Genesis_Lamb_Playback_002 (photo credit Will Ireland)

Genesis, è uscita la Super Deluxe Edition per i 50 anni di “The Lamb Lies Down On Broadway”

Genesis (photo credit Will Ireland)

La nuova edizione include l’album rimasterizzato dai nastri originali, il live integrale del 1975, mix Dolby ATMOS supervisionato da Peter Gabriel e materiale inedito dalle sessioni a Headley Grange

È disponibile da ieri, venerdì 26 settembre, The Lamb Lies Down On Broadway – 50th Anniversary Super Deluxe Edition, l’edizione definitiva che celebra lo storico doppio album dei Genesis. Il cofanetto include una nuova rimasterizzazione del mix originale dell’album, realizzata nel 2024 da Miles Showell presso gli Abbey Road Studios partendo dai nastri analogici del 1974, e si presenta in diversi formati: 5 LP + Blu-ray audio, 4 CD + Blu-ray audio e digitale (incluso Dolby ATMOS).

Il Blu-ray contiene un mix Dolby ATMOS supervisionato da Peter Gabriel e Tony Banks ai Real World Studios, oltre alla versione audio ad alta risoluzione a 96 kHz/24 bit. Completano l’edizione la registrazione integrale e rimasterizzata del concerto del 24 gennaio 1975 al Shrine Auditorium di Los Angeles (con due bis: Watcher of the Skies e The Musical Box), tre demo inedite provenienti dalle sessioni a Headley Grange e un libro da 60 pagine con fotografie, cimeli, la replica del programma del tour e un’intervista completa ai membri della band.

«Volevamo fare qualcosa di un po’ più ambizioso e più grande, e abbiamo pensato che questa fosse la nostra opportunità.» – Peter Gabriel

Lo scorso 19 settembre, Tony Banks, Peter Gabriel, Steve Hackett e Mike Rutherford si sono riuniti al Dolby Screening Rooms di Londra per un ascolto esclusivo in Dolby ATMOS dell’album. All’incontro è seguita una sessione di domande e risposte condotta dal giornalista musicale Alexis Petridis, autore delle note di copertina. Nel corso della conversazione, i membri della band hanno ripercorso la realizzazione dell’album, toccando anche aspetti personali e le sfide vissute in quel periodo.

Steve Hackett ha dichiarato: «[The Lamb] Con il passare del tempo, suona un po’ più dolce. Quando sei nel vivo dell’azione, giorno dopo giorno, ognuno di noi attraversava difficoltà personali diverse. Non è stato certo l’album dei Genesis più semplice da realizzare, ma penso che oggi suoni dannatamente meraviglioso.»

Tony Banks ha aggiunto: «Credo che con The Lamb abbiamo pensato di aver esagerato, forse anche troppo! …Adoro The Lamb. Sarebbe stato un fantastico album singolo, ma nessuno sarebbe mai riuscito a mettersi d’accordo sui brani!»

Peter Gabriel ha ricordato: «Eravamo dei perfezionisti, ossessionati da ogni minimo dettaglio, e spesso non riuscivamo a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ma le imperfezioni che all’epoca ci irritavano enormemente, a volte penso che abbiano aggiunto un tocco di fascino.»

Mike Rutherford ha risposto così alla domanda se The Lamb rappresenti il culmine della carriera dei Genesis: «Non lo so. Voglio dire, guarda dove siamo andati tutti [dopo il disco], i Genesis e Peter, ciascuno ha preso direzioni diverse [musicalmente]. Penso che sia stata la fine di un certo momento, il che va bene.»

Nelle sue note di copertina, Petridis osserva: «Forse è logico che un album complesso come The Lamb Lies Down On Broadway abbia una storia altrettanto complessa. […] In effetti, ci sono buone ragioni per credere che The Lamb Lies Down On Broadway sia tutte queste cose insieme – esperimento imperfetto, momento culminante della carriera, capolavoro del prog, precursore visionario punk – e forse è proprio questa la chiave della sua longevità».

Pubblicato originariamente il 22 novembre 1974, The Lamb Lies Down On Broadway è considerato uno degli album più importanti dell’epoca e uno dei dischi fondamentali del rock progressivo.

Genesis - The Lamb Lies Down On Broadway - 50

Tracklist

The Lamb Lies Down On Broadway
Studio Album – Remastered 2024 (dai nastri del 1974)

  1. The Lamb Lies Down on Broadway – 4:52

  2. Fly on a Windshield – 2:43

  3. Broadway Melody of 1974 – 2:11

  4. Cuckoo Cocoon – 2:12

  5. In the Cage – 8:15

  6. The Grand Parade of Lifeless Packaging – 2:46

  7. Back in N.Y.C. – 5:38

  8. Hairless Heart – 2:18

  9. Counting Out Time – 3:42

  10. The Carpet Crawlers – 5:15

  11. The Chamber of 32 Doors – 5:45

  12. Lilywhite Lilith – 2:40

  13. The Waiting Room – 5:26

  14. Anyway – 3:09

  15. Here Comes the Supernatural Anaesthetist – 2:58

  16. The Lamia – 6:55

  17. Silent Sorrow in Empty Boats – 3:13

  18. The Colony of Slippermen (The Arrival · A Visit to the Doktor · Raven) – 8:13

  19. Ravine – 2:05

  20. The Light Dies Down on Broadway – 3:32

  21. Riding the Scree – 3:57

  22. In the Rapids – 2:23

  23. It. – 4:23

Live from the Shrine Auditorium, Los Angeles – 24 gennaio 1975
Rimasterizzato 2024

