Laurie Anderson © Stephanie Diani

Laurie Anderson – O Superman (Live @ Carpi) (16.11.2023)

Dal live dell’anno scorso a Carpi, Laurie Anderson, accompagnata dai Sexmob, in un suo grande classico: O Superman

L’avevamo intervistata lo scorso 16 novembre prima del suo concerto al Teatro Comunale di Carpi, live dal quale è tratta questa versione di O Superman, eseguita da Laurie Anderson, insieme ai newyorkesi Sexmob, che la stanno accompagnando in questo tour.

 

È notizia di questi giorni inoltre che alla stessa Laurie Anderson è stato assegnato il Grammy 2024 alla Carriera. L’artista ha ricevuto in particolare il Recording Academy Lifetime Achievement Awards, riconoscimento dedicato a chi ha fornito il suo contributo creativo artisticamente rilevante nell’ambito della registrazione.

Il premio è stato conferito dall’Academy anche a N.W.A., Gladys Knight, Donna Summer, Tammy Wynette e Clark Sisters.

Tra i premiati anche il produttore Peter Asher, a lungo manager di Linda Ronstadt e James Taylor, e K’naan, autore insieme a Steve McEwan e Gerald Eaton (alias Jarvis Church) di Refugee, riconosciuta come Best Song for Social Change Award.

“L’Academy è onorata di rendere omaggio ai destinatari dei Premi al Merito Speciale di quest’anno: un gruppo straordinario di creatori e professionisti del settore il cui impatto risuona con le generazioni di tutto il mondo” – ha dichiarato Harvey Mason jr, CEO della Recording Academy. – “I loro contributi alla musica spaziano tra i generi, i background e le professioni, riflettendo la ricca diversità che alimenta la nostra comunità creativa. Non vediamo l’ora di onorare questi pionieri dell’industria musicale il mese prossimo, nell’ambito della nostra settimana di celebrazioni che precede la Music’s Biggest Night”.

La cerimonia di premiazione degli Special Merit Awards della Recording Academy si terrà sabato 3 febbraio al Wilshire Ebell Theatre di Los Angeles.

Tornando a Laurie Anderson, non è la prima volta per lei come vincitrice di un Grammy: dopo sei nomination in carriera, si era aggiudicata infatti il prestigioso riconoscimento nel 2019 per Landfall, in collaborazione con il Kronos Quartet.

June Carter Cash

June, il documentario su June Carter Cash

Un documentario che racconta la vita e la carriera di June Carter, protagonista della country music americana, talentuosa performer e moglie di Johnny Cash

 

Abbiamo visto il documentario dedicato a June Carter Cash disponibile su Paramout Plus, e ci è piaciuto davvero molto. Se pensate che sia solo la moglie di Johnny Cash, beh vi sbagliate di grosso e soprattutto perdete una bella pagina dell’affascinante mondo della musica country che lei, June Carter, ha contribuito a scrivere.

Il documentario ripercorre la sua vita e la sua carriera artistica a partire dagli inizi, quando era solo una ragazzina e si esibiva con la Carter Family, la grande famiglia del country, di cui sua madre Maybelle faceva parte; Si passa poi per i suoi due matrimoni, in anni in cui, nonostante l’amore, June non ha mai voluto rinunciare alla sua carriera, a rincorrere il suo grande sogno della musica, della recitazione, che si realizza in modo particolare col suo ingresso al Grand Ol Opry, il più famoso e più importate show di musica country a cui tutti gli artisti di quel periodo aspiravano.

Non manca certamente l’incontro, fondamentale per la vita di June, con Johnny Cash, il grande amore della sua vita, un amore a tratti tormentato a causa delle difficoltà di Cash dovute all’abuso di droga, ma un amore così vero e profondo che è stato in grado di resistere a tutte le difficoltà e al tempo, dal 1968, anno del loro matrimonio, al 2003, anno della morte di June seguita, solo 4 mesi dopo, da quella di Johnny.

