Georgeanne Kalweit - Tiny Space

Georgeanne Kalweit ci racconta “Tiny Space”, il nuovo album

Tra elettronica, rock e atmosfere più intime pensando anche a PJ Harvey e a Velvet Underground & Nico

Si intitola Tiny Space il nuovo album di Georgeanne Kalweit, un lavoro che rispetto ai precedenti è probabilmente il più personale.

Nata a Minneapolis ma da anni in Italia, la cantautrice, che molti ricordano come la voce dei Delta V nei primi anni 2000, è arrivata a questo disco dopo diversi progetti, scegliendo questa volta di mettersi in gioco in prima persona. Infatti, dopo i due lavori a nome Kalweit and the Spokes e il disco uscito come The Kalweit Project, era arrivato il momento di un album da pubblicare semplicemente a nome Georgeanne Kalweit, un lavoro nato da un momento di cambiamento nella sua vita e che ha preso forma tra Milano e la Puglia.

Noi però abbiamo voluto saperne di più direttamente da Georgeanne Kalweit, che abbiamo raggiunto in collegamento video circa dieci giorni fa.

La lavorazione di Tiny Space inizia nel 2022, come si diceva, in un momento particolare. Georgeanne Kalweit inizia a scrivere in modo molto istintivo, usando strumenti semplici come un organo Bontempi e una tastiera Technics, registrando idee al telefono e sviluppandole poi nel suo home studio.

Da quel materiale grezzo prende forma il progetto: una prima fase di pre-produzione con Lorenzo Corti, poi lo sviluppo in studio con il produttore artistico Giovanni Ferrario (Scisma, Micevice, Hugo Race, PJ Harvey, John Parish), che contribuisce a trasformare le idee iniziali in un lavoro più stratificato e strutturato.

Il disco è stato registrato e mixato a La Buca Recording Club con un ensemble essenziale (Lorenzo Corti alle chitarre, Paolo Mongardi e Simone Sapignoli alle percussioni, Giovanni Ferrario a tutti gli altri strumenti). Elettronica, rock e atmosfere più intime, ma anche più di una suggestione e un chiaro riferimento a PJ Harvey o anche a Velvet Underground & Nico, tenendo presente la voce di Georgeanne Kalweit, però il mondo musicale in cui abitualmente si muove la cantautrice è molto più ricco o meglio si può delimitare in un’altra maniera.

Ci siamo poi allontanati per un attimo da Tiny Space, perché non potevamo non chiedere alla cantautrice un pensiero sui recenti fatti accaduti a Minneapolis, la sua città d’origine, dove vivono ancora amici e familiari. Era importante affrontare anche questo tema, e la ringraziamo per aver condiviso il suo punto di vista.

Tornando invece alla sua attività artistica, Georgeanne è anche pittrice, e allora, quasi in chiusura, le abbiamo chiesto come sta andando questo percorso parallelo e attendiamo le prossime date dal vivo in cui presenterà i brani di Tiny Space e non solo.

Matteo Mancuso - È uscito il nuovo album "Route 96"

Matteo Mancuso – “Route 96”, Steve Vai, Al Di Meola e il tour

Dal nuovo album Route 96 al tour internazionale e agli aneddoti con grandi maestri della chitarra: incontro con Matteo Mancuso prima del concerto di Milano

 

Route 96 è il nuovo lavoro di Matteo Mancuso, chitarrista siciliano classe 1996 che negli ultimi anni ha costruito un percorso internazionale, muovendosi tra rock, jazz, fusion e musica contemporanea. Dopo le prime esperienze dal vivo, anche accanto al padre, ha portato il suo progetto su palchi e festival in Europa, negli Stati Uniti e in Asia, attirando l’attenzione di musicisti come Steve Vai, Al Di Meola e Joe Bonamassa.

Il tour internazionale legato all’album è passato anche dall’Italia e, prima della data del 17 aprile all’Alcatraz di Milano, abbiamo incontrato Matteo Mancuso nel backstage, poco prima del soundcheck. L’intervista parte proprio dal titolo del disco, Route 96, che — come racconta — racchiude più di un significato.

 

Matteo Mancuso - Route 96

 

Nel corso della conversazione si parla anche degli ospiti presenti nel disco, tra cui Steve Vai, il chitarrista Antoine Boyer e il tastierista Valeriy Stepanov, entrando nel dettaglio del modo in cui sono state realizzate le collaborazioni.

Si parla poi del processo creativo dietro Route 96, un album più strutturato rispetto al precedente, e del rapporto quotidiano di Mancuso con lo studio dello strumento, approfondendo quanto tempo dedica alla chitarra quando non è in tour. Non manca anche una riflessione sul pubblico, spesso composto da musicisti e appassionati, e sul tipo di attenzione che riceve durante i suoi concerti.

