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40 anni da Litfiba

Ghigo Renzulli con Adriano Gasperetti
Arcana Edizioni
Il chitarrista dei Litfiba si racconta attraverso quest'autobiografia
di Donato Zoppo
11 Febbraio 2022
Onesto, dettagliato, scorrevole.
È questo, in estrema sintesi, il modo con il quale Ghigo Renzulli ha raccontato ad Adriano Gasperetti la sua vita, di cui quarant’anni con i Litfiba.
Diviso in due grandi sezioni, la prima prettamente personale – utile per capire provenienza, indole, formazione, ascolti, obiettivi – e la seconda interamente incentrata sull’avventura Litfiba, 40 anni da Litfiba risulta leggibile grazie a una narrazione asciutta e poco enfatica, a differenza, ad esempio, di Perfetto difettoso di Piero Pelù (2000), condizionato dal clima acceso post-separazione. Il testo si distacca anche dalla biografia ufficiale di Federico Guglielmi, caratterizzata inevitabilmente da un taglio storico-critico.
Narrato in prima persona, affrontato da una visuale individuale, il lungo percorso del libro si articola con una analitica cronologia: merito dell’ottima memoria del chitarrista ma anche di agende utilizzate per fornire al lettore una linearità che spesso manca a lavori del genere. D’altronde i Litfiba sono stati per anni un fiore all’occhiello del rock europeo anche grazie alla fitta attività live: mostrare una storia del gruppo sui palchi italiani e stranieri, condita da aneddoti e ricordi, è avvincente. Peccato che talvolta, nella serrata sequenza di date, il clima rischi di diventare notarile. 
Chi si aspettava il gossip pro/contro Pelù troverà ben poco, anzi Ghigo si rivela decisamente diplomatico; al tempo stesso, dalle origini della band fino alla genesi del progetto solista No.Vox, il protagonista si ritaglia interessanti spazi tecnici nei quali illustra la sua strumentazione, le modalità compositive, la lavorazione degli album in studio. Affiancandogli il più recente Guida completa alla discografia e ai live (anch’esso Arcana) di Cosimo Darino e Federico Linossi si potrà avere un quadro completo ed esauriente.