Il documentario è ricco di aneddoti, di storie dietro la storia, come il racconto del momento in cui June scrive “Ring of Fire”, che ancora oggi in molti attribuiscono al marito, e soprattutto è ricco di musica e del talento di June Carter che spesso ha rischiato di rimanere un po’ in ombra, la grande ombra di Johnny Cash. Eppure, come dicono molti artisti della scena country, “Johnny Cash non sarebbe stato Johnny Cash senza June Carter”.

E poi ci sono le testimonianze dei figli di June e Johnny, sia del figlio avuto insieme, John Carter Cash, che delle figlie avute dai rispettivi matrimoni precedenti, e poi grandi star come Willie Nelson, Dolly Parton e Reese Witherspoon che ha interpretato proprio June Carter nel bellissimo film del 2005 Walk The Line diretto da James Mangold, che le è valso un meritatissimo Oscar.

Insomma un ritratto che finalmente dona il giusto valore alla grande donna e alla talentuosa artista che è stata June Carter e un modo per scoprire la sua musica e la sua affascinante personalità.

Raggi - Famulari - Alghero - Jam TV

Chiara Raggi e Giovanna Famulari – Alghero (Cover) (Live)

Alghero, cover di Giuni Russo, è il brano che hanno suonato per noi nei nostri studi Chiara Raggi e Giovanna Famulari, contenuto anche nel loro nuovo album In punta di corde

 

Alghero è il brano portato al successo da Giuni Russo ed è quello che con le loro voci, la chitarra e il violoncello ci propongono live negli studi di Jam TV Chiara Raggi e Giovanna Famulari.

Il loro nuovo album si intitola In punta di corde ed è stato registrato live alla RSI – Radio Televisione Svizzera Italiana durante il programma radiofonico Musica di Seta, viaggio in punta di corde nella musica d’autrice, in onda settimanalmente da settembre 2023 su Rete 2.

Scritto e condotto da Chiara Raggi con la partecipazione di Giovanna Famulari, il programma propone alcune delle più importanti cantautrici italiane attraverso storie e canzoni: donne pioniere, capaci di raccontarsi e raccontare conquiste e scelte di vita e, attraverso le loro storie, la forza della parola e del linguaggio universale della musica, donne capaci di ritagliarsi un posto autorale nel panorama musicale italiano.

Raggi e Famulari hanno riletto in ogni puntata – voci, chitarre classiche, acustiche, elettriche e violoncello – alcuni brani delle protagoniste, da canzoni iconiche, reinterpretate con arrangiamenti arditi, a perle ricercate e meno conosciute. Questa rilettura è diventata un album prodotto da RSI e Musica di Seta, uscito il 7 novembre 2023, e un concerto in cui, attraverso le canzoni di autrici e cantautrici – da Nada a La Rappresentante di Lista, da Carmen Consoli a Grazia di MicheleMadameRettoreGiuni RussoMariella NavaPaola TurciCristina Donà – vengono trattati temi importanti e necessari: accettazione di sé, consapevolezza, legittimazione del proprio lavoro. Troppo spesso le donne che fanno la storia sono relegate ai margini di una narrazione di cui sono, invero, legittime protagoniste e attraverso questo album, si cerca di mettere il focus sugli aspetti musicali e sulle scelte coraggiose che hanno fatto sì che queste cantautrici segnassero definitivamente la storia della musica italiana.

 

Il prossimo appuntamento in cui Chiara Raggi e Giovanna Famulari presenteranno dal vivo In punta di corde è quello del 31 gennaio all’Auditorium Parco Della Musica Ennio Morricone di Roma per Retape, la rassegna a cura di Ernesto Assante dedicata alle nuove proposte della scena musicale romana e italiana. Qui per tutte le altre informazioni e per acquistare i biglietti.

