Matteo Mancuso, intervista – Il 10 luglio sarà al Worm Up! di Milano
Era già venuto a trovarci in studio per presentare il suo primo album The Journey. Nel frattempo è stato invitato alla Steve Vai Academy, è stato intervistato da Rick Beato, è stato invitato sul palco a suonare con lui da Joe Bonamassa e sarà presto in tour con tappa al Teatro Dal Verme di Milano il prossimo 10 luglio
Matteo Mancuso, classe 1996, è sicuramente uno dei talenti indiscussi, universalmente riconosciuti, del chitarrismo moderno. Basti pensare ai moltissimi attestati di stima ricevuti da mostri sacri della chitarra mondiale come ad esempio, solo per citarne alcuni, Joe Bonamassa, che qualche giorno fa lo ha invitato a duettare con lui alla Uber Arena di Berlino o Steve Vai che lo ha voluto alla Steve Vai Academy di Orlando in Florida o ancora le parole di apprezzamento nei suoi confronti di Al Di Meola. Matteo era già stato ospite nei nostri studi, per presentare il suo primo album solista intitolato The Journey, uscito il 21 luglio scorso.
In questa chiacchierata Matteo ci ha raccontato un po’ di sé, dei suoi inizi e di tutte queste esperienze eccezionali, compresa l’intervista con Rick Beato, a seguito della sua presenza alla Steve Vai Academy.
In chiusura Matteo Mancuso ci ha parlato anche dei suoi progetti futuri e dei suoi prossimi impegni, tra cui la presenza nella line up del Worm Up! Festival, che lo vedrà live al Teatro dal Verme di Milano, il prossimo 10 luglio (qui il calendario completo).
17/06/2024
David Gilmour, “Between Two Points” (con la figlia Romany)
Un nuovo brano in attesa del nuovo album Luck and Strange e dei live in programma a Roma tra settembre e ottobre
È disponibile in digitale Between Two Points, il nuovo brano di David Gilmour con la figlia Romany alla voce e all’arpa, che anticipa il nuovo atteso albumLuck and Strange, in uscita il 6 settembre per Sony Music.
L’uscita del brano è accompagnata da questo videoclip:
Cresce l’attesa anche per il suo tour mondiale, che partirà proprio dall’Italia con sei date al Circo Massimo di Roma (dal 27 settembre) e si preannuncia uno degli eventi live più attesi dell’anno.
Between Two Points è una canzone poco conosciuta del 1999 dei The Montgolfier Brothers, l’unica cover dell’album. Gilmour racconta: «Avevo quella canzone nella mia playlist dalla sua uscita. Recentemente l’ho menzionata a una o due persone: pensavo che fosse stata un successo, ma nessuno la conosceva. Ho chiesto a Romany di provarci».
Durante le dirette streaming che Gilmour e la sua famiglia (Von Trapped series) hanno realizzato durante i lockdown del 2020 e 2021, Romany ha cantato e suonato l’arpa, e David ha scoperto che le loro voci si mescolavano in un modo che solo tra membri della stessa famiglia si può ottenere. In quel periodo, David e Romany hanno collaborato sulla canzone Yes, I Have Ghosts, che appare nelle versioni CD e Blu-Ray di Luck and Strange. «Ho realizzato che Romany ha esattamente il tipo di vulnerabilità e giovinezza giusta per la canzone. In realtà, era a metà di un saggio e doveva prendere un treno quando glielo abbiamo chiesto: ‘Ok, la canto una volta sola, accendi il microfono’ e quello – dice David – è il 90 percento del risultato finale della voce».
Mark Tranmer dei Montgolfier Brothers è molto entusiasta di questa nuova versione: «La versione della nostra canzone di David e Romany ha un ottimo arrangiamento e produzione. Come tutte le migliori cover, si discosta dall’originale ma ne mantiene lo spirito. La fraseologia vocale di Romany delle parole di Roger Quigley e il suono dell’arpa sono entrambi davvero bellissimi. La chitarra distintiva di David Gilmour aggiunge una dimensione completamente nuova. Trovo ancora incredibile che David e Polly (Samson) abbiano scelto di coverizzare la nostra canzone tra tutte quelle disponibili».
