Paolo Jannacci ricorda il padre Enzo

Paolo Jannacci e il rapporto musicale col padre Enzo

Il 3 giugno nasceva Enzo Jannacci e allora noi vi riproponiamo per l’occasione la nostra intervista al figlio Paolo

 

Enzo Jannacci avrebbe compiuto 88 anni e noi alla vigilia di questa ricorrenza vi riproponiamo la nostra intervista al figlio Paolo, realizzata per la Music Room dello scorso 27 marzo (due giorni prima dei dieci anni dalla scomparsa dello stesso cantautore).

Paolo Jannacci racconta qui del suo “primo incontro in musica” col padre, di quando propose ad Enzo di produrre il suo primo disco e di altre avventure musicali col grande cantautore.

 

Domani, 3 giugno, sempre nel giorno di quello sarebbe stato il compleanno di Enzo Jannacci, Paolo porta in scena al Teatro Arcimboldi di Milano JANNACCIAMI! Un abbraccio di musica a Milano, uno spettacolo pieno di canzoni, di ospiti, di grandi musicisti, di amici, di imprevisti, di suoni, di risate e di teatro.

“Uno spettacolo” racconta Paolo Jannacci “dedicato a mio padre, con le sue canzoni più richieste e quelle più nascoste. Una ripartenza, da dove ci eravamo lasciati 10 anni fa, verso un futuro sempre più Jannacciano, perché ho scoperto che io ho bisogno ancora di ascoltare le sue canzoni e cantarle, nel migliore dei modi, a chi desidera ascoltarmi”.

Insieme a Paolo Jannacci, in questa serata evento, sul palco degli Arcimboldi ci saranno gli amici musicisti che hanno condiviso tanto con Enzo e la sua famiglia come Emiliano BassiMarco BrioschiRoberto GualdiMichele Monestiroli e Paolo Tomelleri, accompagnati da una splendida orchestra d’archi (Infonote di Serafino Tedesi) diretta dal M° Maurizio Bassi (già produttore di Enzo negli anni ’80).

“Per non farci mancare proprio niente, per condividere il meglio di Enzo” racconta Paolo “ho invitato anche grandi artisti, performer e cantanti della scena nazionale, in rigoroso ordine alfabetico: Diego AbatantuonoAle&FranzMassimo Boldi, ElioFrancesco GabbaniJ-AxCochi PonzoniPaolo Rossi e Ornella Vanoni“.

Blue Note Off - "Jazz Nights at Don Lisander" a Milano

Blue Note Off – “Jazz Nights at Don Lisander” a Milano

Un evento per inaugurare una serie di iniziative per i 20 anni di attività dello storico locale milanese: Blue Note Off – “Jazz Nights at Don Lisander” a Milano

 

Se da sempre quello tra musica e buon cibo è un binomio che funziona, è probabile che l’abbinamento musica jazz e cucina raffinata possa essere ancor più convincente.
Così almeno la pensano i responsabili del Blue Note (il jazz club più “cool” d’Italia) insieme a quelli del Don Lisander, storico ristorante milanese, situato nel cuore della città a pochi passi dal Teatro alla Scala.
Per questo, infatti, hanno ideato Blue Note Off, una rassegna di sei appuntamenti culinario musicali che, a partire da mercoledì 14 giugno, si svolgeranno nel delizioso dehor del Don Lisander di Milano.

La rassegna inaugura una serie di iniziative per festeggiare i 20 anni di attività del Blue Note come ci ha spiegato Daniele Genovese, direttore generale del jazz club milanese.

Sia il Blue Note che il Don Lisander hanno condiviso una nuova strategia per ringiovanire pubblico e immagine dei rispettivi locali creando anche un’ulteriore collaborazione nel servizio di ristorazione all’interno del jazz club che ha dato subito ottimi risultati. Non a caso, la stagione 2022/23 ha segnato un successo di pubblico con oltre 75mila presenze.