Green Day - Metro New York

Green Day live a sorpresa nella metro di New York

Minilive dei Green Day nella metro di New York qualche giorno fa insieme a Jimmy Fallon. Oggi esce il nuovo album di inediti Saviors, che sarà presentato dal gruppo in un tour in cui suonerà anche per intero Dookie e American Idiot rispettivamente per i 30 e per i 20 anni dall’uscita

 

Come fecero ad esempio anche gli U2 nel 2018 alla stazione di Grand Central-42nd Street, sulla banchina della fermata della metro 47th-50th Streets-Rockefeller Center di New York, qualche giorno fa si sono esibiti i Green Day, inizialmente camuffati come se fossero degli artisti di strada, insieme al popolare conduttore televisivo Jimmy Fallon. Oggi, 19 gennaio, è uscito su etichetta Reprise/Warner Records il nuovo album di inediti del gruppo, Saviors, che arriva a quattro anni di distanza dal precedente Father Of All Motherfuckers, e infatti alcuni brani del minilive in metro sono stati proprio quelli del nuovo lavoro. I Green Day hanno eseguito nell’occasione i nuovi pezzi Look Ma, No Brains! e Dilemma e poi Feel Like Makin’ Love dei Bad Company e Rock And Roll All Nite dei Kiss e infine i loro classici Basket Case e American Idiot.

 

https://www.youtube.com/watch?v=EiF28zBaOlI

 

https://www.youtube.com/watch?v=rNhypzrTQFk

 

Per presentare Saviors, la band ha tenuto anche alcuni concerti annunciati all’ultimo momento, tra cui quello dello scorso 7 novembre ai Magazzini Generali di Milano dinanzi a 800 persone che nel giro di pochi minuti hanno acquistato il biglietto per assistere all’evento.

Non mancherà ovviamente un tour in cui i Green Day presenteranno il nuovo album e torneranno in Italia il prossimo 16 giugno agli I-Days Milano presso l’Ippodromo Snai La Maura. La band suonerà peraltro dal vivo per intero sia Dookie che American Idiot, rispettivamente per i 30 e per i 20 anni dall’uscita. Entrambi i lavori, così come il nuovo disco, sono prodotti da Rob Cavallo.

Amy Winehouse - Trailer Biopic

Amy Winehouse, online il trailer del biopic “Back To Black”

È disponibile il primo trailer di Back To Black, biopic che racconta la storia di Amy Winehouse, qui interpretata da Marisa Abela

 

È disponibile il primo trailer di Back To Black, biopic che racconta la storia di Amy Winehouse:

 

 

“Non scrivo canzoni per essere famosa, scrivo canzoni perché non saprei cosa fare” è la dichiarazione della cantante a inizio trailer. Amy Winehouse è qui interpretata da Marisa Abela, vista di recente nel film Barbie. Il biopic è diretto da Sam Taylor-Johnson (Nowhere Boy, Cinquanta sfumature di grigio) ed è il primo film di questo tipo ispirato alla cantante, dopo alcuni documentari, tra cui Amy del 2015, che vedeva alla regia Asif Kapadia e si è aggiudicato l’Oscar per il miglior documentario.

 

Back To Black sarà incentrato principalmente sulla relazione con l’ex marito Blake Fielder-Civil, qui interpretato da Jack O’Connell, e sul conseguente lancio del secondo album, uscito nel 2006, che si intitola proprio come il biopic. Il film parte comunque dagli esordi della carriera della cantante, scomparsa nel 2011 a soli 27 anni.

 

Per quanto riguarda l’uscita nelle sale, per il momento Back To Black uscirà nei cinema britannici il 12 aprile, mentre sarà disponibile in quelli statunitensi dal prossimo 10 maggio.

