David Gilmour - London 2024 - Copyright Anton Corbijn
(David Gilmour - London 2024 - © Anton Corbijn)

David Gilmour, ascoltato in anteprima il nuovo album “Luck and Strange”

David Gilmour torna nove anni dopo il suo ultimo album da solista con un nuovo lavoro, Luck and Strange

 

Dopo 9 anni di attesa David Gilmour è tornato. Il nuovo album Luck and Strange uscirà il prossimo venerdì 6 settembre e romperà definitivamente un silenzio che durava da Rattle That Lock, disco del 2015, e che era stato momentaneamente interrotto solo da Yes, I Have Ghosts, brano uscito nell’ormai lontano 2020. Registrato in cinque mesi tra Brighton e Londra, l’ultimo lavoro in studio di Gilmour lo vede affiancato nella produzione da Charlie Andrew (“Ha una meravigliosa mancanza di conoscenza e rispetto per il mio passato musicale. È molto diretto e non si lascia intimidire in alcun modo, e questo mi piace molto. È ottimo per me, perché l’ultima cosa che voglio è che le persone con cui lavoro si rimettano a me”) e sarà accompagnato da un tour mondiale, che vedrà la sua anteprima nelle sei date già sold out al Circo Massimo di Roma, le uniche nell’Europa continentale.

Il disco, dal sound compatto e unitario è impreziosito da arrangiamenti orchestrali perfettamente dosati e da un elemento ritmico centrale che ne fa da colonna vertebrale. In parte figlio del lockdown, vede ancora una volta la penna di Polly Samson alla scrittura della maggior parte dei testi e a dire il vero è l’intero progetto ad avere un taglio di “affare di famiglia”: oltre all’arpa e alla voce della figlia Romany Gilmour, che canta nei cori e nell’azzeccatissima cover dei Montgolfier Brothers Between Two Points, c’è anche la penna di Charlie Gilmour nel testo di Scattered.

 

David Gilmour - Copertina di "Luck and Strange"
La copertina di “Luck and Strange”

 

A livello tematico, ogni brano si intreccia all’altro per formare un discorso unitario, centrato sull’inevitabilità della morte, l’avanzare della vecchiaia e il tempo che scorre inesorabile. Giorni, sfide, amori e affetti sfuggono via come sabbia tra le dita, mentre la marea del tempo sale e scende, inarrestabile. Luck and Strange si apre con la tenue strumentale Black Cat, in linea con la tradizione dei dischi solisti di Gilmour, quasi a voler far sentire l’ascoltatore a casa, in un preludio che funge da lasciapassare verso un mondo sonoro diverso, a tratti inedito per l’ex chitarrista dei Pink Floyd. La title track è il frutto di una jam session del 2007, che possiamo ascoltare integralmente alla fine dell’album. È un dialogo musicale tra Gilmour e Richard Wright, il tastierista dei Pink Floyd scomparso nel 2008: Gilmour si confronta in musica con l’organo Hammond e il piano elettrico suonati da Wright, creando un momento particolarmente toccante in salsa blues, che rende omaggio ancora una volta al tocco e al genio musicale di Richard.

Oltre al singolo già uscito The Piper’s Call (che, diciamolo una volta per tutte, non ha nulla a che vedere con Syd Barrett), il disco prosegue con Single Sparks, una toccante ballad ispirata a un evento accaduto a Gilmour durante un viaggio in aereo 40 anni fa. Mentre il testo riflette sulla condizione umana e sull’infinita piccolezza delle nostre vite rispetto all’universo e alle sue leggi, la chitarra di Gilmour, per la prima volta, viene lasciata libera di intrecciarsi con gli archi, donando al brano una conclusione toccante, in sintonia con l’indubbia matrice malinconica dell’intero disco.

