Patrizia Laquidara - Figli delle stelle - Cover - Live - Jam TV

Patrizia Laquidara – Figli delle stelle (Cover) (Live)

Il brano portato al successo da Alan Sorrenti viene interpretato dalla cantautrice in uno spettacolo teatrale con Marco Paolini

 

Patrizia Laquidara ci fa ascoltare in versione acustica, accompagnata alla chitarra da Giada Ferrarin, il famoso brano di Alan Sorrenti Figli delle stelle. La canzone è interpretata dalla cantautrice all’interno del suo spettacolo teatrale con Marco Paolini, Boomers.

 

Figli delle stelle è un brano pubblicato da Alan Sorrenti nel 1977 come singolo, successivamente incluso nell’album omonimo. La canzone rappresenta un cambiamento stilistico nella carriera dell’artista, che in precedenza era stato attivo nell’ambito del rock progressivo. Con questo pezzo, Sorrenti adotta sonorità più vicine al pop e alla disco music, seguendo una direzione musicale influenzata dalla scena internazionale di quegli anni.

Il testo è in italiano, scelta non comune per il genere disco, generalmente associato a produzioni in lingua inglese. La struttura musicale è caratterizzata da ritmi regolari, arrangiamenti curati e un uso marcato di basso e sintetizzatori, in linea con le tendenze sonore della fine degli anni Settanta.

Registrata negli Stati Uniti con musicisti professionisti, la canzone ha avuto una diffusione ampia nel panorama italiano, riscuotendo successo sia a livello radiofonico che commerciale. Il brano è stato oggetto di reinterpretazioni da parte di diversi artisti negli anni successivi.

Nel tempo, Figli delle stelle è rimasta associata all’immaginario musicale italiano degli anni Settanta, venendo spesso citata come esempio del passaggio dalla sperimentazione alla musica leggera di respiro più internazionale.

Negrita, pubblicati tre brani in versione acustica da Canzoni per anni spietati e... - Jam TV

Negrita, pubblicati tre brani in versione acustica da “Canzoni per Anni Spietati” e…

Pau, Drigo e Mac dei Negrita ci hanno parlato dei pezzi da Canzoni per Anni Spietati che hanno riproposto in veste acustica e non solo

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Pau, Drigo e Mac dei Negrita, partendo dal nuovo album e dalle nuove versioni acustiche di tre brani del loro nuovo lavoro.

Dopo l’uscita dell’album Canzoni per Anni Spietati, infatti, i Negrita hanno reso disponibili, appunto, tre nuove versioni acustiche registrate in presa diretta. I brani – Noi Siamo Gli Altri, Non Esistono Innocenti Amico Mio e Song To Dylan – sono disponibili dallo scorso 22 luglio su tutte le principali piattaforme digitali, accompagnati anche dai rispettivi videoclip.

Questi tre brani, tra i più rappresentativi dell’album, vengono proposti in una nuova veste essenziale e asciutta, con arrangiamenti che mettono in primo piano testi e interpretazione.

Noi Siamo Gli Altri affronta il tema dell’identità individuale al di fuori degli schemi sociali.
Non Esistono Innocenti Amico Mio, scritto in un giorno di Pasqua, si ispira a elementi del quotidiano e offre uno sguardo diretto sul presente.
Song To Dylan è un tributo a Bob Dylan, costruito con attenzione ai riferimenti e alla tradizione musicale a cui si richiama.

Questa impostazione più intima è stata proposta anche dal vivo in quattro concerti estivi in versione acustica, pensati per riflettere lo stesso approccio adottato in studio.

Canzoni per Anni Spietati, pubblicato il 28 marzo da USM/Universal, ha segnato il ritorno della band a sette anni di distanza dal precedente album. Si tratta di un concept album che raccoglie riflessioni sul presente, con testi che toccano temi come il disagio sociale, la polarizzazione e la ricerca di uno sguardo critico. I brani, legati tra loro da una visione comune, presentano influenze che spaziano dalla musica folk internazionale al cantautorato italiano.