David Bowie - Parigi - vinile Record Store Day - Jam TV

David Bowie – Parigi gli ha dedicato una strada

Per l’anniversario dalla nascita e dalla scomparsa di David Bowie Parigi gli ha intitolato una strada e poi, per il Record Store Day…

Ci manca anche perché negli ultimi anni, quasi a sorpresa, era tornato con nuova musica e con nuovi album. Da quando è venuto a mancare, poi, nei giorni tra l’8 e il 10 gennaio, a maggior ragione si ricorda David Bowie.

Ebbene, l’8 gennaio di quest’anno, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 77° compleanno, nel distretto sud-est di Parigi, è stata inaugurata una strada che porta il suo nome. Passeggiando per la capitale francese, infatti, da qualche giorno si può imboccare Rue David Bowie, una strada fortemente voluta da Jérôme Coumet, sindaco del 13esimo arrondissement e grande fan bowiano dichiarato. Dopo la sua proposta del 2020, ora Rue David Bowie è una via di 50 metri situata nei pressi di alcuni moderni edifici, tra cui le sedi del quotidiano Le Monde e del settimanale L’Obs, ex Le Nouvel Observateur fino al 2014. Lì vicino c’è anche la stazione ferroviaria di Austerlitz e si tratta di una strada nuova creata di recente e nell’ambito di un rinnovamento del quartiere. Rue David Bowie non ha rimpiazzato una via che precedentemente aveva un altro nome, insomma, ed è la prima strada che porta il nome di colui che ci ha lasciato il 10 gennaio 2016. I suoi legami con Parigi riguardano principalmente il suo primo concerto fuori dal Regno Unito all’età di 18 anni e poi sulle rive della Senna fece la proposta di matrimonio alla sua futura seconda moglie Iman che poi avrebbe sposato il 6 giugno 1992 a Firenze.

Le celebrazioni sono poi proseguite con un’esposizione curata da due amici di Bowie, il fotografo Geoff MacCormack e il pittore George Underwood: quest’ultimo è quello che in adolescenza diede un pugno nell’occhio sinistro a David Bowie a seguito di una lite per una ragazza e gli cambiò per sempre i connotati; risultato: due occhi di colore diverso dal punto di vista estetico a causa della midriasi permanente, cioè la dilatazione perenne della pupilla di sinistra. I due sarebbero rimasti amici anche dopo l’episodio e George Underwood farà parte del team creativo per la realizzazione delle copertine di Hunky Dory e The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars. A proposito di quest’ultimo album ci sono allora novità bowiane anche dal punto di vista discografico, perché, com’è ormai consuetudine, l’8 gennaio viene annunciata sempre qualche uscita e quindi è attesa per il 20 aprile di quest’anno, 2024, in occasione del Record Store Day, la pubblicazione di uno speciale vinile in edizione limitata di David Bowie dal titolo Waiting In The Sky (Before The Starman Came To Earth).

Il lavoro è tratto dai nastri dei Trident Studios di Londra in cui Bowie aveva registrato, tra gli altri, The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars e contiene la tracklist provvisoria di quell’album prima che poi venisse pubblicato nel 1972. Ci sono quindi pezzi che non avrebbero fatto parte della versione definitiva dell’album e che poi avrebbero visto la luce come b-side di alcuni singoli come ad esempio Round And Round, cover di Chuck Berry, al posto di Starman, e poi ci sono Amsterdam, Holy Holy e Velvet Goldmine, mentre nell’album definitivo avremmo ascoltato Suffragette City e Rock ‘n’ Roll Suicide, oltre alla cover di Ron Davies di It Ain’t Easy, che originariamente avrebbe dovuto far parte dell’album precedente, Hunky Dory.

Ci mancano tanti grandi artisti che non sono più tra noi e allora ci manca senz’altro anche David Bowie, ma come per tutti i grandi artisti la sua musica rimarrà per sempre e noi non potremo far altro che continuare ad ascoltarla.

