Effemme - Pelle contro pelle - Live - Jam TV

Effemme – Pelle contro pelle (Live)

Gli Effemme (Francesco “Fry” Moneti e Michele Mud) eseguono dal vivo in versione acustica Pelle contro pelle, brano del loro nuovo album Colpevoli

 

Loro sono gli Effemme e ci propongono live negli studi di Jam TV Pelle contro pelle, una canzone sulla necessità di ritrovare nel contatto con gli altri, il senso di sicurezza e di appartenenza. L’Homo Sapiens si è evoluto grazie al fatto che è riuscito a stare in gruppo. Oggi stiamo perdendo il senso di società mentre ci stiamo allontanando fisicamente. Il brano vede la partecipazione di Tommaso Cerasuolo, cantante dei Perturbazione. La canzone racconta la necessità di recuperare tutto ciò, anche musicalmente, attraverso un flusso ritmico caratterizzante, le aperture melodiche delle voci di Michele e Tommaso e i virtuosismi di Francesco Moneti che rendono in modo efficace il senso di festa che invece può portare il vivere relazioni umane sincere.

Colpevoli è un album che si muove tra tradizione e rinnovamento del folk italiano. Le canzoni sono costruite a partire da pochi elementi essenziali: melodie semplici ma strutturate, arrangiamenti ritmici curati e suoni acustici. Chitarre, violini, mandolini, bouzouki, percussioni e cori creano un ambiente musicale che unisce cantautorato, folk internazionale e influenze reggae, mantenendo una coerenza sonora riconoscibile.

I testi propongono una lettura critica della realtà, mettendo al centro figure considerate “colpevoli” per il solo fatto di voler cambiare lo stato delle cose: chi cerca solidarietà, chi crede nei legami umani, chi immagina un futuro più equo e un rapporto più sostenibile con l’ambiente. L’album affronta il presente con uno sguardo poetico e riflessivo.

Il progetto Effemme nasce nel 2023 con il supporto di Anthill Booking, dalla collaborazione tra Francesco “Fry” Moneti e Michele Mud. L’iniziativa prende forma da una sintonia musicale e personale, sviluppatasi soprattutto attraverso l’esperienza dal vivo. Ne deriva una proposta che mescola scrittura cantautorale e folk contemporaneo.

Francesco Moneti è un polistrumentista noto nel panorama folk italiano, da anni membro dei Modena City Ramblers e de La Casa del Vento. Ha lavorato con diversi artisti, tra cui Patti Smith, Piotta e Sonohra, ed è comparso come musicista nel film Gangs of New York di Martin Scorsese. Ha pubblicato l’album solista Cosmic Rambler e il romanzo In un elaborato impeto d’ira.

Michele Mud è un cantautore che ha ricevuto vari riconoscimenti, tra cui due vittorie al Premio “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, il Premio “Via Emilia – La strada dei cantautori” e una menzione speciale da parte di Don Luigi Ciotti al Festival “Musica contro le mafie”. Ha all’attivo oltre 350 concerti e due album, con una produzione che unisce impegno sociale e scrittura personale.

Nel progetto Effemme, Moneti e Mud sperimentano una collaborazione senza ruoli fissi: voce, violino, chitarre e mandolini si alternano in modo fluido, privilegiando l’equilibrio complessivo delle canzoni.

Effemme rappresenta l’incontro tra due percorsi autonomi, che si intrecciano dando origine a una nuova direzione musicale condivisa.

Perturbazione - Il testamento di Tito - Fabrizio De André - Cover - Live - Jam TV

Perturbazione – Il testamento di Tito (Fabrizio De André Cover) (Live)

Il brano che chiude La buona novella di Fabrizio De André dal vivo in versione acustica per i Perturbazione

Tommaso Cerasuolo alla voce e Cristiano Lo Mele alla chitarra dei Perturbazione ci fanno ascoltare Il testamento di Tito di Fabrizio De André (qui la nostra intervista al gruppo qui Il sogno di Maria e qui Tre madri, gli altri brani eseguiti live nei nostri studi da Tommaso e Cristiano tratti dallo stesso lavoro).

