Ritratti d’autore – Alberto Fortis

RITRATTI D’AUTORE
Quando la musica incontra l’arte

Una rassegna di parole e musica ideata e condotta da Ezio Guaitamacchi presso lo spazio espositivo “21” a LODI (via San Fereolo, 24)

SECONDO “RITRATTO D’AUTORE”

ALBERTO FORTIS

Immaginate di avere nel salotto di casa il vostro artista preferito, di sentirlo svelare i suoi ricordi d’infanzia, raccontare le sue passioni musicali, spiegare come nascono le sue canzoni. E poi magari sentirlo cantare e suonare accompagnato soltanto da una chitarra acustica o da un pianoforte proprio come se, in quel momento, stesse componendo uno dei suoi successi.
Il tutto all’interno di un suggestivo spazio espositivo a fianco di opere d’arte contemporanea, in un contesto confidenziale dove è possibile vivere la musica a 360 gradi, assistere a uno spettacolo emozionante e interagire con chi sta sul palco.
Con garbo, simpatia e competenza, ma con spirito divulgativo, Ezio introduce il pubblico presente alla serata nell’animo musicale degli artisti facendo scoprire un lato nascosto e per certi versi ancor più curioso e affascinante di dieci protagonisti della scena musicale italiana.

Intervista a Hugo Race – “Once Upon A Time In Italy”

Nuovo album per Hugo Race con i Fatalists. Il nuovo lavoro dell’ex Bad Seeds si intitola Once Upon A Time In Italy ed è disponibile anche in una versione europea con un EP bonus di quattro tracce in versione italiana e che si intitola proprio C’era una volta in Italia.

 

Once Upon A Time In Italy è il nuovo album di Hugo Race con i Fatalists. L’ex Bad Seeds ha pubblicato infatti un nuovo lavoro con la band, nato a distanza durante la pandemia e tramite continui scambi di idee e di materiale tra l’Australia e l’Italia.

Sempre a proposito dei legami di Hugo Race con il nostro Paese, questo nuovo lavoro è uscito in una versione europea con un EP bonus di quattro tracce in versione italiana e che si intitola proprio C’era una volta in Italia.

All’interno dell’album c’è anche la cover di Hurdy Gurdy Man di Donovan, quella che in italiano è diventata L’uomo ghironda e quella che è stata adattata nella nostra lingua con la consulenza di Donovan stesso.

Hugo Race sta concludendo il suo tour in Italia, ma è come sempre protagonista su più fronti, a partire da Dirtmusic, con cui ha pubblicato Hum Hum, nuovo singolo uscito proprio in questi giorni, e in chiusura ci ha anticipato che sta lavorando a un progetto con Gianni Maroccolo (Litfiba, C.S.I.) che si preannuncia molto interessante.

Ritratti d’autore – Francesco Baccini

RITRATTI D’AUTORE
Quando la musica incontra l’arte

Una rassegna di parole e musica ideata e condotta da Ezio Guaitamacchi presso lo spazio espositivo “21” a LODI (via San Fereolo, 24)

PRIMO “RITRATTO D’AUTORE”

FRANCESCO BACCINI

Immaginate di avere nel salotto di casa il vostro artista preferito, di sentirlo svelare i suoi ricordi d’infanzia, raccontare le sue passioni musicali, spiegare come nascono le sue canzoni. E poi magari sentirlo cantare e suonare accompagnato soltanto da una chitarra acustica o da un pianoforte proprio come se, in quel momento, stesse componendo uno dei suoi successi.
Il tutto all’interno di un suggestivo spazio espositivo a fianco di opere d’arte contemporanea, in un contesto confidenziale dove è possibile vivere la musica a 360 gradi, assistere a uno spettacolo emozionante e interagire con chi sta sul palco.
Con garbo, simpatia e competenza, ma con spirito divulgativo, Ezio introduce il pubblico presente alla serata nell’animo musicale degli artisti facendo scoprire un lato nascosto e per certi versi ancor più curioso e affascinante di dieci protagonisti della scena musicale italiana.

David Bowie, il trailer di “Moonage Daydream”: il docufilm sarà al cinema a settembre

Presentato al Festival di Cannes, Moonage Daydream è il docufilm ufficiale sulla vita di David Bowie che sarà disponibile nelle sale a settembre.

 

È stato pubblicato il primo trailer ufficiale di Moonage Daydream: il docufilm ufficiale sulla vita di David Bowie è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes e sarà disponibile nei cinema di tutto il mondo a settembre.

