Peter Gabriel continua il ciclo lunare di “o\i” con “One by One”, un’odissea spirituale di ricostruzione
Continua il viaggio lunare di Peter Gabriel: in perfetta corrispondenza con la luna piena di luglio, l’artista britannico ha pubblicato One by One
Continua il viaggio lunare di Peter Gabriel: in perfetta corrispondenza con la luna piena di luglio, l’artista britannico ha pubblicato One by One, il nuovo estratto dal suo imminente album di inediti o\i. Scritto e prodotto dallo stesso Gabriel, il brano è stato svelato nella sua veste “Bright-Side Mix” curata dal fidato ingegnere del suono Mark ‘Spike’ Stent, mentre per la “Dark-Side Mix” – affidata a Tchad Blake – bisognerà attendere la prossima luna nuova, rispettando il rituale astronomico che caratterizza l’intero progetto.
Con i suoi nove minuti di durata, One by One non è solo un brano, ma un vero e proprio viaggio narrativo che richiede pazienza e dedizione. Gabriel invita l’ascoltatore a immergersi in una storia che ha bisogno di tempo per svelarsi: «Ci sono due o tre canzoni narrative nel disco e mi piace il tempo che occupano. Devi restarci dentro per capire la storia. È come quando arrivi in un rifugio nel bosco e ti serve un po’ di tempo solo per ambientarti e sintonizzarti con il ritmo di quel luogo. Volevo un po’ di tutto questo nella canzone».
Al centro di questa narrazione c’è il ritorno di un volto noto ai fan di lunga data dell’ex Genesis: Mozo, l’enigmatico personaggio introdotto molti anni fa all’epoca del suo secondo omonimo album solista (soprannominato “Scratch”). Gabriel rivela che questo personaggio è stato letteralmente fatto a pezzi e sta cercando di riassemblarsi un frammento alla volta, motivo per cui ha deciso di riportarlo in vita dandogli una nuova occasione. La metafora centrale del brano si appoggia all’antica pratica giapponese del kintsugi, l’arte di riparare le ceramiche rotte con l’oro, rendendo le crepe un elemento di bellezza e pregio. «È un bellissimo simbolo per l’umanità – riflette Gabriel – perché siamo straordinariamente facili da rompere. Cercare di riassemblare se stessi, la propria psiche e la propria sanità mentale è il vero viaggio raccontato dalla canzone».
Come per gli altri brani del ciclo di o\i, anche One by One è accompagnata da un’opera d’arte visiva creata su misura, che si lega indissolubilmente al significato della musica. La copertina, intitolata Pieces, è firmata dallo scultore canadese David Altmejd, un artista che Gabriel ha scoperto nel 2022 e che ha voluto coinvolgere proprio per il suo singolare processo creativo. «Una delle cose che ho amato del lavoro di David è che sembra prendere queste immagini e idee, per poi tagliarle e riassemblarle», ha commentato Gabriel, trovando un parallelismo perfetto con il tema della canzone. Una profonda connessione confermata dallo stesso scultore canadese, che ha trovato una forte eco nella traccia del musicista: «One by One evoca una sorta di evoluzione spirituale, ricomponendo le parti rotte di sé. Questo risuona profondamente in me perché considero le mie sculture create nello stesso modo. Iniziano prendendo forma nella materia, poi vengono distrutte e infine riassemblate in un modo che permette loro di trascendere la materialità». Con questo nuovo tassello, Peter Gabriel continua a svelare la mappa del suo nuovo disco – concepito in parallelo al precedente i/o uscito nel 2023 – in attesa dei dettagli definitivi sulla pubblicazione dell’intero album o\i.










