La traccia fa parte dell’album in uscita con le canzoni tratte dalle sessioni di registrazione originali di How To Dismantle An Atomic Bomb
Gli U2 hanno pubblicato un nuovo singolo intitolato Happiness da How To Re-Assemble An Atomic Bomb, la raccolta di 10 canzoni tratte dalle sessioni di registrazione originali di How To Dismantle An Atomic Bomb. L’album, acclamato dalla critica e vincitore di 8 Grammy, è stato rimasterizzato e ampliato in occasione del 20° anniversario dell’uscita e sarà pubblicato in diversi formati in 22 novembre 2024.
Happiness segue le prime due canzoni ad essere rese disponibili da How To Re-Assemble An Atomic Bomb: i singoli Country Mile e Picture Of You (X + W).
How To Dismantle An Atomic Bomb (Re-Assemble Edition) conterrà sia How To Dismantle An Atomic Bomb sia How To Re-Assemble An Atomic Bomb.
A proposito di How To Re-Assemble An Atomic Bomb The Edge dice: “Le sessioni di registrazione sono avvenute in un periodo molto creativo per la band, stavamo esplorando così tante idee di canzoni in studio. Siamo stati ispirati a rivisitare le nostre prime influenze musicali, ed è stato un momento di profonda introspezione personale per Bono che stava tentando di elaborare – ‘dismantle’ – la morte di suo padre. Per realizzare questa edizione celebrativa del disco sono andato nel mio archivio personale per scovare gemme inedite, e ho fatto centro. Ne abbiamo scelte dieci. Sebbene al momento furono lasciate da parte, con il senno di poi riconosciamo che i nostri istinti iniziali sul fatto che potessero essere parte dell’album erano lungimiranti, eravamo sulla strada giusta”.
Ciò che percepisci in questo ‘shadow album’ è l’energia grezza della scoperta, l’impatto viscerale della musica, una narrazione sonora, un momento nel tempo, l’esplorazione e l’interazione di quattro musicisti che suonano insieme in una stanza… questa è la vera essenza degli U2″.
Per celebrare ulteriormente l’anniversario di quest’album, How To Dismantle An Atomic Bomb è stato ora rimasterizzato per la prima volta; un processo che ha visto la band rivisitare quelle sessioni di registrazione dei primi anni 2000, un periodo di intensa creatività per gli U2 in studio, nonché un momento di profonda riflessione personale e artistica dopo la scomparsa del padre di Bono, Bob, nel 2001.
Questa edizione speciale realizzata in occasione del 20° anniversario della pubblicazione originaria includerà la bonus track Fast Cars, e sarà già disponibile dal 22 novembre in versione digitale. Il 29 novembre sarà invece pubblicato il vinile colorato del solo ‘shadow album’ How To Re-Assemble An Atomic Bomb, per il Record Store Day / Black Friday.
How To Re-Assemble An Atomic Bomb include 10 brani inediti tratti dalle session di registrazione dell’album, riscoperti nell’archivio della band: Treason, Evidence Of Life, Country Mile e Happiness, Luckiest Man In The World – familiare ai fan con il titolo provvisorio Mercy, di una prima demo della quale si parlò online quasi 20 anni fa – ed altri cinque brani recentemente rimasterizzati: Picture Of You (X+W), I Don’t Wanna See You Smile, Are We Gonna Wait Forever?, Theme From The Batman e All Because Of You 2.
La tracklist di How To Re-Assemble An Atomic Bomb:
1. Picture Of You (X+W)
2. Evidence Of Life
3. Luckiest Man In The World
4. Treason
5. I Don’t Wanna See You Smile
6. Country Mile
7. Happiness
8. Are We Gonna Wait Forever?
9. Theme From The Batman
10. All Because Of You 2
La tracklist di How To Dismantle An Atomic Bomb 20th Anniversary:
1. Vertigo
2. Miracle Drug
3. Sometimes You Can’t Make It on Your Own
4. Love and Peace or Else
5. City of Blinding Lights
6. All Because of You
7. A Man and a Woman
8. Crumbs from Your Table
9. One Step Closer
10. Original of the Species
11. Yahweh
12. Fast Cars
How To Re-Assemble An Atomic Bomb sarà inoltre disponibile per il Record Store Day su vinile colorato (Limited Edition), dal 29 novembre.
24/10/2024
Chiaré – Zanzare (Live)
La cantautrice e contrabbassista salernitana ci fa ascoltare il brano con cui l’anno scorso ha vinto il Premio Bianca d’Aponte (per il quale quest’anno aprirà le due serate)
Chiara Ianniciello in arte Chiaré, è stata nostra ospite negli studi di Jam TV e, accompagnata da Giulio Scianatico, ci ha fatto ascoltare Zanzare, brano con cui l’anno scorso ha vinto il Premio Bianca d’Aponte. Nel 2023 il brano è valso alla cantautrice e contrabbassista salernitana sia la vittoria assoluta, sia il premio per la Miglior Composizione. Chiaré aprirà entrambe le serate dell’edizione di quest’anno, la ventesima, in programma il 25 e il 26 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa (Caserta).
Chiaré ha inoltre vinto la 15esima edizione di Musica Da Bere, contest musicale indipendente per artisti e band emergenti. Lo scorso sabato, 19 ottobre 2024, la giuria del concorso ha assegnato il primo premio all’artista campana, classe ’99, per la vena eclettica e la capacità di combinare un’attitudine emotiva ed evolutiva.
A lei va un premio in denaro di 3.000 euro, 3 concerti live e un video unplugged realizzato in collaborazione con Eatinero. Avrà inoltre la possibilità di esibirsi sul palco della prossima edizione di Music for Change, il più importante premio europeo a sfondo civile organizzato da Musica contro le Mafie e Libera.