  1. The Lamb Lies Down on Broadway – 6:42

  2. Fly on a Windshield – 4:36

  3. Broadway Melody of 1974 – 0:34

  4. Cuckoo Cocoon – 2:16

  5. In the Cage – 7:59

  6. The Grand Parade of Lifeless Packaging – 4:25

  7. Back in N.Y.C. – 6:10

  8. Hairless Heart – 2:30

  9. Counting Out Time – 3:57

  10. The Carpet Crawlers – 5:47

  11. The Chamber of 32 Doors – 9:46

  12. Lilywhite Lilith – 2:59

  13. The Waiting Room – 6:14

  14. Anyway – 3:28

  15. Here Comes the Supernatural Anaesthetist – 3:59

  16. The Lamia – 7:18

  17. Silent Sorrow in Empty Boats – 3:08

  18. The Colony of Slippermen (The Arrival · A Visit to the Doktor · Raven) – 8:58

  19. Ravine – 1:39

  20. The Light Dies Down on Broadway – 3:37

  21. Riding the Scree – 4:29

  22. In the Rapids – 2:25

  23. It. – 4:17

Encore
24. Watcher of the Skies – 8:09
25. The Musical Box – 12:14

Headley Grange Demos
(Disponibili tramite download digitale)

  1. The Lamb Lies Down on Broadway / Fly on a Windshield (Take 1) – 6:23

  2. The Chamber of 32 Doors / The Lamia (Takes 1–2) – 6:30

  3. In the Cage [Strange Vocals] (Take 1) – 1:04

Blu-ray Disc

  • The Lamb Lies Down on Broadway – Dolby ATMOS Mix
    (Mix di Bob Mackenzie, Real World Studios)

  • Studio Album Stereo Mix (24bit/96kHz, audio non compresso)
    (Remaster di Miles Showell, Abbey Road Studios, con assistenza di Nick Davis)

Bruce Springsteen - Nebraska '82 Expanded Edition

Bruce Springsteen, versione live a sorpresa di “Open All Night”

Il brano anticipa Nebraska ’82: Expanded Edition, in uscita il 17 ottobre: per la prima volta l’intero album eseguito dal vivo e filmato al Count Basie Theatre

Bruce Springsteen ha pubblicato a sorpresa il brano dal vivo Open All Night (Live at Count Basie Theatre, Red Bank, NJ), anticipazione del live integrale dell’album Nebraska, registrato quest’anno al Count Basie Theatre nel New Jersey (ne abbiamo parlato anche su Music Is Love).

Questa nuova performance è inclusa nel cofanetto Nebraska ’82: Expanded Edition, in uscita il 17 ottobre per Sony Music, disponibile nei formati 4 LP + Blu-Ray e 4 CD + Blu-Ray.

Il cofanetto contiene la prima esecuzione dal vivo dell’intero album Nebraska. Springsteen non aveva mai portato in tour questo disco. A oltre quarant’anni dalla pubblicazione, ha deciso di reinterpretarlo dal vivo, rimanendo vicino allo spirito originale. La registrazione è avvenuta a inizio anno, senza pubblico, al Count Basie Theatre, con un accompagnamento minimale di Larry Campbell e Charlie Giordano. Il video, diretto da Thom Zimny, non include narrazione, commenti o dialoghi. «Si sentono soltanto le voci dei personaggi» spiega Bruce Springsteen.

Il film sarà disponibile in Blu-Ray all’interno del cofanetto. Il brano Open All Night (Live at Count Basie Theatre, Red Bank, NJ), uscito il 25 settembre, ne è un’anteprima:

«L’unica cosa che non facemmo con l’album Nebraska fu non suonarlo dal vivo, quindi il mio primo pensiero, quando si parlava di celebrare il disco, è stato: ci deve essere una performance, bisogna cantare questi brani dall’inizio alla fine – ha raccontato Springsteen – La mia preoccupazione era riuscire a mantenere un po’ dell’inquietudine che aveva il disco. Siamo stati fortunati ad avere con noi i grandi Larry Campbell e Charlie Giordano, che hanno contribuito con un accompagnamento strumentale minimo, e Rob Lebret ha fatto davvero un ottimo lavoro nel mix mantenendo l’integrità del disco a quel livello».

«Come regista, vuoi arricchire la performance senza che sia evidente, entrare in quella musica e cercare davvero di esserne un partner invisibile, accompagnando la presentazione – ha aggiunto Zimny – Non c’è introduzione né spiegazione. Le cose si dispiegano da sole. Ed è questa la bellezza di Bruce come narratore, della sua scrittura e di questo album».

Oltre all’esecuzione integrale di Nebraska, il cofanetto includerà le sessioni Electric Nebraska con la E Street Band, brani solisti esclusi dalla pubblicazione originale e un remaster del 2025 dell’album.

Il box set conterrà cinque dischi e un saggio di Erik Flannigan, ed è disponibile in due edizioni: 4 LP + Blu-Ray oppure 4 CD + Blu-Ray.

L’annuncio del cofanetto era stato dato all’inizio del mese insieme alla pubblicazione di una versione inedita di Born in the U.S.A., con Springsteen accompagnato da Max Weinberg e Garry Tallent, registrata in trio nell’aprile 1982.