La registrazione è stata realizzata dal vivo negli studi di Jam TV e si può trovare eseguita dall’intera formazione che ha eseguito integralmente l’album La buona novella (dal vivo con Nada e Alessandro Raina), pubblicato nel 2024 da Iceberg/Warner Music Italia. Si tratta della prima versione live ufficiale dell’opera originale di Fabrizio De André, proposta qui in una rilettura fedele ma rivisitata, rimasta inedita fino ad oggi.

Il progetto è nato nel 2010, in occasione del quarantennale dell’uscita del disco ispirato ai Vangeli apocrifi, con una prima esecuzione al Teatro Civico di Varallo Sesia (VC). Alla realizzazione ha partecipato la band torinese Perturbazione, con una formazione composta da Tommaso Cerasuolo (voce), Cristiano Lo Mele (chitarre, synth, elettronica), Gigi Giancursi (chitarre, cori), Elena Diana (violoncello, cori), Alex Baracco (basso, cori) e Rossano Antonio Lo Mele (batteria).

Pubblicato nel 1970 come brano conclusivo dell’album La buona novella, Il testamento di Tito rappresenta uno dei momenti più intensi della produzione di Fabrizio De André. Scritto insieme a Giuseppe Bentivoglio e musicato con Nicola Piovani, il pezzo dà voce a Tito, uno dei due ladroni crocifissi accanto a Gesù, reinterpretando in chiave personale e disillusa i Dieci Comandamenti della tradizione cristiana.

La canzone segue una struttura narrativa precisa: per ciascun comandamento, Tito racconta un episodio della sua vita che lo ha portato a trasgredirlo, sottolineando come spesso la realtà sociale e umana non gli abbia lasciato alternative. In questo modo, De André costruisce un ritratto di un’umanità ai margini, in cui la legge morale si scontra con la necessità e l’ingiustizia.

Nel finale del brano, l’incontro con lo sguardo di Gesù sulla croce introduce un cambiamento: per la prima volta Tito sembra riconoscere un valore superiore, non imposto da una legge, ma nato dalla compassione. Un epilogo che lascia spazio a una possibile forma di riconciliazione, senza rinunciare alla coerenza critica del racconto.

Panama - C'è solo la strada - Giorgio Gaber - Cover - Live - Jam TV

Luciano Panama – C’è solo la strada (Giorgio Gaber Cover) (Live)

Il cantautore ci propone una sua versione voce e chitarra di C’è solo la strada di Giorgio Gaber

 

Luciano Panama ospite negli studi di Jam TV ci fa ascoltare C’è solo la strada, brano che chiude Anche per oggi non si vola, album del 1974 di Giorgio Gaber, che raccoglie le canzoni e i monologhi dell’omonimo spettacolo di teatro canzone scritto dallo stesso Gaber e da Sandro Luporini.

 

Il cantautore ci introduce la sua cover accennando al suo nuovo singolo Sapremo scegliere, uscito a fine maggio dell’anno scorso, e ci legge anche uno scritto da Raggi che oltrepassano qualsiasi andatura: Composizioni per sole parole, libro pubblicato a giugno 2024.

Questa prima raccolta di scritti di Luciano Panama, che lui stesso ama definire “composizioni per sole parole”, vista la sua provenienza dall’ambiente musicale, ma che nel mondo della letteratura appartengono alla nuova poesia italiana, trattano il nostro presente attraversando i vari piani del reale, mettendo in atto il visibile e l’invisibile, tra il sociale, il romantico, l’imprudente, il matto, l’eroico, il selvatico, l’eversivo, il saggio, l’amore, il sesso, l’arte, la disobbedienza civile, l’odore della carne alla ricerca del sacro.

Una sperimentazione linguistica e sonora alla ricerca di una nuova condizione liturgica nel suo presente in continua rinascita autoriale.

