Milano Music Week 2024

Presentata la Milano Music Week, edizione 2024

Saranno oltre 300 gli eventi in programma

 

In una sala gremita in ogni ordine di posto, a testimoniare l’elevatissimo interesse, è stata presentata, al BASE Milano, la Milano Music Week, edizione 2024, che si svolgerà dal 18 al 24 novembre prossimi.

Promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, ASSOCONCERTI, ASSOMUSICA, FIMI, NUOVO IMAIE e SIAE, il distretto principale sarà nel cuore della città al CASTELLO SFORZESCO – DAZI DELL’ARCO DELLA PACE e in tante location speciali con oltre 300 EVENTI, di cui più di 70 organizzati dalla direzione artistica.

Durante la presentazione, con la moderazione della Direttrice artistica della Milano Music Week, Nur Al Habash, si sono alternati diversi esponenti degli enti organizzatori di questa manifestazione che si prospetta essere uno dei più importanti eventi dedicati alla musica in italia.

Tra gli altri, hanno preso la parola Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Carlo Parodi, presidente di ASSOMUSICA, Bruno Sconocchia, Presidente di ASSOCONCERTI, Andrea Micciché presidente di Nuovo Imaie e Paolo Franchini Consigliere di Gestione SIAE.

“Il futuro è già qui” è il filo conduttore di questa edizione e sottolinea come la musica e l’industria creativa stiano vivendo un momento di profonda trasformazione e che il futuro appartiene a chi sa innovare e osare.

Molteplici gli approfondimenti previsti sul ruolo unico di Milano come città culturale e sul ruolo della musica italiana all’estero, atti a testimoniare sempre di più di quanto Milano si confermi il traino del comparto musicale italiano.

Oltre ai numerosissimi eventi già previsti la direzione artistica e i promotori hanno organizzato una ricca serie di panel, Eventi e masterclass rivolti non solo agli addetti ai lavori ma a tutti coloro che amano la musica e vogliono conoscere i suoi meccanismi più da vicino.

Non mancate, quindi, a tutti gli appuntamenti in calendario a Milano, dal 18 al 24 novembre. Buona musica e buona Milano Music Week 2024 a tutti!

Controlla il programma completo dell Milano Music Week su: https://milanomusicweek.it/

Lombroso - Dolce di giorno (Lucio Battisti Cover) (Live)

Lombroso – Dolce di giorno (Cover) (Live)

Lucio Battisti è sempre stato uno dei punti di riferimento dei Lombroso ed è anche per questo motivo che Dario Ciffo e Agostino Nascimbeni ci fanno ascoltare la loro versione di Dolce di giorno, live negli studi di Jam TV.

 

Dolce di giorno è il primo brano scritto insieme da Mogol e Battisti ed è anche il Lato A del primo 45 giri di quest’ultimo, anche se era già uscita una versione della canzone interpretata dai Dik Dik.

 

I Lombroso sono tornati di recente a quattordici anni di distanza dal loro precedente lavoro con l’album Bellafine (Dischi Soviet Studio/ AudioGlobe The Orchard).

 

Bellafine è un disco che raccoglie 8 nuove canzoni registrate in momenti differenti, alcune rimaste nel cassetto per un po’. – afferma il duo. – Sicuramente i sentimenti sono il fil rouge che unisce tutti i brani del disco e vengono trattati sotto diversi punti di vista, spesso nel modo ironico tipico dei Lombroso: un amore finito che diventa una nuova opportunità, la difficoltà di comunicare in coppia, la voglia di riconquistare la ragazza dei propri sogni, passando per un inno alle curve femminili. Senza dimenticare ‘Una canzone per tutti’ che speriamo diventi davvero un brano che il nostro pubblico possa cantare a squarciagola“.

Questa la tracklist del disco: Spiegarsi – Bellafine – Sto pensando a te – Universo circolare – Una canzone per tutti – Devi dirle che l’ami – Testosterone – Sentimento Rock

Il duo Lombroso nasce in un pomeriggio del 2003 quando Dario Ciffo (voce e chitarra) propone all’amico Agostino Nascimbeni, talentuoso batterista, di esibirsi con lui in un concerto, scoprendo un’energia e complicità unica. In quella prima occasione live improvvisano Insieme a te sto bene di Mogol/Battisti, che diventerà anche il singolo di un loro successivo album. È Morgan che suggerisce il nome Lombroso ispirandosi alla via della sala prove dove il duo si trovava. Dalla loro empatia e complicità nascono quattro album: Lombroso (2004 per Mescal)Credi di conoscermi (2007 per V2), Una vita non mi basta (2010 per Niegazowana), fino al nuovo album Bellafine (2024 per Dischi Soviet Studio/ AudioGlobe The Orchard) che vede anche una collaborazione con Mogol nel singolo Sentimento Rock scritto da Mogol e musicato da Morgan e i Lombroso.