Tracklist – Nebraska ’82: Expanded Edition

Disc 1: Nebraska Outtakes

  1. Born in the U.S.A.

  2. Losin’ Kind

  3. Downbound Train

  4. Child Bride

  5. Pink Cadillac

  6. The Big Payback

  7. Working on the Highway

  8. On the Prowl

  9. Gun in Every Home

Disc 2: Electric Nebraska

  1. Nebraska

  2. Atlantic City

  3. Mansion on the Hill

  4. Johnny 99

  5. Downbound Train

  6. Open All Night

  7. Born in the U.S.A.

  8. Reason to Believe

Disc 3: Nebraska (Count Basie Theatre, Red Bank, NJ)

  1. Nebraska

  2. Atlantic City

  3. Mansion on the Hill

  4. Johnny 99

  5. Highway Patrolman

  6. State Trooper

  7. Used Cars

  8. Open All Night

  9. My Father’s House

  10. Reason To Believe

Disc 4: 2025 Remaster

  1. Nebraska

  2. Atlantic City

  3. Mansion on the Hill

  4. Johnny 99

  5. Highway Patrolman

  6. State Trooper

  7. Used Cars

  8. Open All Night

  9. My Father’s House

  10. Reason To Believe

Disc 5 (Blu-Ray): Nebraska (Count Basie Theatre, Red Bank, NJ)

  1. Nebraska

  2. Atlantic City

  3. Mansion on the Hill

  4. Johnny 99

  5. Highway Patrolman

  6. State Trooper

  7. Used Cars

  8. Open All Night

  9. My Father’s House

  10. Reason To Believe

Il 23 ottobre, una settimana dopo l’uscita del cofanetto, arriverà nei cinema italiani il film Springsteen: Liberami dal Nulla, prodotto da 20th Century Studios, dedicato alla genesi dell’album Nebraska.

Il film è scritto per il grande schermo e diretto da Scott Cooper, ed è tratto dal libro di Warren Zanes, Liberami dal nulla. Bruce Springsteen e Nebraska. L’attore Jeremy Allen White interpreta Bruce Springsteen. Nel cast anche Jeremy Strong (Jon Landau), Paul Walter Hauser (Mike Batlan), Stephen Graham (Doug Springsteen), Odessa Young (Faye), Gaby Hoffman (Adele Springsteen), Marc Maron (Chuck Plotkin) e David Krumholtz (Al Teller).

Il film è prodotto da Scott Cooper, Ellen Goldsmith-Vein, Eric Robinson e Scott Stuber. I produttori esecutivi sono Tracey Landon, Jon Vein e Warren Zanes.

Sonny Curtis

Addio a Sonny Curtis, autore di “I Fought the Law”

Il musicista, membro storico dei Crickets, si è spento a 88 anni dopo una breve malattia

 

Sonny Curtis, storico chitarrista e cantautore statunitense, è morto lo scorso 19 settembre all’età di 88 anni. Membro dei Crickets — la band che accompagnava Buddy Holly — Curtis è stato autore di brani entrati nella storia della musica, tra cui I Fought the Law.

A dare l’annuncio della scomparsa è stata il giorno dopo la figlia Sarah tramite i social: “Mio padre è morto ieri dopo una malattia improvvisa. È stato un addio sereno, senza sofferenza, e io e mia madre eravamo con lui. Ha vissuto una vita eccezionale, più di chiunque io abbia mai conosciuto”.

Nato a Meadow, in Texas, Sonny Curtis iniziò a suonare con Buddy Holly negli anni ’50, prima di entrare ufficialmente nei Crickets nel 1958, poco prima della tragica morte di Holly. Dopo la scomparsa del frontman, Curtis ne raccolse l’eredità, diventando prima chitarrista e poi voce solista della band.

Nel 1960 scrisse I Fought the Law, destinata a diventare uno degli inni rock più iconici del secolo. Il brano venne reso celebre prima dai Bobby Fuller Four e successivamente consacrato dai Clash, che ne offrirono una reinterpretazione punk nel 1979.

Curtis firmò anche successi per altri artisti, tra cui Walk Right Back per gli Everly Brothers, More Than I Can Say per Leo Sayer e I’m No Stranger to the Rain per Keith Whitley. Ma il suo più grande successo personale arrivò nel 1970 con Love Is All Around, il brano che apriva ogni episodio di The Mary Tyler Moore Show, sitcom americana che rimase nel cuore del pubblico per sette stagioni consecutive. Nel corso degli anni, la canzone è stata reinterpretata da artisti come Joan Jett e Hüsker Dü.

Insignito di numerosi riconoscimenti, Curtis è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2012 insieme ai Crickets. Viveva a Nashville da molti anni, dove era stato accolto anche nella Songwriters Hall of Fame nel 1991 e nella Musicians Hall of Fame and Museum nel 2007.

So long, Sonny…

Queen - A Night At The Opera - Bohemian Rhapsody - 50

Queen, ristampa per il 50° anniversario di “A Night At The Opera”

In uscita anche nuove edizioni del singolo Bohemian Rhapsody

 

In occasione del 50° anniversario dell’album A Night At The Opera (1975) e del singolo Bohemian Rhapsody, i Queen annunciano una nuova serie di ristampe in edizione limitata, disponibili su diversi formati.

A Night At The Opera sarà ripubblicato in vinile colorato a partire dal 17 ottobre 2025.

Bohemian Rhapsody, con sul lato B I’m In Love With My Car, sarà disponibile dal 31 ottobre 2025 in diverse versioni: vinile colorato 7″, vinile colorato 12″, picture disc 12″ e musicassetta colorata.

Pubblicato originariamente nel novembre 1975, A Night At The Opera rappresentò il maggiore successo dei Queen fino a quel momento, raggiungendo la vetta delle classifiche in cinque paesi, incluso il Regno Unito. L’album venne realizzato dalla formazione storica del gruppo: Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon. Il disco fu prodotto da Roy Thomas Baker in diversi studi, tra cui i Rockfield Studios in Galles, dopo l’ingresso della band sotto la gestione di John Reid, manager di Elton John.