Luciano Panama, medico musicista polistrumentista autore, dopo l’esperienza più che decennale con il progetto-band “Entourage – Enter In Our Age” con cui dà alle stampe diversi album ed ep, nel 2017 pubblica Piramidi, primo album da solista, scritto suonato, registrato e prodotto dallo stesso nel suo studio a Messina, sua città natale. L’album, composto da otto brani, viene inserito dalla critica tra le migliori pubblicazioni dell’anno. Dal 2019 è ideatore della rassegna La Città Sommersa, un laboratorio di “pensiero musica e arte”, un centro culturale itinerante con varie edizioni all’attivo tra Messina, Milano e Roma.

Bernardo Lanzetti - You Ain't Goin' Nowhere - Bob Dylan - Cover - Live - Jam TV

Bernardo Lanzetti – You Ain’t Goin’ Nowhere (Bob Dylan Cover) (Live)

Un (altro) piccolo regalo

Quando Bernardo Lanzetti è venuto a trovarci negli studi di Jam TV ci ha accennato con chitarra e voce anche You Ain’t Goin’ Nowhere di Bob Dylan.

You Ain’t Goin’ Nowhere è un brano scritto da Bob Dylan nel 1967, durante il suo periodo di isolamento creativo seguito all’incidente motociclistico del 1966. In quel momento, Dylan si era ritirato nella campagna di Woodstock, dove, insieme a The Band, registrò decine di brani noti come The Basement Tapes. Proprio in quell’ambiente informale, tra registratori rudimentali e uno spirito di ritorno alla semplicità, nacque questa canzone.

Il brano combina un tono rilassato e ironico con immagini poetiche e vagamente surreali, come spesso accade nei testi di Dylan di quel periodo. “Whoo-ee! Ride me high / Tomorrow’s the day my bride’s gonna come” è uno dei versi più ricordati, sospeso tra ironia e attesa, come se la canzone parlasse di un viaggio che in realtà non avverrà mai. Il titolo stesso – “Non vai da nessuna parte” – suggerisce una condizione statica, ma senza tristezza: piuttosto con una certa leggerezza fatalista.

Anche se Dylan non pubblicò una versione ufficiale fino al 1971, il brano era già circolato come demo e fu reso pubblico per la prima volta dai Byrds nel 1968, all’interno del loro album Sweetheart of the Rodeo. Questa versione contribuì a far conoscere il brano al grande pubblico, inserendolo nel solco della nascente scena country-rock americana.

Nel tempo, You Ain’t Goin’ Nowhere è diventata una delle canzoni più reinterpretate del repertorio dylaniano, apprezzata tanto per la sua struttura semplice quanto per la sua apertura espressiva. Rimane un esempio perfetto del modo in cui Dylan riesce a fondere narrazione poetica, musica popolare e uno sguardo ironico sul mondo.

Bernardo Lanzetti ha eseguito da noi in studio anche un’altra cover di Bob Dylan, I Shall Be Released.

Bernardo Lanzetti - I Shall Be Released - Bob Dylan Cover - Live - Jam TV

Bernardo Lanzetti – I Shall Be Released (Bob Dylan Cover) (Live)

Un grande classico di Bob Dylan nella versione voce e chitarra di Bernardo Lanzetti

Bernardo Lanzetti live negli studi di Jam TV con la sua versione di I Shall Be Released di Bob Dylan.

I Shall Be Released è uno dei brani più profondi e simbolici scritti da Bob Dylan, composto nel 1967 durante il prolifico periodo delle Basement Tapes. È una ballata che unisce la semplicità della forma alla complessità del contenuto: il testo parla di prigionia, non solo fisica ma anche interiore, e del desiderio di liberazione, di riscatto, di pace.

La voce narrante è quella di qualcuno che osserva il mondo da una condizione di isolamento, ma che continua a credere che, un giorno, sarà finalmente libero. È una canzone che parla di speranza, anche quando tutto sembra perduto. La sua forza sta proprio in questa tensione tra dolore e luce, tra colpa e perdono.