Oltre alla voce e all’arpa di Romany Gilmour e ai cori di Gabriel Gilmour, i musicisti che hanno contribuito a “Luck and Strange” includono Guy Pratt e Tom Herbert al basso, Adam Betts, Steve Gadd e Steve DiStanislao alla batteria, Rob Gentry e Roger Eno alle tastiere, con arrangiamenti di archi e coro di Will Gardner.
Il video diBetween Two Points è stato girato a Londra e a Manchester, con David alla chitarra e Romany Gilmour alla voce e all’arpa. Gavin Elder, che ha diretto il video, ha detto: «Romany interpreta questa canzone con un livello straordinario di fragilità, vulnerabilità e controllo. C’è un rapporto emotivo sottile ma profondo tra David e Romany, catturato con telecamere a mano, che aumenta la tensione nel video».
Luck and Strange sarà composto da 9 tracce (8 inediti più la rielaborazione di Between Two Points) e uscirà in digitale, vinile e cd.
Sono stati rivelati anche i dettagli delle edizioni limitate deluxe di Luck and Strange, che includeranno tracce bonus e un libro rilegato molto speciale pubblicato da Thames & Hudson, con fotografie esclusive scattate da Polly Samson durante la registrazione dell’album. Le edizioni deluxe saranno limitate a una sola tiratura. Inoltre, sono disponibili per il mercato italiano i seguenti formati: Vinile Trasparente Colorato Bottle Glass & Vinile Trasparente Orange Crush in esclusiva per Sony Music Store; Vinile Smeraldo Traslucido e Vinile Blu Mare Traslucido in esclusiva per Discoteca Laziale; Vinile Argento in esclusiva per IBS.it e Feltrinelli.it; Vinile Bianco Opaco e CD con cover alternativa in esclusiva per Amazon.
Luck and Strange è stato registrato nell’arco in cinque mesi tra Brighton e Londra ed è il primo album di Gilmour dopo 9 anni.
Il disco è stato prodotto da David Gilmour e Charlie Andrew, noto per il suo lavoro con Alt-J e Marika Hackman.
L’immagine di copertina dell’album, fotografata e disegnata da Anton Corbijn, è ispirata a un testo scritto da Charlie Gilmour per la canzone finale dell’album “Scattered“.
La maggior parte dei testi dell’album è stata composta da Polly Samson, co-scrittrice e collaboratrice di Gilmour negli ultimi trent’anni.
Luck and Strange vede la collaborazione di David Gilmour con Guy Pratt e Tom Herbert (basso), Adam Betts, Steve Gadd e Steve DiStanislao (batteria), Rob Gentry e Roger Eno (tastiere) e Will Gardner (coro e arrangiamenti di archi). Nella title track è presente anche il compianto tastierista dei Pink Floyd Richard Wright, registrata nel 2007 durante una jam in un fienile a casa di David.
David Gilmour ha annunciato i suoi primi spettacoli dal vivo in Italia dopo otto anni, in cui presenterà il suo nuovo album Luck and Strange. Gli spettacoli si svolgeranno a Roma il 27, 28 e 29 settembre e l’1, 2 e 3 ottobre e saranno anteprima mondiale e unici spettacoli nell’Europa continentale. Gli show si terranno nello straordinario scenario del Circo Massimo, uno dei luoghi più suggestivi della Capitale, che ospiterà l’evento anche grazie alla fondamentale collaborazione di Comune di Roma e Ministero della Cultura. All’interno del Circo Massimo verrà allestita un’arena costruita appositamente per l’occasione con tutti posti a sedere, una struttura che offrirà agli spettatori la possibilità di godere del concerto nella massima comodità, circondati da uno scenario mozzafiato. Frecciarossa è treno ufficiale, a partire dal 20 maggio chi ha un biglietto per il concerto può acquistare su Trenitalia.com i biglietti dell’offerta FrecciaMUSIC con sconti dal 30% all’80% sul prezzo base per raggiungere comodamente Roma.