Alberto Fortis - Forever Young - Bob Dylan - Cover - Live - Jam TV

Alberto Fortis – Forever Young (Bob Dylan Cover) (Live)

Un brano di Bob Dylan in versione voce, piano e armonica per Alberto Fortis

Alberto Fortis è stato nostro ospite negli studi di Jam TV per un’intervista A cuore aperto a cura di Ezio Guaitamacchi che vedrete online il prossimo 11 settembre e nell’occasione ha suonato per noi anche un paio di brani come questa cover di Bob Dylan, Forever Young.

Forever Young è una canzone scritta da Bob Dylan nel 1973 e pubblicata l’anno successivo nell’album Planet Waves. Il brano è nato come una sorta di augurio personale per suo figlio Jesse, con testi che esprimono desideri semplici e universali: vivere con integrità, restare fedeli a se stessi, mantenere uno spirito aperto. I versi, strutturati come una benedizione, riflettono una visione della giovinezza non tanto legata all’età, quanto a un atteggiamento verso la vita.

Nella versione originale, la canzone è presentata in due arrangiamenti diversi: uno lento e meditativo, l’altro più veloce e diretto. Entrambe le versioni sottolineano aspetti diversi del testo e contribuiscono a rendere il brano accessibile a letture e interpretazioni molteplici. Nel tempo, Forever Young è stata reinterpretata da numerosi artisti, grazie alla sua struttura semplice e al contenuto aperto, che si presta a diversi stili musicali e sensibilità.

Pur non essendo uno dei pezzi più complessi di Dylan, è diventato uno dei più conosciuti e spesso usato in contesti pubblici o familiari, proprio per il tono sincero e diretto con cui comunica un messaggio di speranza e continuità.

Claudio Sanfilippo - Agosto - Live - Jam TV

Claudio Sanfilippo – Agosto (Live)

Claudio Sanfilippo ci propone live negli studi di Jam TV Agosto, brano citato anche nella prefazione del suo nuovo libro

Claudio Sanfilippo ci fa ascoltare Agosto, brano che apriva il suo album del 2007 Fotosensibile. Prima di suonare dal vivo negli studi di Jam TV, il cantautore legge la prefazione scritta da Gino Cervi per il suo libro Un armadio di canzoni. Un viaggio di parole e musica (Interlinea, 2025) e da qui si ricollega poi al racconto in cui spiega com’è nato Agosto.

«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro.

Nato a Milano nel 1960, Claudio Sanfilippo è considerato una delle voci più autentiche e raffinate del cantautorato italiano. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De André e Pierangelo Bertoli. Nel 1996 ha ottenuto la prestigiosa Targa Tenco per l’album Stile libero.

Autore versatile, scrive sia in italiano che in dialetto milanese, spaziando dalle canzoni d’autore a sigle, jingle e colonne sonore. Tra i suoi lavori più noti, La palla è rotonda, interpretata da Mina per i Mondiali del 2014.

Dal 2013 al 2015 ha partecipato al progetto Scuola Milanese e oggi insegna drammaturgia musicale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Oltre alla musica, si dedica con passione alla scrittura, pubblicando opere di narrativa e poesia con diverse case editrici.

Per ulteriori dettagli, si può visitare il sito ufficiale del cantautore.