Ma è in Scattered che David dà il meglio di sé. Il brano si apre con un battito cardiaco che richiama alla mente The Dark Side of the Moon ed è senza dubbio la perla dell’album, arricchita da un emozionante break orchestrale e da un lungo assolo di chitarra che strazia l’anima, lasciando l’ascoltatore più sensibile con le lacrime agli occhi. In conclusione, Gilmour confeziona un disco di indubbio valore artistico, facendo tacere a suon d’emozioni le voci che lo volevano già in pensione. È il suo lavoro migliore da solista? Probabilmente sì.

 

David Bowie - Ziggy Stardust

David Bowie, nuovo video di “Starman”

Nuovo video di Starman di David Bowie per la riedizione di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars

 

Il prossimo 6 settembre uscirà una nuova versione in Dolby Atmos di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars di David Bowie e per l’occasione è stato pubblicato anche un nuovo video di Starman, realizzato usando le immagini girate dal vivo tra il 1972 e il 1973 da Mick Rock:

 

 

“Ti fa sentire lì vicino a David” ha detto Ken Scott, il produttore dell’album uscito originariamente nel 1972 che ha curato con Emre Ramazanoglu questa riedizione. “David era teatrale e quindi credo che inserirlo in un contesto ‘immersivo’ sia stata un’ottima scelta. Volevo rendere il tutto quando più simile a un’esperienza dal vivo e verso la fine l’ho anche fatto muovere un po’ sul palco, come succedeva nella realtà. Spero che ascoltandolo ci si senta come a teatro, a vedere uno spettacolo”.

 

Il nuovo mix sarà disponibile su Blu-Ray Audio e servizi di streaming.
Il disco audio Blu-Ray contiene 4 versioni di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars: mix Dolby Atmos del 2024, mix stereo del 2024 (96 khz/24 bit pcm), mix stereo originale del 1972 – Rimasterizzazione del 2012 (192 khz/24 bit pcm), Stereo Mix originale del 1972 – rimasterizzazione del 2012 (48 khz/24 bit pcm).
La versione Atmos dell’album è stata mixata da Emre Ramazanoglu e Ken Scott ai Rak Studios di Londra.

 

Questa ristampa celebrativa arriva dopo Rock ‘N’ Roll Star!, il cofanetto uscito nel giugno scorso che esplora l’epopea di Ziggy Stardust.

Tom Petty & The Heartbreakers - Long After Dark

Tom Petty & The Heartbreakers, deluxe edition di “Long After Dark”

Per l’occasione è uscito anche un nuovo video di Straight Into The Darkness

 

Oltre 40 anni dopo la sua pubblicazione, il prossimo 18 ottobre torna Long After Dark di Tom Petty & The Heartbreakers in edizione deluxe. In attesa dell’uscita che prevede ben 12 bonus track, è stato reso disponibile anche un nuovo video di Straight Into The Darkness:

 

 

Long After Dark è il terzo ed ultimo album della band prodotto dal leggendario Jimmy Iovine. Tra gli Heartbreakers ci sono i tre membri fondatori Mike Campbell (chitarra), Benmont Tench (tastiere) e Stan Lynch (batteria) più il nuovo bassista Howie Epstein.

 

Long After Dark (Deluxe Edition) contiene una serie di canzoni non incluse nell’album originale. Tra i brani principali va segnalata la versione di Petty di Never Be You (brano che scalò la classifica country sino al numero uno nell’interpretazione di Rosanne Cash), Don’t Make Me Walk the Line e una versione up-tempo registrata agli Applewood Studios di Denver di Ways To Be Wicked, pubblicata in precedenza dai Lone Justice.

Molti dei brani inclusi sono tratti da apparizioni alla TV francese, comprese versioni di canzoni rivedute in chiave acustica e brani sino ad allora non pubblicati come come Turning Point e Keeping Me Alive.

Uscito dopo Damn the Torpedoes e Hard PromisesLong After Dark è stato sicuramente un album di successo entrato nelle Top 10 di Billboard, con tre incredibili singoli come You Got Lucky, Change of Heart e Straight Into Darkness. “È un bel disco rock & roll” ma anche “un disco difficile perché non ho mai saputo se stessimo prendendo le giuste decisioni riguardo alle canzoni”, ha dichiarato Petty nell’antologia di interviste curata da Paul Zollo, Conversations With Tom Petty.