“La vittoria di Musica Da Bere è stata tanto bella quanto inaspettata, visto l’alto livello di tutti i partecipanti – commenta Chiaré – Abbiamo vinto, perché il progetto Chiaré é nato anche grazie ai musicisti che da sempre ci hanno creduto: Alfonso Marra alla nord, Giada De Prisco alla chitarra elettrica ed Ernesto Massimino Voza alla batteria. Felicissima di ritornare al Premio Bianca D’Aponte dove tutto é cominciato”.
Il 16 aprile scorso è uscito per Four Flies Records Chiaré, l’omonimo disco d’esordio. Otto tracce intime e “soffuse”, tessute dalla voce calda di Chiara che racconta e si racconta con un sound dal gusto un po’ retrò e atmosfere jazz, che ricorda la migliore musica cantautorale italiana (Lucio Battisti e, soprattutto, Pino Daniele).
La voce di Chiaré, laureata in canto jazz e prossimamente anche in contrabbasso jazz, alterna lingua italiana e napoletano, su un tappeto sonoro nel quale si incontrano soul, R’n’B e jazz. Modernità e tradizione si incontrano, dando vita a un sound delicato ma irresistibile.
Quando i colori del sound napoletano si uniscono alle note del jazz su una tela stesa sulla tradizione, si ottiene il variegato mondo sonoro di Chiaré, all’anagrafe Chiara Ianniciello, classe ’99. Nata e cresciuta in un piccolo paesino dell’agro nocerino-sarnese, Chiaré vive oggi a Roma dove sta conseguendo, dopo quella in canto jazz, la laurea in contrabbasso jazz. Appassionata di musica cantautorale, l’artista salernitana spazia tra i generi conciliando sonorità anni ’80 con quelle contemporanee, creando un suono unico e affascinante che ricorda gli artisti ai quali si ispira, tra i quali Lucio Battisti, Edoardo De Crescenzo e Pino Daniele. Chiaré esordisce nell’ottobre 2023, in occasione della XIX edizione del Premio Bianca d’Aponte, con Zanzare vincendo non solo l’edizione ma anche il premio per la Miglior Composizione. Il 16 aprile 2024 è uscito il suo disco d’esordio, Chiaré, per Four Flies Records.
23/10/2024
Elisa Ridolfi al Tenco 2024 con “Curami L’Anima”
Abbiamo intervistato Elisa Ridolfi a Sanremo durante l’edizione dei 50 anni del Premio Tenco. La cantautrice si è aggiudicata la Targa come miglior opera prima con l’album Curami L’Anima
Elisa Ridolfi è una cantautrice eclettica, poliedrica, elegante, vincitrice della Targa Tenco come miglior opera prima, nell’edizione del premio Tenco appena conclusa, con l’album Curami L’Anima (qui l’elenco completo dei vincitori). Elisa ci ha raccontato della genesi di questo lavoro che ha radici profonde, a partire dal fado, fino alla ricerca di una sua personale interpretazione di questo genere musicale.
La musica di Elisa Ridolfi passa anche attraverso lo studio e l’espressione di una gestualità importante che esprime durante le sue interpretazioni, come a fondersi in una magia sonora.
Abbiamo chiesto a Elisa dove la stia portando questa esperienza, anche grazie a questo prestigioso riconoscimento ricevuto. Anche perché lei, per sua stessa ammissione, non si è mai sentita una cantante.
In chiusura ci ha esternato la sua visione sulla musica delle nuove generazioni a fronte del rischio che la canzone d’autore diventi pericolosamente sempre più una nicchia anacronistica per pochi.
Elisa Ridolfi ha alle spalle una lunga attività di promozione del fado, iniziata quando, poco più che ventenne, Marco Poeta la volle come voce femminile in un ensemble votato a diffondere in Italia quel repertorio. La compagnia era eccellente: le voci maschili, per dire, erano Eugenio Finardi e Francesco Di Giacomo. Seguirono anni ricchi di esperienze e incontri che non suscitarono timori eccessivi in quella giovanissima cantante che, con grande disinvoltura, dispensava la magia della sua voce assieme a interpreti come Jorge Fernando, Argentina Santos, Riccardi Ribeiro, Ana Sofia Varela, Ana Muora, o anche altri grandi artisti italiani, tra i quali Andrea Parodi, Peppe Servillo e Lucio Dalla, con il quale duetta prima al Sao Luis di Lisbona e poi allo Strehler di Milano. Circostanze e casi della vita la spingono poi a riposizionarsi nel mondo della musica dove mantiene comunque collaborazioni di grande prestigio, come quella con il collettivo internazionale Del Barrio e, soprattutto, con la Compagnia di Musicultura, con la quale realizza ben sette delle dodici produzioni originali promosse da Piero Cesanelli con centinaia di repliche in giro per l’Italia: e come lavoro pressoché quotidiano, meno appariscente ma non per questo meno appassionante, la dedizione al canto come mezzo di formazione per donne e bambini.
A ben vedere, è questo un lungo periodo di gestazione in cui, con passo insolitamente lento, senza alcuna smania, Elisa muove verso questo nuovo disco, Curami l’anima, che, pubblicato da Squilibri, ad oltre vent’anni dalla sua entrata in scena sotto le bandiere del fado, segna anche il suo esordio come cantautrice: un esordio di “scintillante bellezza, fosforo e fantasia” nel quale un carico pesante di vita e poesia si scioglie magnificamente in una voce di grande fascino e personalità, giunta al culmine delle proprie capacità come timbrica, estensione e varietà di modulazioni. Qualcosa di lieve e pesante allo stesso tempo, etereo e terrestre si leva da questi brani, in un flusso di coscienza che ogni volta muta tragitto per ritornare immancabilmente su se stesso, senza mai assumere le cadenze tristi di un ripiegamento: qualcosa che si definisce soltanto nel linguaggio evocativo della musica ma che il duplice rimando a Virginia Woolf (Q e Il tempo passa) può aiutare a nominare.
