05/06/2020

Bruce Springsteen ha dedicato la sua “American Skin (41 Shots)” a George Floyd

Nel suo programma radio Springsteen ha dedicato la sua “American Skin (41 Shots)” a George Floyd, l’afroamericano morto lo scorso 25 maggio a Minneapolis, dopo essere stato arrestato e bloccato a terra da un poliziotto

 
“Otto minuti. Questa canzone è lunga quasi otto minuti. Ecco quanto ci ha messo George Floyd a morire con il ginocchio di un ufficiale di Minneapolis premuto sul collo. È parecchio tempo. Ecco quanto a lungo ha implorato aiuto e ha detto che non riusciva a respirare. La risposta dell’ufficiale arrestante non è stata altro che silenzio e peso. Poi non aveva più battito. Possa riposare in pace”.
Sono parole di Bruce Springsteen che, durante la sua trasmissione radiofonica Bruce Springsteen: From his home to yours, ha voluto dedicare un brano a George Floyd, il 46enne afroamericano che lo scorso 25 maggio ha perso la vita a Minneapolis dopo essere stato arrestato e bloccato a terra da un poliziotto. Il brano al quale si riferisce Bruce Springsteen è American Skin (41 Shots), scritto originariamente dal Boss per la morte di Amadou Diallo, studente guineano che viveva a New York e che fu ucciso nel febbraio 1999 all’età di soli 23 anni da quattro poliziotti della NYPD: 41 furono i colpi di pistola sparati da questi ultimi nei confronti di Diallo, che era disarmato, e ben 19 di essi andarono a segno…
 
 

 
Bruce Springsteen già dal periodo della quarantena ha intrattenuto i suoi fan con Bruce Springsteen: From his home to yours, programma giunto al suo quinto appuntamento e che il Boss conduce da casa sua nel New Jersey per la E Street Radio, canale tematico della piattaforma Sirius XM. Nel corso della trasmissione Springsteen presenta ogni volta una playlist e in questa occasione, tra i vari brani, c’è ovviamente American Skin (41 Shots) ed anche un altro suo pezzo, Murder Incorporated. Figurano tra i brani selezionati anche People Have the Power di Patti Smith, Strange Fruit di Billie Holiday e ben tre pezzi di Bob Dylan, vale a dire Political World, Blind Willie McTell e il recente Murder Most Foul, prima anticipazione del nuovo album di inediti del Premio Nobel per la Letteratura 2016, Rough and Rowdy Ways, in uscita il prossimo 19 giugno. Ecco la playlist:
 
 

 

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