L’album si basa sulle strutture musicali sviluppate nei primi tre dischi del gruppo (Queen del 1973, Queen II e Sheer Heart Attack del 1974) e presenta una varietà di stili. La tracklist include brani come Death On Two Legs, Love Of My Life, I’m In Love With My Car, You’re My Best Friend, ’39, Seaside Rendezvous, Sweet Lady, The Prophet’s Song e Bohemian Rhapsody.

Quest’ultima è rimasta per nove settimane al primo posto in classifica nel Regno Unito, è tornata in vetta dopo la morte di Mercury, ed è stata in seguito inclusa nella Grammy Hall of Fame (2004) e nel National Recording Registry degli Stati Uniti (2022).

Negli Stati Uniti A Night At The Opera è stato certificato triplo disco di platino, con oltre tre milioni di copie vendute. Il singolo Bohemian Rhapsody ha ottenuto la certificazione di Disco di Diamante.

 

I Queen saranno inoltre protagonisti al cinema dal 25 settembre al 1° ottobre con Queen. Rock Montréal. L’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it. Il film-concerto, restaurato in 4K e con audio Dolby Atmos, documenta lo show dei Queen al Forum di Montréal nel 1981, parte del The Game Tour. Si tratta dell’unico concerto della band ad essere stato registrato interamente su pellicola. Ne abbiamo parlato qui, nell’ambito della nostra rubrica Music Is Love.

Electric Sound Village 2025 dal 26 al 28 settembre a Cremona - Jam TV

Electric Sound Village 2025 dal 26 al 28 settembre a Cremona

Seconda edizione della tre giorni dedicata a liuteria elettrica, strumenti vintage e storia della musica rock. Ce ne parlano il Responsabile Organizzativo Stefano Prinzivalli e uno dei protagonisti dei tanti eventi, Marco Ballestri, che racconterà la storia delle mitiche chitarre Wandrè (una delle quali suonata da Lucio Corsi al Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest)

Dal 26 al 28 settembre a Cremona si svolgerà la seconda edizione dell’Electric Sound Village, all’interno di Cremona Musica International Exhibitions and Festival, in Piazza Zelioli Lanzini 1. La liuteria elettrica e la storia della musica rock saranno protagonisti in questo spazio. L’attenzione sarà rivolta dunque alle chitarre elettriche e ad altri strumenti che hanno rinnovato la storia della musica in epoche più recenti. Il responsabile organizzativo dell’Electric Sound Village Stefano Prinzivalli ci ha raccontato come si svolgerà in breve questa seconda edizione della manifestazione.

Tra i tanti eventi da segnalare c’è senz’altro quello in programma venerdì 26 settembre alle 16:00 dal titolo Wandrè e la scultura del suono, dove Marco Ballestri, già autore del libro uscito nel 2014 Wandrè: L’artista Della Chitarra Elettrica, racconterà la storia del liutaio di Cavriago, paese in provincia di Reggio Emilia, e delle sue chitarre, una delle quali suonata da Lucio Corsi agli ultimi Festival di Sanremo ed Eurovision Song Contest.

Sono tanti gli estimatori delle Wandrè anche tra gli artisti internazionali e non si può non citare a tal proposito Frank Zappa, il quale nel 1986 presiedeva una giuria di un concorso patrocinato dalla rivista Guitar Player, che assegnò a uno degli strumenti del liutaio il premio come chitarra più originale dell’anno; un altro dei tanti ammiratori delle Wandrè è inoltre Bob Dylan come si può vedere nel documentario Dont Look Back.

In conclusione va detto che tante saranno le novità di questa seconda edizione dell’Electric Sound Village, una manifestazione che non darà spazio soltanto alle chitarre elettriche e che è già proiettata verso nuove idee per il futuro.

Per consultare il programma dettagliato e per tutte le altre informazioni è possibile visitare il sito https://cremonamusica.com/electric-sound-village/

Genesis In Italy – The Gabriel Years 1972-1975 al Castello Sforzesco di Milano - Jam TV

“Genesis In Italy – The Gabriel Years 1972-1975” – Castello Sforzesco di Milano (10/9/2025)

Gli anni d’oro della band prog raccontati attraverso la musica dei Get’Em Out e gli aneddoti di Luca De Gennaro e Marco Zatterin al Castello Sforzesco di Milano

 

Genesis In Italy – The Gabriel Years 1972-1975: una serata tra musica e racconti quella dello scorso 10 settembre al Castello Sforzesco di Milano. Luca De Gennaro, giornalista, deejay e conduttore radiofonico di Radio Capital, e Marco Zatterin, vicedirettore de La Stampa, hanno guidato il pubblico attraverso la storia dei Genesis, dagli esordi fino all’abbandono di Peter Gabriel, mettendo in risalto gli episodi e la musica che hanno caratterizzato la band in quegli anni e sottolineando soprattutto il legame del gruppo con l’Italia, Paese che credette in loro prima del grande successo.

La parte musicale è stata affidata per l’occasione ai Get’Em Out, tribute band dei Genesis che ha riproposto fedelmente e con il dovuto rispetto i brani del gruppo nel periodo con Peter Gabriel.

De Gennaro e Zatterin non hanno potuto far a meno di ricordare quanto loro stessi fossero rimasti folgorati da quella musica, da quel sound e dalle copertine di quegli album, concepite nei primi anni, fino a Foxtrot, da Paul Whitehead. La giusta perizia ma anche la giusta leggerezza nei racconti hanno trovato spesso una collocazione in Italia, come quando ad esempio è stato ricordato che Tony Banks e Mike Rutherford avevano scritto il testo di Watcher of the Skies sulla terrazza dell’allora albergo Domitiana di Napoli. Watcher of the Skies divenne poi il brano d’apertura di Foxtrot ed è anche quello con cui i Get’Em Out hanno cominciato la serata al Castello Sforzesco.