Curami l’anima, pertanto, non è un titolo a caso né, tanto meno, a sproposito: c’è davvero qualcosa che risuona come benefico, lenitivo di pene e tormenti, una sorta di unguento sonoro che la protagonista deve aver sperimentato su di sé prima di farne dono agli altri, provando sulla sua stessa pelle come la musica possa consolare l’animo degli uomini disperdendo il brusìo delle loro vane parole. Non a caso, in uno dei testi introduttivi, Jorge Fernando, tra i musicisti più autorevoli del fado portoghese, scrive che la voce di Elisa “è come acqua che scorre e bagna i cuori, anche quelli di pietra”. Un effetto che, per Ezio Nannipieri, si ottiene solo quando si canta “non quello che si sa ma quello che si è”, immettendo in ogni brano vita e coraggio, sangue e respiro, lacrime e risate: scintillanti frammenti di esistenza personali che, levigati e modellati dall’arte, diventano espressione di moti e stati d’animo universali.
Con la direzione artistica di Tony Canto, un ensemble di grandi musicisti, e la partecipazione straordinaria di Eugenio Finardi e Jaques Morelenbaum, un esordio di rara forza espressiva.
Un progetto realizzato con il contributo di NuovoImaie.
22/10/2024
Joni Mitchell in concerto da headliner dopo 24 anni
Joni Jam è stata l’occasione per due sere consecutive all’Hollywood Bowl di Los Angeles per eseguire brani che non eseguiva dal vivo da tanti anni
Joni Mitchell è tornata ad esibirsi dal vivo per la prima volta come headliner all’Hollywood Bowl di Los Angeles, a 24 anni di distanza dall’ultima volta. È accaduto lo scorso 19 ottobre e lo spettacolo è stato replicato anche la sera successiva con la stessa scaletta. In entrambe le occasioni Joni Mitchell ha eseguito tanti brani che non proponeva dal vivo da diverso tempo, alcuni come Be Cool in apertura o Hejira dal 2000, altri da molto più tempo come Dog Eat Dog dal 1985 o God Must Be A Boogie Man dal 1983.
Lo show all-star Joni Jam vedeva una band composta da artisti come Brandi Carlile, Robin Pecknold dei Fleet Foxes, Annie Lennox, Marcus Mumford, Jon Batiste, Jacob Collier e molti altri.
Qui di seguito è possibile vedere l’inizio del primo dei due spettacoli all’Hollywood Bowl di Los Angeles con Joni Mitchell e il resto della band alle prese con Be Cool:
Dopo che un fan ha rivolto un insulto a Donald Trump, Joni Mitchell ha anche dichiarato apertamente al microfono: “Fuck Donald Trump” e ha poi invitato gli americani a votare in vista delle elezioni presidenziali, ricordando che, essendo lei canadese, non può esercitare il suo diritto di voto negli Stati Uniti: “Andate tutti a votare. Questo è un voto importante – ha detto. Vorrei poter votare, sono canadese. Sono uno di quegli schifosi immigrati”.
Joni Mitchell era tornata a esibirsi in un concerto vero proprio, considerando la sua assenza dovuta all’aneurisma cerebrale che l’aveva colpita nel 2015, al Newport Folk Festival del 24 giugno 2022 in cui ha cantato tredici canzoni. Era stata un’apparizione a sorpresa quella della singer-songwriter canadese e la medesima performance era stata poi registrata per Joni Mitchell at Newport, album pubblicato l’anno scorso e che quest’anno ha permesso all’artista di aggiudicarsi il suo decimo Grammy Award in carriera.
Scaletta Joni Mitchell @ Hollywood Bowl, Los Angeles:
Be Cool (prima volta dal 2000) Harlem In Havana (debutto live) Hejira (prima volta dal 2000) Cherokee Louise (prima volta dal 1995) Coyote (prima volta dal 2001) Carey The Sire Of Sorrow (Job’s Sad Song) (debutto live) God Must Be A Boogie Man (prima volta dal 1983) Sunny Sunday (prima volta dal 1995) If I Had A Heart (debutto live) Refuge Of The Roads (prima volta dal 1998) Night Ride Home ‘Both Sides, Now Big Yellow Taxi Raised On Robbery California (con Marcus Mumford) The Magdalene Laundries (prima volta dal 1998) Ladies Of The Canyon (con Annie Lennox) Summertime (George Gershwin cover) Come In From The Cold A Case Of You I’m Still Standing (Elton John cover) Dog Eat Dog (prima volta dal 1985) Amelia If Shine The Circle Game
Simona Molinari - Foto di Erwin Benfatto
21/10/2024
Simona Molinari al Tenco 2024 con “Hasta Siempre Mercedes”
Abbiamo intervistato Simona Molinari a Sanremo durante l’edizione dei 50 anni del Premio Tenco. La talentuosa e raffinata artista ha vinto la Targa come miglior interprete rendendo omaggio a Mercedes Sosa
Hasta Siempre Mercedes è l’album con cui Simona Molinari ha vinto la Targa Tenco come miglior interprete nell’edizione dei 50 anni del Premio Tenco che si è chiusa qualche giorno fa. Con questo lavoro la talentuosa e raffinata artista rende omaggio a Mercedes Sosa, una delle artiste più iconiche e influenti di tutta l’America Latina.
Noi abbiamo incontrato Simona e per prima cosa le abbiamo chiesto che emozione abbia provato nel ricevere questo premio, di come si sia approcciata nell’interpretare questi brani e se in questo percorso, abbia scoperto dei lati nuovi nella musica di Mercedes Sosa.
Ci ha raccontato anche di come siano nati alcuni featuring importanti presenti nel disco e di come stia procedendo il tour e lo spettacolo che la vede impegnata sulle scene.
In chiusura, ci ha raccontato del lavoro che sta portando avanti sul riarrangiamento e la pubblicazione di tutti i suoi primi lavori.