Jimmy Page - 80 anni

Jimmy Page compie 80 anni

Jimmy Page, uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, nonché fondatore dei Led Zeppelin, compie oggi 80 anni

 

Jimmy Page, grande chitarrista fondatore dei Led Zeppelin, compie oggi 80 anni.

 

Suona come session man tra gli altri per Who, Donovan e Kinks, poi si unisce agli Yardbirds; dalle ceneri di quel gruppo nasceranno per breve tempo i New Yardbirds e poi definitivamente i Led Zeppelin.

Con gli Yardbirds nel 1992 e con i Led Zeppelin nel 1995 Jimmy Page è stato inserito ufficialmente due volte nella Rock & Roll Hall of Fame. Il chitarrista è tornato inoltre ad esibirsi proprio nel corso della cerimonia di quest’anno al Barclays Center di Brooklyn, New York, suonando Rumble per rendere omaggio a Link Wray, chitarrista scomparso il 5 novembre 2005, al quale è stato assegnato il Musical Influence Award.

Page è salito sul palco per esibirsi per l’ultima volta con gli altri Led Zeppelin Robert Plant e John Paul Jones e con Jason Bonham, figlio del compianto John, alla batteria, nella reunion del 10 dicembre 2007 alla O2 Arena di Londra: era quello il concerto di beneficenza in cui è stato commemorato lo storico patron dell’Atlantic Records Ahmet Ertegün, all’epoca venuto a mancare da poco; da lì sarebbero stati poi ricavati nel 2012 il film concerto e l’album Celebration Day e lo stesso anno i Led Zeppelin avrebbero ricevuto il premio per il loro contributo “alla vita culturale della nazione statunitense e del mondo” ai Kennedy Center Honors, nel corso della cerimonia annuale con l’allora Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

 

Happy birthday Jimmy!

 

Johnny Cash e June Carter Cash

June Carter Cash, in arrivo il documentario su Paramount+ – Guarda il trailer

June, la storia di June Carter Cash, è il titolo del documentario che sarà disponibile dal prossimo 17 gennaio su Paramount+

 

Sarà disponibile dal 17 gennaio su Paramount+ June, il documentario che esplora la vita e la carriera di June Carter Cash.

 

 

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Diretto da Kristen Vaurio, vincitrice di un Emmy per il documentario Alex Gibney Going Clear: Scientology & The Prison of Belief, già nei primi secondi del trailer di June la domanda che pone la cantante country Kacey Musgraves è “chi è June Carter Cash?”; e la risposta, ovviamente, non si riduce al solo fatto di essere stata la seconda moglie di Johnny Cash, anzi.

Come si vede da questa breve presentazione, il documentario è incentrato sulla vita artistica di June, a partire dagli esordi in cui si esibiva con la Carter Family, grande dinastie della musica country; dal 1968 è stata poi sposata con Johnny Cash e la loro unione è durata fino al 2003, anno in cui, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, sono venuti a mancare entrambi. E poi si parla di Ring Of Fire, brano scritto dalla stessa June e dalla cantante Merle Kilgore, che sarebbe poi stato portato al successo da Johnny Cash nel 1963.

 

“Se sei sposata con Johnny Cash, devi essere forte” dice a un certo punto Willie Nelson, uno degli intervistati all’interno del documentario. In June intervengono anche tanti altri artisti o personaggi legati più o meno direttamente a June Carter Cash, come ad esempio Dolly Parton o Reese Witherspoon, vincitrice di un Oscar per averla interpretata in Quando l’amore brucia l’anima – Walk The Line, film del 2005 diretto da James Mangold e basato sulla storia di Johnny Cash e del suo amore con June.

 

Infine, qui di seguito è possibile vedere il trailer del documentario:

Album 2023 - Jam TV

I nostri album preferiti del 2023

Otto album che abbiamo ascoltato e riascoltato nel 2023. Quali sono i vostri dischi preferiti dell’anno che sta per finire?