La formazione classica dei Genesis, come noto, ha proseguito per la sua strada tra mille litigi, incomprensioni e difficoltà. Il gruppo non venne abbandonato né da Steve Hackett prima né da Phil Collins poi che sembrava volessero andar via, ma da Peter Gabriel dopo il tour di The Lamb Lies Down On The Broadway, album che peraltro uscirà in una super deluxe edition il prossimo 26 settembre per i 50 anni dalla pubblicazione, anche se la data esatta dell’anniversario ricorreva nel 2024.

Alla fine sono saliti sul palco per un’ultima volta i Get’Em Out e sulle note di The Musical Box hanno concluso una di quelle serate che sarebbe bene replicare per ricordare quanto sia ancora attuale e rilevante certa grande musica.

Music is Love

Dal 15 settembre alle 19:00 torna Music Is Love!

Il film-concerto dei Queen torna sul grande schermo in versione restaurata: evento speciale dal 25 settembre al 1° ottobre

 

Queen. Rock Montréal arriva al cinema come evento speciale distribuito da Nexo Studios, disponibile dal 25 settembre al 1° ottobre. L’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it.

L’uscita coincide con il 50° anniversario dell’album A Night At The Opera e del singolo Bohemian Rhapsody, occasione per riscoprire il repertorio della band britannica.

Il film-concerto, restaurato in 4K e con audio Dolby Atmos, documenta lo show dei Queen al Forum di Montréal nel 1981, parte del The Game Tour. Si tratta dell’unico concerto della band ad essere stato registrato interamente su pellicola.

Nel novembre 1981, mentre il singolo Under Pressure, realizzato con David Bowie, era in cima alle classifiche nel Regno Unito, i Queen si esibivano a Montréal dopo un tour in Giappone e una serie di concerti in America Latina. La performance includeva alcuni dei brani più noti del gruppo, tra cui Bohemian Rhapsody, Somebody To Love, Another One Bites The Dust e la prima esecuzione dal vivo di Under Pressure.

Il film rappresenta un’occasione per vedere il concerto sul grande schermo con una qualità visiva e sonora aggiornata alle tecnologie attuali.

David Gilmour banner film

David Gilmour, “Live al Circo Massimo. Roma” al cinema

Il film concerto sarà disponibile nelle sale dal 17 al 24 settembre

 

La magia di David Gilmour dal vivo rivive al cinema dal 17 al 24 settembre in Live al Circo Massimo. Roma (qui l’elenco delle sale in cui sarà proiettato). L’ex Pink Floyd è stato protagonista di sei concerti nella Città Eterna tra settembre e ottobre dello scorso anno, in occasione del suo ritorno discografico con l’uscita dell’album solista Luck And Strange e infatti parte della scaletta attinge proprio dal suo ultimo lavoro.

Il live nella versione al cinema, ripreso dal collaboratore di lunga data di Gilmour Gavin Elder, comincia con una breve introduzione dedicata alla “splendida cornice”, come si suol dire giustamente in questi casi, che ospita il chitarrista e la sua band.

Dopo i titoli di testa alcune suggestive immagini girate attraverso un drone esaltano il luogo del concerto, prima che le telecamere inquadrino il palco e lo stesso Gilmour; è infatti la sua mano pregiata sulle note dello strumentale 5 A.M. che basta da sola a fare da colonna sonora di quei primi momenti. The Dark Side Of The Moon non può mancare in un concerto dell’ex Pink Floyd e si può ascoltare quasi da subito l’inizio di quell’album capolavoro, soprattutto con brani come Breathe (In the Air) e Time; va poi evidenziata, sempre dallo stesso disco, la versione qui solo con piano e cori armonizzati di The Great Gig In The Sky. Il fondale a forma circolare su cui vengono proiettate immagini dei video o legati ai vari pezzi eseguiti dal vivo non mancano, così come i giochi con le luci, ma la vera protagonista nel concerto di Gilmour è sicuramente la musica, tramandata anche letteralmente alla generazione successiva: da un certo punto in poi del live raggiunge infatti il palco la figlia del chitarrista, Romany Gilmour, che appare immediatamente a suo agio quando suona l’arpa e canta Between Two Points, cover dei Montgolfier Brothers, nonché uno dei singoli dell’ultimo album Luck And Strange.

Tra gli altri pezzi dei Pink Floyd rilevanti nell’ambito del concerto ce ne sono sicuramente diversi anche da The Division Bell e a tal proposito un brano come A Great Day For Freedom rimane una delle vette più alte raggiunte nel corso del live e quindi anche durante la visione in sala. Wish You Were Here è un altro classico che non ha bisogno di presentazioni e che è stato suonato e cantato da David Gilmour al Circo Massimo di Roma e nel corso di tutto il tour: l’album che porta lo stesso nome, peraltro, in questi giorni compie 50 anni e per questo motivo il prossimo 12 dicembre sarà ripubblicato in un’edizione celebrativa (qui tutti i dettagli). Il bis è affidato poi a un altro brano inconfondibile che meglio non poteva concludere il concerto: Comfortably Numb.

Infine, il 17 ottobre uscirà in vari formati l’album live The Luck And Strange Concerts, a sottolineare ancora una volta la magia del Luck and Strange Tour 2024, magia che soltanto il suono della chitarra di David Gilmour ci può regalare.