 

Il duo è in tour per presentare il suo nuovo album e le prossime date in programma sono:

15 NOVEMBRE 2024 – MILANO – DETUNE

16 NOVEMBRE 2024 – PRATO – MONSTERS A-LIVE

12 DICEMBRE 2024 – BARLETTA (BAT) – CAFFÈ LETTERARIO

13 DICEMBRE 2024 – NARDÒ (LE) – JUNGLE

14 DICEMBRE 2024 – SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI (CB) – BOBBY’S LIVE

20 DICEMBRE 2024 – COLLE VAL D’ELSA (SI) – BOTTEGA ROOTS

15 GENNAIO 2025 – CREMONA – SPOON

cure - troxy - londra - songs of a lost world

Cure, il video del live di presentazione di “Songs Of A Lost World”

Robert Smith e soci hanno eseguito il loro nuovo album di inediti, oltre a tanti brani del loro repertorio, in un lungo concerto al Troxy di Londra

 

È uscito lo scorso 1° novembre Songs Of A Lost World, il nuovo album dei Cure che giunge dunque a 16 anni di distanza dal precedente disco di inediti, 4:13 Dream. Lo stesso giorno dell’uscita Robert Smith, Simon Gallup, Jason Cooper, Roger O’Donnell e Reeves Gabrels hanno tenuto un concerto al Troxy di Londra dinanzi a circa 3000 persone con una ricca scaletta come da tradizione dei loro live. Nell’occasione hanno suonato per intero tutto l’album seguendo fedelmente l’ordine delle tracce. Dopo una seconda parte con grandi successi come Pictures of You, Lovesong, Just Like Heaven e altri brani, hanno dedicato la terza parte a Seventeen Seconds, eseguendo cinque canzoni da questo loro secondo album per il quale nel 2025 ricorreranno i 45 anni dalla pubblicazione. Nel bis c’è stato infine posto per altri brani storici, da Lullaby, passando per pezzi come Friday I’m in Love o Close to Me, fino alla conclusiva Boys Don’t Cry.

Con la promessa di Robert Smith di rivedersi presto a fine concerto si è chiuso un live di circa tre ore in cui come sempre i Cure non si sono risparmiati.

 

Qui di seguito è possibile rivedere tutto il concerto:

 

 

Scaletta:

 

Songs of a Lost World

Intro Alone (registrata)
Alone
And Nothing Is Forever
A Fragile Thing
Warsong
Drone:Nodrone
I Can Never Say Goodbye
All I Ever Am
Endsong

Seconda parte

Plainsong
Pictures of You
High
Lovesong
Burn
Fascination Street
A Night Like This
Push
In Between Days
Just Like Heaven
From the Edge of the Deep Green Sea
Disintegration

Terza parte – Seventeen Seconds

At Night
M
Secrets
Play for Today
A Forest

Bis

Lullaby
The Walk
Friday I’m in Love
Close to Me
Why Can’t I Be You?
Boys Don’t Cry

Iggy Pop - Live at Montreaux Jazz Festival 2023

Iggy Pop, il 24 gennaio esce “Live at Montreux Jazz Festival 2023”

Vecchi e nuovi successi nell’album in arrivo di Iggy Pop Live at Montreux Jazz Festival 2023

 

Live at Montreux Jazz Festival 2023 di Iggy Pop è l’album che celebra la lunga carriera e il ricco catalogo dell’ex frontman degli Stooges.

Il 6 luglio 2023 Iggy Pop è tornato al Montreux Jazz Festival sostenuto da una band di sette elementi e ha entusiasmato la folla dello Stravinski Auditorium con un set che abbracciava tutta la sua carriera e che includeva brani del periodo con gli Stooges, degli album Idiot Lust for Life, di New Values fino al recente Every Loser.

È stata la terza apparizione di Iggy al festival e la sua performance è stata registrata e filmata dal team del Montreux Jazz Festival. Il concerto sarà disponibile in Blu-ray+CD Digipak, 2 LP Gatefold e download digitale il 24 gennaio 2025 in tutto il mondo tramite earMUSIC.

 

Intanto è già disponibile il video di Five Foot One nella versione eseguita proprio l’anno scorso al Festival e che farà parte ovviamente del nuovo album live:

“I give something extra every time I do Montreux Jazz. In ’23 it was deep cuts like Mass Production, Endless Sea, Five Foot One and a hell of a lot of sweat.” – Iggy Pop

Hear “Five Foot One (Live at Montreux Jazz Festival 2023),” the first single and see the video HERE:

There has never been an artist on stage quite like Iggy Pop and here he has never been better. With a band as versatile and acrobatic as the artist himself, there is everything from the glorious primitivism of Stooges-era “I Wanna Be Your Dog” and “T.V. Eye,” the swagger of “Lust for Life,” the precise metronomic drone of “Nightclubbing, “and the full-on unleashed rock fury of the recent “Modern Day Ripoff” and “Frenzy.”

This most comprehensive live collection catches up with Iggy as he continues to win over generations of new fans and perform at the highest level his lifelong devotees have come to expect.