 

Dall’ultimo disco postumo di Eva Cassidy, I Can Only Be Me, al nuovo album di inediti di PJ Harvey, I Inside The Old Year Dying, uscito a sette anni di distanza dal precedente; dal grande ritorno di Peter Gabriel, che a ogni luna piena di quest’anno ci ha accompagnato verso la pubblicazione del suo i/o, a Graham Nash, tornato con il suo album più personale, come ha definito lui stesso Now; dal nuovo inatteso disco dei Rolling Stones, Hackney Diamonds, al nuovo lavoro dei Wilco di Jeff Tweedy, Cousin; da Cat Power, che ha riproposto per intero la scaletta del leggendario concerto di Bob Dylan alla Royal Albert Hall del 1966 in Cat Power Sings Dylan: The 1966 Royal Albert Hall Concert, a un altro ritorno dopo anni di silenzio da parte dei Blur con The Ballad Of Darren: sono questi gli otto album del 2023 che noi vi consigliamo di ascoltare (qualora non l’aveste ancora fatto).

 

 

E invece quali sono i vostri dischi preferiti di quest’anno che sta per finire?

Tanti auguri di buon Natale 2023 da tutta la Redazione di Jam TV!

Eric Steckel - Steakhouse - Mayall - Jam TV

Eric Steckel, dalle “Steakhouse Sessions” a John Mayall

Intervista ad Eric Steckel che ci ha parlato di The Steakhouse Sessions (1 e 2) e del suo incontro con John Mayall

 

In occasione dei suoi concerti dei primi di novembre di quest’anno a Roma e a Chiari, in provincia di Brescia, è venuto a trovarci negli studi di Jam TV Eric Steckel, chitarrista blues metal che ha suonato e cantato per noi alcuni brani del suo repertorio. Steckel è stato in Italia per presentare il suo nuovo lavoro The Steakhouse Sessions Vol. 1, registrato come se fosse un vero e proprio live, ma presso gli Steakhouse Recording Studios di Los Angeles: “Abbiamo registrato le canzoni per il Vol. 1, che erano già uscite negli album precedenti, ma le abbiamo completamente rivitalizzate” dice.

Il lavoro di debutto del chitarrista è stato registrato dal vivo nell’aprile 2002, quando aveva solo 11 anni. Tanti sono stati inoltre per lui gli incontri in carriera con artisti importanti, ma quello con John Mayall è stato senza dubbio l’incontro fondamentale che lo ha voluto con sé come membro dei Bluesbreakers: “Tutto quello che ho imparato da John sorprende sempre le persone, perché si aspettano che sia qualcosa di musicale. No. Ciò che ho imparato da John è stato osservarlo mentre ha a che fare con gli addetti ai lavori o con i fan, guardarlo trattare con i promoter o con i fonici. Semplicemente chiudo la bocca e lo osservo, un maestro nell’arte del fare concerti, perché non dimenticare: all’epoca in cui ero in tour con John, lui aveva già quasi 80 anni, giusto? Allora era alla fine dei suoi 70. Penso che abbia circa 90 anni. Quanti ne ha adesso? Non lo so, non voglio dire l’età sbagliata, ma probabilmente avrà circa 90 anni adesso, giusto? Per me è stato come se stessi guardando un ragazzo qui che ha perfezionato l’arte del fare concerti. Quindi, da bambino che non era mai stato in tour e voleva andare in tour, è come frequentare una master class gratis, beh non solo gratis, vengo pagato, no? Vengo pagato, sono un Bluesbreaker e ho un posto gratis in prima fila per vedere questo ragazzo che fa questo da 50 anni o più. Vedi come ha a che fare con le persone ed è stata un’avventura straordinaria, davvero”.