Nel corso dell’intervista emergono anche alcuni aneddoti legati proprio ad Al Di Meola e Steve Vai, che hanno espresso parole di grande stima nei suoi confronti e con cui ha avuto modo di confrontarsi direttamente.

In chiusura, uno sguardo al futuro: i prossimi passi del suo percorso musicale e le direzioni che vorrebbe esplorare.

Il tour europeo prosegue con Gianluca Pellerito alla batteria e Riccardo Oliva al basso, portando dal vivo il repertorio di Route 96 nelle prossime date.

Prince - With This Tear

Prince, pubblicato l’inedito “With This Tear” a dieci anni dalla scomparsa

Il brano, registrato nel 1991 e rimasterizzato da Chris James, apre una serie di uscite dall’archivio dell’artista; disponibile anche il videoclip, mentre a Paisley Park e Minneapolis sono in programma eventi commemorativi nel 2026

 

A dieci anni dalla scomparsa di Prince, è disponibile da oggi, martedì 21 aprile, in formato digitale il brano With This Tear, pubblicato da Sony Music. Si tratta di una registrazione in studio finora inedita, proveniente dall’archivio dell’artista. Contestualmente è stato reso disponibile anche il videoclip ufficiale:

Il brano fu registrato nel novembre 1991 presso i Paisley Park Studios ed è stato recentemente remixato e rimasterizzato dall’ingegnere e produttore nominato ai Grammy Chris James, che aveva già collaborato con Prince in progetti come HITnRUN Phase Two, Art Official Age e Plectrumelectrum. Nella traccia, Prince cura produzione, arrangiamento e composizione ed esegue tutte le parti strumentali. Poco dopo la registrazione, il brano fu proposto a Céline Dion, che ne pubblicò una propria versione nel 1992.

La pubblicazione rappresenta l’inizio di una serie di registrazioni inedite dell’artista che verranno distribuite nel corso dell’anno, nell’ambito di un progetto legato a un album di Prince mai pubblicato.

L’uscita coincide con l’evento annuale A Day 2 Reflect | A Night 2 Remember, in programma oggi a Paisley Park per commemorare l’anniversario della scomparsa.

L’iniziativa anticipa inoltre il Prince Celebration – 10th Anniversary Celebration of Life, un raduno internazionale di cinque giorni dedicato all’eredità artistica del musicista, previsto dal 3 al 7 giugno 2026 tra Paisley Park e il centro di Minneapolis.

Prince, 1992 - Foto di Jeff Katz

Prince, 1992 – Foto di Jeff Katz

Massive Attack - Tom Waits

Massive Attack e Tom Waits pubblicano il singolo “Boots on the Ground”

Il singolo è accompagnato da un film incentrato sulla situazione sociale e politica negli Stati Uniti e da una b-side spoken word: un ritorno con nuovo materiale per i Massive Attack e la prima registrazione di Tom Waits dal 2011

 

I Massive Attack hanno pubblicato insieme a Tom Waits il singolo Boots on the Ground, disponibile tramite Play It Again Sam. Il brano segna il ritorno con nuovo materiale per il gruppo di Bristol ed è accompagnato da una b-side firmata da Waits, The Fly, un pezzo spoken word.

Il singolo è affiancato da un film realizzato dalla band con l’artista statunitense thefinaleye, pubblicato il 16 aprile sulle piattaforme digitali. Il video affronta temi legati alla situazione sociale e politica negli Stati Uniti:

 

 

Boots on the Ground è il primo brano pubblicato dai Massive Attack dopo la rimozione del loro catalogo da Spotify. Il gruppo ha annunciato ulteriori uscite in concomitanza con i concerti previsti nei prossimi mesi, tra cui un tour europeo e alcune partecipazioni a festival estivi.

Massive Attack: “È un onore per la nostra carriera collaborare con un artista della grandezza, originalità e integrità di Tom, ma questo brano arriva in un clima di caos. In tutto l’emisfero occidentale, l’autoritarismo statale e la militarizzazione delle forze di polizia si stanno nuovamente fondendo con la politica neofascista. Nel contesto dell’emergenza americana, sia in patria che all’estero, questo brano trasmette impulsi di spietata insensibilità e di forte apatia.”