Se dunque siete in cerca di buon cibo e di musica di altrettanta qualità il Blue Note Off è ciò che fa per voi.

Gegè Telesforo - Big Mama Legacy

Gegè Telesforo – Big Mama Legacy, Blue Note di Milano (25.05.23)

L’omaggio al blues e al suono delle formazioni del periodo jazz – groovy fine anni ’50 della Blue Note Records per Gegè Telesforo – Big Mama Legacy

 

Due set lo scorso 25 maggio al Blue Note di Milano per Gegè Telesforo che nell’occasione ha presentato il suo nuovo e interessante progetto Big Mama Legacy. Il Big Mama era lo storico club romano della zona di Trastevere che dagli anni ’80, fino alla definitiva chiusura a causa della pandemia, è stato un grande punto di riferimento per musicisti e appassionati.

GeGè Telesforo – BIG MAMA sarà inoltre il titolo del nuovo album di prossima pubblicazione. Dopo Impossible Tour Live, lavoro registrato dal vivo e pubblicato nel 2022, Gegè torna infatti anche dal punto di vista discografico con un album inciso insieme agli stessi musicisti che lo stanno accompagnando attualmente in tour e che sono tra i migliori talenti italiani della nuova generazione in ambito prevalentemente jazz: Matteo e Giovanni Cutello, rispettivamente alla tromba e al sax alto; Christian Mascetta alle chitarre; Vittorio Solimene all’organo e alle tastiere; Michele Santoleri alla batteria.

Tutti insieme rendono dunque omaggio al blues e al suono delle formazioni del periodo jazz – groovy fine anni ’50 della Blue Note Records in una nuova fatica discografica che esce per la Groove Master Edition e che promette più che bene, come si è potuto notare nelle circa due ore e mezzo complessive dei due spettacoli al Blue Note di Milano.

Eric Clapton - Jeff Beck - Londra - Moon River

Jeff Beck, il ricordo di Eric Clapton dai live a Londra a “Moon River”

Due concerti a Londra e poi la registrazione inedita di Moon River: così Eric Clapton ricorda l’amico Jeff Beck

 

Un grande classico come Moon River pubblicato qualche giorno prima, ma già da alcuni mesi erano in programma lo scorso 22 e 23 maggio alla Royal Albert Hall di Londra i due concerti-evento A Tribute to Jeff Beck with Eric Clapton & Friends. È stato ovviamente Eric Clapton a fare gli onori di casa non solo per la location, ma anche per ricordare il suo grande amico chitarrista scomparso lo scorso 10 gennaio; con lui sul palco sono saliti Johnny DeppRod Stewart e tanti altri noti artisti e soprattutto amici di Jeff Beck.

Come si diceva inizialmente, oltre ai due eventi a Londra, una decina di giorni prima è stata pubblicata la registrazione inedita di Eric Clapton e di Jeff Beck di Moon River, il classico di Johnny Mercer e Henry Mancini, reso immortale da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany.

 

Jeff Beck è stato senza dubbio uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi. Nel ’65 ha fatto parte degli Yardbirds, proprio come altre due leggende della chitarra elettrica, Jimmy Page ed Eric Clapton (che lui peraltro all’epoca sostituì dopo il passaggio di Clapton ai Bluesbreakers di John Mayall). Era invece il 1968 quando fondò il Jeff Beck Group in cui inizialmente figuravano anche Rod Stewart alla voce, Ron Wood al basso, Nicky Hopkins al pianoforte e Mick Waller alla batteria.

Di recente lo abbiamo ascoltato insieme a Johnny Depp nell’album 18 con tanto di tour anche in Italia la scorsa estate.