Infine, Eric Steckel ha pubblicato di recente The Steakhouse Sessions Vol. 2, lavoro simile per come è stato registrato al Vol. 1, ma con una differenza: “La differenza è che questa volta per ‘Steakhouse 2’ è materiale che nessuno ha ancora ascoltato, è tutto nuovo di zecca. Quindi Steakhouse 1 era tipo vecchio materiale rivitalizzato, ma ora abbiamo preso la stessa struttura, lo stesso stile con il video e la stanza in cui suoniamo dal vivo, ma sono brani nuovissimi, quindi sono davvero entusiasta anche del nuovo materiale”.

Out of the Blue - Pirate Queens

Out of the Blue – “Pirate Queens” è il loro album dedicato alle piratesse

Giovanni Pollastri e Annie Saltzman Pini sono gli Out of the Blue e insieme ci hanno presentato live nei nostri studi il loro nuovo album dedicato alle piratesse, Pirate Queens

 

Si intitola Pirate Queens il nuovo album degli Out of the Blue, duo formato dal produttore e polistrumentista Giovanni Pollastri e dalla cantante Annie Saltzman Pini. Sono dieci le tracce per raccontare le storie di piratesse realmente esistite: in particolare le prime nove portano il nome di alcune di loro di cui si vuole raccontare la storia, mentre nell’ultima, Pirate Queen si incontrano tutte idealmente in una grande festa conclusiva.

Gli Out of the Blue sono stati ospiti nei nostri studi e nell’occasione ci hanno parlato del progetto e hanno eseguito in acustico parte dei tre brani tratti dal loro nuovo lavoro, uscito non a caso l’8 marzo di quest’anno: Anne Bonny, Lady Mary Killigrew e Pirate Queen.

 

Giovanni Pollastri è musicista polistrumentista, compositore, produttore e arrangiatore, nasce a Milano nel 1967. La passione per la musica lo porta ad avere sin da bambino il suo primo strumento, una batteria, nel 1972, affascinato dalle ritmiche dei dischi dei Led Zeppelin, dei Deep Purple, dei Grand Funk e della PFM, ma cresce ascoltando anche David Bowie, Beatles, Rolling Stones, Battisti, Guccini, De Gregori, Finardi, PFM.

Successivamente, con l’arrivo del Punk e della New Wave, decide di imbracciare la chitarra e il basso, ma scopre anche ulteriori stimoli nella Soul music, nel Blues e nel R&B di Aretha Franklin, di Otis Redding, di Ray Charles e altri grandi nomi che lo spingono a creare le prime band e suonare nei locali milanesi verso la seconda metà degli anni Ottanta.

L’incontro con numerosi addetti ai lavori in ambito musicale lo porta a collaborare con artisti di fama internazionale, anche per semplici apparizioni televisive, tra cui Joe Cocker, Anastacia, Geri Halliwell, Andy Summers, Fernando Saunders e Lou Reed (con questi ultimi due nel 2011 realizza anche un brano presente nell’album di Saunders ‘Happiness’, edizioni VideoRadio/Rai Trade).

Il nome di Giovanni Pollastri è presente su numerose release in veste di produttore, autore, collaboratore o semplicemente nei ringraziamenti per il supporto dato in fase di realizzazione del progetto (lo trovate anche nel box definitivo in vinile dei Police, collabora con Stewart Copeland dal 2002).

Giovanni Pollastri è anche un addetto ai lavori, avendo lui stesso lavorato con numerose etichette discografiche, sia major che indipendenti, oltre a essere stato tour manager e addetto ufficio stampa di numerosi artisti in ambito locale e internazionale. In ambito editoriale ha scritto tre libri dedicati a Sting & The Police.

Nel disco Pirate Queens Giovanni è compositore, arrangiatore, produttore e suona tutti gli strumenti ad eccezione di alcuni ospiti al violino, alle percussioni e all’organetto.