Pink Floyd - Wish You Were Here - 50 anni

Pink Floyd, “Wish You Were Here 50”

Una nuova edizione di Wish You Were Here celebra il 50° anniversario con versioni inedite, registrazioni dal vivo e non solo

Era il 12 settembre 1975 quando usciva Wish You Were Here dei Pink Floyd, album che torna il 12 dicembre in una nuova riedizione intitolata Wish You Were Here 50. Il disco sarà nuovamente disponibile in vari formati: Deluxe Box Set, CD, digitale, vinile e per la prima volta in Dolby Atmos.

La raccolta includerà sei versioni alternative e demo inediti.

È già disponibile una prima anticipazione: si tratta del brano The Machine Song (Demo #2, Revisited), una registrazione demo di Welcome to the Machine, più breve rispetto alla versione finale.

Tra i materiali inediti ci saranno anche The Machine Song (Roger’s Demo), ovvero il primo demo casalingo di Roger Waters presentato al gruppo, un mix strumentale di Wish You Were Here che mette in evidenza la pedal steel guitar di David Gilmour, e una versione completa di Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9) in un nuovo mix stereo curato da James Guthrie.

L’edizione digitale conterrà l’album del 1975 in un nuovo mix Dolby Atmos firmato da Guthrie, collaboratore della band dal 1979. Saranno presenti anche 25 tracce bonus: 9 rarità da studio e 16 registrazioni dal vivo tratte dal concerto alla Los Angeles Sports Arena del 26 aprile 1975, realizzate dal bootlegger Mike Millard e pubblicate ufficialmente per la prima volta. L’audio è stato restaurato e rimasterizzato da Steven Wilson.

Il Blu-ray includerà anche tre filmati proiettati durante il tour del 1975 e un cortometraggio diretto da Storm Thorgerson.

I formati 3LP e 2CD comprenderanno l’album originale e le nove bonus track da studio. Il cofanetto deluxe raccoglierà l’intero contenuto: 2CD, 3LP (in vinile trasparente), Blu-ray, un quarto LP in vinile trasparente intitolato Live At Wembley 1974, la replica del singolo giapponese 7″ Have A Cigar / Welcome To The Machine, un libro cartonato con fotografie inedite, un comic book con il programma del tour e un poster del concerto di Knebworth.

Sullo store ufficiale PinkFloyd.com sarà disponibile anche merchandise esclusivo per il 50° anniversario e alcune edizioni limitate.

Wish You Were Here è considerato uno degli album più significativi dei Pink Floyd. Fu il primo disco della band a raggiungere il primo posto nelle classifiche sia in Regno Unito che negli Stati Uniti. Segue a due anni di distanza il successo di The Dark Side of the Moon del 1973.

L’album comprende Shine On You Crazy Diamond, dedicata a Syd Barrett, Welcome To The Machine, Have a Cigar — con la frase «Ah, a proposito, chi è Pink?» cantata da Roy Harper — e la title track Wish You Were Here.

Flyer Milano (2) - Wish You Were Here - Pink Floyd

I temi centrali del disco sono l’assenza, l’isolamento, la caducità e la critica all’industria musicale. La copertina è stata realizzata dallo studio Hipgnosis, fondato da Storm Thorgerson e Aubrey “Po” Powell.

Powell ha ricordato: «Negli anni Settanta, le copertine degli album erano importanti quanto la musica, perché la copertina aiutava a vendere il disco. I negozi di dischi esponevano 10.000 immagini diverse nelle buste dei vinili, quindi quello che facevamo doveva sembrare diverso e distinguersi tra la folla.

Ricordo di essermi girato verso Storm e di avergli detto: come facciamo a dare fuoco a un uomo? Perché a quei tempi non esisteva un modo digitale per farlo. Lui mi disse: Po, dovrai semplicemente farlo davvero. E così fu.

pink floyd - wish you were - copertina

Bisogna ricordare che i Pink Floyd erano l’unica band della EMI e della Capitol Records che aveva i diritti creativi – per quanto riguarda le copertine degli album – oltre ai Beatles. Per questo ci veniva permesso di fare ciò che volevamo. Era fantastico. Nello stesso modo in cui i Pink Floyd erano una band molto creativa all’epoca, anche gli Hipgnosis lo erano. Eravamo determinati a mantenere viva quell’immagine astratta ed enigmatica, ed è così che siamo riusciti a farlo per i Pink Floyd».

Tracklist:

 

DIGITALE

Disco 1 – Album originale

  1. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5)

  2. Welcome to the Machine

  3. Have a Cigar

  4. Wish You Were Here

  5. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 6-9)

Disco 2 – Bonus tracks

  1. Wine Glasses (2:13)

  2. Have a Cigar (Alternate Version)

  3. Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)

  4. Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *

  5. The Machine Song (Roger’s Demo) *

  6. The Machine Song (Demo #2, Revisited) *

  7. Wish You Were Here (Take 1) *

  8. Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *

  9. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *

Disco 3 – Live bootleg (Los Angeles Sports Arena, 1975)

  1. Raving and Drooling *

  2. You’ve Got To Be Crazy *

  3. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5) *

  4. Have a Cigar *

  5. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 6-9) *

  6. Speak to Me *

  7. Breathe (In The Air) *

  8. On the Run *

  9. Time *

  10. The Great Gig in the Sky *

  11. Money *

  12. Us and Them *

  13. Any Colour You Like *

  14. Brain Damage *

  15. Eclipse *

  16. Echoes *

(* = mai pubblicato ufficialmente prima)

2CD

CD 1

  1. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5)

  2. Welcome to the Machine

  3. Have a Cigar

  4. Wish You Were Here

  5. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 6-9)