Christian Mascetta - Ricami - Intervista - Jam TV

Christian Mascetta e i suoi “Ricami” (da chitarrista e con tanti ospiti)

Il chitarrista ci racconta del suo nuovo album, di Tosca che ha cantato in un brano, di Gegè Telesforo che ha prodotto questo lavoro e…

 

Tante anime musicali, dalla poliritmia africana e indiana al blues, dal jazz alla fusion fino alla world music per Christian Mascetta nel suo nuovo album Ricami. Il chitarrista, arrangiatore e produttore discografico è nato a Lanciano nel 1994 e ha iniziato a studiare chitarra quando aveva sette anni. Prima di intraprendere il suo percorso artistico vero e proprio si è laureato ai Conservatori di Pescara e L’Aquila in Chitarra Jazz. In quest’occasione ci ha parlato del suo nuovo lavoro, nato ovviamente dal suo strumento, e sviluppatosi poi anche grazie ai tanti ospiti illustri che vi hanno preso parte.

 

Sono molti gli artisti che hanno arricchito quest’album, tra cui Stefano Bollani, Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Matteo Mancuso e poi un brano che si intitola Una passeggiata con te, è impreziosito da Giovanna Famulari al violoncello e dalla voce di Tosca.

 

Tra gli ospiti di Ricami c’è anche Gegè Telesforo, al quale peraltro è dedicato il brano finale Song For Gege. Lui però è sicuramente qualcosa di più per quest’album, in quanto è il produttore di Ricami, ed è anche quello che ha coinvolto in più di un progetto lo stesso Christian Mascetta.

 

Se durante l’estate sarà possibile vederlo dal vivo, prossimamente ad esempio con Israel Varela, uno dei tanti ospiti di Ricami, e con Gegè Telesforo e i Big Mama Legacy, in futuro possiamo senz’altro attenderci altri progetti musicali di varia natura dal chitarrista, parola di Christian Mascetta.

Effemme - Pelle contro pelle - Live - Jam TV

Effemme – Pelle contro pelle (Live)

Gli Effemme (Francesco “Fry” Moneti e Michele Mud) eseguono dal vivo in versione acustica Pelle contro pelle, brano del loro nuovo album Colpevoli

 

Loro sono gli Effemme e ci propongono live negli studi di Jam TV Pelle contro pelle, una canzone sulla necessità di ritrovare nel contatto con gli altri, il senso di sicurezza e di appartenenza. L’Homo Sapiens si è evoluto grazie al fatto che è riuscito a stare in gruppo. Oggi stiamo perdendo il senso di società mentre ci stiamo allontanando fisicamente. Il brano vede la partecipazione di Tommaso Cerasuolo, cantante dei Perturbazione. La canzone racconta la necessità di recuperare tutto ciò, anche musicalmente, attraverso un flusso ritmico caratterizzante, le aperture melodiche delle voci di Michele e Tommaso e i virtuosismi di Francesco Moneti che rendono in modo efficace il senso di festa che invece può portare il vivere relazioni umane sincere.

Colpevoli è un album che si muove tra tradizione e rinnovamento del folk italiano. Le canzoni sono costruite a partire da pochi elementi essenziali: melodie semplici ma strutturate, arrangiamenti ritmici curati e suoni acustici. Chitarre, violini, mandolini, bouzouki, percussioni e cori creano un ambiente musicale che unisce cantautorato, folk internazionale e influenze reggae, mantenendo una coerenza sonora riconoscibile.

I testi propongono una lettura critica della realtà, mettendo al centro figure considerate “colpevoli” per il solo fatto di voler cambiare lo stato delle cose: chi cerca solidarietà, chi crede nei legami umani, chi immagina un futuro più equo e un rapporto più sostenibile con l’ambiente. L’album affronta il presente con uno sguardo poetico e riflessivo.

Il progetto Effemme nasce nel 2023 con il supporto di Anthill Booking, dalla collaborazione tra Francesco “Fry” Moneti e Michele Mud. L’iniziativa prende forma da una sintonia musicale e personale, sviluppatasi soprattutto attraverso l’esperienza dal vivo. Ne deriva una proposta che mescola scrittura cantautorale e folk contemporaneo.