 

Annie Saltzman Pini è cantante, compositrice e autrice, nata a New York. Annie è cresciuta tra le melodie di Broadway. La sua eclettica cultura musicale spazia da Harry Belafonte e Ma Rainey a Mott The Hoople e Emerson, Lake & Palmer. Debutta alla Carnegie Hall all’età di dodici anni come cantante in un coro ed è lì che nasce l’amore per il palco. I primi brani inizia a scriverli all’età di dieci anni e non si è più fermata. Studia Film e Performing Arts al Bard College e si laurea alla New School a Manhattan.

Lavora ai Bearsville Studios a Woodstock dove incontra Joe Cocker e Bobby Keys. Trasferitasi a San Francisco nei primi anni Ottanta, conosce un gruppo di musicisti italiani che la invitano a Milano a unirsi a loro come cantante. Il primo anno lo trascorre in una casa occupata insieme al gruppo punk-rock al femminile Remote Control, suonando nella cerchia della scena underground di Milano. Si unisce successivamente ai Casbah, band che vince il Camel Trophy come Miglior band emergente italiana a cui viene data la possibilità di aprire i concerti di Vasco Rossi e Joe Jackson. In contemporanea inizia anche a collaborare con Lu Colombo e il produttore Franco Godi, che le propone di cantare per alcuni jingle pubblicitari.

Nei primi anni Novanta incontra Giovanni Pollastri con cui nasce un’ottima alchimia sia artistica che personale. Formano la band Street Tease, dalle tipiche sonorità grunge, e dopo lo scioglimento decidono di continuare a collaborare insieme fino ai giorni nostri.

Happy birthday Keith Richards - 80 anni

Keith Richards compie 80 anni

Tanti auguri di buon compleanno a Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, che oggi ha compiuto 80 anni

 

Keith Richards compie oggi 80 anni. Dopo il prestigioso traguardo raggiunto lo scorso 26 luglio da Mick Jagger, oggi, 18 dicembre, è infatti il turno del chitarrista dei Rolling Stones.

Per fargli gli auguri e per celebrare in qualche modo i suoi inimitabili riff ci affidiamo allo stesso Richards che li suona tuttora, come ha fatto di recente al Tonight Show di Jimmy Fallon. La popolare star televisiva a settembre aveva già condotto una diretta streaming insieme agli Stones, prima dell’uscita del loro nuovo album Hackney Diamonds, ma a ottobre, una volta pubblicato il disco, ha avuto tra gli ospiti della sua trasmissione proprio Keith Richards che, tra una battuta e l’altra, ha accennato grandi successi del gruppo come Honky Tonk Women, Start Me Up e Jumpin’ Jack Flash.

 

È di fatto un anno importante per i Rolling Stones che hanno pubblicato il nuovo album di inediti, lavoro che dallo scorso 15 dicembre è disponibile anche in Live Edition, in formato da 2 cd: il primo contiene il nuovo album per intero, il secondo prevede al suo interno i sette brani eseguiti lo scorso 20 ottobre al Racket di New York, dove la band ha suonato brani nuovi e grandi classici, in particolare ShatteredAngryWhole Wide WorldTumbling DiceBite My Head OffJumpin’ Jack Flash e Sweet Sounds of Heaven, quest’ultima con Lady Gaga, proprio come nella traccia del nuovo album. I Rolling Stones inizieranno il loro tour nordamericano nel 2024: la prima data sarà quella del 28 aprile a Houston, Texas.

 

Tornando a Keith Richards e alla sua ospitata al Tonight Show, la battuta più divertente arriva intorno al minuto 3:22 del video, dopo l’accenno di Start Me Up; dopo che Jimmy Fallon gli chiede infatti come abbia fatto a tirare fuori quel sound dalla chitarra, Keith risponde semplicemente: “Non lo so”.

E dopo un po’ aggiunge: “So che posso, ma non so come”…

Bisogna credergli?

 

Qui di seguito il video:

 

 

Sulle pagine social dei Rolling Stones c’è invece questo breve video per gli 80 anni di Keith Richards:

 

 

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Happy birthday Keith!

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