Phil Lesh

Addio a Phil Lesh – Il ricordo dei Grateful Dead

“Ascoltate i Grateful Dead e così porteremo tutti un po’ di Phil con noi per sempre”

 

È venuto a mancare all’età di 84 anni Phil Lesh, bassista e membro fondatore dei Grateful Dead. Questo il messaggio condiviso sui social dal gruppo, firmato dai componenti ancora in vita che hanno fondato la band, Mickey Hart, Bill Kreutzmann e Bob Weir:

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Grateful Dead (@gratefuldead)

 

“Oggi abbiamo perso un fratello. I nostri cuori e il nostro affetto vanno a Jill Lesh, Brian e Grahame. Phil Lesh era insostituibile. In una nota della Phil Zone, potevi sentire e e percepire il mondo che nasceva. Il suo basso scorreva come scorrerebbe un fiume. È andato dove lo ha portato la musa. Era un esploratore dello spazio interiore ed esteriore a cui capitava di suonare il basso. Era un circumnavigatore di mondi musicali precedentemente sconosciuti. E altro ancora.

Possiamo contare sulle dita di una mano le persone che possiamo dire abbiano avuto un’influenza altrettanto profonda sul nostro sviluppo, in tutti i sensi. E sono ancora meno le persone che lo hanno fatto ininterrottamente nel corso dei decenni e che continueranno a farlo finché vivremo. Che regalo è stato per noi. Non diremo che ci mancherà, poiché in ogni momento, nulla di ciò che faremo sarà senza le lezioni che ci ha insegnato – e le lezioni che devono ancora venire, poiché le conversazioni andranno avanti.

Phil amava i Dead Heads e li teneva sempre nel suo cuore e nella sua mente. Il fatto è che… Phil era molto più di un virtuoso bassista, un compositore, un padre di famiglia, un’icona culturale…

Ci saranno tanti tributi e tutti diranno cose importanti. Ma per noi, che abbiamo passato una vita a fare musica con Phil Lesh, la musica ha un modo di dire tutto. Quindi ascoltate i Grateful Dead e così porteremo tutti un po’ di Phil con noi per sempre.

Perché questo è tutto un sogno che abbiamo sognato un pomeriggio, tanto tempo fa….

– Mickey, Billy and Bobby”

 

U2 - How To Re-Assemble An Atomic Bomb

U2, pubblicato il brano inedito “Happiness”

La traccia fa parte dell’album in uscita con le canzoni tratte dalle sessioni di registrazione originali di How To Dismantle An Atomic Bomb

 

Gli U2 hanno pubblicato un nuovo singolo intitolato Happiness da How To Re-Assemble An Atomic Bomb, la raccolta di 10 canzoni tratte dalle sessioni di registrazione originali di How To Dismantle An Atomic Bomb. L’album, acclamato dalla critica e vincitore di 8 Grammy, è stato rimasterizzato e ampliato in occasione del 20° anniversario dell’uscita e sarà pubblicato in diversi formati in 22 novembre 2024.

Happiness segue le prime due canzoni ad essere rese disponibili da How To Re-Assemble An Atomic Bomb: i singoli Country Mile e Picture Of You (X + W).

How To Dismantle An Atomic Bomb (Re-Assemble Edition) conterrà sia How To Dismantle An Atomic Bomb sia How To Re-Assemble An Atomic Bomb.

 

A proposito di How To Re-Assemble An Atomic Bomb The Edge dice: “Le sessioni di registrazione sono avvenute in un periodo molto creativo per la band, stavamo esplorando così tante idee di canzoni in studio. Siamo stati ispirati a rivisitare le nostre prime influenze musicali, ed è stato un momento di profonda introspezione personale per Bono che stava tentando di elaborare – ‘dismantle’ – la morte di suo padre. Per realizzare questa edizione celebrativa del disco sono andato nel mio archivio personale per scovare gemme inedite, e ho fatto centro. Ne abbiamo scelte dieci. Sebbene al momento furono lasciate da parte, con il senno di poi riconosciamo che i nostri istinti iniziali sul fatto che potessero essere parte dell’album erano lungimiranti, eravamo sulla strada giusta”.

Ciò che percepisci in questo ‘shadow album’ è l’energia grezza della scoperta, l’impatto viscerale della musica, una narrazione sonora, un momento nel tempo, l’esplorazione e l’interazione di quattro musicisti che suonano insieme in una stanza… questa è la vera essenza degli U2″.

Per celebrare ulteriormente l’anniversario di quest’album, How To Dismantle An Atomic Bomb è stato ora rimasterizzato per la prima volta; un processo che ha visto la band rivisitare quelle sessioni di registrazione dei primi anni 2000, un periodo di intensa creatività per gli U2 in studio, nonché un momento di profonda riflessione personale e artistica dopo la scomparsa del padre di Bono, Bob, nel 2001.