Moonage Daydream è diretto da Brett Morgen (Kurt Cobain: Montage of Heck) e, secondo le anticipazioni, sarà un “viaggio immersivo con immagini sublimi e caleidoscopiche, filmati dagli archivi personali ed esibizioni inedite”.

Cinque sono stati gli anni di produzione per questo docufilm che sarà pubblicato su HBO e HBO Max nella primavera del 2023, con la distribuzione di Universal Pictures e HBO. Il lavoro prevede la voce narrante dello stesso David Bowie, la sua stessa musica originale – con ben 48 brani provenienti dalle registrazioni in studio – concessa dall’amico e produttore Tony Visconti, e i filmati in 35mm e 16mm – selezionati tra le tante ore di performance e di materiale proveniente dai suoi archivi personali – messi a disposizione dal figlio Duncan Jones e dalla moglie del Duca Bianco, Iman.

 

Bowie non può essere definito, può essere sperimentato“, ha dichiarato il regista Brett Morgen: “Ecco perché abbiamo creato Moonage Daydream, per essere un’esperienza cinematografica unica“.

Sergio Panno - Dik Dik (con Claudio Pella)

Sergio Panno e Claudio Pella ci raccontano (e ci cantano) i Dik Dik

Sergio Panno è stato il primo batterista dei Dik Dik, ma è stato anche impresario e manager cinematografico,
ha realizzato un resort turistico sull’isola di Pantelleria, il Club Levante, e ha anche pubblicato un libro: Una Vita in Levare.

Insomma, una vita piena di soddisfazioni, accorgendosi che in tutto questo il denominatore comune è sempre stata la musica.
È venuto nei nostri studi e insieme a Claudio Pella, pubblicitario, amico e compagno di viaggio,  ci ha raccontato la sua vita e le sue esperienze, compreso quell’incontro con Lucio Battisti

 

La curiosità come impulso vitale che regola i battiti di una vita spesa tra musica, spettacolo e natura. L’arte dell’incontro come inarrestabile ricerca di quella parte mancante che ci completa. Sergio Panno ha fatto della metamorfosi personale e professionale una scelta di vita. Da batterista dei Dik Dik a impresario di artisti del calibro di Umberto Tozzi, Iva Zanicchi e Marcella Bella. Ha seguito personaggi dello spettacolo come Marisa Laurito, Diego Abatantuono e i Gatti di vicolo Miracoli. Soprattutto Gerry Calà. È stato un produttore cinematografico. Nel film Mary per sempre ha prodotto la colonna sonora. La sua vita è un treno che non si è mai fermato. In Una vita in levare, l’autore rivisita i ricordi, gli incontri, le scorribande e i passaggi più significativi della sua esistenza. Le paure e i dubbi dell’uomo moderno. E il viaggio diventa subito metafora di vita, un libro sull’esperienza umana di un artista che non solo ha girato il mondo ma che ha saputo anticipare la vita.

Citizen Battiato, gli anni milanesi di Franco Battiato a un anno dalla scomparsa

Oggi 18 maggio ricorre il primo anniversario della scomparsa di Franco Battiato, indiscusso e indimenticato maestro.
Qualche giorno fa, lunedì 16 maggio, presso la triennale di Milano è stato presentato l’evento: “Citizen Battiato. Gli anni milanesi” a cura di Francesco Messina e Stefano Senardi, un incontro incentrato sul periodo in cui Franco Battiato ha vissuto e lavorato a Milano.
Oltre a una grande partecipazione di pubblico, a testimonianza – semmai ce ne fosse bisogno – di quanto Battiato fosse amato e quanto sia ancora vivo il suo ricordo nelle menti e nei cuori della gente, sono intervenuti molti ospiti che col Maestro hanno condiviso esperienze lavorative e umane, tra cui: Alice, Antonio Ballista, Riccardo Bertoncelli, Roberto Cacciapaglia, Carlo Guaitoli, Pino “Pinaxa” Pischetola, l’intervento di Juri Camisasca e un’incursione di Morgan, oltre, ovviamente, ai due relatori sul palco Francesco Messina e Stefano Senardi.
Abbiamo anche raccolto un ricordo diretto di Stefano Senardi, discografico e grande amico di Franco Battiato…
Il ricordo che è emerso dalla serata è la conferma di un artista dal talento cristallino, d’avanguardia, che amava la sperimentazione e che, per sua connotazione, era davvero proiettato anni luce avanti rispetto al suo tempo. Artisticamente e umanamente. Sul palco si sono avvicendati molti degli ospiti, con alcune interpretazioni di brani di Battiato. La conclusione è stata affidata ad Alice, amica e collaboratrice storica di Battiato, che ha salutato il pubblico con una versione da brividi de “La Cura” che, neanche a dirlo, ha emozionato in modo tangibile il pubblico presente.

