08/07/2026

Gli U2 rompono il silenzio discografico con “Street of Dreams”: ecco il singolo che apre il nuovo capitolo della band

U2

Il nuovo singolo “Street of Dreams” riporta gli U2 al centro della scena con un suono classico e una produzione firmata Jacknife Lee

Con un colpo a sorpresa che spazza via il silenzio discografico più lungo della loro carriera, gli U2 tornano finalmente a farsi sentire. È uscito ieri “Street of Dreams”, il nuovissimo singolo che fa da apripista a un album di inediti atteso da ben nove anni, di cui non si conosce ancora il titolo ma la cui pubblicazione è confermata entro la fine del 2026. La band dublinese, giunta alla soglia del traguardo monumentale del suo cinquantesimo anniversario, dimostra di avere ancora l’urgenza di suonare e di comunicare, affidando il ritorno a una traccia prodotta dal fidato Jacknife Lee. Un brano che porta impresso, fin dal primo ascolto, l’inconfondibile marchio di fabbrica sonoro di Bono, The Edge, Adam e Larry. Sembra passata un’era geologica da quando un giovanissimo Larry Mullen Jr. appese quel famoso biglietto sulla bacheca del Mount Temple Comprehensive di Dublino per cercare musicisti, eppure la macchina U2 continua a muoversi.

Il rilascio della canzone è stato accompagnato da un videoclip nato da premesse tutt’altro che semplici, girato lo scorso maggio nel cuore pulsante di Città del Messico. Chi aveva intercettato le clip trapelate in rete in quelle settimane – immagini rubate dai fan che mostravano la band suonare sul tetto di uno scuolabus dipinto dall’artista messicano Chavis Mármol – immaginava la solita super-produzione blindata. La realtà del set, allestito nei pressi di Plaza Santo Domingo, è stata molto più viscerale e precaria: l’arrivo di un forte temporale ha infatti mandato in cortocircuito i generatori, costringendo l’intera troupe a fermarsi. A salvare le riprese è stata la calda ospitalità di una famiglia messicana del posto, che ha letteralmente aperto le porte del proprio appartamento ai quattro musicisti, permettendo loro di completare la performance suonando dal balcone di casa affacciato su una folla impazzita e bagnata dalla pioggia. Un imprevisto romantico e ruvido, perfetto per restituire la dimensione più stradaiola del gruppo.

Il passaggio in terra messicana della carovana U2 non si è limitato, però, alle questioni discografiche, confermando quell’impegno civile che storicamente fa da collante al quartetto. Nei giorni successivi al movimentato ciak per “Street of Dreams”, la band si è spostata al Parque Ecológico Lago de Texcoco per assistere alle finali del torneo benefico “Street Child World Cup 2026”, a supporto delle associazioni giovanili di strada. A chiudere idealmente il cerchio è stato proprio Larry Mullen Jr., l’uomo da cui tutto ebbe inizio mezzo secolo fa, che è sceso in campo per incontrare i ragazzi e lanciare la moneta prima del fischio d’inizio. Con un singolo solido e dall’evidente potenziale radiofonico ormai in rotazione globale, il conto alla rovescia per il nuovo capitolo in studio della band è ufficialmente partito. L’attesa è finita

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