06/07/2026

Foo Fighters agli I-Days Milano, il report (05.07.2026)

Oltre trent’anni di carriera e un suono ancora dirompente

L’energia dei Foo Fighters ha trascinato ieri sera 65mila spettatori all’Ippodromo Snai La Maura di Milano, in occasione degli I-Days, per l’unica data in programma in Italia quest’anno per la band nell’ambito del Take Cover Tour 2026. Il gruppo ha pubblicato da poco un nuovo album di inediti, Your Favorite Toy (qui la nostra recensione), ma nessun brano dell’ultimo lavoro discografico è stato eseguito nel corso di una giornata che ha visto in apertura Fat Dog e Idles.

Quando Dave Grohl e soci hanno guadagnato il palcoscenico, l’attacco è stato affidato a All My Life e The Pretender e altri pezzi maggiormente conosciuti del repertorio non sono mancati nemmeno dopo con i cori su brani come Times Like These, Rope, My Hero e Learn To Fly, quest’ultima proposta prima ancora della metà del concerto, come a voler dichiarare che mancavano altri pezzi e l’apice della serata non sarebbe stato nemmeno quello. Il suono è di quelli rock con mestiere, con grinta, tutti elementi maturati in più di trent’anni, anzi… trentuno. Prima di These Days, infatti, Dave Grohl ha ricordato che il 4 luglio 1995 usciva il primo album della band (registrato quasi interamente da lui, con il contributo di Greg Dulli degli Afghan Whigs alla chitarra in un brano) che segnò di fatto la nascita del progetto Foo Fighters.

Dopo Walk, il frontman si concede uno dei momenti più personali del concerto. Chiede quanti tra il pubblico abbiano già visto i Foo Fighters dal vivo e quanti siano invece alla loro prima esperienza, per poi tornare ai tempi degli Scream, ricordando quando l’Italia era una tappa fondamentale per le band punk rock e i concerti nei centri sociali. Alcuni amici erano a vedere il concerto sul palco insieme al gruppo e in ricordo di quei tempi.

Il frontman parla spesso in italiano, suscitando più volte l’ilarità del pubblico. Oltre ai classici “Ciao” e “Come stai?”, si lascia andare anche a un divertito “Ragazzi, tutti pazzi!”.

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La prima parte si chiude con No Son of Mine, che sfocia in un frammento di Ace of Spades dei Motörhead. C’è però ancora una seconda parte del live non meno degna di nota che inizia con Dave Grohl che imbraccia la chitarra acustica per intonare Wheels, seguita da Marigold, che il frontman introduce ricordando gli anni dei Nirvana: il brano venne infatti pubblicato nel 1993 come lato B del singolo Heart-Shaped Box, prima di entrare stabilmente nel repertorio dei Foo Fighters. Poco dopo arriva Big Me, accompagnata da un nuovo riferimento al primo album, così come più avanti Breakout, tra i brani accolti con maggiore entusiasmo dal pubblico della prima ora, “i fan old school”, come li ha chiamati Dave Grohl.

Tra i passaggi più interessanti c’è stata poi la presentazione della band: per ogni componente infatti il frontman dei Foo Fighters ha ricordato la band di appartenenza prima di questa e ha accennato un brano; dunque per Chris Shiflett ha menzionato i No Use For A Name e gli ha fatto cantare Invincible, mentre il bassista Nate Mendel ha intonato Seven dei Sunny Day Real Estate; per Rami Jaffee alle tastiere il gruppo ha suonato One Headlight dei Wallflowers con Dave Grohl alla voce, che poi ha cantato anche Manimal dei Germs per introdurre il chitarrista Pat Smear; a chiudere il momento è stata Tap Dancing in a Minefield, brano del progetto solista di Ilan Rubin, The New Regime, eseguito in una versione strumentale con Rubin in grande spolvero anche alla chitarra e Dave Grohl alla batteria.

Tra gli attimi più toccanti del live, prima dell’acclamatissima Best of You, i Foo Fighters hanno eseguito Aurora, dedicata al compianto batterista Taylor Hawkins. Per i bis lo spazio è stato riservato a Exhausted e al tripudio finale del grande classico Everlong.

Travolgenti.

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P.S. = Alla fine Dave Grohl ha annunciato che questa sera, sempre agli I-Days, sarà presente per assistere al live dei Queens of the Stone Age, attesi all’Ippodromo Snai La Maura dopo gli Acid Bath e prima dei System Of A Down. Viene allora naturale chiedersi: rivedremo il frontman dei Foo Fighters alla batteria durante No One Knows, brano che proprio lui aveva registrato con la band di Josh Homme?

Scaletta:

All My Life
The Pretender
Times Like These
Rope
Stacked Actors
My Hero
Learn to Fly
These Days
Walk
This Is a Call

No Son of Mine (w/ Ace of Spades Jam)

Wheels
Marigold
Big Me
Under You
La Dee Da
Run

band Introductions (Invincible/Seven/One Headlight/Manimal/Tap Dancing In A Minefield)

Monkey Wrench
Breakout

The Sky Is a Neighborhood

Aurora
Best of You

Bis:
Exhausted
Everlong

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