Intervista a Chris Jagger – “Mixing Up The Medicine”

Chris Jagger, fratello di Mick dei Rolling Stones, in Italia per presentare il suo nuovo album Mixing Up The Medicine e la sua nuova autobiografia Talking To Myself.

 

Lo abbiamo incontrato a Milano il 29 aprile 2022 in occasione del suo mini live alla Feltrinelli di via Pasubio per uno dei Venerdì del Babitonga. Stiamo parlando di Chris Jagger, fratello di Mick dei Rolling Stones, che è stato di recente in Italia per alcuni concerti in cui ha presentato il suo nuovo album realizzato insieme al pianista, grande amico e storico collaboratore Charlie Hart, un album che si intitola Mixing Up The Medicine, stessa frase utilizzata da Bob Dylan in Subterranean Homesick Blues. Al di là della citazione del singer songwriter, del quale peraltro è grande fan, il poeta e autore di teatro inglese dell’800 Thomas Lovell Beddoes ha colpito particolarmente Chris Jagger e lo ha ispirato per questo suo nuovo album.

All’interno di Mixing Up The Medicine sono presenti inoltre tanti ospiti, come il fratello Mick nel brano che apre il nuovo lavoro, Anyone Seen My Heart?

Chris Jagger, infine, ha pubblicato di recente anche Talking To Myself, un’autobiografia per ora disponibile soltanto in inglese, in cui racconta di sé e della sua famiglia in Inghilterra a Dartford, nel Kent, e poi delle sue esperienze a teatro, al cinema, nella moda, come giornalista e ovviamente del ruolo centrale che ha avuto la musica nella sua vita, come ha voluto sottolineare già tramite il titolo del libro.

Intervista a Luca De Gennaro – “Pop Life. 1982-1986. I cinque anni d’oro della musica”

Luca De Gennaro ci parla del suo nuovo libro Pop Life. 1982-1986. I cinque anni d’oro della musica: un’epoca irripetibile per la musica pop.

 

Pop Life. 1982-1986. I cinque anni d’oro della musica (Rizzoli Lizard, 2022) è il nuovo libro di Luca De Gennaro. Responsabile dei contenuti musicali di MTV Italia, conduttore radiofonico, giornalista, docente universitario e dj, De Gennaro ripercorre le tappe fondamentali di un’epoca irripetibile per la musica pop, talvolta impreziosendo la sua narrazione con alcuni aneddoti personali da addetto ai lavori già in quel periodo, come ci ha raccontato nella nostra intervista.

Si parte dal 1982, l’anno in cui i cd fanno il loro esordio sul mercato, un momento importante, anticipato l’anno prima da un altro evento significativo: la nascita di MTV negli Stati Uniti, quando nel frattempo in Italia non eravamo rimasti di certo a guardare…

All’interno del libro sono presenti anche le playlist per i vari anni presi in esame, anni in cui tanti generi musicali e tanti artisti diversi tra loro riuscirono ad ottenere successo e a conquistare i primi posti delle classifiche dei dischi più venduti.

Parlando sempre di ciò che accadeva anni fa, ma in tempi un po’ più recenti, abbiamo chiesto a Luca De Gennaro, in conclusione di questa chiacchierata, di eventuali celebrazioni imminenti di MTV Italia, dal momento che a settembre 2022 saranno trascorsi i 25 anni da quando il canale televisivo ha iniziato a trasmettere nel nostro Paese.

Intervista a Moya Brennan – Il 17 maggio 2022 unica data in Italia del tour d’addio dei Clannad

Tour d’addio per i Clannad che farà tappa anche nel nostro Paese e per l’occasione abbiamo intervistato allora Moya Brennan.

 

Manca poco all’unico live dei Clannad in programma in Italia per il loro tour d’addio. Il 17 maggio 2022, infatti, al Phenomenon di Fontaneto d’Agogna, in provincia di Novara, il gruppo irlandese saluterà il pubblico italiano con un grande concerto: un ultimo grande regalo per i fan, come ci ha raccontato qualche giorno fa Moya Brennan.

In A Lifetime – The Farewell Tour ha subito continui rinvii a causa della pandemia di Covid-19. Per questo motivo abbiamo dovuto aspettare almeno due anni per vedere un’ultima volta insieme sul palco i fratelli Brennan e lo zio Noel Duggan.

Bruce Hornsby, Steve Perry, Bono e tanti altri artisti hanno collaborato con i Clannad nel corso di questi anni, a testimonianza dell’affetto e della stima nei confronti del gruppo che lascia un’importante eredità artistica, grazie al connubio che ha saputo creare tra un certo tipo di musica tradizionale e altre sonorità moderne.