Francesco Moneti è un polistrumentista noto nel panorama folk italiano, da anni membro dei Modena City Ramblers e de La Casa del Vento. Ha lavorato con diversi artisti, tra cui Patti Smith, Piotta e Sonohra, ed è comparso come musicista nel film Gangs of New York di Martin Scorsese. Ha pubblicato l’album solista Cosmic Rambler e il romanzo In un elaborato impeto d’ira.

Michele Mud è un cantautore che ha ricevuto vari riconoscimenti, tra cui due vittorie al Premio “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, il Premio “Via Emilia – La strada dei cantautori” e una menzione speciale da parte di Don Luigi Ciotti al Festival “Musica contro le mafie”. Ha all’attivo oltre 350 concerti e due album, con una produzione che unisce impegno sociale e scrittura personale.

Nel progetto Effemme, Moneti e Mud sperimentano una collaborazione senza ruoli fissi: voce, violino, chitarre e mandolini si alternano in modo fluido, privilegiando l’equilibrio complessivo delle canzoni.

Effemme rappresenta l’incontro tra due percorsi autonomi, che si intrecciano dando origine a una nuova direzione musicale condivisa.

Perturbazione - Il testamento di Tito - Fabrizio De André - Cover - Live - Jam TV

Perturbazione – Il testamento di Tito (Fabrizio De André Cover) (Live)

Il brano che chiude La buona novella di Fabrizio De André dal vivo in versione acustica per i Perturbazione

Tommaso Cerasuolo alla voce e Cristiano Lo Mele alla chitarra dei Perturbazione ci fanno ascoltare Il testamento di Tito di Fabrizio De André (qui la nostra intervista al gruppo qui Il sogno di Maria e qui Tre madri, gli altri brani eseguiti live nei nostri studi da Tommaso e Cristiano tratti dallo stesso lavoro).

La registrazione è stata realizzata dal vivo negli studi di Jam TV e si può trovare eseguita dall’intera formazione che ha eseguito integralmente l’album La buona novella (dal vivo con Nada e Alessandro Raina), pubblicato nel 2024 da Iceberg/Warner Music Italia. Si tratta della prima versione live ufficiale dell’opera originale di Fabrizio De André, proposta qui in una rilettura fedele ma rivisitata, rimasta inedita fino ad oggi.

Il progetto è nato nel 2010, in occasione del quarantennale dell’uscita del disco ispirato ai Vangeli apocrifi, con una prima esecuzione al Teatro Civico di Varallo Sesia (VC). Alla realizzazione ha partecipato la band torinese Perturbazione, con una formazione composta da Tommaso Cerasuolo (voce), Cristiano Lo Mele (chitarre, synth, elettronica), Gigi Giancursi (chitarre, cori), Elena Diana (violoncello, cori), Alex Baracco (basso, cori) e Rossano Antonio Lo Mele (batteria).

Pubblicato nel 1970 come brano conclusivo dell’album La buona novella, Il testamento di Tito rappresenta uno dei momenti più intensi della produzione di Fabrizio De André. Scritto insieme a Giuseppe Bentivoglio e musicato con Nicola Piovani, il pezzo dà voce a Tito, uno dei due ladroni crocifissi accanto a Gesù, reinterpretando in chiave personale e disillusa i Dieci Comandamenti della tradizione cristiana.

La canzone segue una struttura narrativa precisa: per ciascun comandamento, Tito racconta un episodio della sua vita che lo ha portato a trasgredirlo, sottolineando come spesso la realtà sociale e umana non gli abbia lasciato alternative. In questo modo, De André costruisce un ritratto di un’umanità ai margini, in cui la legge morale si scontra con la necessità e l’ingiustizia.

Nel finale del brano, l’incontro con lo sguardo di Gesù sulla croce introduce un cambiamento: per la prima volta Tito sembra riconoscere un valore superiore, non imposto da una legge, ma nato dalla compassione. Un epilogo che lascia spazio a una possibile forma di riconciliazione, senza rinunciare alla coerenza critica del racconto.