Con Hasta Siempre Mercedes la Molinari ci ha sorpreso per la sua capacità di rinnovarsi. Il lavoro, infatti, fa parte di un progetto particolare che include anche uno spettacolo teatrale (con Cosimo Damiano Damato, autore e protagonista con Simona) e che l’ha portata su territori inesplorati, cambiando un po’ la sua strada artistica. Come lei stessa ha dichiarato “cercavoqualcosa che desse un senso nuovo al mio cantare“, e quel senso l’ha trovato nella storia di una delle voci più influenti del Sudamerica, che è stata per lei fonte di grande ispirazione. Simona si è appassionata alla vita della Sosa ed è stata travolta dalla sua personalità e il suo sentire. Una sfida coraggiosa per la Molinari, che grazie alla sua voce versatile e alle sue doti interpretative è riuscita ad affrontare e vincere. La personale rilettura di alcune perle del repertorio di Mercedes confermano Simona Molinari un’interprete magistrale e mai banale, in grado di trasportare l’ascoltatore nel suo mondo e di renderlo partecipe.
20/10/2024
Ringo Starr, nuovo album country in uscita a gennaio 2025
Ringo Starr ha annunciato l’uscita di un nuovo lavoro country prodotto e scritto in collaborazione con T Bone Burnett
Ringo Starr pubblicherà il 10 gennaio 2025 un nuovo album di musica country, Look Up, prodotto e scritto in collaborazione con T Bone Burnett, che contiene undici brani originali registrati quest’anno a Nashville e Los Angeles. Il primo estratto dal nuovo lavoro si intitola Time On MyHands:
Nove degli undici brani di Look Up sono stati scritti in collaborazione con Burnett, uno da Billy Swan e l’altro scritto da Starr e Bruce Sugar. Ringo ha cantato e suonato la batteria in tutti i brani e ha realizzato il brano di chiusura dell’album, Thankful, insieme a Alison Krauss. Burnett ha reclutato alcuni dei più grandi talenti di Nashville per questo progetto tra cui Billy Strings, Larkin Poe, Lucius, Molly Tuttle e Alison Krauss. La canzone che apre l’album già disponibile, Time On My Hands è scritta da Paul Kennerly e Daniel Tashian (che è anche tra i produttori dell’album insieme a Sugar) e Burnett.
La passione di Starr per la musica country è sempre stata evidente durante tutta la sua prestigiosa carriera. Ha suonato e scritto numerose canzoni country – o con influenze country – sia durante gli anni con i Beatles (ad esempio Act Naturally, What Goes On, Don’t Pass Me By) che con il gruppo precedente Rory Storm and The Hurricanes. Inoltre il suo secondo album da solista Beaucoups of Blues del 1970 era country. Il suo amore per la musica country e il blues lo ha portato da Londra al Texas quando era ancora un adolescente, dopo aver letto che Lightnin’ Hopkins ha vissuto a Houston. Il nuovo album di Ringo Starr arriva dopo un incontro casuale con Burnett ad un evento a Los Angeles nel 2022 (i due si erano conosciuti negli anni ’70), dove Starr chiede a Burnett di scrivere una canzone per un EP che stava registrando. Prendendo a cuore il compito, Burnett è tornato con nove canzoni, tutte in stile country, che hanno felicemente messo Starr sulla strada giusta per registrare Look Up: il suo primo album country dopo 50 anni e il suo primo album completo dal 2019.
“Mi è sempre piaciuta la musica country. E quando ho chiesto a T Bone di scrivermi una canzone, non pensavo nemmeno che sarebbe stata una canzone country, e quando è arrivata era incredibilmente bella – racconta Ringo. – In quel periodo stavo realizzando degli EP e quindi pensavo che avremmo realizzato un EP country, ma quando mi ha portato nove canzoni, ho capito che avremmo dovuto pubblicare un intero album! E sono così contento di averlo fatto. Voglio ringraziare e mandare Peace & Love a T Bone e a tutti i grandi musicisti che hanno contribuito a realizzare questo disco. È stato un piacere farlo e spero sia altrettanto piacevole ascoltarlo“.
“Ho apprezzato Ringo Starr e il suo modo di suonare, di cantare e il suo stile per tutto il tempo che riesco (o che mi interessa) ricordare – dice Burnett. – “Ringo con il suo approccio creativo è riuscito a cambiare il modo di suonare di ogni batterista e ha sempre cantato un rockabilly da urlo, oltre a essere un incredibile interprete di ballad. Comporre questa musica con lui è stato come realizzare un sogno che ho vissuto per 60 anni. Nessuno dei lavori che ho prodotto nella mia lunga vita in ambito musicale sarebbe potuto esistere se non fosse stato per lui e la sua band. Tra le altre cose, questo album è un modo per ringraziarlo per tutto quello che ha dato a me e a noi“.
Ringo Starr presenterà il suo nuovo album a Nashville allo storico Ryman Auditorium il 14 e 15 gennaio 2025. I biglietti saranno in vendita dal 25 ottobre.
Tracklist con autori dei brani:
Breathless (featuring Billy Strings) (T Bone Burnett)
Look Up (featuring Molly Tuttle) (Daniel Tashian, T Bone Burnett)
Time On My Hands (Paul Kennerly, Daniel Tashian, T Bone Burnett)
Never Let Me Go (featuring Billy Strings) (T Bone Burnett)
I Live For Your Love (featuring Molly Tuttle) (Billy Swan, T Bone Burnett)
Come Back (featuring Lucius) (T Bone Burnett)
Can You Hear Me Call (featuring Molly Tuttle) (T Bone Burnett)
Rosetta (featuring Billy Strings and Larkin Poe) (T Bone Burnett)
You Want Some (Billy Swan)
String Theory (featuring Molly Tuttle) (Daniel Tashian, T Bone Burnett)
Thankful (featuring Alison Krauss) (Richard Starkey, Bruce Sugar)*
Prodotto da T Bone Burnett
Coprodotto da Daniel Tashian e Bruce Sugar
* Thankful prodotto da Ringo Starr e Bruce Sugar con T Bone Burnett
19/10/2024
Daniela Poggi e Mariella Nava in scena con uno spettacolo sul femminicidio
L’attrice e la cantautrice tornano in tour con Figlio, non sei più Giglio
Un punto di vista inedito e provocatorio per parlare ancora una volta di violenza di genere e femminicidio, un’annosa questione sociale criticamente attuale. Un’attrice, una musicista e una scrittrice che si interrogano su quanto ancora si possa, e si debba fare, per prevenire ed educare in tema di sentimenti e di rispetto degli stessi: così, Daniela Poggi e Mariella Nava portano in scena uno spettacolo scritto e diretto da Stefania Porrino e supportato da Global Thinking Foundation, un testo che non si adatta alla narrazione convenzionale che pone al centro la vittima e la sua famiglia, ma si costruisce intorno alla figura della madre del carnefice, al suo dolore e alla struggente riflessione sulla maturazione affettiva e sentimentale dei propri figli.