Questa edizione speciale realizzata in occasione del 20° anniversario della pubblicazione originaria includerà la bonus track Fast Cars, e sarà già disponibile dal 22 novembre in versione digitale. Il 29 novembre sarà invece pubblicato il vinile colorato del solo ‘shadow album’ How To Re-Assemble An Atomic Bomb, per il Record Store Day / Black Friday.

How To Re-Assemble An Atomic Bomb include 10 brani inediti tratti dalle session di registrazione dell’album, riscoperti nell’archivio della band: Treason, Evidence Of Life, Country Mile e Happiness, Luckiest Man In The World – familiare ai fan con il titolo provvisorio Mercy, di una prima demo della quale si parlò online quasi 20 anni fa – ed altri cinque brani recentemente rimasterizzati: Picture Of You (X+W), I Don’t Wanna See You Smile, Are We Gonna Wait Forever?, Theme From The Batman e All Because Of You 2.

 

La tracklist di How To Re-Assemble An Atomic Bomb:

1.            Picture Of You (X+W)

2.            Evidence Of Life

3.           Luckiest Man In The World

4.           Treason

5.           I Don’t Wanna See You Smile

6.           Country Mile

7.            Happiness

8.           Are We Gonna Wait Forever?

9.           Theme From The Batman

10.          All Because Of You 2

La tracklist di How To Dismantle An Atomic Bomb 20th Anniversary:

1.            Vertigo         

2.            Miracle Drug

3.           Sometimes You Can’t Make It on Your Own                

4.           Love and Peace or Else   

5.           City of Blinding Lights                           

6.           All Because of You           

7.            A Man and a Woman                             

8.           Crumbs from Your Table                      

9.           One Step Closer    

10.          Original of the Species      

11.           Yahweh

12.          Fast Cars

How To Re-Assemble An Atomic Bomb sarà inoltre disponibile per il Record Store Day su vinile colorato (Limited Edition), dal 29 novembre.

Chiaré - Zanzare - Live - Jam TV

Chiaré – Zanzare (Live)

La cantautrice e contrabbassista salernitana ci fa ascoltare il brano con cui l’anno scorso ha vinto il Premio Bianca d’Aponte (per il quale quest’anno aprirà le due serate)

 

Chiara Ianniciello in arte Chiaré, è stata nostra ospite negli studi di Jam TV e, accompagnata da Giulio Scianatico, ci ha fatto ascoltare Zanzare, brano con cui l’anno scorso ha vinto il Premio Bianca d’Aponte. Nel 2023 il brano è valso alla cantautrice e contrabbassista salernitana sia la vittoria assoluta, sia il premio per la Miglior Composizione. Chiaré aprirà entrambe le serate dell’edizione di quest’anno, la ventesima, in programma il 25 e il 26 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa (Caserta).

 

 

Chiaré ha inoltre vinto la 15esima edizione di Musica Da Bere, contest musicale indipendente per artisti e band emergenti. Lo scorso sabato, 19 ottobre 2024, la giuria del concorso ha assegnato il primo premio all’artista campana, classe ’99, per la vena eclettica e la capacità di combinare un’attitudine emotiva ed evolutiva.
A lei va un premio in denaro di 3.000 euro, 3 concerti live e un video unplugged realizzato in collaborazione con Eatinero. Avrà inoltre la possibilità di esibirsi sul palco della prossima edizione di Music for Change, il più importante premio europeo a sfondo civile organizzato da Musica contro le Mafie e Libera.

La vittoria di Musica Da Bere è stata tanto bella quanto inaspettata, visto l’alto livello di tutti i partecipanti – commenta Chiaré – Abbiamo vinto, perché il progetto Chiaré é nato anche grazie ai musicisti che da sempre ci hanno creduto: Alfonso Marra alla nord, Giada De Prisco alla chitarra elettrica ed Ernesto Massimino Voza alla batteria. Felicissima di ritornare al Premio Bianca D’Aponte dove tutto é cominciato”.

 

Il 16 aprile scorso è uscito per Four Flies Records Chiaré, l’omonimo disco d’esordio. Otto tracce intime e “soffuse”, tessute dalla voce calda di Chiara che racconta e si racconta con un sound dal gusto un po’ retrò e atmosfere jazz, che ricorda la migliore musica cantautorale italiana (Lucio Battisti e, soprattutto, Pino Daniele).

La voce di Chiaré, laureata in canto jazz e prossimamente anche in contrabbasso jazz, alterna lingua italiana e napoletano, su un tappeto sonoro nel quale si incontrano soul, R’n’B e jazz. Modernità e tradizione si incontrano, dando vita a un sound delicato ma irresistibile.

