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Calibro 35

Momentum
Record Kicks
Nuove sonorità segnano l’inizio di una nuova e interessante fase per i Calibro 35 dopo dodici anni di carriera
di Leonardo Follieri
06 Febbraio 2020
Se col precedente Decade, pubblicato nel 2018, avevano riassunto a modo loro dieci anni di carriera, qui hanno deciso di “scomporre un momento”, virando su sonorità diverse dal solito. Dieci tracce in cui per loro stessa ammissione i Calibro 35, più che ricercare il tema di un’ipotetica colonna sonora, sono partiti e si sono soffermati sui loop, creati comunque senza drum machine, sequencer o altri accorgimenti del genere. Non più dunque uno studio sulle colonne sonore storiche che via via sono diventate composizioni originali per film mai girati e che inizialmente si rifacevano ai cari polizieschi italiani anni ’70, per poi raggiungere già altri confini ad esempio in S.P.A.C.E. (2015). Il citazionismo e i riferimenti al passato rivisti nel presente lasciano spazio a una nuova concezione per i Calibro 35, caratterizzata dalle influenze di elettronica e hip hop.
 
L’apertura di Glory-Fake-Nation è spiazzante perché appare inconsueta in base al tempo scandito da Fabio Rondanini alla batteria e soprattutto suona sospesa e alienante rispetto alle atmosfere musicali di sottofondo. Si incontrano parzialmente i “vecchi” Calibro 35 nella successiva Stan Lee, dove però il rapper di Detroit Illa J svolge il suo ruolo cambiando la prospettiva musicale più dell’ascoltatore che della band nella sua naturale esigenza di evolversi. Si può affermare lo stesso ascoltando Black Moon, dove è presente l’altra ospite da Londra, Mercy Welbeck, in arte MEI. Il groove di fondo al gruppo non è mai mancato e qui non è di certo assente, come si percepisce ad esempio dalla sequenza Automata, Tom Down e Thunderstorms and Data e come continua a dimostrare in continuità con gli esordi in questa sua ormai lunga e consolidata carriera.
 
Più che cercare gli inevitabili collegamenti con le colonne sonore, i Calibro 35 si ritrovano sempre più a loro agio in questi nuovi territori, forti delle tante e diverse esperienze dei singoli componenti della band nei vari contesti e inoltre dimostrando di essere sempre più consapevoli di chi aveva già creduto in precedenza in questa “trasformazione” del loro suono come Dr. Dre e Jay-Z che in questi ultimi anni hanno campionato i loro brani.
La nuova fase dei Calibro 35, a quanto pare, è solo all’inizio e promette interessanti e inaspettati sviluppi anche per il futuro.