Alle soglie di un nuovo tour che le porterà a partire dal 20 ottobre in giro per l’Italia, le protagoniste di Figlio, non sei più Giglio ci raccontano la genesi di questo spettacolo.
Tra le numerose tappe che vedrà lo spettacolo in scena fino alla prossima primavera, quella del 30 ottobre porterà Daniela Poggi e Mariella Nava a rappresentare la pièce, scelta dalla presidente della commissione femminicidi, l’onorevole Martina Semenzato, alla Camera dei Deputati.
La prima data è in programma domani al Teatro Politeama di Tolentino (MC) (qui per maggiori informazioni).
Un viaggio intenso, emotivo e coinvolgente per affrontare un tema, quello della violenza di genere, oggi sempre più attuale.
Prendendo spunto dalla famosa lauda Il pianto della Madonna di Jacopone da Todi, l’autrice Stefania Porrino delinea in questo spettacolo la figura di una donna moderna, Maria, interpretata da Daniela Poggi, che vive anch’essa il dolore di una spada che le ha trafitto il cuore ma in una situazione rovesciata in cui l’amato figlio non è vittima innocente dell’altrui malvagità ma autore egli stesso di violenza su una donna, su una madre che, come sua madre, è portatrice di vita.
I pensieri, le domande e i sentimenti di Maria, costretta a misurarsi con la sua impotenza di fronte alla violenza perpetrata dal figlio su un’altra donna, prendono forma in una lettera che la madre scrive al figlio per tentare di ricostruire le possibili e molteplici cause dell’atto da lui compiuto e trovare uno spiraglio di speranza in una sua rigenerazione interiore che renda possibile a lei – madre – perdonare un figlio che non è più giglio.
A rendere ancora più forte l’impatto emotivo dell’esperienza di Maria, al testo in prosa si intrecciano le musiche di Mariella Nava.
Una commovente pièce dove prosa e musica creano un flusso unico di emozioni volto a coinvolgere la mente e il cuore degli spettatori anche quelli più giovani.
16/10/2024
Paolo Saporiti – La versione di Penelope (Live)
Questa canzone si intitola La versione di Penelope e ce la propone Paolo Saporiti live negli studi di Jam TV
Questa canzone si intitola La versione di Penelope e ce la propone Paolo Saporiti live negli studi di Jam TV. “È una canzone scritta al femminile o almeno è la mia parte femminile che ha parlato – spiega il cantautore prima di eseguire il brano voce e chitarra – e che ha raccontato di questa Penelope (moglie di Ulisse nel poema omerico dell’Odissea, ndr) un pochino meno remissiva di come ci hanno insegnato a guardarla”.
Il brano fa parte del suo nuovo album La mia falsa identità, pubblicato da OrangeHomeRecords/Believe Music Italia. Si tratta del nono disco in studio che il cantautore milanese definisce ‘definitivo’ per svariate ragioni: la mole di lavoro, i tempi di realizzazione, i contributi artistici e l’impegno economico profusi.
Paolo Saporiti sta presentando il suo album dal vivo e le prossime date, a partire da quella di domani, 17 ottobre, con Xabier Iriondo al Circolo Della Musica di Rivoli (TO) sono state annunciate dal cantautore attraverso questo post sul suo account ufficiale di Instagram:
I brani contenuti nel disco sono venti, suddivisi in due capitoli: Lo sfratto e La Zattera. Il primo è inteso nell’accezione canonica di “estromissione delle persone da un domicilio” ma racconta anche di un dolce tipico di Pitigliano, la Gerusalemme toscana, realizzato a forma di piccolo bastone, per ricordare l’oggetto che il messo governativo usava per segnalare agli abitanti – bussando appunto alle porte – che era giunta l’ora di raggiungere il resto della comunità, nel ghetto, durante la cacciata del XVII secolo. I pasticcieri pensarono così di creare un dolce che potesse tenere viva quella memoria; il secondo capitolo invece cita il quadro di Géricault La zattera della Medusa (1818-19) in cui è rappresentato il naufragio della Medusa. Un caso che fece grande scalpore all’epoca di una nave naufragata davanti alle coste francesi. I sopravvissuti si abbandonarono ad atti di cannibalismo, nel nome della sopravvivenza.
“La mia falsa identità potrebbe rappresentare tanto la fine del percorso intrapreso fino a ora, quanto un nuovo inizio. Un punto di svolta sicuro nella visione e nella proposta di me stesso. Ci arrivo a 50 anni, con un cammino importante alle spalle, e dopo la pandemia. Ho voluto unire aspetti autobiografici, più o meno evidenti, vissuti introspettivi e punti di vista poetici sul sociale, sul mondo e sulla vita stessa, ma la mia cifra rimane comunque un insieme di fantasia, di sogno e di rielaborazione del lutto, di ricerca della felicità, tramite l’assunzione della sofferenza e della musica come compagna di crescita essenziale e metafora per la vita”, afferma Saporiti.
L’album è nato dall’iconico incontro tra la chitarra acustica e la voce di Paolo Saporiti, questa volta valorizzati dallo stretto rapporto intessuto con le orchestrazioni e l’elettronica ed il lavoro precedentemente sperimentato sul progetto Acini live vissuto con Alberto N. A. Turra alla chitarra elettrica e Lucio Sagone alla batteria.