Panama - C'è solo la strada - Giorgio Gaber - Cover - Live - Jam TV

Luciano Panama – C’è solo la strada (Giorgio Gaber Cover) (Live)

Il cantautore ci propone una sua versione voce e chitarra di C’è solo la strada di Giorgio Gaber

 

Luciano Panama ospite negli studi di Jam TV ci fa ascoltare C’è solo la strada, brano che chiude Anche per oggi non si vola, album del 1974 di Giorgio Gaber, che raccoglie le canzoni e i monologhi dell’omonimo spettacolo di teatro canzone scritto dallo stesso Gaber e da Sandro Luporini.

 

Il cantautore ci introduce la sua cover accennando al suo nuovo singolo Sapremo scegliere, uscito a fine maggio dell’anno scorso, e ci legge anche uno scritto da Raggi che oltrepassano qualsiasi andatura: Composizioni per sole parole, libro pubblicato a giugno 2024.

Questa prima raccolta di scritti di Luciano Panama, che lui stesso ama definire “composizioni per sole parole”, vista la sua provenienza dall’ambiente musicale, ma che nel mondo della letteratura appartengono alla nuova poesia italiana, trattano il nostro presente attraversando i vari piani del reale, mettendo in atto il visibile e l’invisibile, tra il sociale, il romantico, l’imprudente, il matto, l’eroico, il selvatico, l’eversivo, il saggio, l’amore, il sesso, l’arte, la disobbedienza civile, l’odore della carne alla ricerca del sacro.

Una sperimentazione linguistica e sonora alla ricerca di una nuova condizione liturgica nel suo presente in continua rinascita autoriale.

Luciano Panama, medico musicista polistrumentista autore, dopo l’esperienza più che decennale con il progetto-band “Entourage – Enter In Our Age” con cui dà alle stampe diversi album ed ep, nel 2017 pubblica Piramidi, primo album da solista, scritto suonato, registrato e prodotto dallo stesso nel suo studio a Messina, sua città natale. L’album, composto da otto brani, viene inserito dalla critica tra le migliori pubblicazioni dell’anno. Dal 2019 è ideatore della rassegna La Città Sommersa, un laboratorio di “pensiero musica e arte”, un centro culturale itinerante con varie edizioni all’attivo tra Messina, Milano e Roma.

Bernardo Lanzetti - You Ain't Goin' Nowhere - Bob Dylan - Cover - Live - Jam TV

Bernardo Lanzetti – You Ain’t Goin’ Nowhere (Bob Dylan Cover) (Live)

Un (altro) piccolo regalo

Quando Bernardo Lanzetti è venuto a trovarci negli studi di Jam TV ci ha accennato con chitarra e voce anche You Ain’t Goin’ Nowhere di Bob Dylan.

You Ain’t Goin’ Nowhere è un brano scritto da Bob Dylan nel 1967, durante il suo periodo di isolamento creativo seguito all’incidente motociclistico del 1966. In quel momento, Dylan si era ritirato nella campagna di Woodstock, dove, insieme a The Band, registrò decine di brani noti come The Basement Tapes. Proprio in quell’ambiente informale, tra registratori rudimentali e uno spirito di ritorno alla semplicità, nacque questa canzone.

Il brano combina un tono rilassato e ironico con immagini poetiche e vagamente surreali, come spesso accade nei testi di Dylan di quel periodo. “Whoo-ee! Ride me high / Tomorrow’s the day my bride’s gonna come” è uno dei versi più ricordati, sospeso tra ironia e attesa, come se la canzone parlasse di un viaggio che in realtà non avverrà mai. Il titolo stesso – “Non vai da nessuna parte” – suggerisce una condizione statica, ma senza tristezza: piuttosto con una certa leggerezza fatalista.

