Michael Stipe esegue l’inedito “The Rest of Ever” in tv e prepara il debutto solista
L’ex R.E.M. ha eseguito per la prima volta il pezzo inedito e ha parlato del disco in arrivo, oltre all’ipotesi di un possibile biopic sulla band
Michael Stipe ha presentato dal vivo un nuovo brano intitolato The Rest Of Ever durante il programma tv The Late Show with Stephen Colbert, prima esecuzione pubblica del pezzo e anticipazione del suo primo album solista:
Ad accompagnarlo c’era la house band del programma, Louis Cato and The Great Big Joy Machine. «È la prima volta in assoluto che viene suonata e sono molto felice di farlo con la band», ha detto Stipe, aggiungendo: «Il mio album uscirà alla fine dell’anno, nessuno lo sa ancora quindi lo sto annunciando in questo momento. È il mio primo album solista».
Il disco, ancora senza titolo ufficiale, arriva dopo la lunga pausa seguita allo scioglimento dei R.E.M.. L’artista ha spiegato che il progetto ha richiesto più tempo del previsto e che si trova ora nella fase conclusiva, con gli ultimi interventi sui testi.
Durante l’intervista, Stipe ha descritto anche alcuni elementi del lavoro in corso: «Una delle canzoni è il suono di un albero che si ascolta per la prima volta attraverso il MIDI». Ha raccontato che un amico ha registrato un albero nel suo giardino in Georgia e gli ha fatto riascoltare il suono, «e il risultato suona come i Daft Punk, ma io sto inserendo [nella canzone] una cantilena da marinai». Alla richiesta di specificare quale, ha risposto: «È la canzone più famosa, la conoscono tutti», intonando poi Drunken Sailor. «L’albero non ha ancora risposto», ha aggiunto.
Il nuovo materiale viene descritto come eterogeneo, con The Rest Of Ever caratterizzato da un tono riflessivo e da un’interpretazione vocale essenziale.
Michael Stipe ha parlato anche delle difficoltà legate al progetto: «Il Covid non ha aiutato, ma lo sto finendo. Quando la band si è sciolta, avevo semplicemente bisogno di una pausa. Mi sono preso cinque anni, ma sono stato richiamato dalla musica. È stata una lotta. Questo è il fatto principale. Voglio che sia grandioso, ma ho la pressione di essere stato nei R.E.M., e l’asticella è molto alta, perché voglio che sia bello quanto quello che facevamo allora – e questo è quasi impossibile.»
In un altro passaggio ha aggiunto: «Voglio che il disco sia all’altezza del gruppo ed è quasi impossibile. Quindi è eccitante, ma anche terrificante, e sto scrivendo musica per la prima volta, credo di essere bravo, ma non eccezionale. Ma adoro la mia voce. Non mi piace quando parlo, ma la adoro quando canto e desidero davvero tornare a dedicarmi alla musica».
Nel corso dell’intervista, il discorso si è spostato anche sull’ipotesi di un biopic dedicato ai R.E.M.. Chiamato a immaginare chi potrebbe interpretarlo, Stipe ha risposto: «forse potrebbe farlo Billie Eilish», riferendosi a una possibile versione di sé stesso. Stephen Colbert ha quindi proseguito, suggerendo altri nomi – tra cui David Cross per una versione più adulta – e scherzando su una somiglianza negli occhi tra Stipe ed Eilish.
Stipe ha quindi raccontato un episodio legato alla cantante: «Mi ha tenuto aperta la porta di un ristorante una volta… è incredibilmente gentile e dolce, ma non sapevo chi fosse finché non se n’era già andata».