La scrittura del violoncellista Stefano Cabrera (GnuQuartet, Gnus Cello) e del produttore Raffaele Abbate, l’elettronica cinematica ed emozionale, la cura per i dettagli, rendono La mia falsa identità un lavoro discografico maturo, ispirato a un concetto di fondo lasco magari, sfaccettato e multiforme, ma proprio per questo estremamente contemporaneo: la confusione, la molteplicità e l’incontro/scontro delle identità, dopo la caduta degli ideali, degli dei e dei muri, non è mai stata tanto evidente come oggi.
Il disco gode anche dei featuring di Mario Arcari (De André, Fossati, Capossela, Paoli) e il suo oboe d’amore nel brano Un sogno ancora da inventare e dell’ensemble GnuQuartet (De Gregori, Fabi, Meta, Afterhours, Bersani, per citarne alcuni) in L’autobomba.
14/10/2024
Stevie Nicks al SNL dopo 41 anni con l’inedito “The Lighthouse”
Un nuovo brano per la cantante dei Fleetwood Mac sulla tutela del diritto all’aborto dopo la cancellazione della Corte Suprema degli Stati Uniti
Si intitola The Lighthouse il nuovo brano di Stevie Nicks uscito lo scorso 27 settembre. La cantante dei Fleetwood Mac ha eseguito la canzone per la prima volta dal vivo al Saturday Night Live, popolare show tv in onda sulla NBC al quale non partecipava dal dicembre del 1983.
Stevie Nicks ha cantato dunque nell’occasione il brano scritto e registrato di getto a seguito della decisione presa nel giugno del 2022 dalla Corte Suprema degli Stati Uniti con cui ha ribaltato la sentenza Roe v. Wade del 1973 che aveva riconosciuto il diritto costituzionale della donna di porre termine alla gravidanza. Con The Lighthouse la cantante vuole invitare a un’azione concreta per ripristinare il diritto all’aborto.
“Sembrava che da un giorno all’altro la gente dicesse: ‘Cosa possiamo fare noi, come forza collettiva, a questo proposito…’ – ha dichiarato Stevie Nicks a proposito del nuovo brano e ha poi aggiunto: – “Ci è voluto un po’ di tempo perché ero in viaggio. Poi, una mattina presto, stavo guardando il telegiornale e una certa giornalista ha detto qualcosa che sembrava stesse parlando a me, spiegando cosa avrebbe significato la perdita della Roe v. Wade. Ho scritto la canzone la mattina dopo e l’ho registrata la sera stessa. Mi sono spesso detta: ‘Questa potrebbe essere la cosa più importante che io abbia mai fatto’. Difendere le donne degli Stati Uniti, le loro figlie e le loro nipoti, e gli uomini che le amano. Questo è un inno”.
Qui di seguito è possibile vedere Stevie Nicks che canta The Lighthouse al SNL:
Nel corso dello show la cantante ha poi eseguito un suo classico, Edge of Seventeen, dal suo primo album solista, Bella Donna del 1981:
10/10/2024
Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision
Include il documentario che racconta la storia della creazione degli Electric Lady Studios di Manhattan
È disponibile Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision, il cofanetto deluxe con 39 tracce (38 delle quali inedite) registrate dalla Jimi Hendrix Experience (con Billy Cox al basso, Mitch Mitchell alla batteria) agli Electric Lady Studios tra giugno e agosto del 1970, poco prima della morte prematura di Jimi Hendrix il mese successivo, pubblicato da Experience Hendrix L.L.C., in collaborazione con Legacy Recordings, divisione del catalogo di Sony Music Entertainment.
Ad accompagnare questo progetto imponente, Jimi Hendrix’s New York, un cortometraggio completamente nuovo:
Presentato da Steven Van Zandt (membro della Rock and Roll Hall of Fame, E Street Band, I Soprano, Little Steven’s Underground Garage), Jimi Hendrix’s New York racconta la storia dell’ascesa fulminea del musicista nato a Seattle negli anni ’60 e del suo trasferimento a Manhattan verso la fine del decennio. Intervallato da filmati e foto, il documentario breve include interviste esclusive con l’ingegnere/produttore Eddie Kramer e l’amica/sarta di Hendrix, Colette Harron. Il primo condivide aneddoti personali sul vedere la musica dal vivo (in particolare la band NRBQ) e sul lavoro in studio con Hendrix (“Ci capivamo a vicenda”); la seconda parla di quando vendette a Hendrix la giacca che indossava a Woodstock nel suo negozio di abbigliamento nell’East Village e di come frequentava locali come Max’s Kansas City (“Quando lo vedevi, era magia… la sua musica era tutto”).
Il cofanetto Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Visioninclude un Blu-ray con 20 nuovi mix in surround sound 5.1dell’intero album “First Rays Of The New Rising Sun”più 3 tracce bonus (Valleys Of Neptune, Pali Gap e Lover Man).
Il Blu-ray contiene il documentario acclamato dalla critica Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision. Il film racconta la creazione dello studio, nato dalle ceneri di un nightclub di Manhattan per diventare una struttura di registrazione all’avanguardia, ispirata dal desiderio di Hendrix di avere uno studio permanente. Diretto da John McDermott e prodotto da Janie Hendrix, George Scott e McDermott, il film presenta interviste esclusive con Steve Winwood (che si unì a Hendrix la prima notte di registrazione nel nuovo studio), il bassista della Experience Billy Cox e i membri originali dello staff di Electric Lady che aiutarono Hendrix a realizzare il suo sogno. Il documentario include filmati e foto inedite, nonché analisi di brani classici di Hendrix come Freedom, Angel e Dolly Dagger a cura dell’ingegnere del suono Eddie Kramer.
