04/01/2021

“Somebody Up There Likes Me” – La vita non solo in musica di Ronnie Wood

Un ritratto intimo di Ronnie Wood tra musica, pittura e vita da rockstar quello del documentario “Somebody Up There Likes Me”
(Ronnie Wood; foto di Tim Sutton_Eagle Rock Films)
 
“Quando mi hanno operato il cancro, mi hanno tolto l’enfisema. Hanno detto che i miei polmoni erano come se non avessi mai fumato. Ho pensato che fosse un jolly piovuto dal cielo; lassù qualcuno mi ama, e anche qualcuno quaggiù”. Sono parole di Ronnie Wood e proprio da qui nasce il titolo Somebody Up There Likes Me, documentario diretto da Mike Figgis, in cui il chitarrista dei Rolling Stones si racconta. Ne viene fuori un ritratto intimo, caratterizzato per la maggior parte da una lunga intervista, che inizia con lo stesso Ronnie Wood intento a dipingere.
 
Ronnie è sì una rockstar, con annessi i soliti cliché e la relativa vita piena di eccessi sino ad alcuni anni fa, ma, come molti sanno, è anche un pittore: al pari di molti artisti musicali inglesi, da John Lennon a David Bowie, anche Ronnie Wood infatti ha frequentato una scuola d’arte, l’Ealing Art College di Londra, lo stesso istituto in cui peraltro hanno conseguito il diploma Pete Townshend e Freddie Mercury. Ma è con la musica che Ronnie si afferma, suonando tra gli altri con Birds, Jeff Beck Group, Faces (con Rod Stewart), fino a diventare membro ufficiale dei Rolling Stones nel 1976, in sostituzione di Mick Taylor.
Intervengono all’interno del film e sempre tramite interviste anche gli altri Stones, Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts, e poi Rod Stewart, la moglie Sally, la cantante Imelda May e l’artista Damien Hirst.
In generale sono comunque poche le immagini del live con le band in cui ha militato o milita tuttora, mentre si preferisce scavare di più nell’intimità e nella sincerità degli eccessi e dei momenti difficili ormai alle spalle, perché narra soprattutto questo, mai in maniera patetica, Ronnie Wood, talvolta ripreso anche con la chitarra acustica e con l’armonica. Riaffiorano allora altri ricordi, come quelli dei primi tre accordi imparati per il giro blues e per suonare le prime canzoni. E lo stesso giro blues ha portato Ronnie al rock ‘n’ roll e ad apprendere quella lezione da lui celebrata l’anno scorso con Mad Lad: A Live Tribute To Chuck Berry, disco live registrato al concerto del Tivoli Theatre di Wimborne, in Inghilterra, il 13 novembre 2018. Tra i contenuti extra del dvd sono presenti proprio tre brani tratti da quel concerto, mentre in un contesto differente si può ammirare nuovamente il chitarrista nel suo studio a dipingere, circondato anche da libri d’arte di pittori che ama, come quelli di Rembrandt, Picasso, Caravaggio, Mantegna… Tra i suoi quadri ci sono i paesaggi, ma anche le scalette dei concerti degli Stones personalizzate, dipinte e da lui stesso conservate, e poi si possono osservare alcuni ritratti, come quello che Ronnie Wood completa proprio alla fine di questo contenuto extra, prendendo spunto da uno scatto a Buddy Holly: come dire che si torna sempre lì, al rock ‘n’ roll e alla sua essenza, senza mai volerla rinnegare. E si può fare ancora di più, perché si può continuare a crescere e a imparare ancora, più serenamente e a qualsiasi età, soprattutto dopo aver vinto battaglie più importanti.
 
Come si fa a non amare un personaggio così…
 
 

 

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