Nel corso degli anni, I Shall Be Released è stata interpretata da moltissimi artisti — da The Band a Nina Simone, da Jeff Buckley a Joe Cocker — ognuno con la propria sensibilità. Ma la versione originale, e ogni nuova interpretazione, mantengono intatta la sua carica emotiva e spirituale.

È una preghiera laica, un canto di liberazione che continua a parlare a chiunque si senta in attesa di qualcosa: di giustizia, di amore, o semplicemente di un nuovo inizio.

Chiaré - Barocco - Live - Jam TV

Chiaré – Barocco (Live)

La cantautrice e contrabbassista salernitana ci propone dal vivo negli studi di Jam TV Barocco, brano che apre il suo album d’esordio, uscito nel 2024

Chiaré ci fa ascoltare Barocco, accompagnata da Giulio Scianatico.

Chiaré, all’anagrafe Chiara Ianniciello (classe 1999), è una musicista originaria dell’agro nocerino-sarnese e oggi vive a Roma. Dopo la laurea in canto jazz, sta proseguendo gli studi in contrabbasso. Il suo stile unisce elementi cantautorali, jazz e influenze anni ’80, con riferimenti a Lucio Battisti, Eduardo De Crescenzo e Pino Daniele.

Ha esordito nel 2023 con Zanzare, brano vincitore del Premio Bianca d’Aponte e del premio per la Miglior Composizione. Barocco è il suo secondo singolo, incluso nel disco d’esordio Chiaré, uscito ad aprile 2024. Nello stesso anno ha vinto la 15ª edizione del contest Musica da Bere. È presente anche nel documentario Nero a Metà, dedicato a Pino Daniele, dove interpreta in trio Jè sto’ vicino a te nei titoli di coda.

Il 16 aprile 2024 è uscito per Four Flies Records Chiaré, l’omonimo disco d’esordio. Otto tracce intime e “soffuse”, tessute dalla voce calda di Chiara che racconta e si racconta con un sound dal gusto un po’ retrò e atmosfere jazz, che ricorda la migliore musica cantautorale italiana.

La voce di Chiaré alterna lingua italiana e napoletano, su un tappeto sonoro nel quale si incontrano soul, R’n’B e jazz. Modernità e tradizione si incontrano, dando vita a un sound delicato, ma irresistibile.

 

David Gilmour banner film

David Gilmour – A settembre al cinema il concerto al Circo Massimo, a ottobre esce l’album live

Il film Live al Circo Massimo. Roma arriva sul grande schermo dal 17 al 24 settembre. Dal 17 ottobre disponibile anche l’album live The Luck and Strange Concerts in CD, vinile e super deluxe edition

 

Dopo il trionfale Luck and Strange Tour 2024, David Gilmour torna a emozionare il pubblico con un doppio evento imperdibile: dal 17 al 24 settembre sarà al cinema con il film-concerto Live al Circo Massimo. Roma, mentre dal 17 ottobre arriverà nei negozi l’attesissimo album live The Luck and Strange Concerts.

 

Il ritorno live, tra storia e leggenda

Dopo quasi un decennio lontano dai palchi, Gilmour ha segnato il suo ritorno con un tour mondiale sold out che ha fatto tappa in location iconiche: dal Brighton Centre alle sei notti romane al Circo Massimo, dalle serate londinesi al Royal Albert Hall, fino agli show americani all’Intuit Dome, all’Hollywood Bowl e alle cinque serate consecutive al Madison Square Garden. Un successo clamoroso, accompagnato da recensioni entusiastiche e dal tutto esaurito in tutte le 23 date del tour.

 

Il film-concerto al cinema dal 17 al 24 settembre

La magia del debutto romano verrà ora rivissuta sul grande schermo: Live al Circo Massimo. Roma, filmato dallo storico collaboratore Gavin Elder, verrà distribuito in tutto il mondo da Sony Music Vision e Trafalgar Releasing. In Italia sarà evento speciale nei cinema e negli IMAX dal 17 al 24 settembre, grazie a Nexo Studios. Lo sfondo suggestivo delle rovine romane incornicia un Gilmour ispirato, circondato da una band affiatata. È un’esperienza immersiva che non solo documenta un ritorno atteso, ma celebra anche il legame tra passato e presente nella musica del chitarrista britannico.