Electric Lady Studios fu il primo studio di registrazione commerciale di proprietà di un artista. Inizialmente, Hendrix aveva immaginato di creare un nightclub esperienziale, ispirato dal breve ma intenso locale di Greenwich Village, il Cerebrum, dove i clienti indossavano tuniche fluttuanti ed erano immersi in luci lampeggianti, immagini spettrali e suoni vorticosi. Hendrix si divertì così tanto al Cerebrum che chiese al suo architetto, John Storyk, di collaborare con lui e con il suo manager Michael Jeffery. Hendrix e Jeffery volevano trasformare quello che un tempo era stato il Generation Club in uno “studio elettrico di partecipazione”. Tuttavia, poco dopo aver acquisito il contratto di affitto del Generation Club, Hendrix decise che sarebbe diventato uno studio di registrazione.
La nuova uscita segue un altro documentario creato dallo stesso team: Music, Money, Madness… Jimi Hendrix Live In Maui, che è stato nominato per un GRAMMY nella categoria Best Music Film nel 2022.
Il cofanetto include un ampio libretto con foto inedite, bozze di canzoni scritte a mano da Hendrix e note di copertina dettagliate.
A guidare il progetto è una versione inedita di Angel [Take 7]. Questa nuova versione mixata include le esibizioni originali registrate da Hendrix, Mitchell e Cox il 23 luglio 1970. Non include nessuno degli elementi di batteria e percussioni aggiuntive che Mitchell decise di aggiungere a questa versione principale dopo la morte di Jimi.
Il cofanetto Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision è disponibile in due versioni: 5 vinili o 3 CD che contengono le 39 tracce registrate da Jimi e la sua band—composta dal bassista Billy Cox e dal batterista Mitch Mitchell—nello studio negli ultimi quattro mesi della vita del chitarrista. Hendrix stava lavorando intensamente alla creazione di First Rays Of The New Rising Sun, l’ambizioso doppio album che avrebbe seguito il suo capolavoro del 1968 Electric Ladyland. Ispirati dalle possibilità del nuovo studio, gli Experience crearono brani classici come Night Bird Flying, Freedom e Dolly Dagger da zero. Il set offre uno sguardo completo sul lavoro che Hendrix intraprese durante quell’estate del 1970. La musica varia da registrazioni demo a quattro tracce di Valleys Of Neptune e Heaven Has No Sorrow, arrangiamenti alternativi di nuove promettenti canzoni come Come Down Hard On Me e Belly Button Window, straordinarie sessioni live in studio di Tune X/In From The Storm, Astro Man e The Long Medley, una toccante esplorazione di 26 minuti di Beginnings, Hey Baby (New Rising Sun), Keep On Groovin’ e Freedom. Inoltre, il cofanetto presenta molti dei mix che il chitarrista completò con l’ingegnere del suono Eddie Kramer prima di partire per iniziare un tour europeo il 30 agosto al festival dell’Isola di Wight in Inghilterra. Hendrix non sarebbe mai più tornato agli Electric Lady Studios.
Le tracce audio in 5.1 contenute nel Blu-ray di Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision includono tutte le 17 tracce dell’album postumo First Rays of the New Rising Sun (1997, registrato tra il 1968 e il 1970), così come Pali Gap da Rainbow Bridge (1971, registrato nel 1970), Lover Man dal cofanetto The Jimi Hendrix Experience (2000, registrato nel 1970) e Valleys of Neptune da Valleys of Neptune (2010, registrato tra il 1969 e il 1970).
Come spiegato nel documentario, mentre la morte di Jimi Hendrix ha privato il pubblico di tanta potenziale nuova musica, il continuo successo del suo studio di registrazione fornisce un’eredità duratura oltre la sua stessa musica. John Lennon, The Clash, AC/DC, Chic, David Bowie, Stevie Wonder e centinaia di altri artisti hanno realizzato dischi agli Electric Lady Studios, il che testimonia uno dei successi di Jimi in un’industria che è cambiata radicalmente nell’ultimo mezzo secolo.
«Mio fratello aveva una visione musicale – riflette Janie Hendrix – Con questo progetto, è sembrato opportuno mettere in luce non solo la sua musica, ma anche il suo contributo duraturo con gli Electric Lady Studios. Era spinto dal desiderio interiore di costruire una base operativa dove poter registrare tutto ciò che sentiva. Sebbene la sua vita sia stata interrotta prematuramente, molti altri artisti talentuosi continuano a esprimersi all’interno di quelle magiche mura al 52 di West 8th Street».
Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision 5LP tracklist:
DISC ONE
SIDE ONE
1) Ezy Ryder [Alternate Mix]* 6/18/70
2) Valleys Of Neptune [Alternate Version]* 6/15/70
3) Straight Ahead [Takes 1 & 2]* 6/17/70
4) Astro Man [Takes 9 & 10]* 6/24/70
5) Drifting [Takes 1 & 2]* 6/25/70
6) Night Bird Flying [Take 25]* 6/16/70
SIDE TWO
1) Earth Blues [Alternate Mix]* 6/26/70
2) Drifter’s Escape [Takes 1 & 2]* 6/17/70
3) Astro Man [Take 14]* 6/24/70
4) Further Up The Road* 6/24/70
DISC TWO
SIDE ONE
1) Dolly Dagger [Takes 17 & 18]* 7/1/70
2) Lover Man 7/20/70
3) Freedom [Take 4]* 6/25/70
4) Angel [Take 7]* 7/23/70
5) Beginnings [Take 5]*
SIDE TWO
1) The Long Medley [Astro Man / Beginnings / Hey Baby (New Rising Sun) / Midnight Lightning (Keep On Groovin’) / Freedom]* 6/24/70
12) Room Full Of Mirrors [Alternate Version]* 10/19/70
13) Angel [Alternate Version]* 10/19/70
*Previously unreleased
First Rays of the New Rising Sun + Bonus Tracks 5.1 Mixes (contained on Blu-ray with both vinyl and CD versions of package)
1) Freedom
2) Izabella
3) Night Bird Flying
4) Angel
5) Room Full of Mirrors
6) Dolly Dagger
7) Ezy Ryder
8) Drifting
9) Beginnings
10) Stepping Stone
11) My Friend
12) Straight Ahead
13) Hey Baby (New Rising Sun)
14) Earth Blues
15) Astro Man
16) In From the Storm
17) Belly Button Window
18) Pali Gap (from Rainbow Bridge album)
19) Lover Man (from Jimi Hendrix Experience box set)
20) Valleys of Neptune (from Valleys of Neptune album)
Le 20 sono tutte per la prima volta in audio surround 5.1.
