30/10/2026

“Cantata per Sergio Staino”: il disegno incontra la canzone d’autore

Un doppio CD che intreccia canzone d’autore e disegno, ripercorrendo le passioni, gli incontri e le amicizie di Sergio Staino

 

Nato come omaggio a uno dei più conosciuti disegnatori italiani, è diventato, lungo il percorso della sua realizzazione, anche una testimonianza di amicizia, affetti e incontri. È quanto accaduto con Cantata per Sergio Staino, doppio CD pubblicato da Ala Bianca Records, con distribuzione Warner Music/Fuga Digital.

Il lavoro corale riunisce 23 brani di cantautori e interpreti diversi e un libretto di 52 pagine che raccoglie 25 disegni originali di Staino, molti dei quali inediti. Il packaging Jukebox special, formato 45 giri vinile, è ideato anche come oggetto da collezione.

La genesi del progetto si deve a Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco e amico fraterno di Staino. Un’idea che voleva essere un atto d’amore verso un artista capace di mettere in relazione il mondo del fumetto con quello della canzone, della poesia e della letteratura. Ma durante la lavorazione sono venuti a mancare Bruna, compagna di vita di Sergio Staino, e lo stesso Sacchi. Il lavoro è dedicato a tutti e tre.

Nel testo che accompagna il disco nelle prime pagine del libretto, Sacchi non si limita a ricostruirne la genesi, ma offre anche una sorta di guida all’ascolto, individuando nel rapporto tra canzone e fumetto una delle chiavi per comprendere la personalità di Staino. Due linguaggi spesso considerati minori, relegati per lungo tempo nell’ambito della cultura giovanile, ma capaci di raccontare il presente e di costruire un rapporto diretto con il pubblico. Staino, in questo senso, rappresentava una delle espressioni più significative di quella convergenza: disegnatore, autore, uomo di cultura, aveva sempre mantenuto un legame stretto con i cantautori e con il mondo del Club Tenco, di cui era stato presidente dopo averlo frequentato fin dal 1980.

Non è casuale, dunque, la scelta di aprire la raccolta con Le Déserteur di Boris Vian, interpretata da Giorgio Conte con il solo accompagnamento di un carillon, in una registrazione dal vivo realizzata al Tenco 2022. Una versione essenziale e raccolta, che introduce il disco senza bisogno di particolari sottolineature.

La raccolta procede poi senza seguire un unico indirizzo musicale, rispettando quella naturale inclinazione di Staino a non tracciare confini rigidi. C’è spazio per la canzone d’autore, per le riletture, per le composizioni strumentali e per le diverse sensibilità degli artisti coinvolti. Alessio Lega firma Tango nel buio, mentre David Riondino, altro artista purtroppo venuto a mancare lo scorso 29 marzo, è presente con Sergio, un contributo che assume inevitabilmente un significato particolare alla luce della sua scomparsa. Joan Isaac propone Adéu company, mentre Claudia Crabuzza partecipa con La canzone di Sergio e Sergio.

Tra i momenti che guardano più direttamente alla dimensione privata c’è Bruna, affidata a Piji, che riporta al centro il legame tra Staino e la donna che gli è stata accanto per tutta la vita. Anche Lo sguardo tuo ricorda, interpretata da Sergio Cammariere, e Paloma negra, nella versione di Rusó Sala, richiamano il rapporto con la musica in lingua spagnola, che Staino amava cantare e chiedere agli amici musicisti. Lo stesso territorio viene percorso da Flaco Biondini con Volver.

Ci sono poi le canzoni legate alla sua attività di disegnatore e al personaggio di Bobo. A mano libera (le fantasie di un disegnator cortese) della Scraps Orchestra e Bobo e Sergio di Olden si muovono proprio in questa direzione, restituendo il rapporto tra l’autore e una delle sue creature più riconoscibili. La figura di Staino emerge anche attraverso i testi che aveva scritto personalmente, musicati da Vittorio Bonetti e qui riproposti da altri interpreti: è il caso di Panamericana di Andrea Satta, Da stasera di Giovanni Block e Inge di Canio Loguercio.

Non mancano i riferimenti alla sua biografia culturale e politica. Dopo dieci anni, interpretata da Ricky Gianco, riporta al clima e alle esperienze del Sessantotto, mentre Senza dei, soldati e re di Ernesto Bassignano e La locomotiva, affidata a Mocata, Negri, Staino & Viti, allargano ulteriormente lo sguardo sui temi e sulle passioni che hanno attraversato il suo percorso. Completano il quadro le composizioni orchestrali, tra cui Paloma suite di Daniele Caldarini e La stazione in riva al mare di Michele Gazich e Federico Sirianni.

Più che un semplice omaggio, Cantata per Sergio Staino è un racconto a più voci che, attraverso canzoni, disegni e ricordi, restituisce la varietà degli interessi e delle passioni del suo protagonista. Ma è anche il segno di una comunità artistica e umana, di amicizie che hanno attraversato il tempo e che questo progetto finisce per ricordare tutte insieme. Un lavoro nel quale l’ironia, la curiosità, il sarcasmo e la tenerezza del mondo di Staino convivono con la memoria di chi ha contribuito a realizzarlo e che oggi non c’è più.

Cantata per Sergio Staino

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