Biglietti in vendita dal 6 agosto alle ore 15:00 su www.nexostudios.it/movie/david-gilmour-live-roma

 

 

L’album live The Luck and Strange Concerts esce il 17 ottobre

Esattamente un mese dopo l’evento cinematografico, il 17 ottobre, uscirà The Luck and Strange Concerts, l’album live che raccoglie 23 brani registrati in selezionate tappe del tour. Disponibile in versione 4LP o 2CD, l’album unisce le nuove composizioni tratte da Luck and Strange — come l’intensa cover di Between Two Points con Romany Gilmour — ai classici senza tempo dei Pink Floyd, da High Hopes a Wish You Were Here, passando per Time, Breathe (In the Air) e Comfortably Numb.

 

Copertina box album live

 

Una super deluxe edition per i fan più appassionati

Per chi cerca l’esperienza completa, invece, è disponibile una super deluxe edition in esclusiva sullo store ufficiale di Gilmour. Questa edizione da collezione comprende:

  • Tutti i formati audio (4LP, 2CD)
  • Il Blu-ray e DVD del concerto al Circo Massimo
  • Un libro fotografico da 120 pagine con scatti di Polly Samson
  • Due cartoline, adesivi esclusivi, la scaletta del tour, un poster a doppia facciata e un libretto di 8 pagine con i crediti

E le sorprese non finiscono qui: chi preordinerà il 2CD o il 4LP dallo store ufficiale Sony Music potrà partecipare a un concorso per vincere due biglietti per la premiere del film a Londra il 10 settembre, con la presenza in sala di David Gilmour. Il premio include anche voli A/R e una notte in hotel.

Info e partecipazione: https://store.sonymusic.it/collections/the-luck-and-strange-concerts

Patrizia Cirulli – Audite poverelle (Live)

Un’esecuzione intima e acustica dal nuovo album Il Visionario (Francesco d’Assisi)

Patrizia Cirulli negli studi di Jam TV per eseguire dal vivo Audite poverelle, il brano che San Francesco dedicò a Santa Chiara e alle sorelle del Monastero di San Damiano. La canzone è tratta dal nuovo progetto discografico Il Visionario (Francesco d’Assisi), ispirato all’album L’infinitamente piccolo di Angelo Branduardi, che mise in musica le Fonti Francescane.

Nella versione in studio del brano, la cantautrice duetta con il gruppo vocale Kalika (che non sono le uniche ospiti dell’album). Il progetto rappresenta una rilettura personale e acustica di quelle composizioni, mantenendo intatto lo spirito poetico e spirituale originario.

“Apprezzando molto sia la figura di San Francesco, sia quella di Angelo Branduardi – racconta la cantautrice – ho deciso di reinterpretare l’intero lavoro filtrando i brani attraverso il mio personale sentire ma sempre con grande rispetto verso le composizioni originali”. La scelta di un suono minimale – chitarre, violino/viola e percussioni – riflette una volontà precisa: rendere omaggio al messaggio francescano attraverso una sorta di “povertà” strumentale che esalti l’essenza delle composizioni. Al centro di questo lavoro c’è l’idea di un ritorno all’essenziale, all’interiorità, a quella comunione con il creato che Francesco ha saputo tradurre in poesia e vita. Figura ribelle e visionaria, Francesco ha lasciato un’eredità spirituale e culturale di straordinaria attualità. Non a caso è considerato il primo poeta della letteratura italiana, autore del celebre Cantico delle Creature. Nello stesso anno, il 1225, scrisse proprio il brano che la cantautrice ci fa ascoltare in questa esibizione live. “Mi ha molto emozionato interpretare questo brano – spiega Patrizia Cirulli, – mi sono sentita coinvolta in questo messaggio spirituale di Francesco, questa sua vicinanza al femminile che diventa poi canto universale”.