 

Long After Dark (Deluxe Edition) sarà pubblicato in diversi formati: 2CD + Blu-Ray Audio2LP e 2LP LTD Edition; tutte le edizioni contengono l’album rimasterizzato e le bonus track, remixate dal sound engineer di Petty Ryan Ulyate (anche con mix hi-res stereo e Dolby Atmos nel Blu-Ray Audio). Il packaging dei nuovi prodotti è curato da Jeri Heiden, le note bio-discografiche sono di David Fricke, con contributi del produttore Jimmy Iovine e del regista e fan Cameron Crowe, le fotografie sono di Dennis Callahan, Neil Preston e Aaron Rappaport. I formati in vinile sono due: 2LP con vinile black 180g e un’edizione limitata 2LP 180g con vinile colorato e litografia esclusiva (disponibile esclusivamente sullo Shop Universal Music). L’album sarà inoltre disponibile in streaming, download e audio HD.

LONG AFTER DARK DELUXE EDITION — TRACKLISTING

DISC 1

  1. A One Story Town
  2. You Got Lucky
  3. Deliver Me
  4. Change Of Heart
  5. Finding Out
  6. We Stand A Chance
  7. Straight Into Darkness
  8. The Same Old You
  9. Between Two Worlds
  10. A Wasted Life

 DISC 2

  1. Stories We Could Tell (French TV)
  2. Never Be You
  3. Turning Point (Original Drums Version)
  4. Don’t Make Me Walk The Line
  5. I’m Finding Out (French TV)
  6. Heartbreakers Beach Party (Extended Version)
  7. Keeping Me Alive (French TV)
  8. Straight Into Darkness (French TV)
  9. Ways To Be Wicked (Denver Sessions)
  10. Between Two Worlds (French TV)
  11. One On One
  12. Wild Thing
John Mayall

Addio a John Mayall, il Leone di Manchester

Si unirono ai suoi Bluesbreakers Eric Clapton, Peter Green, Mick Taylor, John McVie e tanti altri. Aveva 9o anni

 

Se n’è andato John Mayall, il Leone di Manchester, il vero mentore, insieme ad Alexis Korner, del blues britannico, colui che ha messo le basi per lo sviluppo di una nuova scena inglese, ancora prima che i Beatles e Rolling Stones cominciassero a calcare le scene. Anzi fu proprio in quei localini londinesi, dove pochi iniziati della sua corte suonavano il blues, che si fecero le ossa personaggi come Keith Richards, Mick Jagger e Brian Jones.

I Bluesbreakers furono la sua band storica, una formazione aperta all’interno della quale suonò il meglio della crème musicale inglese che poi con il beat avrebbe formato band storiche che avrebbero tenuto alto il nome del blues.

Uno fra tutti, il più celebre e il più grande, fu Eric Clapton che, fuggito dagli Yardbirds già sul punto di commercializzarsi, si unì a Mayall per girare in lungo e in largo l’Inghilterra e per mettere su disco quel capolavoro che fu Blues Breakers with Eric Clapton, un lavoro ancora oggi di una forza e di una freschezza inimitabili. Ma nei Bluesbreakers, a dimostrazione di come John Mayall fosse un punto di riferimento, si unirono anche, per un certo periodo, Peter Green, Mick Taylor, John McVie e tanti altri.

Musicista di culto per tutti gli Anni Sessanta, cedette a un blues un po’ più commerciale nel decennio successivo, quando si trasferì a Los Angeles seguendo le sirene americane, ma anche qui continuò a produrre e registrare dischi che nel corso della sua vita furono una sessantina, mal contati, perché in questo conto non rientrano gli album dal vivo e le partecipazioni. Tra questi, oltre al lavoro con Clapton, si ricordano piccoli capolavori come Empty Rooms, Jazz Blues Fusion, Movin On, e Ten Years Are Gone. Anche negli Stati Uniti ebbe un ruolo importante a lanciare bluesmen come Larry Taylor e Blue Mitchell.