Andrea Mirò - Preghierina dell'infame

Andrea Mirò – Preghierina dell’infame (Live)

Andrea Mirò dal vivo negli studi di Jam TV con Preghierina dell’infame, uno dei brani del suo greatest hits Camere con vista

 

Andrea Mirò live a Jam TV con Preghierina dell’infame, brano che aveva inciso originariamente con Neri Marcoré. Il primo incontro tra i due è avvenuto al Festival Fondazione Gaber a Viareggio. Il passaggio in studio, casuale, durante la registrazione di questo brano ha fatto sì che accettasse di cantarla e di dare quel tocco di ironia a una canzone politicamente scorretta, una preghiera “al contrario”.

Preghierina dell’infame è uno dei brani di Camere con vista, il greatest hits che raccoglie vent’anni di carriera della cantante, autrice e polistrumentista.

Due cd, 38 brani estratti da otto album, un featuring con Neri Marcoré e uno con Dargen D’Amico, l’idea di un divenire nel tempo attraverso il racconto delle vite che si incrociano: è questo in breve Camere con vista.

Era arrivato il tempo di fare il punto su tutta la mia produzione personale, i 20 anni (2020) sarebbero stati perfetti da celebrare, ma si è messa di mezzo la pandemia che ha reso gli intenti decisamente più precari, quindi alla fine, questo ‘riassunto delle stagioni passate’ esce ad inizio 2023.” Andrea Mirò

Judith Owen - Blossom's Blues

Judith Owen – Blossom’s Blues

Judith Owen live negli studi di Jam TV con Blossom’s Blues, un grande classico di Blossom Dearie

 

Blossom’s Blues è il brano che ci propone dal vivo Judith Owen nei nostri studi, accompagnata da David Torkanowsky al piano e da Dave Blenkhorn alla chitarra. Il brano è della cantante e pianista jazz Blossom Dearie e apre il nuovo album di Judith Owen Come On & Get It, lavoro in cui reinterpreta le grandi canzoni di donne del jazz e del blues degli anni ’40 e ’50 pressoché dimenticate con una band di New Orleans (qui la nostra intervistaqui la cover di The Spinach Song, cantata da Julia Lee & Her Boyfriends e qui la cover di I Put A Spell On You, cantata da una delle sue eroine Nina Simone).

 

Judith Owen è tornata a trovarci a Jam TV dopo il concerto al Blue Note di Milano in cui ha presentato il suo nuovo album insieme a tutta la band, mentre qui la ascoltiamo in una dimensione più intima e acustica. Grazie ai dischi del padre Judith Owen è cresciuta con questa musica e qui la ripropone all’interno di un nuovo lavoro, dimostrando di essere una cantautrice dall’animo jazz con il desiderio di andare sempre oltre.

Tina e Ike Turner - Ezio Guaitamacchi - Jam TV

Ricordando Tina Turner (anche con Ike)

E così ci ha lasciato anche Tina Turner… una regina che fu grande protagonista anche con l’ex marito Ike di un grande sodalizio artistico

 

Nel mondo della musica basta dire Janis, Amy, Whitney, Joni, Patti o appunto Tina che non è nemmeno necessario pronunciare il cognome…

L’avventura di Tina Turner inizia tantissimi anni fa e così dal Tennessee se ne era andata di casa e aveva iniziato a cantare in Chiesa, sino a che un giorno, grazie alla sorella che lavorava in un night club di St. Louis, riesce a salire sul palco e a cantare una ballad di B. B. King, You Know I Love You, e stupisce la band, il cui batterista era il fidanzato della sorella e che era capitanata da Ike Turner. Da lì il gruppo, che si chiamava Kings of Rhythm, diventò ben presto The Ike & Tina Turner Revue.

Tra i meriti musicali di Ike Turner c’è non solo quello di scopritore di Anna Mae Bullock (poi diventata Tina Turner), ma anche quello di autore di Rocket 88, per molti critici il primo brano rock della storia.

Tornando a The Ike & Tina Turner Revue fu un grande sodalizio dal punto di vista musicale, non invece dal punto di vista sentimentale, considerando tutto quello che ha raccontato Tina tramite autobiografie, film, documentari per le continue violenze subite dal marito…

Tina Turner è ripartita letteralmente da zero dopo il divorzio e ottenne poi il meritato successo anche come solista.