15/06/2024
R.E.M. a sorpresa sul palco per “Losing My Religion”
Seppur solo per un brano, i R.E.M. sono tornati ad esibirsi per una sera dopo essere stati introdotti nella Songwriters Hall Of Fame
Di nuovo insieme sul palco (compreso il batterista Bill Berry, che aveva lasciato la band nel 1997): i R.E.M. si sono infatti riuniti, seppur solo per un brano suonato in acustico, Losing My Religion. È accaduto al Marriott Marquis Hotel di New York quando il gruppo è stato introdotto nella Songwriters Hall Of Fame. Qui di seguito si può vedere l’esibizione immortalata dal pubblico con Michael Stipe, Peter Buck, Mike Mills e Bill Berry nuovamente insieme su un palco:
I quattro erano stati inoltre ospiti (non in diretta) del programma CBS Morning per un’intervista al completo dopo trent’anni dall’ultima volta e alla classica domanda sulla reunion, posta in questo caso dal conduttore Anthony Mason, la risposta di Mike Mills è stata molto semplice: “Ci vorrebbe una cometa” ha infatti dichiarato, “o una super colla” ha aggiunto Bill Berry, mentre Peter Buck ha detto: “Non saremmo più così bravi”.
Nel momento in cui sono stati introdotti nella Songwriters Hall Of Fame Michael Stipe ha dichiarato a nome del gruppo: “Scrivere canzoni e avere un catalogo di lavori di cui siamo tutti orgogliosi e che è disponibile per il resto del mondo da sempre è senza dubbio la cosa più importante. È l’aspetto più importante di ciò che abbiamo fatto. In secondo luogo, siamo riusciti a farlo per tutti questi decenni e siamo rimasti amici. E non solo amici, ma cari amici”.
Per la verità non è la prima e unica volta che i R.E.M. si riuniscono, seppur occasionalmente. Era già accaduto nel 2007 per l’ingresso nella Rock And Roll Hall Of Fame (l’anno successivo ci sarebbe stato poi l’ultimo tour senza Bill Berry alla batteria come accadeva già dal ’97 e la band si sarebbe poi sciolta ufficialmente nel 2011). Il gruppo a febbraio di quest’anno è salito inoltre a sorpresa sul palco del 40 Watt Club di Athens, Georgia, sua città natale. I R.E.M. si sono spesso esibiti in passato nel locale di proprietà dell’ex moglie di Peter Buck, Barrie, e nell’occasione erano ritornati alle origini per una serata tributo del loro album di debutto, Murmur, dell’attore statunitense Mike Shannon in compagnia di Jason Narducy.
La storia della black music – Intervista a Roberto Caselli
Musica, ma anche la politica, il sociale e il contesto storico in “La storia della black music”, nuovo libro di Roberto Caselli
La musica non può mai prescindere dalla politica, dal sociale e dal contesto storico, elementi che sono parte integrante e fondamentale anche e a maggior ragione della black music e allora parte proprio da questo tipo di approccio Roberto Caselli nel suo nuovo libro uscito per Hoepli, La storia della black music.
Lo spiritual e il blues come inizio di tutto, fino ad arrivare alla trap come ultima espressione più recente della musica nera, passando per jazz, soul, funk, reggae, rap con tutti i grandi protagonisti da Robert Johnson a Muddy Waters, da Otis Redding o Aretha Franklin a James Brown, senza dimenticare Bob Marley, Gil Scott-Heron e tanti altri. Per parlare poi di tutta la black music non possono mancare alcune figure cardine della protesta per i diritti umani e civili degli afroamericani come Martin Luther King e Malcolm X.