A suo stesso dire non riusciva a smettere di suonare perché il blues rappresentava la sua vita, era la colonna sonora della gente normale, quella che lavora e deve fare i conti tutti i giorni con la propria sopravvivenza. Ha continuato fino all’altroieri quando ci ha lasciato a quasi 91 anni. Li avrebbe compiuti il prossimo 29 novembre.

 

Pepito Y Paquito - Pubblicato l'album ritrovato di Paco de Lucía e suo fratello Pepe

Paco de Lucía, l’album ritrovato è “Pepito Y Paquito”

Intervista a Curro Sánchez, figlio del grande chitarrista, che ci ha parlato dell’album ritrovato del padre e di suo fratello Pepe

 

Un tesoro rimasto nascosto per più di 60 anni, ritrovato per caso durante un trasloco dentro una cassa di mele cotogne. Potrebbe sembrare l’inizio di un romanzo invece questa scoperta è vera e ha riportato alla luce le prime registrazioni inedite del grande chitarrista Paco de Lucía con suo fratello Pepe. Pepito Y Paquito è stato pubblicato lo scorso 31 maggio da BMG insieme alla Fondazione Paco de Lucía e contiene 21 tracce che attraversano lo spazio e il tempo per restituirci un pezzo dell’infanzia dei fratelli Sanchez, la genesi di due prodigi della chitarra e del canto, due leggende indiscusse del flamenco.

Ne abbiamo parlato con Curro Sánchez, figlio di Paco, attivamente impegnato nel lavoro prezioso della Fondazione.

 

A dieci anni dalla scomparsa del genio della chitarra spagnola, Pepito Y Paquito restituisce valore ulteriore a un’arte senza tempo, un talento unico, quello di Paco de Lucía, che la fondazione continuerà a onorare attraverso numerosi progetti e iniziative, affinché non solo la Spagna, ma il mondo intero, possa godere di una tradizione popolare e una forma d’arte viscerale e pregna di storia come è il flamenco.

Bob Dylan - live - 1974

Bob Dylan, “The 1974 Live Recordings”

Un nuovo cofanetto di 27 dischi per celebrare il grande ritorno live nel 1974 di Bob Dylan, accompagnato da The Band

 

Il prossimo 20 settembre uscirà The 1974 Live Recordings (Columbia Records/Legacy Recordings), una raccolta dei live di Bob Dylan accompagnato da The Band. Erano otto anni che Dylan non teneva concerti e quello fu un grande ritorno per lui, accompagnato nello stesso periodo dalla pubblicazione di Planet Waves, album in studio inciso sempre con The Band.

Il singer-songwriter suonò per la prima volta nelle arene, per un totale di 30 concerti in 42 giorni, con una media di 18.500 spettatori per data. Il tour ebbe inizio il 3 gennaio 1974 a Chicago e si concluse il 14 febbraio a Inglewood, California. Nel corso di quella serie di concerti in Nord America, Dylan e The Band avrebbero suonato in città come Philadelphia, Toronto, Atlanta e Seattle. Dal tour è stato tratto un doppio album dal vivo, Before the Flood, pubblicato nel giugno 1974.

 

 

The 1974 Live Recordings sarà composto da 27 dischi per un totale di 431 tracce, di cui 417 inedite (non per i brani in sé, ma perché si tratta di versioni mai ascoltate prima). Il cofanetto include registrazioni remixate e note di copertina scritte dalla giornalista e critica Elizabeth Nelson.

