31/01/2021

Il debutto di Aaron Frazer – Una nuova faccia dall’animo vintage

Riproporre lo spirito classico ed originale della black music: l’ambizioso obiettivo di “Introducing…”
(Foto: Alysse Gafkjen)
 
Uscito l’8 gennaio 2021 per Dead Oceans/Easy Eye Sound, Introducing… è il debutto discografico di Aaron Frazer. Un mix di soul, pop e r&b che strizza l’occhio a sonorità anni 60 e ’70 nella forma, nello stile e negli arrangiamenti. Le dodici canzoni dell’album sono state sapientemente prodotte da Dan Auerbach dei Black Keys. Il disco è stato registrato in una settimana negli studi dello stesso Auerbach a Nashville che, per restituire un sound soul autentico, oltre a registrare in analogico, si è avvalso del percussionista Sam Bacco e di altri incredibili musicisti che hanno partecipato alle registrazioni per artisti del calibro di Dusty Springfield e Aretha Franklin.
Con la sua band Durand Jones & The Indications, in cui milita come batterista e corista, Frazer ha gia dimostrato di avere dimestichezza con la black music di stampo vintage. Passione ed esperienza si uniscono quindi in Introducing…, un’opera prima ambiziosa che vuole riproporre la grandiosità di generi come soul, r&b e funk, senza però disdegnare espedienti melodici e arrangiamenti più personali e moderni.
 
Il sound cardine dell’album è caratterizzato dal falsetto caratteristico di Frazer (à la Curtis Mayfield) che articola melodie memorabili, da sezioni di archi e fiati perfettamente integrati negli arrangiamenti e da groove sincopati che sorreggono in modo delicato e deciso i brani, per restituire uno standard qualitativo davvero notevole. Si inizia con la sensuale ed avvolgente You Don’t Wanna Be My Baby, per proseguire con If I Got It (Your Love Brought It) ed il suo ritornello diabolicamente efficace, che sfuma verso il groove di Can’t Leave It Alone e Bad News, due dei migliori brani dell’album. Dopo un inizio sfolgorante, si tende a perdere quota con Have Mercy e Lover Girl, ma si torna subito su alti livelli con il disco-funk energico di Over You e ballate di matrice gospel come Girl On The Phone e Leanin On Your Everlasting Love.
 
Nel complesso, Introducing… è un disco perfettamente godibile che, nonostante alcuni momenti di minor impatto, riesce a restituire un sound vintage fedele e coinvolgente che tributa in modo autentico la musica “black”. E pur rimanendo un album dai suoni e dalle atmosfere molto derivative, evita il rischio di fare vuoto manierismo grazie ad un ottimo songwriting e a degli arrangiamenti ricchi ed efficaci.
 
 

 

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