31 maggio 1977 – Sex Pistols, “God Save The Queen”
La BBC annuncia la messa al bando di God Save The Queen, secondo singolo dei Sex Pistols
Oggi, 31 maggio 1977
La BBC annuncia la messa al bando del secondo singolo dei Sex Pistols.
Il brano si chiama God Save The Queen, “Dio salvi la Regina”, e viene bollato dalla televisione di Stato inglese come “volgare e di cattivo gusto”.
L’associazione della stampa britannica ammonisce tutte le stazioni radiofoniche affinché non trasmettano la canzone: si rischia di contravvenire agli articoli contenuti nella sezione 4.1.A del Broadcasting Act, il documento ufficiale di regolamentazione dei programmi radiotelevisivi del Regno Unito.
La canzone non ha, musicalmente, nulla a che vedere con l’omonimo inno nazionale inglese. Originariamente, infatti, il pezzo (che paragona la gestione della famiglia reale al regime fascista e sostiene che l’Inghilterra non ha un futuro) doveva intitolarsi proprio No Future.
Ma poi, Malcolm McLaren, scafatissimo manager dei Pistols, approfittando degli imminenti festeggiamenti per il Giubileo d’Argento della Regina Elisabetta, se ne esce con la trovata a effetto.
Non solo: per lanciare il brano, proprio nel giorno dei festeggiamenti, il 9 giugno 1977, fa salire i Sex Pistols su un barcone sul Tamigi e fa loro suonare God Save The Queen di fronte a Westminster.
Pubblicata il 2 giugno 1977, la canzone va al secondo posto in classifica, dietro al brano The First Cut Is The Deepest di Rod Stewart.
Qualcuno sostiene che il pezzo dei Pistols abbia venduto di più ma che, essendo politicamente scorretto, non può diventare il numero uno. Altri, addirittura, che in quella settimana (pur di non gratificare gli oltraggiosi Pistols) il numero uno in classifica non venga nemmeno assegnato…