Da The 1974 Live Recordings è tratta la performance di Forever Young eseguita a Seattle durante lo show pomeridiano del 9 febbraio 1974

 

In concomitanza con The 1974 Live Recordings, Third Man Records ha annunciato l’uscita a settembre di The 1974 Live Recordings – The Missing Songs From Before the Flood, un cofanetto di 3 LP tratto dalle stesse registrazioni, con versioni selezionate a mano di ogni canzone registrata da Bob Dylan che non è stata inclusa nell’album live originale del 1974. Il lavoro sarà stampato esclusivamente su vinile colorato e sarà disponibile tramite The Vault, il servizio di vendita diretta al cliente di Third Man.

Patrizia Laquidara - Assabenerica - Jam TV - YouTube

Patrizia Laquidara – Assabenerica (Live)

La cantautrice ci fa ascoltare il primo capitolo di un nuovo progetto musicale in cui storie e personaggi prendono spunto dalle pagine del suo romanzo Ti ho vista ieri

 

Patrizia Laquidara, accompagnata alla chitarra acustica da Giada Ferrarin, ha cantato per noi dal vivo negli studi di Jam TV il suo nuovo singolo Assabenerica.

Il brano, registrato e mixato a Lisbona e prodotto da Ponderosa Music Records, vede la collaborazione di Lorenzo Maragoni, campione mondiale di poetry slam, e del musicista compositore Tony Canto.

«Assabenerica è il primo capitolo di un nuovo progetto musicale – racconta Patrizia Laquidara. – Storie e personaggi prendono spunto dalle pagine del mio libro Ti ho vista ieri. L’intento e il desiderio è quello di trasformare parole in suono, racconti in canto. Assabenerica è un esorcismo musicale, un canto dal procedere ritmato e rimato che richiama lo stile spoken word post moderno. Il manifesto pop di una processione antica, La Vara, che si celebra il 15 agosto nella città di Messina. Un rito che coinvolge migliaia di devoti occupati a reggere sulle loro spalle il maestoso carro votivo, che è grandiosa macchina epica e trionfale. Un rituale arcaico, profano e mariano insieme, simbolo delle molte processioni popolari, veri e propri fenomeni culturali, ancora presenti nel nostro Paese».

 

Patrizia Laquidara, siciliana di nascita e veneta d’adozione, considerata “una delle figure più inafferrabili e poliedriche della musica d’autore italiana”, ha conquistato la critica sin dal suo esordio alla 13ª edizione del Premio Città di Recanati. Il suo primo album, Indirizzo Portoghese, pubblicato nel 2003, le ha garantito un posto al Festival di Sanremo e numerose vittorie, tra cui il Premio Alex Baroni e il Premio Mia Martini. Da allora, la sua carriera è stata segnata da una serie di successi musicali e riconoscimenti, tra cui la nomination per i David di Donatello nel 2005. Oltre alla musica, la cantautrice ha esplorato il mondo del teatro e del cinema, affiancando artisti di fama internazionale come Marco Paolini e Alejandro Jodorowsky. Nel 2018, il suo quinto e più recente album C’è qui qualcosa che ti riguarda è stato acclamato come un capolavoro dalla critica e ha ricevuto prestigiosi premi nazionali. Da allora, ha continuato a mietere successi anche nel campo teatrale, consolidando la sua reputazione come una delle artiste più influenti e innovative del panorama italiano. La sua recente pubblicazione, il romanzo Ti ho vista ieri (edito da Neri Pozza), ha ulteriormente rafforzato il suo status di talento eclettico e versatile, portandola in un tour letterario attraverso l’Italia e a vincere tre primi premi letterari internazionali. Oltre alla sua attività artistica, è anche una docente di musica e drammaturgia musicale presso il Conservatorio Marenzio di Brescia. Il suo impegno costante nel portare avanti progetti originali e di alta qualità la rende una delle figure più rispettate e apprezzate nel panorama culturale contemporaneo.

