Steve Hackett al Teatro Romano di Ostia Antica, il report (08.07.2023)
Steve Hackett ieri al Teatro Romano di Ostia Antica per il tour in occasione dei 50 anni di Foxtrot dei Genesis (ma non solo)
Una location a dir poco perfetta per celebrare i 50 anni di un disco che ha fatto la storia del progressive rock. Ieri, sabato 8 luglio il Teatro Romano di Ostia Antica, colmo fino all’ultimo posto, ha fatto da cornice alla terza data italiana, dopo Brescia e Pistoia, di Steve Hackett e del suo spettacolo Genesis Revisited – Foxtrot At Fifty + Hackett Highlights.
Già, perché nel 2022 lo storico album dei Genesis, che nel 1972 li ha catapultati al centro della scena rock britannica, ha festeggiato 50 anni, ricorrenza che il leggendario chitarrista ha voluto celebrare proprio l’anno scorso con un tour di successo che ha fatto tappa anche nel nostro Paese: il suo pubblico però, è tornato a reclamarlo a gran voce, e Steve Hackett non se lo è fatto ripetere due volte.
La prima parte del concerto è dedicata alla sua carriera solista, con Ace of Wands tratta dal suo Voyage Of The Acolyte del ’75 ad aprire la scaletta che da subito fa intuire il tiro sostenuto della serata. Steve Hackett saluta il suo pubblico con qualche parola in italiano prima di lanciarsi nell’esecuzione tecnicamente pressoché ineccepibile, di alcuni dei brani più conosciuti del suo repertorio in solo, come The Devil’s Cathedral ed Every Day. Le dita corrono con incredibile fluidità sotto la storica Gibson dorata a restituire il tipico suono di Hackett che i fan dei Genesis hanno tanto amato. E se la maggior parte degli spettatori sono l’espressione di una generazione che quella musica l’ha vissuta da protagonista, tra le antiche gradinate del Teatro spuntano volti giovani e coinvolti, pronti a farsi carico della preziosa eredità di una musica immortale.
Al fianco di Steve Hackett i formidabili musicisti che lo seguono orami da anni: Roger King alle tastiere, una formidabile sezione ritmica composta da Craig Bundell alla batteria e Jonas Reingold al basso che non manca di imbracciare anche la chitarra, e ancora Rob Townsend al sax e flauto e naturalmente Nad Sylvan alla voce. La seconda parte dello show è dedicata a Foxtrot che viene eseguito per intero dai sei, e Supper’s Ready, ultima traccia dell’album, è accompagnata dal coro dell’arena che a fine pezzo si riversa letteralmente sotto il palco. Firth of Fifth, brano storico estratto dal successivo album dei Genesis Selling England by the Pound, conclude una serata musicalmente perfetta, che si replicherà ancora il 10 luglio a Caserta, il 12 a Ferrara per concludere il tour il 13 a Palmanova.