Con Il Visionario, Patrizia Cirulli prosegue il suo percorso artistico dedicato all’incontro tra musica e poesia, con particolare attenzione alla parola e al suo significato profondo. Dallo stesso disco aveva già presentato Il Sultano Di Babilonia E La Prostituta e Nelle paludi di Venezia Francesco si fermò a pregare e tutto tacque.

Federico Sirianni - La promessa della felicità - Live - Jam TV

Federico Sirianni – La promessa della felicità (Live)

Federico Sirianni ci fa ascoltare La promessa della felicità, la title track del suo nuovo album pubblicato da Squilibri

Federico Sirianni presenta dal vivo negli studi di Jam TV La promessa della felicità, brano che dà il titolo al suo nuovo album, pubblicato da Squilibri. Il lavoro, entrato nella cinquina dei finalisti della Targa Tenco 2025 per la categoria “Miglior album”, è stato descritto dal cantautore come “un viaggio musicale alla ricerca della felicità o meglio del mistero di essa“.

Attraverso una scrittura intima e personale, Sirianni esplora un equilibrio fragile tra inquietudine e attesa, tra desiderio e accettazione. Le canzoni raccontano piccoli momenti quotidiani, illuminati da una felicità che appare spesso come un orizzonte lontano, ma sempre capace di attrarre.

Il brano La promessa della felicità è stato selezionato dalla Giuria del Premio Tenco tra le cinque migliori canzoni del 2024. Con la direzione artistica di Michele Gazich, l’album adotta un suono essenziale e prevalentemente acustico, arricchito da pianoforte, chitarra, archi e dalla presenza di Rafael Gayol, batterista storico di Leonard Cohen.

Considerato da Bruno Lauzi il vero erede della scuola genovese, Sirianni continua a proporre una forma-canzone lontana dalle mode, dove parole e musica si fondono in modo coerente e profondo.

Le immagini di Romina Di Forti, che accompagnano il disco, completano l’opera con una dimensione visiva che ne amplifica il senso narrativo.

Claudio Sanfilippo - Boxe - Live - Jam TV

Claudio Sanfilippo – Boxe (Live)

È il brano che dava il titolo al suo album del 2019

Claudio Sanfilippo esegue Boxe dal vivo negli studi di Jam TV. Il brano, che dà il titolo all’album pubblicato nel 2019, viene introdotto da una lettura tratta dal suo nuovo libro Un armadio di canzoni. Un viaggio di parole e musica (Interlinea, 2025).

«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro.

Cantautore milanese classe 1960, Sanfilippo è una delle penne più ispirate del panorama musicale italiano. Ha scritto per artisti come Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De André e Pierangelo Bertoli, e nel 1996 ha ricevuto la Targa Tenco con l’album Stile libero. Autore di brani in italiano e in dialetto milanese, ha firmato anche sigle, jingle e colonne sonore, tra cui La palla è rotonda, interpretata da Mina per i Mondiali 2014.

Dal 2013 al 2015 è stato protagonista del progetto Scuola Milanese, e oggi insegna drammaturgia musicale alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Scrittore prolifico, ha pubblicato libri di narrativa e poesia per diverse case editrici.

Il libretto di lavoro di mio padre sa di cedro e di castagne / e cacao e brace di vulcano in riva al mare. Il libretto di lavoro di mio padre ha l’inchiostro e la matita / la mano è una farfalla sulla strada” (Boxe, Claudio Sanfilippo).

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del cantautore.

Effemme - Francesco Fry Moneti e Michele Mud

Effemme – Come va la vita (Live)

Gli Effemme (Francesco “Fry” Moneti e Michele Mud) ci fanno ascoltare Come va la vita dal nuovo album Colpevoli negli studi di Jam TV

Come va la vita è il brano che apre e rappresenta al meglio il mondo sonoro di Colpevoli, album d’esordio del duo Effemme. Una canzone ironica e tagliente, che riflette sulle priorità della nostra epoca – ricchezza, furbizia, successo – mettendole a nudo nella loro fragilità. Di fronte alla morte, ogni traguardo perde significato, e la domanda semplice ma spiazzante che dà il titolo al brano si trasforma in un risveglio musicale: “Come va la vita?” non è solo un saluto, ma uno stimolo a rimettere in discussione tutto. La versione in studio del brano vede la partecipazione di Davide “Dudu” Morandi, cantante dei Modena City Ramblers.