 

Addio a Tina Turner

Addio a Tina Turner

È morta Tina Turner dopo una lunga malattia nella sua casa di Kusnacht vicino a Zurigo, in Svizzera. La cantante aveva 83 anni

 

La notizia è stata confermata dal suo portavoce: “Tina Turner, la ‘Regina del Rock’n Roll’ è morta serenamente oggi all’età di 83 anni dopo una lunga malattia nella sua casa di Kusnacht vicino a Zurigo, in Svizzera. Con lei, il mondo perde una leggenda della musica e un modello”.

Si legge ancora nella dichiarazione: “Ci sarà una cerimonia funebre privata a cui parteciperanno amici intimi e familiari. Si prega di rispettare la privacy della sua famiglia in questo momento difficile”.

 

Nel 1956 conosce Ike Turner, col quale formerà un duo artistico e sentimentale di grande successo per la black music con brani come Proud Mary (cover dei Creedence Clearwater Revival), ma anche River Deep – Mountain High, Nutbush City Limits e tanti altri. Tutto però finirà con il divorzio, che diventa definitivo nel 1978, dopo i continui episodi di violenza subiti da Tina per mano del marito.

La rinascita artistica arriva nel 1984 con il brano What’s Love Got To Do With It, che poi farà parte dell’album Private Dancer. La canzone inizialmente era stata incisa dal gruppo pop rock britannico dei Bucks Fizz e non piaceva a Tina Turner perché, come dichiarava lei stessa, “lei si sentiva rock ‘n’ roll, blues e quel brano era pop”. La sua interpretazione e il primo posto in classifica cambieranno in meglio la sua vita artistica.

 

So long, Tina…

Patrizia Cirulli - Si t'o ssapesse dicere - Live - Fantasia - Eduardo De Filippo - Jam TV

Patrizia Cirulli – Si t’o ssapesse dicere (Live)

Patrizia Cirulli live negli studi di Jam TV con Si t’o ssapesse dicere da Fantasia, album in cui ha musicato alcune poesie di Eduardo De Filippo (del quale oggi ricorrono peraltro i 123 anni dalla nascita)

 

Si t’o ssapesse dicere è il brano che ci propone live nei nostri studi Patrizia Cirulli e che apre Fantasia, il suo nuovo album in cui ha trasposto in musica dieci poesie di Eduardo De Filippo (qui il nostro servizio realizzato lo scorso 30 novembre quando ha presentato all’AVI, l’Associazione Vinile Italiana, di Milano).

Incontrando la poesia di Eduardo è successo qualcosa di magico e straordinario che mi ha portato subito a musicare altre sue nove poesie. Mi sono fortemente appassionata al suo mondo poetico – racconta Patrizia Cirulli. – Luca De Filippo mi diede una prima autorizzazione alla pubblicazione e, successivamente, arrivarono anche le autorizzazioni degli altri eredi che ringrazio profondamente per avermi permesso di realizzare questo progetto. Musicare le poesie di Eduardo è stato come entrare in un mondo che non ho mai incontrato nella mia realtà, ma mi ha permesso di percepirlo come se lo avessi vissuto da vicino“.

 

L’album, realizzato sotto la direzione musicale di Marcello Peghin e la consulenza artistica di Mimmo Paganelli e edito da Squilibri Editore, spazia tra generi diversi: dal folk alla canzone d’autore.

Il disco contiene una nota introduttiva a firma di Pasquale Scialò e alcune immagini dei dipinti di Beppe Stasi.