Le otto sezioni del libro sono arricchite dalle storie dei personaggi, degli album e degli avvenimenti di particolare rilievo, da immagini d’epoca e da un centinaio di schede di canzoni emblematiche, ascoltabili direttamente tramite QR code. L’opera è completata da contenuti online quali video, canzoni, fotografi e e approfondimenti relativi agli argomenti trattati nei diversi capitoli. Prefazione di Ronnie Jones.
13/06/2024
Bernardo Lanzetti e i suoi esperimenti con la voce
Ricordando (anche) Demetrio Stratos
Bernardo Lanzetti è stato ospite di recente negli studi di Jam TV e nell’occasione ci ha anche proposto i suoi esperimenti con la voce. Tutto è nato da un incontro con Franco Mussida che gli ha chiesto di creare una mappatura della sua vocalità. Essendo lui un autodidatta impiegherà più tempo per realizzare questo documento, ma nel frattempo sta esplorando tutte le possibilità della sua voce. Oltre alla voce normale o al falsetto, ha scoperto che può applicare il registro di fischio (o meccanismo M3), registro vocale che permette di raggiungere il range tonale più acuto dell’estensione umana. Lanzetti spiega poi questi suoi esperimenti prima di effettuarli e alla fine ricorda anche il compianto Demetrio Stratos (del quale peraltro oggi ricorrono 45 anni dalla scomparsa), proprio per il suo studio della voce.
Bernardo Lanzetti nella stessa occasione ha anche presentato il nuovo album dei suoi Acqua Fragile, Moving Fragments, come si può vedere qui. Il gruppo era tornato con un nuovo album nel 2017, A New Chant, dopo un lunghissimo silenzio che durava dal ’74, anno di pubblicazione di Mass-Media Stars. Lanzetti è stato anche cantante della PFM tra il 1975 e il 1979 e con il gruppo ha inciso tre album: Chocolate Kings (1976), Jet Lag (1977) e Passpartù (1978).
12/06/2024
Lady Gaga, com’è nato il brano “Swine”
Swine, la canzone che Lady Gaga ha scritto parlando di un vero e proprio stupro di cui è stata vittima…
Era il 2 dicembre del 2014 e negli studi newyorkesi della Sirius, la radio satellitare più ascoltata negli Stati Uniti, Lady Gaga era ospite del programma più popolare dell’emittente, quello condotto da Howard Stern.
Gaga era lì per promuovere il suo album Artpop, uscito qualche tempo prima.
Nel disco c’era anche un brano particolare intitolato Swine, “suino”, nel cui incipit l’artista americana diceva “sei solo un maiale in un corpo umano, sei un essere disgustoso”.
Il pezzo, dal trascinante incedere rock, era un’accorata invettiva contro qualcuno che le aveva fatto del male.
Alla domanda del conduttore che aveva chiesto a Lady Gaga se Swine fosse, in qualche maniera, autobiografico, la cantante aveva fatto un sorprendente outing.
Una decina di anni prima, raccontava Lady Gaga, si era presentata a una sorta di audizione con un produttore che a un certo punto aveva iniziato a farle avance sempre più pressanti e pesanti. Al rifiuto della ragazza l’aveva minacciata. “Ora spogliati”, le aveva intimato, “e se non lo fai la tua carriera finisce prima ancora di iniziare”. Non solo. Alle parole erano seguiti i fatti. Vittima di un vero e proprio stupro, l’artista che ancora si faceva chiamare con il nome di battesimo di Stefani Germanotta, era poi stata portata in auto e lasciata in mezzo alla strada di fronte al portone di casa.
Ci sarebbe voluto parecchio tempo e diverse terapie psicologiche per far ritrovare a Gaga equilibrio e serenità. Anche se la paura di incontrare nuovamente quel soggetto non le è mai passata. E forse quel brano è stato una sorta di musicoterapia tanto necessaria quanto efficace.