Deep Purple - Foto di Jim Rakete

Deep Purple – “Lazy Sod”, il nuovo album “=1” e due date in Italia

Tra pochi giorni saranno in concerto nel nostro Paese, ma intanto i Deep Purple hanno reso disponibile Lazy Sod il terzo singolo che anticipa il loro nuovo album

 

È uscito Lazy Sod, terzo singolo dei Deep Purple tratto dall’imminente nuovo album del gruppo, =1, che sarà pubblicato il prossimo 19 luglio su earMusic. Il brano è accompagnato dal seguente video:

 

Il frontman del gruppo è sempre Ian Gillan con la sua inconfondibile voce, così come al basso e alla batteria troviamo sempre rispettivamente Roger Glover e Ian Paice. Da qualche anno le tastiere nei Deep Purple sono suonate da Don Airey, mentre alla chitarra dal 2022 c’è Simon McBride, in sostituzione di Steve Morse che ha lasciato per motivi personali.

=1 è il nuovo album in arrivo prodotto ancora una volta dal leggendario Bob Ezrin.
Il titolo enigmatico =1 simboleggia l’idea che in un mondo sempre più complesso, tutto alla fine si semplifica in un’unica uniformata essenza. Tutto equivale a uno.
Il suo significato completo sarà rivelato nelle prossime settimane, assieme alla copertina che a sua volta gioca un ruolo importante. I fan hanno già iniziato a speculare dopo che misteriose equazioni e rappresentazioni di multiversi sono apparse di recente a Londra, Parigi e Berlino.

 

Infine, i Deep Purple saranno tra pochi giorni in Italia per due concerti:

10 Luglio – Rock In Roma, Cavea Auditorium Parco della Musica

11 Luglio – Marostica Summer Festival, Marostica (VI)

Lombroso - Bellafine - Live - Jam TV

Lombroso – Bellafine (Live)

A quattrordici anni dal loro precedente album i Lombroso sono tornati con Bellafine (Dischi Soviet Studio/ AudioGlobe The Orchard) ed è proprio la title track del nuovo lavoro che ci fanno ascoltare Dario Ciffo e Agostino Nascimbeni, ospiti negli studi di Jam TV.

Bellafine è un disco che raccoglie 8 nuove canzoni registrate in momenti differenti, alcune rimaste nel cassetto per un po’. – afferma il duo. – Sicuramente i sentimenti sono il fil rouge che unisce tutti i brani del disco e vengono trattati sotto diversi punti di vista, spesso nel modo ironico tipico dei Lombroso: un amore finito che diventa una nuova opportunità, la difficoltà di comunicare in coppia, la voglia di riconquistare la ragazza dei propri sogni, passando per un inno alle curve femminili. Senza dimenticare ‘Una canzone per tutti’ che speriamo diventi davvero un brano che il nostro pubblico possa cantare a squarciagola“.

Questa la tracklist del disco: Spiegarsi – Bellafine – Sto pensando a te – Universo circolare – Una canzone per tutti – Devi dirle che l’ami – Testosterone – Sentimento Rock

Il duo Lombroso nasce in un pomeriggio del 2003 quando Dario Ciffo (voce e chitarra) propone all’amico Agostino Nascimbeni, talentuoso batterista, di esibirsi con lui in un concerto, scoprendo un’energia e complicità unica. In quella prima occasione live improvvisano Insieme a te sto bene di Mogol/Battisti, che diventerà anche il singolo di un loro successivo album. È Morgan che suggerisce il nome Lombroso ispirandosi alla via della sala prove dove il duo si trovava. Dalla loro empatia e complicità nascono quattro album: Lombroso (2004 per Mescal)Credi di conoscermi (2007 per V2), Una vita non mi basta (2010 per Niegazowana), fino al nuovo album Bellafine (2024 per Dischi Soviet Studio/ AudioGlobe The Orchard) che vede anche una collaborazione con Mogol nel singolo Sentimento Rock scritto da Mogol e musicato da Morgan e i Lombroso.