Peter Gabriel - Assago - 2023

Peter Gabriel live al Forum di Assago (Milano), il report (21.05.2023)

Seconda data italiana ad Assago dell’attesissimo i/o tour 2023 per Peter Gabriel: uno show che ci ricorderemo a lungo…

 

La luna piena si è accesa in tutto il suo splendore all’interno del Forum di Assago domenica 21 maggio per la seconda data italiana dell’attesissimo i/o tour 2023 che ha segnato il ritorno di Peter Gabriel sui palchi di tutto il mondo dopo quasi dieci anni di assenza.

Poco dopo le 20, Peter si è presentato sul palco, mimetizzato in tuta arancione come quella dei suoi tecnici, per presentare in modo divertito lo spettacolo. “Questo non sono io ma il mio avatar con 20 anni, dieci chili in più e senza capelli”, ha detto in modo autoironico, “il mio vero io si sta rilassando su una bella spiaggia caraibica”.

Una volta tolta la tuta, ha preso una tastiera portatile e, accompagnato dal fido Tony Levin, ha iniziato con una versione minimalista di Washing of the Water seguita da una intensa, raffinatissima Growing Up dai profumi mediorientali durante la quale il resto della band si è seduto in semicerchio sotto lo schermo circolare che proiettava la superficie lunare.

Da quel momento è partito uno show magnifico dove le canzoni di i/o (il nuovo progetto che Gabriel sta centellinando mettendo in rete un pezzo alla volta ogni giorno di luna piena) si sono alternate a qualche grande classico e ad altri brani del suo ricchissimo repertorio.

Accompagnato da una band formidabile (9 musicisti talentuosi e versatili) in cui (oltre ai vecchi compagni di sempre Manu Katché alla batteria, David Rhodes alle chitarre e il già citato Tony Levin al basso) ha visto la presenza dell’eccellente violoncellista e vocalist Ayanna Witter-Johnson che ha duettato con Peter in Don’t Give Up facendo quasi dimenticare l’incantevole versione originale con Kate Bush.

Diviso in due parti, lo show è stato impreziosito da un apparato scenico bellissimo, senza invenzioni pirotecniche particolari, ma dove le proiezioni sugli schermi dietro e sopra il palco hanno accompagnato in modo artistico le canzoni creando degli acquarelli audio visivi poetici capaci di enfatizzare la già elevatissima qualità della musica.
E se pezzoni come Sledgehammer (che ha chiuso il primo tempo) o Big Time hanno acceso l’entusiasmo del pubblico, alcuni brani del nuovo disco (la title track in particolare) hanno commosso tutti per l’accecante bellezza della proposta artistica.

Se mai ce ne fosse bisogno, Peter Gabriel ha dimostrato una volta in più di essere un fuoriclasse assoluto e di avere un posto garantito nell’Olimpo del rock. E, senza strafare nelle dinamiche on stage (72 primavere un fisico appesantito non glielo permettono più), Peter ha dato una lezione di classe ed eleganza anche da questo punto di vista.

Ma, alla fine, è stata la musica e le sue canzoni a farla da padrone.
Congegnato in modo perfetto anche come sequenza di brani, il concerto si è chiuso con alcuni dei pezzi che hanno proiettato Gabriel nella storia: Solsbury Hill, In Your Eyes e una toccante versione di Biko (con il volto dell’attivista sudafricano a campeggiare sul grande schermo circolare) che ha accompagnato l’uscita dal palco di tutti i musicisti.

Uno show che ci ricorderemo a lungo e che ci convince sempre di più che abbiamo avuto il privilegio di vivere da contemporanei l’arte di geni assoluti della razza umana, quelli di cui si parlerà ancora nell’anno 3000.

Giorgio Gaber - Giulio Casale - Segrate

“Qualcuno era… Giorgio Gaber” con Giulio Casale a Segrate

Qualcuno era… Giorgio Gaber con Giulio Casale giovedì 25 maggio 2023 alle ore 20:30 al Teatro Toscanini di Segrate (Milano), a Cascina Commenda

 

Il 2023 ricorda i vent’anni della scomparsa di Giorgio Gaber avvenuta il primo gennaio 2003.