 

Quando i colori del sound napoletano si uniscono alle note del jazz su una tela stesa sulla tradizione, si ottiene il variegato mondo sonoro di Chiaré, all’anagrafe Chiara Ianniciello, classe ’99. Nata e cresciuta in un piccolo paesino dell’agro nocerino-sarnese, Chiaré vive oggi a Roma dove sta conseguendo, dopo quella in canto jazz, la laurea in contrabbasso jazz. Appassionata di musica cantautorale, l’artista salernitana spazia tra i generi conciliando sonorità anni ’80 con quelle contemporanee, creando un suono unico e affascinante che ricorda gli artisti ai quali si ispira, tra i quali Lucio Battisti, Edoardo De Crescenzo e Pino Daniele. Chiaré esordisce nell’ottobre 2023, in occasione della XIX edizione del Premio Bianca d’Aponte, con Zanzare vincendo non solo l’edizione ma anche il premio per la Miglior Composizione. Il 16 aprile 2024 è uscito il suo disco d’esordio, Chiaré, per Four Flies Records.

Elisa Ridolfi vincitrice della Targa Tenco 2024 per la miglior opera prima con l'album "Curami L'Anima" - Intervista Jam TV

Elisa Ridolfi al Tenco 2024 con “Curami L’Anima”

Abbiamo intervistato Elisa Ridolfi a Sanremo durante l’edizione dei 50 anni del Premio Tenco. La cantautrice si è aggiudicata la Targa come miglior opera prima con l’album Curami L’Anima

 

Elisa Ridolfi è una cantautrice eclettica, poliedrica, elegante, vincitrice della Targa Tenco come miglior opera prima, nell’edizione del premio Tenco appena conclusa, con l’album Curami L’Anima (qui l’elenco completo dei vincitori). Elisa ci ha raccontato della genesi di questo lavoro che ha radici profonde, a partire dal fado, fino alla ricerca di una sua personale interpretazione di questo genere musicale.

La musica di Elisa Ridolfi passa anche attraverso lo studio e l’espressione di una gestualità importante che esprime durante le sue interpretazioni, come a fondersi in una magia sonora.

Abbiamo chiesto a Elisa dove la stia portando questa esperienza, anche grazie a questo prestigioso riconoscimento ricevuto. Anche perché lei, per sua stessa ammissione, non si è mai sentita una cantante.

In chiusura ci ha esternato la sua visione sulla musica delle nuove generazioni a fronte del rischio che la canzone d’autore diventi pericolosamente sempre più una nicchia anacronistica per pochi.

 

Elisa Ridolfi ha alle spalle una lunga attività di promozione del fado, iniziata quando, poco più che ventenne, Marco Poeta la volle come voce femminile in un ensemble votato a diffondere in Italia quel repertorio. La compagnia era eccellente: le voci maschili, per dire, erano Eugenio Finardi e Francesco Di Giacomo. Seguirono anni ricchi di esperienze e incontri che non suscitarono timori eccessivi in quella giovanissima cantante che, con grande disinvoltura, dispensava la magia della sua voce assieme a interpreti come Jorge Fernando, Argentina Santos, Riccardi Ribeiro, Ana Sofia Varela, Ana Muora, o anche altri grandi artisti italiani, tra i quali Andrea Parodi, Peppe Servillo e Lucio Dalla, con il quale duetta prima al Sao Luis di Lisbona e poi allo Strehler di Milano. Circostanze e casi della vita la spingono poi a riposizionarsi nel mondo della musica dove mantiene comunque collaborazioni di grande prestigio, come quella con il collettivo internazionale Del Barrio e, soprattutto, con la Compagnia di Musicultura, con la quale realizza ben sette delle dodici produzioni originali promosse da Piero Cesanelli con centinaia di repliche in giro per l’Italia: e come lavoro pressoché quotidiano, meno appariscente ma non per questo meno appassionante, la dedizione al canto come mezzo di formazione per donne e bambini.

A ben vedere, è questo un lungo periodo di gestazione in cui, con passo insolitamente lento, senza alcuna smania, Elisa muove verso questo nuovo disco, Curami l’anima, che, pubblicato da Squilibri, ad oltre vent’anni dalla sua entrata in scena sotto le bandiere del fado, segna anche il suo esordio come cantautrice: un esordio di “scintillante bellezza, fosforo e fantasia” nel quale un carico pesante di vita e poesia si scioglie magnificamente in una voce di grande fascino e personalità, giunta al culmine delle proprie capacità come timbrica, estensione e varietà di modulazioni. Qualcosa di lieve e pesante allo stesso tempo, etereo e terrestre si leva da questi brani, in un flusso di coscienza che ogni volta muta tragitto per ritornare immancabilmente su se stesso, senza mai assumere le cadenze tristi di un ripiegamento: qualcosa che si definisce soltanto nel linguaggio evocativo della musica ma che il duplice rimando a Virginia Woolf (Q e Il tempo passa) può aiutare a nominare.

Curami l’anima, pertanto, non è un titolo a caso né, tanto meno, a sproposito: c’è davvero qualcosa che risuona come benefico, lenitivo di pene e tormenti, una sorta di unguento sonoro che la protagonista deve aver sperimentato su di sé prima di farne dono agli altri, provando sulla sua stessa pelle come la musica possa consolare l’animo degli uomini disperdendo il brusìo delle loro vane parole. Non a caso, in uno dei testi introduttivi, Jorge Fernando, tra i musicisti più autorevoli del fado portoghese, scrive che la voce di Elisa “è come acqua che scorre e bagna i cuori, anche quelli di pietra”. Un effetto che, per Ezio Nannipieri, si ottiene solo quando si canta “non quello che si sa ma quello che si è”, immettendo in ogni brano vita e coraggio, sangue e respiro, lacrime e risate: scintillanti frammenti di esistenza personali che, levigati e modellati dall’arte, diventano espressione di moti e stati d’animo universali.