11/06/2024
The Niro – When Your Father (Live)
The Niro live negli studi di Jam TV in compagnia di Mattia Boschi al violoncello per proporci When Your Father
When Your Father è il primo capitolo di una graphic novel su cui è al lavoro The Niro che si intitola Nowhere, nonché parte di un film musicale che ha scritto e che non è mai stato realizzato. Il cantautore, non avendo nulla da promuovere nel 2017, parte per alcune date con la scusa della colonna sonora di un film mai uscito, a seguito di una telefonata ricevuta da Mattia Boschi, il violoncellista che lo accompagna anche qui negli studi di Jam TV, in cui lo invitava proprio a suonare insieme dal vivo, forti della loro amicizia e dopo aver già collaborato in passato. Dopo alcuni concerti, i due si ritrovano di fatto in tour per alcuni mesi con apprezzamenti da parte del pubblico e addirittura di chi si propone al fine di produrre il film, cosa ancora non avvenuta.
When Your Father è anche uno dei brani contenuti in The Ship, terzo album di The Niro, pubblicato nel 2012.
Davide Combusti, questo il nome all’anagrafe del cantautore, era venuto nei nostri studi a proporre anche il suo nuovo lavoro discografico, uscito l’anno scorso, Un mondo perfetto, del quale ha suonato proprio la title track. La performance si può vedere qui.
La prossima occasione per ascoltare dal vivo The Niro sarà domenica 16 giugno alle 18:30 al Lian di Roma, locale di Lungotevere dei Mellini, 7. Nel post in cui pubblicizza l’evento il cantautore scrive anche: “Sarà un Live speciale: durante la serata ci sarà qualche sorpresa:)”
Robert Plant ed Alison Krauss sono qui accompagnati dal chitarrista JDMcPherson, dal batterista Jay Bellerose, dal bassista Dennis Crouch, dal suonatore d’archi Stuart Duncan e dal polistrumentista Viktor Krauss e stanno eseguendo il brano nel corso del recente tour in Nord America. Oltre a When The Levee Breaks, Plant e Krauss nei loro live hanno proposto anche altri brani dei Led Zeppelin, come The Battle OfEvermore e Rock And Roll, oltre ad un medley che include Gallows Pole.
Dopo aver eseguito Stairway To Heaven in un’occasione speciale nell’ottobre dell’anno scorso, molti fan si aspettano probabilmente che Robert Plant torni a proporre dal vivo anche questo grande classico dei Led Zeppelin, ma nelle interviste degli ultimi anni aveva già espresso più di una perplessità, a cominciare dal testo nel quale non si identifica più rispetto al passato.
Dopo il clamoroso ritorno con A New Chant del 2017, gli Acqua Fragile hanno pubblicato l’anno scorso il nuovo album Moving Fragments e Bernardo Lanzetti ci presenta il nuovo lavoro del gruppo che vede tra gli ospiti anche Stef Burns e David Jackson
Bernardo Lanzetti, ospite negli studi di Jam TV, ci presenta Moving Fragments, nuovo album, uscito l’anno scorso, degli Acqua Fragile. Oltre a lui (voce solista, chitarra e Glovox) e ad altri due componenti storici del gruppo come Piero Canavera (batteria, percussioni e voce), Franz Dondi (basso), la band è composta anche da Stefano Pantaleoni (tastiere), Claudio Tuma (chitarre) e la vocalist Rossella Volta, tutti già presenti nelle avventure live degli Acqua Fragile negli ultimi due anni.
I brani di Moving Fragments sono nove in totale, di cui cinque in inglese, uno strumentale e tre in italiano. L’album arriva dopo la lunga pausa di tanti anni terminata nel 2017 con A New Chant. Numerosi come nel lavoro precedente sono peraltro gli ospiti, tra cui Stef Burns e David Jackson.
Singolare la presenza di Stef Burns che, in un concerto con il proprio Trio Rock, aveva impressionato Bernardo Lanzetti con un blues fatto con accordi dissonanti. Burns suona la chitarra elettrica in White Horse On Dope, un brano “Hard Rock in tempo dispari” su cui armonie vocali in puro stile Acqua Fragile producono un effetto molto originale.