  6. Wine Glasses

  7. Have a Cigar (Alternate Version)

  8. Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)

CD 2

  1. Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *

  2. The Machine Song (Roger’s Demo) *

  3. The Machine Song (Demo #2, Revisited) *

  4. Wish You Were Here (Take 1) *

  5. Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *

  6. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *

3LP (vinile)

LP 1 – Side A

  1. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5)

  2. Welcome to the Machine

LP 1 – Side B

  1. Have a Cigar

  2. Wish You Were Here

  3. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 6-9)

LP 2 – Side C

  1. Wine Glasses

  2. Have a Cigar (Alternate Version)

  3. Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)

LP 2 – Side D

  1. Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *

  2. The Machine Song (Roger’s Demo) *

LP 3 – Side E

  1. The Machine Song (Demo #2, Revisited) *

  2. Wish You Were Here (Take 1) *

  3. Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *

LP 3 – Side F

  1. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *

Blu-ray

Album Originale:

  • 2025 Dolby Atmos Mix

  • 2011 5.1 Surround Mix

  • 1975 Stereo Mix

  • 1975 4.0 Quad Mix

Bonus audio (stereo):

  1. Wine Glasses

  2. Have a Cigar (Alternate Version)

  3. Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)

  4. Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *

  5. The Machine Song (Roger’s Demo) *

  6. The Machine Song (Demo #2, Revisited) *

  7. Wish You Were Here (Take 1) *

  8. Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *

  9. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *

Live bootleg (stereo):
(vedi tracce identiche al Disco 3 della versione digitale)

Video (Concert Screen Films):

  • Shine On You Crazy Diamond (Part I)

  • Shine On You Crazy Diamond

  • Welcome To The Machine

  • Storm Thorgerson Short Film (2000)

Deluxe Box Set

Contiene:

  • Tutti i formati: 2CD, 3LP (vinile trasparente), Blu-ray

  • Un quarto LP: Live At Wembley 1974

    • Side G: Shine On You Crazy Diamond

    • Side H: You’ve Got To Be Crazy

  • Replica del 7” giapponese: Have A Cigar (edit) / Welcome To The Machine

  • Libro cartonato con fotografie inedite

  • Comic book con programma del tour

  • Poster del concerto di Knebworth

Alberto Fortis - Un album, un documentario, un libro e la sua carriera - Jam TV

Alberto Fortis – Un album, un documentario, un libro e la sua carriera

Alberto Fortis si racconta con noi “A cuore aperto”, partendo dai suoi nuovi progetti dopo aver compiuto 70 anni lo scorso 3 giugno

 

Alberto Fortis presto pubblicherà un nuovo album, è stato poi impegnato in un documentario e sta ultimando un libro (o due?). Il cantautore originario di Domodossola ha iniziato la sua lunga chiacchierata, parlando proprio di un nuovo lavoro discografico in arrivo in cui è ospite anche Moni Ovadia (negli anni ’70 il grande attore era stato il cantante del Gruppo Folk Internazionale).

Gli esordi per Alberto Fortis, 70 anni compiuti lo scorso 3 giugno, sono avvenuti dietro la batteria, strumento che chiese da bambino con tanto di letterina a Babbo Natale; solo dopo aver suonato in vari gruppi inizierà a sbirciare i tastieristi delle sue band, per poi sedersi dinanzi al pianoforte che aveva in casa. Tre nomi sono stati determinanti per i suoi esordi e per una parte importante della sua carriera (e nel corso dell’intervista spiega anche il perché): Alberto Salerno, Mara Maionchi e Claudio Fabi.

Al terzo album decise di andare negli Stati Uniti. Lì, al Baked Potato, uno dei templi del jazz sulla Cahuenga Boulevard a Los Angeles, conosce alcuni musicisti come Abraham Laboriel al basso, Alex Acuña alla batteria e alle percussioni, Dean Parks alla chitarra e altri che poi incideranno con lui, sempre nella città californiana, il suo terzo album La grande grotta, lavoro contenente brani come Settembre, la stessa title track o La neña del Salvador: il disco si piazza terzo in classifica.

Il presente (o il futuro) ci racconta però che sono anche tanti i nuovi progetti di Alberto Fortis.

Rick Davies

Addio a Rick Davies dei Supertramp

Il fondatore e tastierista della band britannica si è spento a 81 anni dopo una lunga malattia

 

Rick Davies, cantante, tastierista e co-fondatore dei Supertramp, è morto all’età di 81 anni. Si è spento lo scorso 6 settembre nella sua casa di Long Island.

Per Davies è stato fatale un mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue con cui conviveva da dieci anni, che lo aveva costretto a interrompere l’attività concertistica, con rare eccezioni.

Il gruppo nacque nel 1969, fondato da Davies insieme a Roger Hodgson, Richard Palmer e Robert Millar. Il nome fu ispirato al libro del 1908 The Autobiography of a Super-Tramp dello scrittore gallese William Henry Davies, pubblicato in Italia anche come Autobiografia di un vagabondo.

Il successo arrivò nel 1974 con l’album Crime of the Century, grazie a brani come Dreamer e Bloody Well Right. Il suono del Wurlitzer e la voce di Davies divennero elementi distintivi del gruppo. Sebbene molte delle hit più note dei Supertramp siano attribuite a Hodgson, Davies firmò pezzi come Goodbye Stranger, tratto dall’album Breakfast in America, il maggiore successo commerciale della band con 18 milioni di copie vendute.

Dopo la separazione da Hodgson a metà anni ’80, Davies proseguì con il nome Supertramp, a partire dall’album Brother Where You Bound del 1985, che conteneva il brano Cannonball.