Con la direzione artistica di Tony Canto, un ensemble di grandi musicisti, e la partecipazione straordinaria di Eugenio Finardi e Jaques Morelenbaum, un esordio di rara forza espressiva.

Un progetto realizzato con il contributo di NuovoImaie.

Joni Mitchell - Los Angeles, Hollywood Bowl - headliner

Joni Mitchell in concerto da headliner dopo 24 anni

Joni Jam è stata l’occasione per due sere consecutive all’Hollywood Bowl di Los Angeles per eseguire brani che non eseguiva dal vivo da tanti anni

 

Joni Mitchell è tornata ad esibirsi dal vivo per la prima volta come headliner all’Hollywood Bowl di Los Angeles, a 24 anni di distanza dall’ultima volta. È accaduto lo scorso 19 ottobre e lo spettacolo è stato replicato anche la sera successiva con la stessa scaletta. In entrambe le occasioni Joni Mitchell ha eseguito tanti brani che non proponeva dal vivo da diverso tempo, alcuni come Be Cool in apertura o Hejira dal 2000, altri da molto più tempo come Dog Eat Dog dal 1985 o God Must Be A Boogie Man dal 1983.

Lo show all-star Joni Jam vedeva una band composta da artisti come Brandi Carlile, Robin Pecknold dei Fleet Foxes, Annie Lennox, Marcus Mumford, Jon Batiste, Jacob Collier e molti altri.

 

Qui di seguito è possibile vedere l’inizio del primo dei due spettacoli all’Hollywood Bowl di Los Angeles con Joni Mitchell e il resto della band alle prese con Be Cool:

 

Dopo che un fan ha rivolto un insulto a Donald Trump, Joni Mitchell ha anche dichiarato apertamente al microfono: “Fuck Donald Trump” e ha poi invitato gli americani a votare in vista delle elezioni presidenziali, ricordando che, essendo lei canadese, non può esercitare il suo diritto di voto negli Stati Uniti: “Andate tutti a votare. Questo è un voto importante – ha detto. Vorrei poter votare, sono canadese. Sono uno di quegli schifosi immigrati”.

Joni Mitchell era tornata a esibirsi in un concerto vero proprio, considerando la sua assenza dovuta all’aneurisma cerebrale che l’aveva colpita nel 2015, al Newport Folk Festival del 24 giugno 2022 in cui ha cantato tredici canzoni. Era stata un’apparizione a sorpresa quella della singer-songwriter canadese e la medesima performance era stata poi registrata per Joni Mitchell at Newport, album pubblicato l’anno scorso e che quest’anno ha permesso all’artista di aggiudicarsi il suo decimo Grammy Award in carriera.

 

Scaletta Joni Mitchell @ Hollywood Bowl, Los Angeles:

Be Cool (prima volta dal 2000)
Harlem In Havana (debutto live)
Hejira (prima volta dal 2000)
Cherokee Louise (prima volta dal 1995)
Coyote (prima volta dal 2001)
Carey
The Sire Of Sorrow (Job’s Sad Song) (debutto live)
God Must Be A Boogie Man (prima volta dal 1983)
Sunny Sunday (prima volta dal 1995)
If I Had A Heart (debutto live)
Refuge Of The Roads (prima volta dal 1998)
Night Ride Home
‘Both Sides, Now
Big Yellow Taxi
Raised On Robbery
California (con Marcus Mumford)
The Magdalene Laundries (prima volta dal 1998)
Ladies Of The Canyon (con Annie Lennox)
Summertime (George Gershwin cover)
Come In From The Cold
A Case Of You
I’m Still Standing (Elton John cover)
Dog Eat Dog (prima volta dal 1985)
Amelia
If
Shine
The Circle Game

Simona Molinari vincitrice della Targa Tenco 2024 come miglior interprete - Intervista Jam TV - Foto Copertina di Erwin Benfatto
Simona Molinari - Foto di Erwin Benfatto

Simona Molinari al Tenco 2024 con “Hasta Siempre Mercedes”

Abbiamo intervistato Simona Molinari a Sanremo durante l’edizione dei 50 anni del Premio Tenco. La talentuosa e raffinata artista ha vinto la Targa come miglior interprete rendendo omaggio a Mercedes Sosa

 

Hasta Siempre Mercedes è l’album con cui Simona Molinari ha vinto la Targa Tenco come miglior interprete nell’edizione dei 50 anni del Premio Tenco che si è chiusa qualche giorno fa. Con questo lavoro la talentuosa e raffinata artista rende omaggio a Mercedes Sosa, una delle artiste più iconiche e influenti di tutta l’America Latina.