L’album Colpevoli si muove dentro e fuori dalla tradizione del folk italiano, con un’attitudine nuova, essenziale e contemporanea. Le canzoni nascono da pochi elementi scelti con cura: melodie solide, incastri ritmici ben studiati, timbri acustici che vanno dritti al cuore. Chitarre, violini, mandolini, bouzouki, percussioni e cori creano un paesaggio sonoro che fonde cantautorato, folk internazionale e sfumature reggae, mantenendo un’identità sonora forte e riconoscibile.

I testi raccontano un mondo ribaltato, dove ad essere “colpevoli” sono coloro che vogliono cambiare le cose: chi cerca solidarietà, chi crede nei legami umani, chi desidera un futuro più giusto e un rapporto più armonioso con il Pianeta. Un viaggio musicale e poetico che cerca il senso profondo dell’essere umani oggi.

Effemme nasce nel 2023 con il supporto di Anthill Booking, dalla collaborazione tra Francesco “Fry” Moneti e Michele Mud. Il progetto prende vita in modo naturale, dalla sintonia tra i due artisti e dalla loro esperienza live, fino a diventare qualcosa di più: un suono nuovo, un fresh folk che unisce la scrittura d’autore alle nuove tendenze folk contemporanee.

Francesco Moneti è polistrumentista e violinista di riferimento nella scena folk italiana, da anni colonna portante dei Modena City Ramblers e de La Casa del Vento. Ha collaborato con artisti come Patti Smith, Piotta, Sonohra, ed è persino apparso come musicista nel film Gangs of New York di Martin Scorsese. Oltre alla musica, ha pubblicato l’album solista Cosmic Rambler e il romanzo In un elaborato impeto d’ira.

Michele Mud è cantautore premiato – due volte vincitore del Premio “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, del Premio “Via Emilia – La strada dei cantautori” e riconosciuto da Don Luigi Ciotti con una menzione speciale del Festival “Musica contro le mafie”. Oltre 350 concerti all’attivo, due album pubblicati e una carriera che mescola impegno civile e poesia.

Insieme, Fry e Mud danno vita a qualcosa di nuovo: un progetto in cui strumenti e ruoli si scambiano continuamente, senza gerarchie. Voce, violino, chitarre e mandolini si alternano tra guida e supporto, sempre al servizio delle canzoni.

Effemme è l’incontro di due strade forti e indipendenti, che si uniscono per crearne una terza, inaspettata e potente.

Led-Zeppelin-Live-Ep-Physical-Graffiti

Led Zeppelin, in uscita un EP live per i 50 anni di “Physical Graffiti”

Il 12 settembre la band pubblica Live E.P. con registrazioni da Earl’s Court e Knebworth, insieme a una riedizione del cofanetto Physical Graffiti Deluxe Edition

I Led Zeppelin pubblicheranno il 12 settembre un nuovo EP che si intitolerà semplicemente Live E.P., per celebrare il 50° anniversario del loro sesto album, Physical Graffiti. L’EP sarà disponibile in vinile 12″ da 180 grammi, in CD e in formato digitale.

Nello stesso giorno uscirà anche un’edizione aggiornata del cofanetto 3LP Physical Graffiti Deluxe Edition, già pubblicato nel 2015, che include il disco Companion Audio e una nuova replica del poster promozionale di Physical Graffiti (dimensioni 443 mm x 610 mm).

Live E.P. contiene registrazioni dal vivo di In My Time Of Dying e Trampled Under Foot, tratte dai concerti del 1975 all’Earl’s Court, e di Sick Again e Kashmir, registrate durante le esibizioni del 1979 a Knebworth. Queste versioni erano già apparse nel DVD Led Zeppelin del 2003, ma vengono pubblicate per la prima volta in formato CD, vinile e digitale.