Moya Brennan lo ha già accennato prima e lo ha ribadito poi alla fine della nostra chiacchierata: questo sarà davvero, dunque, il tour d’addio della grande famiglia dei Clannad.

Hoodoo Gurus (Foto di Christopher Ferguson, 2019)

Hoodoo Gurus: “Chariot of the Gods” – Intervista a Dave Faulkner

Chariot of the Gods è il nuovo album degli Hoodoo Gurus: intervista al frontman dello storico gruppo garage rock australiano Dave Faulkner.

Sono tornati con il loro decimo album in studio, a dodici anni di distanza dal precedente Purity of Essence. Questo nuovo lavoro si intitola Chariot of the Gods e loro sono gli Hoodoo Gurus. Per l’occasione abbiamo intervistato il frontman dello storico gruppo garage rock australiano, Dave Faulkner, che ci ha raccontato in primis perché abbiamo dovuto attendere a lungo il ritorno della band. Gli Hoodoo Gurus, infatti, hanno sicuramente dovuto fare i conti come tutti con la pandemia, che ha rallentato i tempi di realizzazione dell’album, ma prima ancora si sono ritrovati a dover scegliere se continuare o meno come gruppo o se ripensare semplicemente al proprio organico, cercando un nuovo batterista. E la decisione maturata è stata ovviamente la seconda.

Il gruppo ha inciso prima alcuni singoli, per poi giungere alla conclusione dell’album intero, che ha avuto una lavorazione più lunga, come già si diceva, a causa del Covid. In questo caso gli Hoodoo Gurus erano partiti comunque con l’idea di realizzare alcuni singoli, prima di pubblicare un lavoro completo, come accaduto per motivi diversi ai tempi dell’album d’esordio, Stoneage Romeos (Big Time Records, 1984): nell’occasione fu la casa discografica a chiedere di pubblicare alcuni singoli, che nello specifico furono brani come Tojo o My Girl, prima di un disco vero e proprio; tra un’uscita e l’altra il gruppo andava in tour per tre mesi e solo dopo i primi 45 giri finì, e soprattutto pubblicò, il suo album di debutto.

 

È un album, quello degli Hoodoo Gurus, in cui il sound è lo stesso che caratterizza da sempre il gruppo. Per questo motivo abbiamo chiesto a Dave Faulkner se non siano mai stati tentati lui e gli altri membri della band di abbandonare per così dire il loro rock e le chitarre elettriche, per sperimentare altro.

 

In chiusura va ricordato che nel 2021 ricorrevano i 40 anni da quando sono nati gli Hoodoo Gurus, ma, a parte una chiacchierata su Zoom tra i membri fondatori del gruppo disponibile sul canale YouTube della band, non sono in programma altre celebrazioni, non almeno per questo importante anniversario.

La Casa Del Rock – Intervista a Mariano Freschi (all’interno del suo vero e proprio museo)

In 40 anni di sconfinata passione, Mariano Freschi ha collezionato centinaia di oggetti provenienti dai palchi più belli e prestigiosi della storia del rock, ma anche migliaia tra memorabilia, poster, riviste, fotografie. Insomma la sua casa del rock alle porte di Piacenza è un vero e proprio museo. Siamo andati a trovarlo e ci ha raccontato la sua storia.

Mercoledì 11 maggio alle ore 22:00 a Milano allo Spirit de Milan (Via Bovisasca 59, Milano) LA CASA DEL ROCK prende vita in una straordinaria serata. Ezio Guaitamacchi condurrà infatti una serata speciale in cui alcuni artisti che hanno fatto la storia del rock in Italia suoneranno strumenti e amplificatori della collezione di MARIANO FRESCHI appartenuti alle più grandi rockstar, da KEITH RICHARDS a JIMMY PAGE, da ROGER DALTREY a STING.
Con la direzione musicale di PAOLO BONFANTI, SATURNINO, PATRIZIO FARISELLI, PINO SCOTTO, RONNIE JONES, PIETRUCCIO MONTALBETTI, GIOVANNI MAGGIORE “GIUVAZZA” e GIGI CAVALLI COCCHI daranno vita a una decina di classici del rock per una serata davvero da sogno.
Ingresso libero.

“Songs for Drella”: il film concerto di Lou Reed e John Cale di nuovo disponibile in 4K

Il regista Ed Lachman ha ritrovato il film concerto di “Songs for Drella” in cui i due cofondatori dei Velvet Underground Lou Reed e John Cale si riunirono per omaggiare Andy Warhol dopo la sua morte

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