Tom Waits: “Molti anni fa accettai un invito dei Massive Attack a collaborare. All’epoca gli inviammo ‘Boots on the Ground’. Il lungo ritardo nella pubblicazione non mi ha mai preoccupato. È certo che oggi come ieri questa canzone è sempre attuale: la follia disastrosa dell’uomo è un ‘banchetto per le mosche’. Per questo la B-side del 12” dei Massive Attack, ‘The Fly’, contiene il mio apprezzamento per questo fastidioso insetto alato.”

La pubblicazione è disponibile anche in formato vinile “EcoSonic”, realizzato con PET riciclato e packaging sostenibile. I proventi delle vendite saranno devoluti a organizzazioni tra cui l’American Civil Liberties Union e lo Immigrant Defense Project.

Il brano rappresenta inoltre la prima nuova registrazione di Tom Waits dopo l’album Bad as Me del 2011.

Litfiba, 17 Re – La formazione storica tra inedito e tour

Litfiba, “17 Re” – La formazione storica tra inedito e tour

Il brano inedito, la storia dell’album e il tour celebrativo

 

A quarant’anni dalla pubblicazione di 17 Re, uno degli album più rappresentativi del rock italiano, i Litfiba tornano con un progetto legato a quel disco.

Il 17 aprile esce finalmente 17 Re, la title track originariamente esclusa dalla tracklist e rimasta inedita fino a oggi. Il brano, recuperato e rielaborato, è disponibile in formato digitale, mentre la versione in vinile maxi single numerato, distribuita tramite Sony Music, è già andata esaurita.

Abbiamo incontrato la band nella formazione degli anni ’80 — Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo — presso la sede milanese di Sony. Dopo la conferenza stampa, ci hanno concesso una breve intervista, partendo proprio dal nuovo brano 17 Re e dal suo legame con l’attualità.

Si parla poi delle origini della band e della storica cantina di via de’ Bardi a Firenze, dove nacque il progetto, e di come questa formazione abbia ritrovato dinamiche e modalità di lavoro di allora nella costruzione del brano.

Nel corso dell’intervista si affrontano anche aspetti legati alla storia e al contesto dell’album, secondo capitolo della “Trilogia delle vittime del potere” insieme a Desaparecido e Litfiba 3, oltre ad alcune curiosità sugli strumenti (come la fisarmonica, che questa volta sarà vera e non sarà riprodotta con una tastiera) e sugli arrangiamenti.

Si ripercorre anche un episodio particolare legato alla presentazione di 17 Re, avvenuta per la prima volta a Melbourne in Australia, e si guarda al presente con il tour Quarant’anni di 17 Re, in partenza dal 27 giugno. La tournée segna il ritorno sul palco della formazione storica dopo dodici anni, con 20 date in tutta Italia e oltre 70.000 biglietti già venduti, anticipata dalla partecipazione al concerto del Primo Maggio a Roma.

Il live porterà sul palco l’intero album 17 Re insieme ad altri brani del repertorio anni ’80, con un’attenzione anche alle atmosfere e alle soluzioni sonore dell’epoca.

In chiusura, una riflessione sul percorso della band e sul loro ruolo nella scena musicale.

Moya Brennan

Addio a Moya Brennan, cantante dei Clannad

Si è spenta in Irlanda a 73 anni la voce storica del gruppo folk

È morta lo scorso 13 aprile a 73 anni Moya Brennan, voce storica dei Clannad. La famiglia ha comunicato che l’artista si è spenta nella sua casa in Donegal; negli ultimi anni soffriva di fibrosi polmonare.

Figura centrale del folk irlandese contemporaneo, Moya Brennan aveva fondato i Clannad nel 1970 insieme ai fratelli Pól e Ciarán e agli zii Noel e Pádraig Ó Dúgáin. Il gruppo, nato inizialmente con un forte legame alla tradizione gaelica, ha poi progressivamente ampliato il proprio linguaggio fino a diventare uno dei nomi simbolo della musica celtica moderna.

La svolta internazionale arriva negli anni ’80 con Theme From Harry’s Game (1982), brano scritto per una serie televisiva ambientata nel conflitto nordirlandese, capace di entrare nelle classifiche britanniche e irlandesi. Poco dopo, nel 1985, arriva In A Lifetime, duetto con Bono degli U2, tra i brani più riconoscibili del loro repertorio.

Negli anni ’90 i Clannad consolidano la loro fama internazionale fino al Grammy vinto nel 1998 per Landmarks, premiato come miglior album new age.

Parallelamente, Moya Brennan aveva intrapreso una carriera solista dal 1992 con l’album Máire, pubblicando numerosi lavori e partecipando anche a colonne sonore come quelle di Titanic e King Arthur. La sua voce è rimasta uno dei simboli più distintivi del folk celtico contemporaneo.