La Fondazione Gaber ha programmato numerose iniziative in ricordo dell’Artista: convegni universitari, pubblicazioni, spettacoli teatrali, concerti, convegni.

Qualcuno era… Giorgio Gaber è uno spettacolo che alterna immagini di repertorio, esecuzioni musicali e riflessioni e ha come protagonista Giulio Casale, uno dei più interessanti e virtuosi interpreti del repertorio musicale di Giorgio Gaber e profondo conoscitore del suo straordinario percorso artistico.

Giorgio Gaber in oltre quarant’anni di attività, tra il 1960 e il 2000, è stato uno dei più autorevoli testimoni della seconda metà del ‘900. Lo sterminato repertorio del Teatro-Canzone rappresenta un linguaggio unico e finora irripetibile che, nell’originalissima alternanza tra prosa e musica, è da tutti riconosciuto come un classico della cultura italiana capace ancora, e forse per moltissimi anni a venire, di offrire uno straordinario contributo di intelligenza e lucidità di analisi soprattutto alle giovani generazioni.

Lo spettacolo proposto dalla Fondazione Gaber in esclusiva per la città di Segrate proporrà, con Giulio Casale, vari momenti del Teatro-Canzone di Gaber e Luporini accompagnati da alcuni rari documenti filmati di grande interesse storico e artistico.

 

Ingresso 10 euro – Gratuito per gli under 12

L’incasso sarà devoluto all’associazione AVO Segrate

 

Biglietteria e prenotazioni

Tel. 02.2137660
WhatsApp 3336424723
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Eric Clapton - Jeff Beck - Moon River

Eric Clapton, il classico “Moon River” in duetto inedito con Jeff Beck

Eric Clapton ha pubblicato a sorpresa Moon River, un grande classico registrato con il compianto amico Jeff Beck

 

Dall’annuncio di Eric Clapton dei due concerti in tributo a Jeff Beck, amico di una vita scomparso lo scorso 10 gennaio all’età di 78 anni, non si fa fatica ad immaginare in quanti abbiano iniziato a contare i giorni che li separavano dal 22 e 23 maggio, ora alle porte, dal momento in cui la splendida cornice della Royal Albert Hall di Londra si accenderà di musica per ricordare il grande chitarrista. Forse per accompagnare quel momento, o forse per rompere quel silenzio lasciato dalla scomparsa improvvisa dell’amico, Clapton ha pubblicato a sorpresa una piccola perla, un duetto con Jeff sulle note di Moon River, classico senza tempo di Johnny Mercer e Henry Mancini, che fa parte della colonna sonora del film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn dove è cantata dalla stessa attrice, e ha vinto l’Oscar per la Miglior Canzone Originale nel 1962.

“Nel gennaio 2022, io e Eric abbiamo registrato una versione che era più una ballata”, ha ricordato Simon Climie, che dalla fine degli anni ‘90 collabora spalla a spalla con Clapton. “Quando siamo stati contenti della traccia, Eric mi ha chiesto di inviarla a Jeff e lui l’ha adorata. Subito dopo, nella primavera del 2022, Jeff ha aggiunto la sua inconfondibile parte di chitarra. Ci ha stesi!”

Associate alle immagini del toccante videoclip, le note dell’iconica melodia del brano, qui suonate magistralmente dal tocco di Jeff Beck, trasportano l’ascoltatore fin dai primi secondi, fin da prima che entri la voce, in un universo-altro, in uno stato di malinconica e sospesa serenità che tocca l’apice nella sezione finale del brano.

 

 

Moon River, già disponibile in digitale, uscirà il prossimo 14 luglio in vinile con l’inedito How Could We Know. E chissà che non ci sia anche oggi, da qualche parte nei vicoli di una piovosa New York, un gatto arancione che sulle note della Fender di Jeff Beck sfugge a una maldestra e buffa padrona.

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