Legacy Recordings:
Legacy Recordings, la divisione del catalogo di Sony Music Entertainment, ospita la più importante libreria mondiale di registrazioni commerciali storicamente significative, una collezione senza pari di opere dei più importanti artisti musicali del XIX, XX e XXI secolo. Attraverso una varietà di piattaforme, l’etichetta offre agli appassionati di musica contemporanea l’accesso a migliaia di titoli d’archivio meticolosamente restaurati, che rappresentano praticamente ogni genere musicale.
Experience Hendrix, L.L.C.
Fondata da James ‘Al’ Hendrix, il padre di Jimi, nel 1995, Experience Hendrix è stata gestita fin dal suo inizio dai membri della famiglia selezionati con cura da Al durante il suo mandato di presidente. È l’azienda familiare ufficiale incaricata di gestire la musica, il nome, l’immagine e le sembianze di Jimi Hendrix. Nell’ambito delle loro attività quotidiane, Experience Hendrix e Authentic Hendrix supervisionano l’eredità senza tempo di Jimi a livello mondiale.
08/10/2024
Michael Stipe live con Jason Isbell per alcune canzoni dei R.E.M.
The One I Love e Driver 8 dei R.E.M. dal vivo per Michael Stipe e Jason Isbell per la campagna elettorale in favore di Kamala Harris
Prima performance da solista in pubblico dopo cinque anni per Michael Stipe che lo scorso 4 ottobre ha cantato alcuni brani dei R.E.M. insieme a Jason Isbell. È accaduto a Pittsburgh in occasione di un evento per la campagna elettorale di Kamala Harris e Tim Walz, candidati rispettivamente come Presidente e Vicepresidente degli Stati Uniti d’America nella lista dei democratici per le imminenti elezioni del prossimo 5 novembre.
Stipe e Isbell sono dunque “scesi in campo” non prima di essere stati introdotti da Doug Emhoff, marito di Kamala Harris. L’ex frontman dei R.E.M. ha anche dichiarato scherzando: “È da un po’ che non canto queste canzoni, precisamente 16 anni, ma sono davvero felice di essere qui con Jason e con il futuro First Gentleman degli Stati Uniti d’America”.
Nell’occasione sono stati suonati quattro brani, a cominciare da The One I Love dei R.E.M. con Michael Stipe alla voce e Jason Isbell a chitarra e cori. Quest’ultimo ha poi cantato e suonato due brani suoi, Traveling Alone e Hope The High Road, con Stipe ai cori, e infine i due si sono congedati non prima di eseguire Driver 8 dei R.E.M.
Qui di seguito i video delle performance live di The One I Love e Driver 8:
Michael Stipe non si presentava come solista in pubblico dai concerti in apertura per Patti Smith a New York nel 2019, mentre con i R.E.M. è capitata qualche reunion occasionale e magari solo per pochi brani, come l’ultima in ordine di tempo a giugno scorso per una versione acustica di Losing My Religion al Marriott Marquis Hotel di New York. Il gruppo era stato infatti introdotto nella Songwriters Hall of Fame e nell’occasione erano presenti tutti i componenti della formazione originaria, compreso Bill Berry, batterista che aveva lasciato i R.E.M. già nel 1997, molto prima dunque dello scioglimento avvenuto nel 2011.
08/10/2024
Paul McCartney sta suonando live l’ultimo brano dei Beatles, “Now And Then”
Tra i ben 37 brani in scaletta Paul McCartney sta regalando ai suoi fan che lo stanno ammirando dal vivo in Sudamerica anche “The Last Beatles Song”, Now And Then
Nelle date del 2024 del Got Back Tour Paul McCartney sta suonando dal vivo anche l’ultimo brano pubblicato a nome Beatles, Now And Then, come si vede da queste immagini del River Plate Stadium a Buenos Aires in Argentina, dove lo stesso McCartney si è esibito il 5 e il 6 ottobre, scene condivise peraltro sulle stesse pagine ufficiali e sugli account social dell’ex Fab Four:
La scaletta prevede ovviamente tanti altri brani dei Beatles, da A Hard Day’s Night in poi, insieme ad altri classici intramontabili del gruppo, senza tralasciare altri pezzi del repertorio solista o del periodo Wings, per un totale di 37 brani dal vivo ogni sera…
Now And Then era uscita il 2 novembre dell’anno scorso ed era stata annunciata come “The Last Beatles Song”, cioè l’ultima canzone dei Beatles non nel senso della più recente, ma perché non ne usciranno più a nome della leggendaria band. Tutto era nato da alcuni nastri registrati negli anni ’70 da John Lennon; e proprio da quelle stesse registrazioni, e in occasione dell’operazione The Beatles Anthology, a metà degli anni ’90 erano usciti altri due singoli del gruppo, Free As A Bird e Real Love. Con le tecnologie di allora il compianto John Lennon era di nuovo idealmente insieme in studio con Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, mentre con quelle attuali sono stati isolati ancor meglio i rumori di fondo di una registrazione non utilizzabile trent’anni fa e quindi è uscita Now And Then, insieme alle riedizioni delle raccolte 1962-1966 (The Red Album) e 1967-1970 (The Blue Album).
Infine, qui di seguito, si può vedere in una ripresa amatoriale la prima esecuzione live di Now And Then da parte di Paul McCartney lo scorso 1° ottobre all’Estadio Centenario di Montevideo in Uruguay:
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