Anche se Dylan non pubblicò una versione ufficiale fino al 1971, il brano era già circolato come demo e fu reso pubblico per la prima volta dai Byrds nel 1968, all’interno del loro album Sweetheart of the Rodeo. Questa versione contribuì a far conoscere il brano al grande pubblico, inserendolo nel solco della nascente scena country-rock americana.

Nel tempo, You Ain’t Goin’ Nowhere è diventata una delle canzoni più reinterpretate del repertorio dylaniano, apprezzata tanto per la sua struttura semplice quanto per la sua apertura espressiva. Rimane un esempio perfetto del modo in cui Dylan riesce a fondere narrazione poetica, musica popolare e uno sguardo ironico sul mondo.

Bernardo Lanzetti ha eseguito da noi in studio anche un’altra cover di Bob Dylan, I Shall Be Released.

Bernardo Lanzetti - I Shall Be Released - Bob Dylan Cover - Live - Jam TV

Bernardo Lanzetti – I Shall Be Released (Bob Dylan Cover) (Live)

Un grande classico di Bob Dylan nella versione voce e chitarra di Bernardo Lanzetti

Bernardo Lanzetti live negli studi di Jam TV con la sua versione di I Shall Be Released di Bob Dylan.

I Shall Be Released è uno dei brani più profondi e simbolici scritti da Bob Dylan, composto nel 1967 durante il prolifico periodo delle Basement Tapes. È una ballata che unisce la semplicità della forma alla complessità del contenuto: il testo parla di prigionia, non solo fisica ma anche interiore, e del desiderio di liberazione, di riscatto, di pace.

La voce narrante è quella di qualcuno che osserva il mondo da una condizione di isolamento, ma che continua a credere che, un giorno, sarà finalmente libero. È una canzone che parla di speranza, anche quando tutto sembra perduto. La sua forza sta proprio in questa tensione tra dolore e luce, tra colpa e perdono.

Nel corso degli anni, I Shall Be Released è stata interpretata da moltissimi artisti — da The Band a Nina Simone, da Jeff Buckley a Joe Cocker — ognuno con la propria sensibilità. Ma la versione originale, e ogni nuova interpretazione, mantengono intatta la sua carica emotiva e spirituale.

È una preghiera laica, un canto di liberazione che continua a parlare a chiunque si senta in attesa di qualcosa: di giustizia, di amore, o semplicemente di un nuovo inizio.

Chiaré - Barocco - Live - Jam TV

Chiaré – Barocco (Live)

La cantautrice e contrabbassista salernitana ci propone dal vivo negli studi di Jam TV Barocco, brano che apre il suo album d’esordio, uscito nel 2024

Chiaré ci fa ascoltare Barocco, accompagnata da Giulio Scianatico.

Chiaré, all’anagrafe Chiara Ianniciello (classe 1999), è una musicista originaria dell’agro nocerino-sarnese e oggi vive a Roma. Dopo la laurea in canto jazz, sta proseguendo gli studi in contrabbasso. Il suo stile unisce elementi cantautorali, jazz e influenze anni ’80, con riferimenti a Lucio Battisti, Eduardo De Crescenzo e Pino Daniele.

Ha esordito nel 2023 con Zanzare, brano vincitore del Premio Bianca d’Aponte e del premio per la Miglior Composizione. Barocco è il suo secondo singolo, incluso nel disco d’esordio Chiaré, uscito ad aprile 2024. Nello stesso anno ha vinto la 15ª edizione del contest Musica da Bere. È presente anche nel documentario Nero a Metà, dedicato a Pino Daniele, dove interpreta in trio Jè sto’ vicino a te nei titoli di coda.

Il 16 aprile 2024 è uscito per Four Flies Records Chiaré, l’omonimo disco d’esordio. Otto tracce intime e “soffuse”, tessute dalla voce calda di Chiara che racconta e si racconta con un sound dal gusto un po’ retrò e atmosfere jazz, che ricorda la migliore musica cantautorale italiana.