Noi abbiamo incontrato Simona e per prima cosa le abbiamo chiesto che emozione abbia provato nel ricevere questo premio, di come si sia approcciata nell’interpretare questi brani e se in questo percorso, abbia scoperto dei lati nuovi nella musica di Mercedes Sosa.

Ci ha raccontato anche di come siano nati alcuni featuring importanti presenti nel disco e di come stia procedendo il tour e lo spettacolo che la vede impegnata sulle scene.

In chiusura, ci ha raccontato del lavoro che sta portando avanti sul riarrangiamento e la pubblicazione di tutti i suoi primi lavori.

 

Con Hasta Siempre Mercedes la Molinari ci ha sorpreso per la sua capacità di rinnovarsi. Il lavoro, infatti, fa parte di un progetto particolare che include anche uno spettacolo teatrale (con Cosimo Damiano Damato, autore e protagonista con Simona) e che l’ha portata su territori inesplorati, cambiando un po’ la sua strada artistica. Come lei stessa ha dichiarato “cercavo qualcosa che desse un senso nuovo al mio cantare“, e quel senso l’ha trovato nella storia di una delle voci più influenti del Sudamerica, che è stata per lei fonte di grande ispirazione. Simona si è appassionata alla vita della Sosa ed è stata travolta dalla sua personalità e il suo sentire. Una sfida coraggiosa per la Molinari, che grazie alla sua voce versatile e alle sue doti interpretative è riuscita ad affrontare e vincere. La personale rilettura di alcune perle del repertorio di Mercedes confermano Simona Molinari un’interprete magistrale e mai banale, in grado di trasportare l’ascoltatore nel suo mondo e di renderlo partecipe.

Ringo Starr - Look Up

Ringo Starr, nuovo album country in uscita a gennaio 2025

Ringo Starr ha annunciato l’uscita di un nuovo lavoro country prodotto e scritto in collaborazione con T Bone Burnett

Ringo Starr pubblicherà il 10 gennaio 2025 un nuovo album di musica country, Look Up, prodotto e scritto in collaborazione con T Bone Burnett, che contiene undici brani originali registrati quest’anno a Nashville e Los Angeles. Il primo estratto dal nuovo lavoro si intitola Time On My Hands:

 

 

Nove degli undici brani di Look Up sono stati scritti in collaborazione con Burnett, uno da Billy Swan e l’altro scritto da Starr e Bruce Sugar. Ringo ha cantato e suonato la batteria in tutti i brani e ha realizzato il brano di chiusura dell’album, Thankful, insieme a Alison Krauss. Burnett ha reclutato alcuni dei più grandi talenti di Nashville per questo progetto tra cui Billy Strings, Larkin Poe, Lucius, Molly Tuttle e Alison Krauss. La canzone che apre l’album già disponibile, Time On My Hands è scritta da Paul Kennerly e Daniel Tashian (che è anche tra i produttori dell’album insieme a Sugar) e Burnett.

La passione di Starr per la musica country è sempre stata evidente durante tutta la sua prestigiosa carriera. Ha suonato e scritto numerose canzoni country – o con influenze country – sia durante gli anni con i Beatles (ad esempio Act Naturally, What Goes On, Don’t Pass Me By) che con il gruppo precedente Rory Storm and The Hurricanes. Inoltre il suo secondo album da solista Beaucoups of Blues del 1970 era country. Il suo amore per la musica country e il blues lo ha portato da Londra al Texas quando era ancora un adolescente, dopo aver letto che Lightnin’ Hopkins ha vissuto a Houston. Il nuovo album di Ringo Starr arriva dopo un incontro casuale con Burnett ad un evento a Los Angeles nel 2022 (i due si erano conosciuti negli anni ’70), dove Starr chiede a Burnett di scrivere una canzone per un EP che stava registrando. Prendendo a cuore il compito, Burnett è tornato con nove canzoni, tutte in stile country, che hanno felicemente messo Starr sulla strada giusta per registrare Look Up: il suo primo album country dopo 50 anni e il suo primo album completo dal 2019.

“Mi è sempre piaciuta la musica country. E quando ho chiesto a T Bone di scrivermi una canzone, non pensavo nemmeno che sarebbe stata una canzone country, e quando è arrivata era incredibilmente bella – racconta Ringo. – In quel periodo stavo realizzando degli EP e quindi pensavo che avremmo realizzato un EP country, ma quando mi ha portato nove canzoni, ho capito che avremmo dovuto pubblicare un intero album! E sono così contento di averlo fatto. Voglio ringraziare e mandare Peace & Love a T Bone e a tutti i grandi musicisti che hanno contribuito a realizzare questo disco. È stato un piacere farlo e spero sia altrettanto piacevole ascoltarlo“.

