Omar Pedrini si racconta A cuore aperto, parlando ovviamente di musica e del suo nuovo album Sospeso, dei Timoria (mancata reunion compresa) e anche di figli, religione, politica e…
Non si può non partire da Sospeso, suo nuovo album solista, ma Omar Pedrini si racconta dinanzi alle nostre telecamere, parlando anche della sua famiglia e in particolare dei suoi figli, senza trascurare ovviamente il lungo percorso condiviso con i Timoria. Oggi peraltro sono trascorsi esattamente trent’anni da quel 12 ottobre 1993, giorno in cui il gruppo ha pubblicato il concept album Viaggio Senza Vento.
L’intervista comincia, come si diceva, da Sospeso, diciottesimo disco di Omar Pedrini, contando sia quelli con i Timoria che quelli come solista: “Nove canzoni e un’Ave Maria” come ci spiega nella lunga conversazione.
Il nuovo lavoro discografico nasce tra il periodo del Covid, che ha lasciato appunto il mondo col fiato sospeso, e il suo intenso vissuto tra la vita e la morte, affrontando solo negli ultimi due anni cinque interventi chirurgici di cui quattro cardiovascolari. Un disco quindi personale e profondo, ma dove la voglia di lottare e di vivere emergono continuamente, testardamente. Dedicato alle nuove generazioni da un autore attento ai mali del mondo e da un uomo cinquantenne anarchico pacifista che da tempi non sospetti (ricorderemo il profetico 2020 SpeedBall pubblicato come grido per il pianeta già nel 1994 dai Timoria) sogna un’umanità unita nella pace e nella giusta guerra all’inquinamento del pianeta e ai cambiamenti climatici.
Omar Pedrini ha parlato anche dei Timoria e della mancata reunion, sebbene abbia comunque portato dal vivo Viaggio Senza Vento in un tour dal vivo dedicato, in occasione dei venticinque anni dall’uscita dell’album, pubblicando successivamente un disco live alla fine di quell’esperienza con quasi cinquanta date tutte sold out nei maggiori club italiani.
Bresciano di nascita, Omar Pedrini vive da ventitré anni a Milano e ha voluto dedicare quest’album ad alcuni suoi cari amici che non ci sono più come Andrea Pinketts, Giovanni Gastel e Matteo Guarnaccia, perché di fronte a una Milano europea, come spesso viene definita, bisogna fare anche i conti con l’impoverimento della città dovuto alle dolorose perdite recenti di queste grandi intelligenze creative.
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Omar Pedrini, infine, sarà presto in tour per la prima parte di Omar Pedrini 35, Dai Timoria ad oggi: Goodbye Rock’N’Roll, che sarà l’ultimo tour rock dell’artista bresciano, prima di un nuovo disco che segnerà un cambiamento di rotta nella carriera e nello stile de “Lo zio Rock”, come amano definirlo i fan di seconda generazione.
Il tour sarà quindi anche l’ultima occasione per ascoltare i suoi successi, brani cult che hanno segnato 35 anni di carriera, dai Timoria a oggi. Non mancheranno infatti le canzoni tratte da Viaggio Senza Vento e 2020 SpeedBall, fino ai dischi che lo hanno riportato in auge con l’aiuto della ignition di Noel Gallagher nella sua fase inglese con Che Ci Vado A Fare A Londra e Sospeso.
“Mi sono sempre dato in pasto al mio amato pubblico totalmente, “anema e core” e, quando ho interrotto, è stato proprio per “il core” malandrino, che mi ha costretto a lunghi stop negli ultimi 20 anni. Ma da Guerriero quale vengo definito, ho sempre un grande entusiasmo all’idea di tornare sul palco. Stavolta è ancora più importante l’occasione , perché festeggio 35 anni di carriera. Sarà bello sentire per l’ennesima volta l’odore di quei palchi sui quali ritroverò il mio sudore, talvolta il mio sangue, ma anche tantissimi ricordi di una vita spesa per il rock’n’roll e in cui spero di rivedere tanti volti amici e amici nuovi. Anche perché sarà il mio “ultimo giro di rock’n’roll”: ho deciso di guardare in faccia il mio futuro e dedicarmi a un nuovo me, portando nella mia carriera qualcosa di completamente nuovo e che, in questo momento della mia vita, rappresenta meglio la mia crescita artistica e personale.” – commenta Omar Pedrini.
Con Omar sul palco ci sarà l’ormai rodata Omar Pedrini Band, formata da Carlo “Octopus” Poddighe (chitarra, tastiera e voce), Stefano Malchiodi (batteria), Mirco Pantano (basso e voce), Davide Apollo (voce), Simone Zoni (chitarra e voce). Una vera e propria rock family che va dai 25 anni ai 56 (di Omar), e che da ormai 12 anni lo accompagna nei concerti.
Il tour sarà anticipato da un nuovo estratto da Sospeso, l’ultimo album di Omar Pedrini per Virgin Music LAS (Universal Music Italia): la preghiera rock (l’ultima) dal titolo Dolce Maria.
Il tour è organizzato da IMARTS (International Music and Arts). I dettagli sulle prevendite saranno resi noti a breve sui canali ufficiali di Omar Pedrini e su www.internationalmusic.it.
A questa prima parte del tour, seguirà una seconda invernale, che sarà annunciata sui canali ufficiali dell’artista. Sarà annunciata inoltre a breve una grande sorpresa per tutti i fan.
Le prime date annunciate sono:
27 Ottobre – Firenze, Viper Club
3 Novembre – Bergamo, Druso
11 Novembre – Roma, Largo Venue
17 Novembre – Roncade (TV), New Age
23 Novembre – Isola Della Scala (VR) Ingresso Gratuito