“Passa da un estremo all’altro, ma allo stesso tempo è chiarissimo che si tratta degli Zeppelin… Adoro l’album e funziona benissimo come doppio album. Ci sono alcuni brani davvero strepitosi e ruggenti.” — Robert Plant

Physical Graffiti includeva nuove composizioni come Kashmir, Sick Again, Ten Years Gone, The Wanton Song, Custard Pie, Trampled Under Foot e In My Time Of Dying, oltre a brani inediti provenienti da precedenti sessioni: Houses Of The Holy, The Rover, Black Country Woman (dalle sessioni di Houses Of The Holy), Down By The Seaside, Boogie With Stu, Night Flight (dalle sessioni di Untitled, noto anche come Led Zeppelin IV) e Bron-Yr-Aur (dalle sessioni di Led Zeppelin III).

Jimmy Page iniziò a lavorare all’album nella sua casa di Plumpton, nel Sussex, tra l’estate e l’autunno del 1973. Le prime sessioni si svolsero nell’ottobre dello stesso anno a Headley Grange, utilizzando il Mobile Studio di Ronnie Lane. Le registrazioni continuarono a gennaio 1974 e furono seguite da sovraincisioni agli Olympic Studios, dove Page completò il mixaggio nel luglio del 1974.

“Avevamo abbastanza materiale per un LP e mezzo, quindi ho pensato: ‘Pubblichiamo un doppio album e usiamo parte del materiale che avevamo fatto in precedenza ma che non avevamo mai pubblicato’. Ho sempre pensato che la sequenza di un album fosse molto importante e che facesse parte del mio ruolo di produttore.” — Jimmy Page

Physical Graffiti fu il primo doppio LP della band e anche la prima uscita con la loro etichetta Swan Song, lanciata nel maggio del 1974. L’album fu annunciato il 13 novembre dello stesso anno e fu pubblicato il 24 febbraio 1975.

“Sono un grande fan di Physical Graffiti. [Era] un genere molto vario. Probabilmente ne fu l’apice.” — John Paul Jones

Dopo un tour nordamericano di dieci settimane, da gennaio a marzo del 1975, i Led Zeppelin si esibirono per cinque serate consecutive all’Earl’s Court di Londra nel maggio dello stesso anno. I primi tre concerti furono seguiti da due date aggiuntive, a causa dell’elevata richiesta di biglietti.

“L’ultima sera all’Earl’s Court suonammo Heartbreaker, Black Dog e un pezzo da Out On The Tiles. Con i brani di Physical Graffiti abbiamo a disposizione un repertorio davvero ampio.” — John Bonham

La band fu headliner nelle due serate del Knebworth Festival, tenutesi il 4 e l’11 agosto 1979 alla Knebworth House, nell’Hertfordshire. Furono i primi concerti dei Led Zeppelin dal tour nordamericano del 1977 e le prime esibizioni nel Regno Unito dal 1975.

LED ZEPPELIN / LIVE E.P. – Tracklisting

CD / digitale

  1. In My Time Of Dying (Earl’s Court – 1975)

  2. Trampled Under Foot (Earl’s Court – 1975)

  3. Sick Again (Knebworth – 1979)

  4. Kashmir (Knebworth – 1979)

Vinile 12”

Lato A – Earl’s Court – 1975

  1. In My Time Of Dying

  2. Trampled Under Foot

Lato B – Knebworth – 1979

  1. Sick Again

  2. Kashmir

Live E.P. sarà disponibile dal 12 settembre. Il brano Trampled Under Foot (Live From Earl’s Court, 1975) è già disponibile sulle piattaforme di download e streaming.

Nella stessa data verrà pubblicata anche l’edizione aggiornata del cofanetto Physical Graffiti Deluxe Edition per il 50° anniversario, in vinile nero da 180 grammi, con il doppio album rimasterizzato, il disco Companion Audio e la replica del poster promozionale.

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