21/10/2026

Alberto Fortis torna con il nuovo album “Sentimental City”

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(Alberto Fortis © Luzzitelli Danieli productions)

Il 23 ottobre esce Sentimental City, il nuovo disco di inediti di Alberto Fortis, a dodici anni da Do l’anima. Nell’intervista il cantautore racconta come sono nate alcune canzoni, ricorda gli incontri con Bob Dylan e James Brown in occasione dell’apertura di alcuni loro concerti e ci fornisce un’anticipazione

Venerdì 23 ottobre Alberto Fortis pubblicherà Sentimental City, il nuovo album di inediti per Azzurra Music, distribuito da ADA Music Italy. Sono passati dodici anni da Do l’anima, l’ultimo disco interamente composto da brani inediti, e il cantautore torna con otto canzoni che raccontano storie personali e guardano anche a ciò che accade intorno a noi.

COVER ALBUM - SENTIMENTAL CITY - ALBERTO FORTIS_b

«Sentimental City ci aspetta, abitiamoLa insieme», dice Fortis, spiegando il senso di un titolo che non indica una città precisa, ma un luogo ideale da costruire insieme. L’artista parla della necessità di non arrendersi alla rassegnazione e di ritrovare la capacità di immaginare un futuro diverso. Un pensiero che porta anche nei concerti e negli incontri con gli studenti.

Il primo singolo a introdurre l’album è Shopping con Alanis. Un centro commerciale diventa lo scenario di una storia surreale. Fortis immagina di incontrare Alanis Morissette durante una giornata di shopping: la scelta dell’artista canadese nasce anche dalla conoscenza avuta negli anni in cui viveva a Los Angeles, attraverso alcuni musicisti con cui lavorava. Dietro il racconto c’è però anche una riflessione sul consumismo e sul rapporto con la natura, temi che convivono nella canzone senza rinunciare all’ironia.

Ad aprire il disco è Linea immaginaria, mentre tra i brani c’è Un giorno a Liverpool, dedicato a una città che per la musica significa ovviamente soprattutto Beatles. Fortis nella canzone immagina John Lennon e la sua prima moglie Cynthia mentre osservano dall’alto i luoghi della loro storia. Liverpool diventa così lo sfondo di un racconto che guarda al passato, ma si interroga anche sul presente.

Tra i ricordi condivisi nell’intervista ci sono quelli legati a Bob Dylan e James Brown, due artisti per i quali Fortis ha aperto i concerti. Il primo episodio risale al 1992, quando si esibì prima di Dylan a Genova. Durante il soundcheck riuscì a scambiare qualche parola con lui e rimase colpito da una sua riflessione sulla scrittura delle canzoni: a volte, spiegava Dylan, un artista sembra raccogliere qualcosa che è già nell’aria. Fortis collega quelle parole alla nascita di Il Duomo di Notte, la melodia che gli venne spontanea quando era ancora studente di medicina e si chiedeva quale strada intraprendere.

Il ricordo di James Brown è invece legato al 1979 e a un concerto allo stadio di Modena. Fortis doveva ancora pubblicare il suo album d’esordio e affrontò con una certa apprensione il compito di aprire la serata per una star di quella portata. La tensione si sciolse quando dal pubblico iniziarono ad arrivare sul palco alcuni indumenti femminili.

In Sentimental City trova spazio anche Ricordati di me, brano che Fortis collega al valore della memoria. Durante la conversazione allarga il discorso alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, immaginando persino che un giorno siano i dispositivi digitali a chiederci di non essere dimenticati. La sua preoccupazione non è demonizzare l’innovazione, ma capire come utilizzarla in modo consapevole, lasciando all’essere umano la responsabilità delle proprie scelte.

Intanto prosegue l’attività dal vivo, in attesa di un’autobiografia in uscita nei primi mesi del prossimo anno.

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