Stefano Senardi - Incontri Ravvicinati Coi Cantautori - Intervista - Jam TV

Stefano Senardi presenta “Incontri Ravvicinati Coi Cantautori”

Quattro incontri in programma tra luglio e agosto nella nuova rassegna di Diano Marina (Imperia)

 

Inizia domani, venerdì 5 luglio, Incontri Ravvicinati Coi Cantautori, rassegna ideata da Stefano Senardi. Saranno quattro gli appuntamenti della manifestazione e avranno luogo il 5 e l’11 luglio, il 9 e il 31 agosto, alle ore 21.30, presso il Molo delle Tartarughe (Lungomare E. Carcheri) a Diano Marina (Imperia).

 

Stefano Senardi ci presenta questa prima edizione che vede come ospiti Enrico Ruggeri (5 luglio), Ron (11 luglio), Morgan (9 agosto) e Paola Turci (31 agosto).

 

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti, offrendo l’opportunità a tutti i cittadini e ai visitatori interessati di partecipare.

 

Curata da Stefano Senardi e organizzata in collaborazione con BMU Music di Ettore Caretta, la prima edizione di Incontri Ravvicinati Coi Cantautori prevede 4 incontri, che offrono sia esibizioni dal vivo sia momenti di dialogo, con un rinomato e sempre diverso protagonista della musica italiana. In ciascuno di questi appuntamenti ogni artista eseguirà alcuni dei suoi brani più celebri e parteciperà a coinvolgenti incontri con il pubblico ripercorrendo alcuni momenti fondamentali della propria carriera e della propria esperienza creativa insieme a Stefano Senardi e a Maurilio Giordana di Radio Onda Ligure, che modererà gli incontri.

La rassegna mira a promuovere e valorizzare la cultura musicale e il patrimonio artistico italiano stimolando il dialogo e il confronto tra pubblico e artisti nell’ambito della canzone d’autore, far conoscere Diano Marina e il suo territorio non solo come meta turistica per le spiagge e il mare ma anche per la sua vivace scena culturale.

 

Manu Chao - Foto: Sofia Dowbor / Radio Bemba

Manu Chao, il nuovo album è “Viva Tu”

São Paulo Motoboy, dopo la title track uscita a fine maggio, è il secondo singolo che anticipa il suo nuovo lavoro in uscita il prossimo 20 settembre, a 17 anni di distanza dal precedente

 

Dopo Viva Tu, il primo singolo uscito il mese scorso che dà il nome all’album, Manu Chao condivide São Paulo Motoboy, un tributo fraterno a tutti i corrieri di San Paolo che rischiano la loro vita quotidiana in sella alle loro due ruote attraverso l’enorme metropoli.

São Paulo is a breathing beast. And the couriers are the blood running through its veins, keeping it alive“.

Qui Manu canta i pericoli della precarietà e l’abnegazione di questi lavoratori che sopravvivono agli estenuanti percorsi quotidiani. Canta le risate, i sogni e il coraggio dei cavalieri delle strade cittadine che si muovono senza paura tra i camion, entrando e uscendo dagli ingorghi. Uomini e donne pronti a dare il massimo nonostante il poco guadagno.
Tutto questo attraverso il caldo, il freddo o la pioggia, le emergenze o gli incidenti che sono sempre dietro l’angolo, con noncuranza e infinito coraggio. Evoca anche il loro innegabile senso di libertà.

È un argomento che non ha mai affrontato prima, ma che non deve nulla al caso. Prima del suo successo internazionale, Manu era un corriere. Un corriere nella città di Parigi.
São Paulo Motoboy richiamerà inevitabilmente gli stessi lavoratori in motocicletta che si trovano nelle strade di Europa, Africa, Asia e America. Manu Chao presenterà anche un documentario immersivo sulla vita quotidiana dei “motoboys” di San Paolo.

 

 

Il mosaico di 13 nuove canzoni che compongono l’imminente album di Manu Chao Viva Tu, ispirato ai suoi viaggi e alla vita quotidiana delle persone, affronterà lo stato attuale del mondo, sia in termini reali che virtuali, in spagnolo, francese, portoghese e inglese. Ci saranno inoltre collaborazioni di rilievo, come quella con la leggendaria Willie Nelson in Heaven’s Bad Day e con la cantante francese Laeti in Tu Te Vas.