La voce di Chiaré alterna lingua italiana e napoletano, su un tappeto sonoro nel quale si incontrano soul, R’n’B e jazz. Modernità e tradizione si incontrano, dando vita a un sound delicato, ma irresistibile.

 

David Gilmour banner film

David Gilmour – A settembre al cinema il concerto al Circo Massimo, a ottobre esce l’album live

Il film Live al Circo Massimo. Roma arriva sul grande schermo dal 17 al 24 settembre. Dal 17 ottobre disponibile anche l’album live The Luck and Strange Concerts in CD, vinile e super deluxe edition

 

Dopo il trionfale Luck and Strange Tour 2024, David Gilmour torna a emozionare il pubblico con un doppio evento imperdibile: dal 17 al 24 settembre sarà al cinema con il film-concerto Live al Circo Massimo. Roma, mentre dal 17 ottobre arriverà nei negozi l’attesissimo album live The Luck and Strange Concerts.

 

Il ritorno live, tra storia e leggenda

Dopo quasi un decennio lontano dai palchi, Gilmour ha segnato il suo ritorno con un tour mondiale sold out che ha fatto tappa in location iconiche: dal Brighton Centre alle sei notti romane al Circo Massimo, dalle serate londinesi al Royal Albert Hall, fino agli show americani all’Intuit Dome, all’Hollywood Bowl e alle cinque serate consecutive al Madison Square Garden. Un successo clamoroso, accompagnato da recensioni entusiastiche e dal tutto esaurito in tutte le 23 date del tour.

 

Il film-concerto al cinema dal 17 al 24 settembre

La magia del debutto romano verrà ora rivissuta sul grande schermo: Live al Circo Massimo. Roma, filmato dallo storico collaboratore Gavin Elder, verrà distribuito in tutto il mondo da Sony Music Vision e Trafalgar Releasing. In Italia sarà evento speciale nei cinema e negli IMAX dal 17 al 24 settembre, grazie a Nexo Studios. Lo sfondo suggestivo delle rovine romane incornicia un Gilmour ispirato, circondato da una band affiatata. È un’esperienza immersiva che non solo documenta un ritorno atteso, ma celebra anche il legame tra passato e presente nella musica del chitarrista britannico.

Biglietti in vendita dal 6 agosto alle ore 15:00 su www.nexostudios.it/movie/david-gilmour-live-roma

 

 

L’album live The Luck and Strange Concerts esce il 17 ottobre

Esattamente un mese dopo l’evento cinematografico, il 17 ottobre, uscirà The Luck and Strange Concerts, l’album live che raccoglie 23 brani registrati in selezionate tappe del tour. Disponibile in versione 4LP o 2CD, l’album unisce le nuove composizioni tratte da Luck and Strange — come l’intensa cover di Between Two Points con Romany Gilmour — ai classici senza tempo dei Pink Floyd, da High Hopes a Wish You Were Here, passando per Time, Breathe (In the Air) e Comfortably Numb.

 

Copertina box album live

 

Una super deluxe edition per i fan più appassionati

Per chi cerca l’esperienza completa, invece, è disponibile una super deluxe edition in esclusiva sullo store ufficiale di Gilmour. Questa edizione da collezione comprende:

  • Tutti i formati audio (4LP, 2CD)
  • Il Blu-ray e DVD del concerto al Circo Massimo
  • Un libro fotografico da 120 pagine con scatti di Polly Samson
  • Due cartoline, adesivi esclusivi, la scaletta del tour, un poster a doppia facciata e un libretto di 8 pagine con i crediti

E le sorprese non finiscono qui: chi preordinerà il 2CD o il 4LP dallo store ufficiale Sony Music potrà partecipare a un concorso per vincere due biglietti per la premiere del film a Londra il 10 settembre, con la presenza in sala di David Gilmour. Il premio include anche voli A/R e una notte in hotel.

Info e partecipazione: https://store.sonymusic.it/collections/the-luck-and-strange-concerts

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