100 anni di Chuck Berry: il rock sarebbe lo stesso senza di lui?
Il nipote Charlie Berry III e Carmelo Genovese ricordano uno dei padri fondatori del rock’n’roll tra aneddoti personali, retroscena e un’eredità musicale che continua a influenzare le nuove generazioni
Il 18 ottobre 1926 nasceva Chuck Berry, uno dei padri fondatori del rock’n’roll e una figura fondamentale nella storia della musica popolare. A cento anni dalla sua nascita, ne celebriamo la grandezza attraverso i ricordi di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo da vicino.
Protagonista dell’intervista è Charlie Berry III, nipote del chitarrista, che racconta Chuck Berry lontano dal palcoscenico: l’ironia, il carattere, la dedizione al lavoro, la passione per la scrittura e il talento che ha contribuito a cambiare il volto del rock. Charlie ricorda anche la prima volta in cui si è ritrovato a suonare sul palco accanto al nonno e riflette sull’influenza che la sua musica continua a esercitare sui chitarristi e sulle nuove generazioni.
Oltre a lui c’è anche Carmelo Genovese, amico della famiglia Berry da oltre vent’anni, che ha condiviso con Chuck anche l’esperienza del palcoscenico e ha contribuito a portare Charlie in Italia per una serie di date. Attraverso i suoi ricordi emergono altri aspetti della personalità di Chuck Berry e il valore delle sue canzoni come testimonianza della società americana del dopoguerra.
A cento anni dalla nascita, la domanda resta attuale: il rock sarebbe lo stesso senza Chuck Berry? Le testimonianze di Charlie Berry III e Carmelo Genovese ci aiutano a riscoprire non soltanto il musicista, ma anche l’uomo e l’eredità di un artista la cui influenza continua a farsi sentire.