Black Drone è invece il brano che si avvale dell’apporto totale dei fiati di David Jackson, leggendario protagonista con i Van Der Graaf Generator e assiduo frequentatore dell’Italia. Una volta viste le parti dell’arrangiamento del brano sottopostogli da Bernardo Lanzetti, David si è spinto fino a eseguire tutto.
In tre brani, al motore creativo di Bernardo Lanzetti si affianca lʼapporto del tastierista e compositore Stefano Pantaleoni.
La produzione è affidata a Dario Mazzoli già collaboratore del Lanzetti in numerose avventure in sala di registrazione incluso il suo ultimo album solo Horizontal Rain (2021).
In dettaglio ecco lʼelenco dei brani così come appaiono nel CD:
1- Her Shadowʼs Torture (S. Pantaleoni/B.lanzetti). Ospite Gigi Cavalli Cocchi alla batteria ma anche autore della copertina e del nuovissimo logo della band
2- White Horse On Dope (B. Lanzetti). Ospite il chitarrista Stef Burns
3- Moving Fragments (B.Lanzetti)
4- Malo Bravo (B.Lanzetti). Ospiti Brian Belloni/chitarre e Sergio Ponti/batteria
5- I A – Intelligenza Artificiale (S.Pantaleoni/B.Lanzetti). Ospite Davide Piombino/chitarra 7 corde
6- Black Drone (B.Lanzetti). Ospiti, Gigi Cavalli Cocchi/batteria e David Jackson/sax e flauto
A distanza di 53 anni dall’ultimo disco, tornano gli MC5 con Heavy Lifting. L’album uscirà per earMUSIC il prossimo 18 ottobre prima dell’ingresso del gruppo nella Rock and Roll Hall Of Fame.
La pubblicazione di Heavy Lifting è stata anticipata nei giorni scorsi dal primo singolo Boys Who Play With Matches:
Guidato dal membro fondatore Wayne Kramer e registrato con l’iconico produttore Bob Ezrin (Lou Reed, Alice Cooper, Kiss), Heavy Lifting vede la partecipazione del batterista originale degli MC5 Dennis ‘Machine Gun’ Thompson in due brani insieme a ospiti speciali come Slash, Tom Morello, William DuVall (Alice in Chains), Vernon Reid (Living Colour), Don Was e Tim McIlrath (Rise Against).
Wayne Kramer e Bob Ezrin – Foto di Margaret Saadi Kramer
Purtroppo Wayne Kramer e Dennis ‘Machine Gun’ Thompson sono venuti a mancare proprio quest’anno (rispettivamente il 2 febbraio e il 9 maggio) e lo scorso 4 aprile è stato anche il giorno della dipartita dello storico manager del gruppo John Sinclair.
Nati tra le strade di Detroit a metà degli anni Sessanta, gli MC5 hanno rivoluzionato il rock’n’roll con la loro vorticosa fusione di garage rock, blues, soul, free jazz e proto-punk. Famosi per le incendiarie esibizioni dal vivo e per la loro posizione di sinistra radicale, il loro status di pionieri del punk e del rock di protesta ha ispirato molti musicisti come Ramones, The Clash, Rage Against The Machine, The White Stripes, Slash e innumerevoli altri e continua a plasmare il suono del punk e del rock alternativo per le nuove generazioni.
05/06/2024
Laurie Anderson – Let X=X (Live @ Carpi) (16.11.2023)
Buon compleanno Laurie Anderson!
Oggi compie 77 anni Laurie Anderson e noi vogliamo farle gli auguri di buon compleanno a modo nostro, proponendo dal live dell’anno scorso al Teatro Comunale di Carpi Let X=X, brano che fa parte dello storico album del 1982 Big Science, e che dà anche il titolo alla sua tournée in giro per il mondo.
