornando ad Elton John, era stato nominato baronetto nel 1998, un anno dopo la morte di Lady Diana, alla quale dedicò peraltro una nuova versione di Candle In The Wind; sempre a proposito di onorificenze, è stato inoltre insignito del ruolo di membro dell’Ordine dei Compagni d’Onore l’anno scorso dal Principe Carlo. Ecco perché il suo messaggio e la sua dedica dal vivo alla Regina Elisabetta assumono un ulteriore significato.

Amy Winehouse

You Know I’m No Good – Un brano autobiografico per Amy Winehouse

Amy Winehouse dà voce al suo dolore attraverso la musica. “Sto bene solo quando canto” dichiarava nel 2006…

 

Londra, primavera del 2006

“Sto bene solo quando canto”, diceva Amy Winehouse, allora 23enne talento emergente della scena pop rock mondiale. Già, perché Amy, nonostante la giovane età, nonostante facesse quello che aveva sempre desiderato fare (e cioè la musica) non stava bene. I demoni che soggiornavano nella sua psiche venivano cacciati a stento e temporaneamente dalle sostanze che ingeriva in quantità esagerate tutti i giorni. La situazione era peggiorata quando l’amore della sua vita, Blake Fielder-Civil, l’aveva lasciata per tornare dalla sua precedente ragazza. Sentimentalmente devastata, psicologicamente depressa, Amy ha dato voce al suo dolore attraverso la musica componendo le canzoni, prevalentemente autobiografiche, che daranno vita al suo secondo e ultimo album Back To Black.

“Non ho paura di apparire vulnerabile”, confessava in quei giorni, “scrivo brani che parlano di problemi che non sono riuscita a risolvere… e dopo che li ho composti mi sento meglio”. Tra questi pezzi ce n’è uno in cui la ragazza ammette tutti i suoi peccati, i suoi vizi, le sue debolezze. E in cui dichiara, letteralmente, di “non essere una brava persona”. You Know I’m No Good è una cruda ammissione, una descrizione fin troppo dettagliata anche dei suoi tradimenti, cosa che ovviamente non poteva far piacere a Blake. Composta nel tipico stile musicale di Amy Winehouse, a cavallo tra jazz, R&B e pop raffinato, You Know I’m No Good diventa uno dei suoi brani più amati anche dopo la sua prematura e tragica scomparsa.. “Perché”, diceva Amy, “quando scrivo canzoni sono la donna più onesta del mondo”.

Bandabardò & Cisco

Bandabardò & Cisco, Non fa paura tour – Intervista

Finaz della Bandabardò e Cisco si soffermano sul loro nuovo album Non fa paura e sul loro tour nella nostra intervista.

Nel giorno in cui Erriquez avrebbe festeggiato il suo compleanno, la Bandabardò si è ritrovata sul palco del Carroponte di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano.

Il 1° settembre, infatti, il gruppo è stato protagonista di una delle date del Non fa paura tour. In questa serie di live in tutta Italia la Bandabardò e Cisco, la storica voce dei Modena City Ramblers, hanno presentato dal vivo Non fa paura, il loro nuovo album.
Per l’occasione erano presenti sul palco ospiti come Daniele Silvestri e Gerardo Carmine Gargiulo, autore del brano Una gita sul Po, di cui la Bandabardò ha realizzato una cover inserita nel nuovo album.

Abbiamo chiacchierato con Finaz della Bandabardò e Cisco e tra ricordi ed emozioni ci hanno raccontato dunque nella nostra intervista com’è nata questa collaborazione.

 

BANDABARDÒ

Bandabardò può dirsi a buon diritto una delle live band più vitali in Italia. Il gruppo è molto amato grazie ai suoi concerti. Un affetto che si traduce in grandi numeri non solo ai live: tredici album pubblicati (inclusi dischi dal vivo, progetti speciali e pubblicazioni estere), un DVD, un’autobiografia ufficiale e, in occasione dei 25 anni di carriera, una nuova versione di Beppeanna – Se mi Rilasso Collasso – cantata e suonata con Stefano Bollani, Caparezza, Carmen Consoli, Max Gazzè e Daniele Silvestri. Tante sono state le lunghe tournée anche in Francia, Germania, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Polonia, Slovenia e persino Chiapas e Canada.

 

CISCO

Stefano Bellotti, in arte Cisco, è stata la voce storica della band Modena City Ramblers dal 1992 fino al 2005. Con loro ha realizzato otto album collezionando più di mille date in Italia e in Europa oltre ad aver fondato un genere che oggi tutti conosciamo come combat folk. Ha in seguito intrapreso il suo percorso da solista che lo vede alle prese con un cantautorato d’ispirazione folk-rock tra produzioni internazionali, teatro e letteratura. Anche la sua carriera da solista è caratterizzata da un numero elevatissimo di live e l’eterogeneità della sua produzione lo ha portato anche a essere protagonista di tour teatrali e presentazioni di libri. Tante sono anche le collaborazioni, alcune tra le quali Casa del vento, Ginevra Di Marco, Bandabardò, Anchò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (chitarrista dei Roxy Music).

Le strade di Bandabardò e Cisco si sono incrociate più volte, in studio di registrazione e su tantissimi palchi. Una condivisione profonda di suoni e idee che parte da lontano e nel 2022 approda a “Non fa paura“, un disco di inediti a più mani, e un tour insieme.

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