Qui la nostra intervista in occasione del tour d’addio dei Clannad che aveva fatto tappa anche in Italia:

So long, Moya…

Eric Andersen - Thirsty Boots - Live - Jam TV

Eric Andersen – Thirsty Boots (Live)

Un brano del repertorio folk americano interpretato dal vivo da uno dei protagonisti della scena del Greenwich Village

Eric Andersen interpreta dal vivo negli studi di Jam TV Thirsty Boots, brano scritto negli anni Sessanta e tra i più rappresentativi del suo repertorio.

Composta durante il periodo in cui Andersen era parte integrante della scena del Greenwich Village di New York, Thirsty Boots è una canzone che unisce tensione poetica e impegno civile, evocando il viaggio, la libertà e la ricerca di un mondo più giusto. Nel tempo Thirsty Boots è stata riletta anche da altri interpreti, confermandosi come una delle composizioni più significative del repertorio di Andersen.

Ad accompagnarlo in questa esecuzione c’è Steve Addabbo, produttore discografico americano, compositore, ingegnere del suono e chitarrista, nonché proprietario dello studio Shelter Island Sound di New York. Addabbo ha collaborato con numerosi artisti di primo piano, contribuendo tra l’altro alla co-produzione dei primi due album di Suzanne Vega, contenenti brani come Luka e Tom’s Diner, e lavorando come mix engineer su alcune uscite della Bootleg Series di Bob Dylan, tra cui The Cutting Edge, che gli è valso un Grammy.

Con oltre sessant’anni di carriera alle spalle, Eric Andersen continua a essere una figura centrale del cantautorato folk internazionale. Nel 2025 ha pubblicato il doppio album Dance Of Love And Death, contenente 17 brani inediti e arricchito dalla partecipazione di numerosi musicisti, tra cui Lenny Kaye, Larry Campbell, Michele Gazich e lo stesso Steve Addabbo.

Saverio Lanza - By This River - Brian Eno Cover - Live - Jam TV

Saverio Lanza – By This River (Brian Eno Cover)

Uno dei brani più essenziali e sospesi della produzione di Brian Eno, costruito su una scrittura minimale e su una produzione che ha segnato profondamente l’estetica ambient e la musica contemporanea

Nel nostro studio, Saverio Lanza interpreta in versione live voce e chitarra By This River di Brian Eno.

Saverio Lanza è musicista, compositore e produttore, attivo tra scrittura, ricerca sonora e collaborazione con artisti della scena italiana contemporanea. Il suo percorso attraversa linguaggi diversi, dalla canzone d’autore alla sperimentazione, con una forte attenzione alla costruzione del suono e alla sua dimensione emotiva.

Il suo album Reunion, pubblicato nel 2025, rappresenta una sintesi del suo percorso artistico, in cui confluiscono esperienze maturate nel tempo tra musica, improvvisazione e ricerca, restituite in una forma libera e non vincolata ai generi.

Giulia Pratelli e Luca Guidi - Dio, come ti amo (Domenico Modugno Cover)

Giulia Pratelli e Luca Guidi – Dio, come ti amo

Dio, come ti amo è una delle canzoni d’amore più intense del repertorio di Modugno, costruita su una scrittura diretta e profondamente emotiva

Nel nostro studio, Giulia Pratelli e Luca Guidi interpretano dal vivo, in versione acustica, Dio, come ti amo di Domenico Modugno.

Il brano è tratto da Di Blu. Omaggio a Domenico Modugno, album di Giulia Pratelli e Luca Guidi finalista alle Targhe Tenco 2025 nella categoria Miglior album di interprete, progetto dedicato alla rilettura della musica di Domenico Modugno in chiave contemporanea.

In questa versione live acustica, l’interpretazione si muove tra misura e intensità, costruita sull’equilibrio tra voce e accompagnamento, in un dialogo essenziale che mette al centro il testo e la sua forza espressiva.

Bernardo Lanzetti recita It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) di Bob Dylan

Bernardo Lanzetti recita “It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding)” di Bob Dylan

Uno dei testi più visionari e taglienti di Bob Dylan viene qui restituito nella sua forma più diretta e narrativa da Bernardo Lanzetti

 

Bernardo Lanzetti interpreta It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding) di Bob Dylan in forma di talking blues dal vivo.

It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding) è un flusso poetico e critico sulla società contemporanea, costruito su immagini rapide e osservazioni lucide, dove ironia e disincanto si intrecciano in una delle scritture più potenti della fase elettrica e letteraria di Dylan.