Da quello stesso concerto era tratto anche il video di O Superman (che si può vedere qui). Anche per quanto riguarda Let X=X, il brano è stato eseguito insieme ai newyorkesi Sexmob, che accompagnano Laurie Anderson nel corso del tour. Prima del live di Carpi l’avevamo anche intervistata e nell’occasione si era soffermata con noi su quanto sia ancora attuale un album come Big Science, sull’intelligenza artificiale che la porterà in qualche modo a collaborare con il suo amato Lou Reed oltre dieci anni dopo la sua scomparsa e su tanti altri argomenti (qui l’intervista completa).
Quest’anno a Laurie Anderson è stato assegnato il Grammy alla Carriera, seconda volta per lei dopo quello del 2019 per Landfall, in collaborazione con il Kronos Quartet, e dopo ben sei nomination. L’artista ha ricevuto in particolare il Recording Academy Lifetime Achievement Awards, riconoscimento dedicato a chi ha fornito il suo contributo creativo artisticamente rilevante nell’ambito della registrazione.
Happy birthday Laurie!
02/06/2024
Black Keys, la performance con Noel Gallagher a “Later… with Jools Holland”
Un brano live per i Black Keys insieme all’ex Oasis, tra quelli che hanno scritto insieme per il nuovo album Ohio Players, all’interno del celebre programma televisivo britannico. Intanto sono state annullate a sorpresa le date del tour nordamericano del duo
I Black Keys sono stati ospiti insieme a Noel Gallagher di Later… with Jools Holland, celebre programma televisivo britannico in onda su BBC Two. Sabato 1° giugno è andata in onda la performance in cui l’ex Oasis si è unito al duo di Akron, Ohio, composto da Dan Auerbach e Patrick Carney per il brano che i tre hanno scritto insieme a Leon Michels, On The Game, contenuto nel nuovo album dei Black Keys, Ohio Players. Qui di seguito il video dell’esibizione:
Noel Gallagher si era unito al duo già lo scorso 7 maggio durante i bis della prima delle tre date in programma alla O2 Academy di Brixton, Londra; nell’occasione ha suonato anche Only Love Matters, un altro dei tre brani del nuovo album targato Black Keys di cui è coautore (l’altro è You’ll Pay).
Tornando alla performance di sabato scorso all’interno di Later… with Jools Holland i Black Keys hanno eseguito anche Beautiful People (Stay High), brano realizzato con Beck e Dan The Automator, che aveva anticipato il nuovo lavoro discografico uscito a inizio aprile:
La settimana scorsa si è parlato molto dei Black Keys anche per l’improvvisa cancellazione di 30 delle 31 date del tour in Nord America dell’International Players Tour dopo i live in Europa. Nell’occasione avrebbero dovuto presentare Ohio Players, ma al momento l’unico concerto confermato sul sito ufficiale del duo è quello del prossimo 6 luglio a Chicago, mentre sono stati annullati i live originariamente in programma tra settembre e novembre, per essere riprogrammati presto in spazi più piccoli.
Per spiegare quanto accaduto, è stato pubblicato un post sulle pagine social dei Black Keys in cui si legge: “La band vuole rassicurare tutti che Dan e Patrick stanno bene”. Queste le altre dichiarazioni scritte: “Dopo la recente serie di concerti nel Regno Unito e in Europa, che hanno incluso tappe in luoghi iconici come la Brixton Academy e lo Zenith di Parigi, abbiamo deciso di apportare alcune modifiche alla parte nordamericana dell’International Players Tour. Ci permetteranno di offrire un’esperienza altrettanto emozionante e intima sia per i fan che per la band. Annunceremo a breve una nuova serie di date”.
I biglietti ovviamente saranno rimborsati attraverso le solite procedure, ma, dopo questo annullamento a sorpresa, sono state avanzate diverse supposizioni sulle reali possibilità che avessero i Black Keys di riempire location prestigiose con capienza di pubblico elevata, considerando anche i prezzi alti di un posto, tra i 100 e i 300 dollari cadauno, per assistere ai suddetti live nelle arene o nei palazzetti.
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