Ho apprezzato Ringo Starr e il suo modo di suonare, di cantare e il suo stile per tutto il tempo che riesco (o che mi interessa) ricordare –  dice Burnett. – “Ringo con il suo approccio creativo è riuscito a cambiare il modo di suonare di ogni batterista e ha sempre cantato un rockabilly da urlo, oltre a essere un incredibile interprete di ballad. Comporre questa musica con lui è stato come realizzare un sogno che ho vissuto per 60 anni. Nessuno dei lavori che ho prodotto nella mia lunga vita in ambito musicale sarebbe potuto esistere se non fosse stato per lui e la sua band. Tra le altre cose, questo album è un modo per ringraziarlo per tutto quello che ha dato a me e a noi“.

Ringo Starr presenterà il suo nuovo album a Nashville allo storico Ryman Auditorium il 14 e 15 gennaio 2025. I biglietti saranno in vendita dal 25 ottobre.

Tracklist con autori dei brani:

  1. Breathless (featuring Billy Strings) (T Bone Burnett)
  2. Look Up (featuring Molly Tuttle) (Daniel Tashian, T Bone Burnett)
  3. Time On My Hands (Paul Kennerly, Daniel Tashian, T Bone Burnett)
  4. Never Let Me Go (featuring Billy Strings) (T Bone Burnett)
  5. I Live For Your Love (featuring Molly Tuttle) (Billy Swan, T Bone Burnett)
  6. Come Back (featuring Lucius) (T Bone Burnett)
  7. Can You Hear Me Call (featuring Molly Tuttle) (T Bone Burnett)
  8. Rosetta (featuring Billy Strings and Larkin Poe) (T Bone Burnett)
  9. You Want Some (Billy Swan)
  10. String Theory (featuring Molly Tuttle) (Daniel Tashian, T Bone Burnett)
  11. Thankful (featuring Alison Krauss) (Richard Starkey, Bruce Sugar)*

Prodotto da T Bone Burnett

Coprodotto da Daniel Tashian e Bruce Sugar
* Thankful prodotto da Ringo Starr e Bruce Sugar con T Bone Burnett

Mariella Nava - Daniela Poggi - Stefania Porrino - Jam TV

Daniela Poggi e Mariella Nava in scena con uno spettacolo sul femminicidio

L’attrice e la cantautrice tornano in tour con Figlio, non sei più Giglio

 

Un punto di vista inedito e provocatorio per parlare ancora una volta di violenza di genere e femminicidio, un’annosa questione sociale criticamente attuale. Un’attrice, una musicista e una scrittrice che si interrogano su quanto ancora si possa, e si debba fare, per prevenire ed educare in tema di sentimenti e di rispetto degli stessi: così, Daniela Poggi e Mariella Nava portano in scena uno spettacolo scritto e diretto da Stefania Porrino e supportato da Global Thinking Foundation, un testo che non si adatta alla narrazione convenzionale che pone al centro la vittima e la sua famiglia, ma si costruisce intorno alla figura della madre del carnefice, al suo dolore e alla struggente riflessione sulla maturazione affettiva e sentimentale dei propri figli.
Alle soglie di un nuovo tour che le porterà a partire dal 20 ottobre in giro per l’Italia, le protagoniste di Figlio, non sei più Giglio ci raccontano la genesi di questo spettacolo.

Tra le numerose tappe che vedrà lo spettacolo in scena fino alla prossima primavera, quella del 30 ottobre porterà Daniela Poggi e Mariella Nava a rappresentare la pièce, scelta dalla presidente della commissione femminicidi, l’onorevole Martina Semenzato, alla Camera dei Deputati.

 

 

La prima data è in programma domani al Teatro Politeama di Tolentino (MC) (qui per maggiori informazioni).

Un viaggio intenso, emotivo e coinvolgente per affrontare un tema, quello della violenza di genere, oggi sempre più attuale.

Prendendo spunto dalla famosa lauda Il pianto della Madonna di Jacopone da Todi, l’autrice Stefania Porrino delinea in questo spettacolo la figura di una donna moderna, Maria, interpretata da Daniela Poggi, che vive anch’essa il dolore di una spada che le ha trafitto il cuore ma in una situazione rovesciata in cui l’amato figlio non è vittima innocente dell’altrui malvagità ma autore egli stesso di violenza su una donna, su una madre che, come sua madre, è portatrice di vita.

I pensieri, le domande e i sentimenti di Maria, costretta a misurarsi con la sua impotenza di fronte alla violenza perpetrata dal figlio su un’altra donna, prendono forma in una lettera che la madre scrive al figlio per tentare di ricostruire le possibili e molteplici cause dell’atto da lui compiuto e trovare uno spiraglio di speranza in una sua rigenerazione interiore che renda possibile a lei – madre – perdonare un figlio che non è più giglio.

A rendere ancora più forte l’impatto emotivo dell’esperienza di Maria, al testo in prosa si intrecciano le musiche di Mariella Nava.

Una commovente pièce dove prosa e musica creano un flusso unico di emozioni volto a coinvolgere la mente e il cuore degli spettatori anche quelli più giovani.

 

 

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