Negli anni successivi non mancarono i contrasti tra Davies e gli altri membri storici. Hodgson si oppose all’uso da parte dei Supertramp di alcuni brani da lui scritti, basandosi su un accordo verbale risalente al 1983. Per chiarire la questione fu stilato un elenco delle canzoni utilizzabili dal gruppo. “Rick ed io” ha detto Hodgson tempo fa, “eravamo lo yin e yang, e come accade spesso in casi simili la cosa creava una dinamica interessante”.

A questi attriti si aggiunse anche una disputa legale con Dougie Thomson, John Helliwell e Bob Siebenberg per il pagamento delle royalties. Dopo una sentenza inizialmente sfavorevole, la decisione fu successivamente ribaltata.

Un tentativo di riavvicinamento tra Davies e Hodgson nel 2010, con l’idea che quest’ultimo partecipasse a qualche data del tour dei Supertramp, fu respinto da Davies. Il tour previsto per il 2015 fu poi annullato a causa dell’aggravarsi della malattia. “Mi spiace deludere chi ha sostenuto con entusiasmo il tour”, aveva scritto Davies. “Purtroppo problemi di salute mi mettono fuori gioco e devo concentrare tutte le mie energie sullo stare meglio”.

Nel 2018, Davies aveva dichiarato che un ritorno dei Supertramp sui palchi era poco probabile: “La mia intenzione” disse dopo un’esibizione con la sua band Ricky and the Rockets “era suonare ogni sei mesi circa, ma date le mie condizioni di salute ogni concerto rappresenta un grande sforzo. Ecco perché sono passati più di due anni tra l’ultimo concerto e questo”.

“Giù dal palcoscenico, Rick era noto per il calore, la resilienza e la devozione alla moglie Sue, con cui ha condiviso oltre mezzo secolo di vita”, si legge oggi sulla pagina Facebook dei Supertramp a seguito della dipartita di Davies. “Dopo aver affrontato gravi problemi di salute che gli hanno impedito di andare in tour coi Supertramp, ha continuato a esibirsi con gli amici della città da cui veniva come Ricky and the Rockets. La musica e il lascito di Rick continuano ad essere fonte di ispirazione, a testimonianza del fatto che le grandi canzoni non muoiono mai, ma continuano a vivere”.

Bruce Springsteen - Nebraska '82 Expanded Edition

Bruce Springsteen, in uscita il cofanetto “Nebraska ’82: Expanded Edition”

La nuova edizione sarà disponibile dal 17 ottobre in CD, vinile e Blu-ray, con registrazioni inedite e una performance live completa al Count Basie Theatre

 

Sony Music pubblicherà il 17 ottobre Nebraska ’82: Expanded Edition, una riedizione ampliata dell’album acustico di Bruce Springsteen, disponibile nei formati 4 LP + Blu-ray e 4 CD + Blu-ray. Il cofanetto conterrà materiali inediti, tra cui versioni alternative, outtakes soliste e le leggendarie sessioni Electric Nebraska con la E Street Band, oltre a una recente performance live filmata al Count Basie Theatre di Red Bank, New Jersey.

A introdurre il progetto è una versione mai pubblicata prima di Born in the U.S.A., registrata in trio con Max Weinberg e Garry Tallent alla fine di aprile 1982, durante le sessioni Electric Nebraska.

“Abbiamo eliminato le tastiere e suonato essenzialmente come un trio – ricorda Bruce Springsteen – Era un po’ come punk rockabilly. Stavamo cercando di portare Nebraska nel mondo elettrico”.

Oltre alle registrazioni con la band – che includono, tra gli altri, Danny Federici, Roy Bittan e Stevie Van Zandt – il box contiene anche la raccolta Nebraska Outtakes, con brani originariamente esclusi dalla pubblicazione del 1982. Tra questi, Losin’ Kind, Child Bride, Downbound Train e altre tracce provenienti da una sessione solista in studio unica nel suo genere, come Gun In Every Home e On the Prowl.

Uno dei contenuti principali del cofanetto è una performance integrale di Nebraska, eseguita per la prima volta in sequenza e filmata al Count Basie Theatre da Thom Zimny. Springsteen, che non aveva mai portato in tour quell’album all’epoca, ha deciso di rileggerlo a oltre quarant’anni di distanza.

“Credo che, suonando di nuovo queste canzoni per essere filmate, la loro importanza mi abbia colpito – racconta Bruce Springsteen – Ho scritto molti altri dischi narrativi, ma c’è qualcosa in quel gruppo di canzoni di Nebraska che contiene una sorta di magia”.

Una settimana dopo, il 23 ottobre, uscirà anche nelle sale italiane Springsteen: Liberami dal Nulla, film ispirato alla genesi dell’album Nebraska, tratto dal libro omonimo di Warren Zanes. Il lungometraggio, prodotto da 20th Century Studios, è scritto e diretto da Scott Cooper e vede Jeremy Allen White nei panni di Bruce Springsteen.

Nel cast anche Jeremy Strong nel ruolo del manager Jon Landau, Paul Walter Hauser come il tecnico delle chitarre Mike Batlan, Stephen Graham nei panni del padre di Springsteen, Odessa Young in quelli dell’interesse amoroso Faye, Gaby Hoffman nel ruolo della madre Adele, Marc Maron come Chuck Plotkin e David Krumholtz nei panni dell’executive Columbia Al Teller.

Il film è prodotto da Scott Cooper, Ellen Goldsmith-Vein, Eric Robinson e Scott Stuber. Tracey Landon, Jon Vein e Warren Zanes figurano come produttori esecutivi.

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