Dall’uscita di La Radiolina nel 2007, Manu ha continuato a condividere generosamente la sua musica. Oltre a offrire brani gratuiti sul suo sito web e sessioni acustiche sul suo canale YouTube, Manu ha collaborato a progetti con amici come Bomba Estéreo, Rumbakana, Charlart58, Carlangas, Dani Lança, Calypso Rose e molti altri, e ha partecipato a cause sociali come Playing For Change e The Dharavi Dream Project.

Ha inoltre continuato a viaggiare per il mondo per incontrare il suo pubblico. Accompagnato dai suoi fedeli musicisti e amici Lucky Salvadori, Miguel Rumbao e/o Mauro Metralla, in formato acustico – “tre amici con tre bastoni di legno” – si esibisce in vari locali, festival familiari ed eventi popolari in Francia, Svizzera, Olanda, Cile, Argentina, Brasile, Italia, Spagna, Croazia, Ungheria, Serbia, Bulgaria, Grecia, Turchia, Singapore, Nepal, India, Macedonia, Slovenia, Norvegia, Colombia, Paraguay, Bosnia… Questi concerti sono percepiti con un’aura intima, quasi mistica, ma senza altre pretese se non quella di essere in armonia e di affascinare un pubblico vivace e coinvolto. Con il pretesto di questi concerti, ha visitato comunità, associazioni e cooperative, nonché gruppi di attivisti che difendono cause sociali che hanno bisogno di sostegno: Manu ascolta e condivide. E, naturalmente, le riunioni con gli amici alimentano sempre la sua ispirazione.

 

Presto Manu Chao sarà anche in tour in Italia. Qui di seguito le date in programma nel nostro Paese:

28 Luglio TARVISIO, Italy
No Borders Music Festival
1 Agosto SEGRATE, Italy
Circolo Magnolia
4 Agosto FERMO, Italy
Giardini del Parco del Girfalco
8 Agosto PAESTUM, Italy
Paestum (SA)
15 Agosto CASTRIGNANO DEI GRECI, Italy
Kascignana Festival
20 Agosto BAGHERIA – PALERMO, Italy
Piccolo Parco Urbano
25 Agosto DIAMANTE – CALABRIA, Italy
Teatro dei ruderi

kuTso live - Jam TV

kuTso – Luce & Gas / C’è Già Gente / Eros mi segue (Live)

Un live con tre brevi canzoni che negli ultimi tempi hanno pubblicato solo sui loro canali social per i kuTso ospiti negli studi di Jam TV

 

 

Il loro Tatanka Tour è approdato lo scorso 27 maggio al Primavera Sound di Barcellona, mentre il 29 giugno saranno di scena al Casilino Sky Park di Roma: sono i kuTso, band di riferimento della scena indipendente da tanti anni e già secondi classificati a Sanremo 2015 nella sezione Nuove Proposte, qui live negli studi di Jam TV in formazione ridotta, in particolare con Matteo Gabbianelli alla voce e Brian Riente alla chitarra. Insieme ci hanno suonato alcuni brani brevi e ironici, che hanno pubblicato negli ultimi tempi solo sui canali social della band.

Nella loro performance ci hanno proposto in totale tre canzoni, a cominciare da Luce & Gas, un brano in cui il frontman parla di quando ha dovuto attivare per casa le utenze proprio di luce e gas; Matteo e Brian ci hanno poi regalato C’è Già Gente (di tutti i tipi, dalla mattina in cui ci si sveglia presto per andare al lavoro) e infine hanno chiuso il loro minilive con Eros Mi Segue, brano dedicato a Eros Ramazzotti, “follower speciale” della pagina Instagram dei kuTso (ed è tutto vero, potete controllare qui).

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