In questa versione live, Bernardo Lanzetti ne propone una lettura in stile talking blues, riportando il testo alla sua dimensione originaria di racconto parlato, in cui la parola diventa ritmo e struttura musicale.

Bernardo Lanzetti è cantante, autore e interprete tra le voci storiche del progressive rock italiano. Dagli Acqua Fragile alla PFM – Premiata Forneria Marconi, ha contribuito a definire una stagione fondamentale tra scrittura, ricerca vocale e apertura internazionale.

Luciano Panama - Disamistade (Fabrizio De André Cover)

Luciano Panama – Disamistade (Fabrizio De André Cover)

Un brano che continua a colpire per la sua forza narrativa e la sua attualità emotiva

 

Luciano Panama interpreta Disamistade di Fabrizio De André in versione live acustica.

Disamistade è uno dei momenti più intensi del repertorio di Fabrizio De André, in cui il tema del conflitto umano si intreccia con memoria, dolore e la natura ciclica e irrisolta della violenza.

In questa versione live acustica, Luciano Panama ne propone una lettura essenziale e diretta, lasciando che sia il testo a guidare completamente l’ascolto.

Luciano Panama è medico, musicista e autore polistrumentista. Dopo l’esperienza con il progetto Entourage – Enter In Our Age, con cui ha pubblicato album ed EP tra rock alternativo e scrittura cantautorale, ha intrapreso un percorso solista più essenziale e personale.

Il suo lavoro si muove tra musica, parola e ricerca artistica indipendente, con un approccio che unisce produzione autonoma, attività live e sperimentazione narrativa.

Nel 2024 pubblica Raggi che oltrepassano qualsiasi andatura: Composizioni per sole parole, che affianca il suo percorso tra scrittura e musica.

Dale Davis - Back to Black 20 anni dopo con la Amy Winehouse Band in Italia

Dale Davis – 20 anni di “Back to Black” con la Amy Winehouse Band in Italia

Com’è suonare Back to Black dopo 20 anni? La band di Amy Winehouse torna in Italia. Dale Davis svela retroscena, emozioni e l’eredità di un album leggendario

 

Era il 2006 quando usciva Back to Black, il secondo album di Amy Winehouse: il disco della consacrazione. Un lavoro trainato da una sequenza impressionante di singoli diventati hit, capace di scalare le classifiche di tutto il mondo mentre, in parallelo, la luce attorno alla cantautrice si affievoliva lentamente ed iniziava il suo declino. A vent’anni da quel capolavoro, la storica band che accompagnava Amy Winehouse torna in tour per celebrarlo, con alcune date anche in Italia. Abbiamo incontrato Dale Davis, bassista storico e direttore musicale, oggi alla guida della Amy Winehouse Band, per farci raccontare cosa significa riportare sul palco quell’eredità.

 

THE AMY WINEHOUSE BAND – Amy’s Original Band
Back To Black 20th Anniversary

Venerdì 24 aprile 2026
Pordenone, Capitol – Via Giuseppe Mazzini, 60
Inizio concerti h. 21:00
Biglietti su Ticketone
Posto unico in piedi: € 26,00 + prev. / € 30,00 in cassa la sera del concerto

Sabato 25 aprile 2026
Cesenatico (FC), Teatro Comunale – Viale Giuseppe Mazzini, 10
TUTTO ESAURITO

Domenica 26 aprile 2026
Milano, Santeria Toscana 31 – Viale Toscana, 31
Inizio concerti h. 21:00
Biglietti su Ticketone
Posto unico in piedi: € 30,00 + prev.

Martedì 28 aprile 2026
Firenze, Teatro Puccini – Via delle Cascine, 41
Inizio concerti h. 21:00
Biglietti su Ticketone
Platea: € 35,00 + prev.
Galleria: € 30,00 + prev.

Mercoledì 29 aprile 2026
Roma, Largo Venue – Via Biordo Michelotti, 2
Inizio concerti h. 21:00
Biglietti su Ticketone
Posto unico in piedi: € 26,00 + prev. / € 30,00 in cassa la sera del concerto

Giovedì 30 aprile 2026
La Spezia, Teatro Civico – Piazza Mentana
Biglietti su Ticketone
Poltronissima: € 40,00 + prev.
Primo e secondo settore platea: € 30,00 + prev.
Primo e secondo ordine palchi: € 30,00 + prev.
Terzo ordine palchi, barcacce e gallerie: € 25,00 + prev.

Nuova data
Domenica 12 luglio 2026
Taranto, Monreve Summer Festival / Mon Rêve Ecogreen Resort – Via Pesca Mazzisciata, 1
Biglietti su Vivaticket
Posto unico: € 25,00 + prev.

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